{"id":154406,"date":"2019-05-24T16:52:26","date_gmt":"2019-05-24T14:52:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=154406"},"modified":"2019-05-31T20:34:06","modified_gmt":"2019-05-31T18:34:06","slug":"tap-non-e-ancora-detto-un-caso-di-ingiustizia-climatica-per-i-cittadini-salentini-ecco-perche-undici-parlamentari-chiedono-con-urgenza-ai-magistrati-di-intervenire-per-bloccare-la-costruzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/24\/tap-non-e-ancora-detto-un-caso-di-ingiustizia-climatica-per-i-cittadini-salentini-ecco-perche-undici-parlamentari-chiedono-con-urgenza-ai-magistrati-di-intervenire-per-bloccare-la-costruzi\/","title":{"rendered":"TAP, NON E&#8217; ANCORA DETTO&#8230;&#8221;Un caso di ingiustizia climatica&#8221; PER I CITTADINI SALENTINI. E PER LE GIOVANI GENERAZIONI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-154411\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cittadini-no-tap-nonna-e-bambino.jpg\" alt=\"\" width=\"752\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cittadini-no-tap-nonna-e-bambino.jpg 752w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cittadini-no-tap-nonna-e-bambino-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______Pi\u00f9 che una conferenza -stampa, \u00e8 stata una sistematica, particolareggiata, approfondita trattazione di tutto quello che Tap non ha fatto, o ha fatto male, o ha occultato, in tema di rispetto del territorio e dei cittadini che ci vivono, nella progettazione e nella costruzione del gasdotto. Motivi che sono stati scoperti di recente, come, per fare due esempi, il cromo esavalente nel terreno, o la barriera corallina in mare, o che esistevano da tempo, come gli impatti ambientali ed economici.<\/p>\n<p>Motivi vecchi e nuovi che gi\u00e0 avrebbero consentito alla politica, in primis a chi aveva chiesto e ottenuto i voti per questo, per poi tradirli subito dopo, di fermare e cancellare la costruzione, di un&#8217;opera dai governi vecchi e nuovi senza soluzione di continuit\u00e0 definita strategica, in realt\u00e0 inutile, controproducente e dannosa per i cittadini (nella foto, una manifestazione No Tap), buona solo per il profitto di speculatori, lobbysti, affaristi, e politici loro camerieri.<\/p>\n<p>Motivi vecchi e nuovi che consentirebbero ora alla magistratura di intervenire in tal senso, al di l\u00e0 dei procedimenti penali ancora in corso.<\/p>\n<p>Presentati in un esposto alla Procura della Repubblica di Lecce da undici parlamentari lo scorso 8 maggio, e illustrati questo pomeriggio in una conferenza stampa &#8211; convegno di studi a Roma, presso la Camera dei Deputati<\/p>\n<p><em>&#8220;Pi\u00f9 che un esposto, una memoria\u00a0illustrativa che fornisce alla Procura elementi per l&#8217; emissione di un provvedimento cautelare di sequestro del cantiere e blocco del prosieguo dell&#8217;opera&#8221;<\/em> &#8211; lo ha definito il senatore <strong>Maurizio Buccarella<\/strong>. Questo l&#8217;auspicio, la convinzione, la richiesta sua e degli altri firmatari, tutti presenti questo pomeriggio:\u00a0<strong>Carlo Martelli, Saverio De Bonis, Stefano Fassina, Nicola Fratoianni, Sara Cunial, Silvia Benedetti, Veronica Giannone, Gloria Vizzini, Rossella Muroni, Erasmo Palazzotto.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;erano inoltre il docente universitario\u00a0professor\u00a0<strong>Michele Carducc<\/strong>i, il\u00a0professor\u00a0<strong>Graziano Petrachi<\/strong>, il dottor\u00a0<strong>Massimo Blonda<\/strong>\u00a0del Consiglio Nazionale delle Ricerche; il sindaco di Melendugno,\u00a0<strong>Marco Pot\u00ec<\/strong>, e\u00a0<strong>Alfredo Fasiello<\/strong>, presidente comitato No Tap Salento.