{"id":154141,"date":"2019-05-17T00:02:21","date_gmt":"2019-05-16T22:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=154141"},"modified":"2019-05-16T15:50:37","modified_gmt":"2019-05-16T13:50:37","slug":"note-darte-valerio-adami-in-mostra-a-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/17\/note-darte-valerio-adami-in-mostra-a-lecce\/","title":{"rendered":"NOTE D&#8217;ARTE \/ VALERIO ADAMI IN MOSTRA A LECCE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-154144 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/allestimento-della-mostra.jpg\" alt=\"\" width=\"3264\" height=\"2448\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>Una mostra di notevole importanza, che espone opere &#8216;vere&#8217; e non riproduzioni e rifacimenti al computer quella che si inaugura sabato 18 maggio a Lecce, quella dedicata a chi \u00e8 considerato uno dei padri della storia dell\u2019arte italiana degli anni Sessanta, ormai celebrato con mostre nei musei internazionali e significative pubblicazioni monografiche: una selezione ragionata di opere mature dell\u2019artista <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Valerio Adami<\/strong> <\/span>(Bologna, 1935, vive e lavora tra Parigi e Meina, sul Lago Maggiore) \u00e8 in mostra negli spazi di Scaramuzza Arte contemporanea, in via Libertini 70,<\/p>\n<p>Oltre quindici opere su tela, appartenenti alla collezione privata Scaramuzza, evidenziano la natura \u201cclassica\u201d e insieme d\u2019avanguardia del suo percorso, che sin dagli anni Sessanta si \u00e8 caratterizzato per un uso costante e meditato del disegno e di una pittura stesa con campiture monocrome che riempiono le superfici e rimodulano, con impercettibili chiaroscuri, anatomie, strutture e oggetti.<\/p>\n<p>Nei dipinti in mostra riecheggiano reminiscenze dei lunghi viaggi attraverso l\u2019arte e le geografie, memorie familiari e culturali, che si intersecano in un flusso costante di forme, echi, visioni. D\u2019altronde, come suggerisce lo stesso maestro: <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><em>&#8220;La pittura richiede una sintesi di immagini&#8221;<\/em>.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>&#8220;L&#8217;opera di Adami ha mille sfaccettature, nella quale l&#8217;apparenza \u00e8 solo uno dei tanti aspetti. Sono opere che richiedono tempo. Che vanno ascoltate&#8221;<\/em><\/span>, ha sottolineato la storica dell\u2019arte Lea Mattarella in occasione di una mostra antologica romana del 2017 all\u2019Accademia d\u2019Ungheria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019artista nasce a Bologna nel 1935, vive tra Parigi e Meina, sul Lago Maggiore. A Milano durante la guerra, bambino, disegna rovine e macerie. <em>&#8220;Nel giardino sotto casa di Milano<\/em> \u2013 racconta \u2013 <em>veniva un pittore ogni mattina; metteva il cavalletto e disegnava gli alberi e tutto quel che vedeva in quel piccolo rettangolo verde, e l\u00ec rimaneva fino al tramonto. Fu allora che mi sono detto: questa \u00e8 la vita che voglio fare&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Giovanissimo inizia a dipingere a Venezia con Felice Carena. Il 1951 \u00e8 l\u2019anno che segna la sua vita di artista: incontra e frequenta Oscar Kokoschka e inizia a studiare disegno con Achille Funi all\u2019Accademia di Brera a Milano. Partito da una pittura espressionista influenzata da Bacon e poi da una pittura gestuale, torna alla figurazione seguendo l\u2019eco della Pop Art americana e in particolare di Roy Lichtenstein.<\/p>\n<p>D\u00e0 vita cos\u00ec a una sorta di racconto a fumetti fantastico e ironico dove in interni spersonalizzati si dispongono oggetti banali, assunti come simboli, anche sessuali, della modernit\u00e0. Lo stile si distingue nell\u2019uso di una materia cromatica in stesure piatte, dentro i netti contorni neri del disegno.<\/p>\n<p>Nel 1955 compie il primo viaggio a Parigi dove entra in contatto con i pittori Wifredo Lam e Roberto Sebastian Matta. Nel 1958 partecipa al Premio Marzotto, vincendolo ex aequo, e nel 1959 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria del Naviglio di Milano. Lavora tra Londra e Parigi dal 1961 al 1964, anno in cui \u00e8 presente con una sala personale a Documenta 3 di Kassel; nel 1967 a New York realizza una serie di tele che esporr\u00e0 l\u2019anno successivo alla Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>Dal 1969 tiene personali allo Studio Marconi di Milano; nel 1985 realizza le otto vetrate per il nuovo Hotel de Ville di Vitry-sur-Seine e gli viene dedicata una mostra antologica al Centre Pompidou di Parigi; nel 1986 partecipa alla XLII Biennale di Venezia e tra quest\u2019ultimo anno e il 1987 realizza i due grandi pannelli per l\u2019atrio della Gare d\u2019Austerlitz a Parigi; successivamente realizza i cinque pannelli murali per la First National City Bank di Madison e il grande muro di ceramica per la nuova scuola di belle arti a Cergy-Pontoise.<br \/>\nNel 1991 \u00e8 organizzata un\u2019importante retrospettiva a Madrid e successivamente a Siena nel 1994, a Bochum nel 1997, e a Buenos Aires nel 1998. Intensa anche l\u2019attivit\u00e0 espositiva dell\u2019ultimo ventennio.<\/p>\n<p>______<\/p>\n<p>Inaugurazione: sabato 18 maggio 2019, ore 19.30.\u00a0 Lecce, via Libertini 70.<\/p>\n<p>Interventi di<\/p>\n<p>Fernando De Filippi, presidente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce<\/p>\n<p>Lorenzo Madaro, curatore e docente di storia dell\u2019arte, Accademia di Belle Arti di Lecce.<\/p>\n<p>Fino al 15 luglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/17\/note-darte-valerio-adami-in-mostra-a-lecce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/17\/note-darte-valerio-adami-in-mostra-a-lecce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Una mostra di notevole importanza, che espone opere &#8216;vere&#8217; e non riproduzioni e rifacimenti al computer quella che si inaugura sabato 18 maggio a Lecce, quella dedicata a chi \u00e8 considerato uno dei padri della storia dell\u2019arte italiana degli anni Sessanta, ormai celebrato con mostre nei musei internazionali e significative pubblicazioni monografiche: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":154144,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,75],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154141"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154141"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154145,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154141\/revisions\/154145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}