{"id":156149,"date":"2019-07-07T18:12:17","date_gmt":"2019-07-07T16:12:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=156149"},"modified":"2019-07-11T19:36:51","modified_gmt":"2019-07-11T17:36:51","slug":"il-salento-nascosto-dellufficiale-rizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/07\/il-salento-nascosto-dellufficiale-rizzo\/","title":{"rendered":"IL SALENTO NASCOSTO DELL&#8217;UFFICIALE RIZZO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-156151\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ur-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1019\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ur-1.jpg 1019w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ur-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ur-1-768x429.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1019px) 100vw, 1019px\" \/>di <strong>Antonietta Fulvio<\/strong>______<\/p>\n<p>Dove finisce la realt\u00e0 e inizia la memoria?<\/p>\n<p>Forse il tempo davvero non esiste e le due dimensioni spazio tempo sono come piani sovrapponibili che possono fondersi e confondersi in contesti particolari\u2026<\/p>\n<p>Pu\u00f2 capitare allora che personaggi del passato affiorino come ricordi e si manifestino in modo assolutamente reali, cos\u00ec come si percepiscono suoni e profumi. Sembra sperimentarlo sulla propria pelle l\u2019ufficiale Rizzo con le sue nuove inchieste nel secondo noir di <strong>Raffaele Polo<\/strong> edito da Robin edizioni (<em>Le inchieste di Rizzo<\/em> di Raffaele Polo, Robin Edizioni, collana Le giraffe Noir, 2019 180 pagg.\u00a0 12 euro).<\/p>\n<p>Ancora un viaggio nella memoria e nella storia di una terra amata, il Salento, in cui come per magia \u00e8 possibile rincontrare uomini che la storia di questa terra l\u2019hanno scritta: l\u2019artista Edoardo De Candia, il padre dell\u2019emittenza privata leccese Fulvio Monaco, Antonello singolare personaggio melendugnese e il cantante Adriano Moschettini che con il suo \u201cConcerto per Lecce\u201d (1978) fu la colonna sonora di un\u2019epoca oltre che di una citt\u00e0.<\/p>\n<p>Quattro nuovi episodi &#8211; Il mistero del Dodecaedro, Il giornale dell\u2019indomani, Le statue scambiate, Il processo all\u2019ufficiale Rizzo &#8211; in una narrazione che restituisce immagini suggestive ed intriganti di un Salento nascosto, esoterico, di cui ci si rende conto di conoscere appena.<\/p>\n<p>Sono occhi distratti quelli con cui guardiamo ai suoi monumenti, ai suoi vicoli come alle sue contrade, cos\u00ec da non accorgersi dell\u2019importanza di luoghi come le neviere, ad esempio, che attraverso un meccanismo ingegnoso permettevano la conservazione e addirittura il commercio della neve. Un\u2019attivit\u00e0 commerciale su cui si reggeva anticamente il paese Aramano, riportato solo su una cartina del Seicento tra le vecchie stampe geografiche affisse alla parete dello studio dell\u2019avvocato Chiriv\u00ec cui Rizzo \u00e8 costretto a rivolgersi, dopo anni di onorato servizio, per difendersi da una non ben nota accusa. Incriminato come Joseph K. , il protagonista del libro \u201cIl processo\u201d di Kafka, ad un passo dalla pensione e relegato in archivio tra faldoni che nessuno deve aprire l\u2019ufficiale diventa lui stesso metafora della vita con le sue dosi di ingiustizia che non risparmia nessuno, nemmeno le persone pi\u00f9 integerrime e apre le porte ad una lunga riflessione sul concetto di giustizia e onest\u00e0. Ma la vita vale sempre la pena di essere vissuta finanche nella sua incompiutezza. Come lo sono le figure femminili che affiorano tra le pagine ora come amori del passato ora come compagne di viaggio che vedono impegnato l\u2019ufficiale Rizzo alle prese con casi misteriosi e intricati di cui per\u00f2 puntualmente lui riesce a trovare il bandolo della matassa. Lo fa anche con il caso delle statue scambiate, lu Giuanni e lu Marcantoniu, che un tempo reggevano l\u2019orologio sul Sedile di Lecce finite poi a Surbo sul tetto della Chiesa\u2026<\/p>\n<p>Un caso che si intreccia con i mille volti del misterioso \u201cbenefattore\u201d Ante Topic Mimara collezionista, restauratore, falsario oltre che agente segreto jugoslavo, come decretato nei rapporti della Cia, e la cui collezione d\u2019arte accumulata tra l\u2019altro alla vigilia della seconda guerra mondiale ha dato vita poi al Mimara Museum\u2026<\/p>\n<p>Come accadeva in una nota serie tv &#8211; Ultime dal cielo scenggiato da Vik Rubenfeld e Pat Page \u2013 Oronzo Miglietta, un componente del Coro Gospel dell\u2019artista Tyna Casalini, una splendida realt\u00e0 musicale salentina &#8211; in attesa di ricevere le sue fumanti pizze sfogliando il Quotidiano legge di un incidente che coinvolger\u00e0 proprio il Coro in trasferta a Casarano. Cos\u00ec in questo episodio \u201cIl Giornale dell\u2019indomani\u201d l\u2019ufficiale Rizzo approda a Trepuzzi dove incontra i componenti del coro e il caso diventa pretesto narrativo per parlare di una cittadina la cui modernizzazione ha finito per cancellare le tracce della sua storia recente. Come la sparizione di due dei tre pozzi. Ad esempio.<\/p>\n<p>Mistero e suspence si intrecciano sin dalle pagine del primo racconto, Il mistero del dodacaedro, che nella filosofia platonica simboleggiava l\u2019intero universo. Un universo narrativo quello dell\u2019ufficiale Rizzo alias Raffaele Polo che sa affabulare e ammaliare con le sue atmosfere tra il surreale e l\u2019ironico, la curiosit\u00e0 e la malinconia retrogusto dolceamaro che poi non sono altro i vertici sovrapponibili di quei piani che compongono la vita di ognuno di noi.<\/p>\n<p>Intense le pagine in cui l\u2019ufficiale Rizzo incontra il vecchio padre, i passi in cui la narrazione passa in prima persona lasciando intravedere l\u2019umanit\u00e0 e la sensibilit\u00e0 di un uomo che &#8211; come scrive nella prefazione Dedo di Francesco &#8211; <em>&#8220;nel suo voler vivere l\u2019infinito prende per mano il lettore aiutandolo a saltare tra luoghi, passato e presente, mostrandogli come l\u2019ovvio non \u00e8 poi tanto ovvio\u00bb. Soprattutto, come recitavano i versi dello struggente brano scritto da Marcello Mello, quando ci si addentra \u00abnei vicoli che tentano nel cielo voli inutili tra rosoni e spigoli cespugli in libert\u00e0 e chiese dove gli angeli per gioco reggon cupole\u2026&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/07\/il-salento-nascosto-dellufficiale-rizzo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/07\/il-salento-nascosto-dellufficiale-rizzo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonietta Fulvio______ Dove finisce la realt\u00e0 e inizia la memoria? 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