<\/p>\n<p>Adesso in questa sede \u00e8 impossibile, prima che difficilissimo, riferire nel dettaglio, con cognizione di causa precisa e in termini intellegibili anche dai non addetti ai lavori, di tutto quanto essi hanno illustrato, relativo alle irregolarit\u00e0\u00a0emerse nell\u2019 iter procedurale di valutazione di impatto ambientale, riguardanti sia il cos\u00ec detto\u00a0micro tunnel, sia\u00a0l\u2019insieme delle specie viventi\u00a0nell\u2019intera area interessata dal cantiere.<\/p>\n<p>Nelle prossime ore vedremo di acquisire e pubblicare la documentazione tecnica completa.<\/p>\n<p>La sostanza \u00e8 per\u00f2 quella che abbiamo detto gi\u00e0.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, in un contesto unitario, che dava per cos\u00ec dire il titolo, in\u00a0 <strong><em>&#8220;un caso di ingiustizia climatica&#8221; <\/em><\/strong>che oltretutto \u00e8 la Tap.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in particolare riguardo al diritto umano al clima, alla salvaguardia del pianeta, ai trattati e agli impegni internazionali che hanno tali finalit\u00e0,\u00a0 che si muovono le ragioni ostative al gasdotto illustrate dal professor Michele Carducci.<\/p>\n<p>Dichiarazioni di emergenze climatiche, come quella voluta da Marco Pot\u00ec, e degli altri sindaci della zona che chiedono ai magistrati della Procura della Repubblica di Lecce, e &#8220;<em>con urgenza<\/em>&#8220;, perch\u00e9 <em>&#8220;il tempo non \u00e8 una variabile indipendente&#8221;<\/em>, ascolto concreto ed esecutivo per le istanze di giustizia e di democrazia che vengono dai loro cittadini.______<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-154417\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/conferenza.jpeg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/conferenza.jpeg 1600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/conferenza-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/conferenza-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/conferenza-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/conferenza-1536x864.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>AGGIORNAMENTO SUCCESSIVO. LE DICHIARAZIONI TESTUALI DEGLI INTERVENUTI<\/p>\n<p>(Rdl)______<\/p>\n<p><strong>Sara Cunial<\/strong>, Gruppo Misto: <em>\u201cC\u2019\u00e8 un\u2019emergenza in corso senza eguali nella storia climatica, ambientale, ma anche civile, sociale e democratica. Qui in gioco ci sono i diritti di tutti noi e delle future generazioni. Il diritto al clima, a vivere in un contesto salubre, il diritto a un lavoro dignitoso e a un\u2019informazione degna di questo nome. Vogliamo tutelarle? Vogliamo tutelarci? \u00c8 tempo di guardare in faccia la realt\u00e0, leggere le carte, ascoltare chi da tempo denuncia i soprusi e le violenze che sta subendo la nostra terra e i suoi abitanti. Tap, Tav, Pedemontana, sono tutte facce dello stesso progetto. Un progetto senza visione e senza rispetto delle persone e della vita. Un progetto che ci vedr\u00e0 tutti perdenti, anche chi,\u00a0oggi, su questo sistema specula e si arricchisce. I numeri e i fatti sono evidenti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maurizio Buccarella<\/strong>, Gruppo Misto: <em>\u201cQuesto esposto vuole essere una speranza, che la magistratura possa arrivare l\u00ec dove il Governo non \u00e8 riuscito, ovvero nel fermare Tap. Un progetto che nasce geneticamente segnato da un atto corruttivo accaduto nel 2012 presso il Consiglio d\u2019Europa, quando con la compravendita dei voti di alcuni membri dell\u2019assemblea parlamentare fu evitata da parte dell\u2019Azerbaijan l\u2019approvazione di una mozione di condanna per violazione dei Diritti Umani che avrebbe interdetto di fatto la possibilit\u00e0 di finanziamenti da parte della Bei<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Veronica Giannone<\/strong>, M5S: <em>\u201cLa questione Tap va ben oltre il Salento e la Puglia, quando interessi economici di pochi prevaricano sui diritti dei cittadini e sulla tutela ambientale il problema \u00e8 di fatto di tutti. Per questo l\u2019esposto presentato in Procura e quanto \u00e8 stato denunciato qui in conferenza stampa non pu\u00f2 passare inascoltato.