{"id":15654,"date":"2013-05-04T11:00:31","date_gmt":"2013-05-04T11:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=15654"},"modified":"2013-05-04T18:45:11","modified_gmt":"2013-05-04T18:45:11","slug":"da-un-letto-allaltro-e-da-un-letta-allaltro-gli-ultimi-due-anni-di-silvio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/04\/da-un-letto-allaltro-e-da-un-letta-allaltro-gli-ultimi-due-anni-di-silvio\/","title":{"rendered":"DA UN LETTO ALL\u2019ALTRO E DA UN LETTA ALL\u2019ALTRO \u2013 Gli ultimi due  anni di Silvio"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/04\/da-un-letto-allaltro-e-da-un-letta-allaltro-gli-ultimi-due-anni-di-silvio\/michaela-biancofiore-e-silvio-berlusconi-2005\/\" rel=\"attachment wp-att-15661\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/michaela-biancofiore-e-silvio-berlusconi-2005.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"333\" class=\"alignleft size-full wp-image-15661\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/michaela-biancofiore-e-silvio-berlusconi-2005.jpg 450w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/michaela-biancofiore-e-silvio-berlusconi-2005-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Editoriale a cura \u00a0del nostro Direttore Giuseppe PUPPO<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-Una mattina di due anni e mezzo fa, trovai nella mia posta una mail di Mediaset.<\/p>\n<p>Pensavo fosse uno dei soliti comunicati \u2013 stampa, sui loro programmi, che mi mandano, e invece no. Conteneva, infatti, la spiegazione di come arricchirsi in tempi di crisi finanziaria, diceva proprio cos\u00ec e le istruzioni per l\u2019uso di un\u2019organizzazione che insegna a operare in borsa, specificatamente sul mercato dei cambi, con tanto di agevolazioni tipiche del marketing per i nuovi \u201coperatori\u201d.<\/p>\n<p>Mi sono stropicciato gli occhi. La mia prima reazione \u00e8 stata di incredulit\u00e0. Ma questi di Mediaset &#8211; pensai &#8211; allo stesso modo del loro partito-azienda, hanno allora perso completamente il senso della realt\u00e0? Farei un torto alle vostre intelligenze se spiegassi perch\u00e9, in relazione a un invito del genere. La risposta alla domanda comunque non ce l\u2019ho. E poi, comunque, mi \u00e8 venuta nostalgia per quegli anni &#8211; gli anni di che belli erano i film &#8211; in cui Mediaset preparava e anzi conquistava gli Italiani a colpi di fiducia ben prima della discesa in campo, dell\u2019amaro calice e della creazione incredibile del credibile partito-azienda.<\/p>\n<p>Eravamo fiduciosi, convinti che un mondo migliore fosse possibile e talmente trascinati dal \u201cnuovo\u201d che avanzava, da vivere in un mulino bianco, lavorando creativamente tutto il giorno, magari in una delle nuove professioni e dei nuovi mestieri nel frattempo sopraggiunti e poi la sera di corsa a casa, dal biscione che ci aspettava, per deliziarci di nuovi film e di nuovi prodotti. \u201cL\u2019Amerika\u201d era gi\u00e0 qui. Oggi, quasi vent\u2019anni dopo, il richiamo da ultima spiaggia del comunicato aziendale trovato nella mia mail, mi \u00e8 sembrato un chiaro segno dei tempi: il serpente, pardon, il biscione che si morde la coda, ma che non finisce e ricomincia, finisce e basta, allo stesso modo con cui aveva cominciato. Mi sono poi subito intristito: non so dire se perch\u00e9 avevo venti anni di meno ed ero ancora ragazzo anche io e vedevo Lady Oscar, Drive in e Happy days; se perch\u00e9 ci avevo creduto anche io, a tutto quanto; o se, semplicemente, perch\u00e9 \u00e8 in tutta evidenza non solo la fine di un ciclo, ma il crollo di ogni illusione creativa e liberatoria al riguardo.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Ci sono due frasi e una foto che caratterizzano e fissano storicamente le ultime fasi dell\u2019ultimo governo Berlusconi, finito con le sue dimissioni nel novembre 2011.