\u00a0Oggi\u00a0\u00e8 Tap,\u00a0domani\u00a0sar\u00e0 un\u2019altra opera, se non iniziamo fin da subito ad anteporre l\u2019interesse pubblico a quello priva<\/em>to\u201d.______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cVorremmo ricordare ai politici che\u00a0oggi\u00a0sfilano di fianco a Greta o a quelli che ieri commemoravano la morte di Falcone \u2013 concludono i parlamentari \u2013 che gli intenti e le idee si dimostrano con i fatti nelle Aule parlamentari. E che\u00a0oggi\u00a0pi\u00f9 che mai avremmo modo e dovere di fare qualcosa di concreto a favore dei cittadini, dell\u2019ambiente e delle future generazioni. Il tempo delle grandi opere imposte dall\u2019alto, inutili e dannose \u00e8 finito. Ed \u00e8 tempo che anche chi amministra la cosa Pubblica agisca per tutelare le popolazioni ed il loro diritto di decidere del proprio futuro\u201d.____<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TAP<\/strong><strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong><strong>Carducci<\/strong><strong>: Viene meno requisito strategicit\u00e0, riconoscere diritto umano al clima \u00e8 priorit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Quanto esposto\u00a0oggi\u00a0e presentato anche in Procura dimostra le ragioni giuridiche della venuta meno del requisito della strategicit\u00e0 di Tap e la violazione del diritto umano al clima da parte dell\u2019impresa: diritto umano al clima ormai riconosciuto a livello internazionale e oggetto delle deliberazioni di emergenza climatica di Stato, regioni e Comuni\u201d<\/em>. Lo afferma il professor Michele Carducci, Coordinatore del CEDEUAM, Centro Di Ricerca Euroamericano sulle Politiche Costituzionali, UniSalento-Italia, Human Rights Defender nel corso della conferenza stampa \u201cTap, un caso di ingiustizia climatica\u201d che si \u00e8 svolta\u00a0oggi\u00a0alla Camera.<\/p>\n<p>\u201c<em>Per l\u2019opera Tap sta ormai emergendo il profilo dell\u2019inutilit\u00e0 climatica un progetto fossile inadatto a perseguire gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi e dei tempi dell\u2019IPCC, lesivo delle diritti delle giovani generazioni che anche\u00a0oggistanno scioperando per un futuro senza pi\u00f9 energie fossili<\/em>\u201d.______<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TAP<\/strong><strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong><strong>Blonda<\/strong><strong>:\u00a0<\/strong><strong>Pericoloso<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>precedente<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>per<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>eludere<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>VIA<\/strong><\/p>\n<p>Roma, 24 mag. \u2013 <em>\u201cCi sono aspetti rilevanti contenuti nel primo parere ARPA sulla VIA di TAP che non hanno mai ricevuto riscontro in sede procedimentale o che hanno ricevuto riscontro non dirimente, con le conseguenze di tipo ambientale gi\u00e0 determinatesi o a rischio di determinarsi in futuro. Il pi\u00f9 rilevante riguarda il frazionamento interno ed esterno della procedura, che ha impedito e continua ad impedire la valutazione degli impatti ambientali e sanitari cumulativi dell\u2019opera\u201d<\/em>. A dichiararlo \u00e8 Massimo Blonda, ricercatore del Cnr di Bari,\u00a0oggi\u00a0in conferenza stampa alla Camera dei Deputati.<\/p>\n<p>\u201c<em>Tale elusione<\/em> \u2013 continua Blonda \u2013 <em>non ha consentito la valutazione (e la definizione delle conseguenti prescrizioni) di possibili impatti nella loro valenza integrata che, come noto, pu\u00f2 rappresentare una sommatoria di effetti fino al raggiungimento di soglie critiche, oltre le quali i fenomeni negativi assumono anche una valenza qualitativa differente e peggiore. Inoltre si \u00e8 creato un pericoloso precedente paradossale secondo cui, per eludere la VIA, si possa presentare in un primo momento un progetto e un SIA lacunosi, apporgli successivamente migliorie e sulla base di queste sottrarsi alla vera valutazione di impatto<\/em>\u201d.______<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TAP<\/strong><strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong><strong>Petrachi<\/strong><strong>: Pro<\/strong><strong>getto<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>oscuro<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>e<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>lacunoso<\/strong><strong>,\u00a0<\/strong><strong>incurante<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>dell<\/strong><strong>&#8216;<\/strong><strong>ambiente<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>e<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>delle<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>leggi<\/strong><\/p>\n<p>Roma, 24 mag. \u2013 <em>\u201cTap un progetto oscuro e lacunoso, incurante degli habitat e dell&#8217;ambiente pi\u00f9 in generale. Un progetto che non solo svilisce l&#8217;art.41 della nostra costituzione, ma altres\u00ec fa carta straccia delle direttive comunitarie in materia di tutela ambientale. Un progetto con cui, pi\u00f9 che l&#8217;interesse collettivo dei cittadini, si tutela l&#8217;interesse di un&#8217;impresa privata e il bypass delle prescrizioni assurge a vera e propria opera d&#8217; arte\u201d<\/em>. Ad affermarlo \u00e8 Graziano Petrachi, dottore commercialista e insegnante,\u00a0oggi\u00a0in conferenza stampa alla Camera dei Deputati.<\/p>\n<p>\u201c<em>Quante varianti in corso d&#8217;opera del progetto Tap sono state autorizzate?<\/em> \u2013 continua Petrachi \u2013 <em>la variante Mise PRT n.26281 del 13.12.2017, quella del Mise San Basilio (recinzione in zona vincolata ex.dlgs.42\/2004) di ottobre 2017 e poi ancora quella del Mise Paesane (recinzione in zona vincolata ex.dlgs.42\/2004), del 14.3.2018 n.7017, a cui si somma la variante Mise PRT (recinzione) del 14.3.2018 n.7017 e infine la variante sito stoccaggio ulivi, marzo-luglio 2017, a.2<\/em>9 \u2013 spiega Petrachi \u2013 <em>Ebbene, ai sensi della prescrizione a.57 del dm 223\/2014 qualora dalle indagini di dettaglio effettuate in sede di progetto esecutivo si rendesse necessario adottare varianti progettuali dell&#8217;opera (metanodotto e Prt), esse devono essere sottoposte alla procedura di verifica di Esclusione dalla Via. Quante di quelle varianti\u00a0 talvolta interessanti terreni sottoposti a vincoli ex. Dlgs 42\/2004, sono state adottate ricorrendo alla preliminare verifica di esclusione della Via? Nessuna di queste<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TAP<\/strong><strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Poti<\/strong><strong>:\u00a0<\/strong><strong>Grazie<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>a<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>chi<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>ha<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>capito<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>che<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>battaglia<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>di<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>democrazia<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>e<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>non<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>di<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>ideologia<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>o<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>di<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>partiti<\/strong><\/p>\n<p>Roma, 