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 quella con cui egli comment\u00f2 la propria rigida manovra fiscale, esprimendo lo stato d\u2019animo di chi, a suo dire, sarebbe stato costretto dagli eventi di crisi planetaria e dalle pressioni ineludibili dei partner europei \u201c<em>a mettere le mani nelle tasche degli Italiani\u201d,<\/em> contrariamente a quanto sempre annunciato e sottolineato come motivo di vanto.<\/p>\n<p>Un altro dei segni della fine di un ciclo. Nella fattispecie, va a negare una delle caratteristiche di fondo del \u201cmovimento\u201d del 1994: proprio come in tanti processi rivoluzionari, si parte in un modo e si finisce praticamente all\u2019opposto. Con la mancata esemplificazione burocratica; con le liberalizzazioni a vantaggio di pochissimi e a danno di tutti i cittadini; con una partitocrazia diventata ancora pi\u00f9 soffocante e sfacciata, di quella della cos\u00ec detta \u201cprima repubblica\u201d; con il senso dello Stato disgregato, il bilancio \u00e8 catastrofico.<\/p>\n<p>La metamorfosi poi in un vero e proprio governo tecnico, che obbedisce da servo agli ordini dei banchieri, \u00e8 la suprema mortificazione per la Politica.<\/p>\n<p>L\u2019uomo appare decisamente stanco, appannato, provato, incapace di districarsi dal dissidio pubblico\/privato in cui \u00e8 sprofondato, impotente. Non si accorge poi che negli ultimi mesi \u2013 dagli accanimenti nei bunga bunga e alle bruttezze varie ad esso collegate, dall\u2019intervento contro Gheddafi, a questa manovra finanziaria \u2013 sta praticamente contraddicendo il suo personaggio, il suo mito, il suo operato storico. Sta finendo per consunzione, in cui ogni passaggio \u00e8 un degrado; con un cupio dissolvi; con una lagna, non almeno con uno schianto; con una vergognosa e pratica ritrattazione e contraddizione di quanto sempre sostenuto, una vera e propria esperienza storica, che si annunciava e pure di esserlo cerc\u00f2 seriamente, straordinariamente pulita e creatrice.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>La seconda, quella pronunciata in morte dell\u2019amico Gheddafi, al quale aveva baciato le mani, per poi partecipare alla guerra ordita contro di lui: \u201c<em>Sic transit gloria mundi<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Sento ripetere che Silvio Berlusconi non voleva ( non avrebbe voluto ) pochi mesi or sono la guerra contro la Libia e che la colpa sarebbe del presidente francese Sarkozy e di quello italiano Napolitano, i quali lo avrebbero tirato per i capelli.<\/p>\n<p>Mi risparmio la facile quanto efficace battuta, perch\u00e9 purtroppo non c\u2019\u00e8 niente da ridere.<\/p>\n<p>Il bilancio, pochi mesi dopo, comunque vadano a finire le cose, \u00e8 gi\u00e0 catastrofico e potrebbe diventare drammatico, e drammatico in senso epocale: l\u2019Italia ha di nuovo negato la propria Costituzione; ha rinnegato la propria vocazione mediterranea, a lungo perseguita in passato con profitto, sostituendola con una atlantica, grigia e dannosa; ha fatto da servo degli Americani e dei Francesi; \u00e8 andata contro i propri stessi interessi economici, gi\u00e0 ben avviati in Libia; ha fatto l\u2019ennesima figuraccia storica, andando a colpire un capo di Stato con il quale aveva appena firmato un trattato di amicizia, ricevendolo in pompa magna; si \u00e8 trovata invasa dall\u2019emigrazione non pi\u00f9 controllata proveniente dalle vicine coste e ne sar\u00e0 invasa sempre di pi\u00f9. Questo, per un presunto \u201cintervento umanitario\u201d, che ha causato immani carneficine, ha destabilizzato un paese sovrano, con una guerra civile e comunque un\u2019instabilit\u00e0 che andr\u00e0 avanti chiss\u00e0 per quanto ancora e ha giovato soltanto ai mercanti di armi e alle multinazionali del petrolio.<\/p>\n<p>Ora, dire, adesso, come sento da pi\u00f9 parti, a fronte del bilancio impressionante, ma realistico che si \u00e8 delineato in tutta evidenza e che per\u00f2 era facile prevedere, che Silvio Berlusconi non voleva ( non avrebbe voluto ) la guerra non significa giustificarlo, significa aggravarne colpe e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 questa ( questo bilancio impressionante ) un\u2019altra concausa che peser\u00e0 molto e in negativo sulla valutazione storica dell\u2019uomo e dell\u2019opera.