24 mag. \u2013 <em>\u201cE&#8217; un onore essere qui in rappresentanza di tanti sindaci e comunit\u00e0 che da anni portano avanti una lotta che \u00e8 di democrazia, dignit\u00e0 e amore per la propria terra. Di fianco a tanti parlamentari per chiedere una cosa che dovrebbe essere scontata: il rispetto delle leggi italiane e europee che prevedono il rispetto delle procedure, la tutela dell\u2019ambiente, delle persone, della salute e del futuro di tutti noi e della vocazione di un intero territorio<\/em>\u201d. Lo afferma Marco Pot\u00ec, sindaco di Melendugno, nel corso della conferenza stampa \u201cTap, un caso di ingiustizia climatica\u201d che si \u00e8 svolta\u00a0oggi\u00a0alla Camera. \u201c<em>Non pu\u00f2 essere barattato con presunte strategicit\u00e0 di opere o per interessi economici e privati di societ\u00e0 multinazionali straniere con sede in paradisi fiscali. Ringrazio tutti i parlamentari e le forze politiche che hanno capito che \u00e8 una battaglia di democrazia e di territorio prima che di ideologie o di partiti\u201d<\/em> conclude Pot\u00ec.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TAP<\/strong><strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong><strong>Fasiello<\/strong><strong>:\u00a0Chi doveva controllare questi mostri e fermarne la loro costante dannosit\u00e0?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Roma, 24 mag. \u2013 <em>\u201cChi e come doveva e deve controllare i lavori di Tap? La Regione Puglia ha infrastrutture e stabilimenti tra i pi\u00f9 inquinanti sul pianeta, quelli che alterano il clima e ammazzano i cittadini con neoplasie con livelli pi\u00f9 alti al mondo. Parliamo di Ilva, Cerano, Colacem e non ultima Tap. Chi doveva controllare questi mostri e fermarne la loro costante dannosit\u00e0? Sicuramente a livello regionale Arpa Puglia unitamente ai tecnici dell&#8217;assessorato all&#8217;ambiente<\/em>\u201d. Afferma Alfredo Fasielllo, Presidente del comitato No Tap Salento.<\/p>\n<p>\u201c<em>Sebbene sia ormai evidente che l&#8217;inquinamento in falda da metalli pesanti e soprattutto da cromo esavalente sia stato opera di Tap probabilmente a seguito della costruzione del pozzo di spinta con tonnellate e tonnellate di cemento armato<\/em> \u2013 continua Fasiello \u2013 <em>ad Arpa sorge ancora il dubbio se sia stata o meno Tap a commettere il delitto ambientale. Com\u2019\u00e8 possibile? Qui ci sono le prove documentali dell&#8217;iter a dir poco ortodosso che ha portato Tap a sbeffeggiare, grazie all&#8217;ignavia di alcuni, la dignit\u00e0 dei cittadini colpiti da questa ingiustizia, permettendo alla multinazionale di andare oltre ogni liceit\u00e0, ora queste prove sono sotto gli occhi di tutti e sulla scrivania del pm. Confidiamo che sia fatta giustizia, per tutti noi, il futuro dei nostri figlie e la nostra terra\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/24\/tap-non-e-ancora-detto-un-caso-di-ingiustizia-climatica-per-i-cittadini-salentini-ecco-perche-undici-parlamentari-chiedono-con-urgenza-ai-magistrati-di-intervenire-per-bloccare-la-costruzi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/05\/24\/tap-non-e-ancora-detto-un-caso-di-ingiustizia-climatica-per-i-cittadini-salentini-ecco-perche-undici-parlamentari-chiedono-con-urgenza-ai-magistrati-di-intervenire-per-bloccare-la-costruzi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______Pi\u00f9 che una conferenza -stampa, \u00e8 stata una sistematica, particolareggiata, approfondita trattazione di tutto quello che Tap non ha fatto, o ha fatto male, o ha occultato, in tema di rispetto del territorio e dei cittadini che ci vivono, nella progettazione e nella costruzione del gasdotto. 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