<\/p>\n<p>In Italia il Presidente della Repubblica non ha poteri reali ed effettivi. A volere la guerra erano \u201ci comunisti\u201d, come li chiama lui. Il Presidente francese non aveva nessun modo di obbligarlo a un atto autolesionistico. E allora? C\u2019era una sola ragione per trascinare in guerra l\u2019Italia contro la Libia?<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Di come i partner europei abbiano ripagato tanta abnegazione, pi\u00f9 o meno volontaria, testimonia poi la foto celebre della Merkel e di Sarkozy che ridono di lui, dopo che, in conferenza stampa al termine di un loro vertice bilaterale, era stato loro chiesto in che considerazione lo tenessero.<\/p>\n<p>Intendiamoci: una foto che ha fatto male all\u2019Italia, cio\u00e8 che ha fatto male a tutti noi e solo per ultimo ha fatto male a Silvio; ma che \u00e8 emblematica di quel cupio dissolvi, di quella lagna, con cui il suo astro si va spegnendo.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Le ultime vicende sono note.<\/p>\n<p>Le ripercorriamo velocemente solamente per fissarne il significato in sede di bilancio storico.<\/p>\n<p>L\u2019appoggio al governo \u2013 Monti dei cos\u00ec detti tecnici; la decisione di andare a votare qualche mese prima della naturale scadenza della legislatura che si era aperta cinque anni prima con la sua netta vittoria; l\u2019impossibile rimonta, il risultato elettorale di oltre sei milioni di voti in meno spacciato per trionfo, soltanto perch\u00e9 quasi a ridosso di quello del Pd, che di voti ne ha persi dal canto suo \u201csolo\u201d tre milioni e mezzo;\u00a0 la insistita volont\u00e0 di tornare alla maggioranza che sosteneva il governo Monti proprio con il Pd, con i \u201ccomunisti\u201d, dopo aver pervicacemente richiesto e ottenuto la rielezione a presidente della Repubblica del \u201ccomunista\u201d Giorgio Napolitano.<\/p>\n<p>Tutto incomprensibile, se analizzato con il metro dell\u2019inizio del ciclo; tutto comprensibile, se con quello della fine, perch\u00e9 della fine, lenta, ma progressiva, si tratta, anche se il sistema, nei tanti perniciosi effetti prodotti, del berlusconismo, sopravvivr\u00e0\u00a0 all\u2019uomo.<\/p>\n<p>Una lotta a qualunque costo, anche a quello supremo di rinnegarsi, di modificarsi diametralmente, di contraddirsi, di offendere gli Italiani riproponendosi come salvatore dai quei mali che o non aveva saputo evitare, o aveva addirittura direttamente provocato, e comunque con la propria incapacit\u00e0 acuito.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Eppure aveva seriamente pensato per la prima volta di mollare tutto, di andarsene per le sue tante ville sparse nel mondo e magari di costruirne di nuove, di dedicarsi a tempo pieno agli agi del bunga bunga del resto mai cessati, l\u2019eco mediatica dei quali fra l\u2019altro non aveva mai cessato di abbattersi molesta su di lui.<\/p>\n<p>Poi, contro \u2013 ordine. Non lascia, anzi, da presidente del Pdl \u2013 di cui ancora nulla \u00e8 dato sapere del presunto rinnovamento, tanto sbandierato e preannunciato, ma finora senza costrutto \u2013 pare voglia esaltare le proprie capacit\u00e0 di leader e di comunicatore. Le primarie per scegliere il nuovo candidato a premier tanto strombazzate, non si faranno, stavano scherzando.<\/p>\n<p>Ma come possono criticare in campagna elettorale i provvedimenti del governo Monti che essi per primi hanno promosso e sostenuto?<\/p>\n<p>Di quali capacit\u00e0 di rinnovamento daranno prova?<\/p>\n<p>Come eviteranno di essere sommersi dalle ventate di disillusione, scontento e sconforto che montano di giorno in giorno sempre pi\u00f9 minacciosi?<\/p>\n<p>Delle mirabolanti novit\u00e0, destinate a sconvolgere addirittura il modo stesso di fare politica, invece poi nessuna traccia.<\/p>\n<p>Gli ultimi mesi di Silvio sono stati agitatissimi, turbati da suggestioni movimentiste, ipotesi di aggregazioni elettoralistiche, invidie per Beppe Grillo, prima studiato e poi demonizzato in maniera apocalittico, da nuovo nemico principale; desideri di rivalse da un lato, e impossibili giustificazioni plausibili all\u2019appoggio dato \u00a0governo Monti sempre pi\u00f9 massiccio e indistinto; appiattimento sulle posizioni dominanti della finanza internazionale; condizionamenti dei tanti pi\u00f9 o meno autorevoli esponenti \u201cconsiglieri\u201d che vivono di politica e non per la politica, su tutti sempre e comunque Gianni Letta, col suo \u201cgiannilettismo\u201d vero e proprio uomo ombra del berlusconismo e primo responsabile di degenerazioni, storture e bruttezze varie di cui nemmeno giorno dopo giorno esso si \u00e8 reso conto di stare perpetrando.<\/p>\n<p>Mentre monta il vento dell\u2019antipolitica, o meglio, adesso della protesta popolare ragionata, ragionevole e giustissima, soffia in tutt\u2019altre direzioni e, opportunamente alimentata dallo sbocco nel Movimento 5 Stelle, si gonfia minacciando di travolgere tutto e tutti, in una specie di tsunami e per\u00f2 salutare, Silvio Berlusconi decide che il giudizio della Storia, che pure nei mesi scorsi aveva cominciato ad articolarsi nei suoi confronti, pu\u00f2 aspettare, decide di ambire a un nuovo giudizio della cronaca.<\/p>\n<p>Recupera un\u2019altra volta il rapporto con la Lega Nord, travolta anch\u2019essa da incapacit\u00e0 e scandali, e con tutta una serie di partiti e partitini che aggrega in coalizione, pur affermando che un eventuale voto ad essi sarebbe stato un voto inutile.<\/p>\n<p>Sfodera in campagna elettorale tutta una serie di colpi di teatro, anzi, di televisione, di\u00a0 cui \u00e8 maestro, e arriva al sublime con la lettera agli Italiani sulla restituzione dell\u2019Imu, la tassa sulla casa \u2013 un provvedimento introdotto dal governo Monti con il consenso determinante del Pdl &#8211; in cui una promessa, soltanto una promessa e per giunta molto campata in aria e del tutto improbabile, viene fatta passare per impegno preciso e concreto, con addirittura le indicazioni operative per la riscossione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, Silvio Berlusconi \u00e8 di nuovo al governo, nella maggioranza, uguale a quella che si era scannata in campagna elettorale dopo aver sostenuto lo stesso governo, e sostenuta dallo stesso presidente, fortemente voluto ad un nuovo incarico.<\/p>\n<p>Il nuovo premier, Enrico Letta, il nipote del suo \u201cuomo ombra\u201d, Gianni, esattamente come lo zio esponente dell\u2019alta finanza internazionale, per meglio dire servo politico dei banchieri dei veri poteri forti e autore nel 1997 di un libro profetico, \u201cEuro s\u00ec. Morire per Maastricht\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019appoggio di Silvio al nipote del suo uomo \u2013 ombra chiude poi una questione fin troppo a lungo dibattuta, in certi ambienti, che, credendolo, continuavano a manifestargli appoggio, se non simpatia: se cio\u00e8 egli all\u2019alta finanza internazionale sia stato estraneo, o anzi ne sia stato vittima.<\/p>\n<p>La risposta ora \u00e8 chiara e peser\u00e0 in maniera determinante nel bilancio storico, in maniera maggiore delle sentenze dei vari procedimenti giudiziari cui \u00e8 sottoposto che continuano a vederlo imputato, o delle sue amanti che continuano a diventare ministro e sottosegretario di Stato: magari ne era pure estraneo, all\u2019origine, ma progressivamente non ha saputo, n\u00e9 voluto, sottrarsi ai piani di dominazione e progressivamente ne \u00e8 diventato prima organico, poi alleato e infine complice.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/04\/da-un-letto-allaltro-e-da-un-letta-allaltro-gli-ultimi-due-anni-di-silvio\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/04\/da-un-letto-allaltro-e-da-un-letta-allaltro-gli-ultimi-due-anni-di-silvio\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Editoriale a cura \u00a0del nostro Direttore Giuseppe PUPPO &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-Una mattina di due anni e mezzo fa, trovai nella mia posta una mail di Mediaset. 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