{"id":156545,"date":"2019-07-17T12:01:17","date_gmt":"2019-07-17T10:01:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=156545"},"modified":"2019-07-17T15:14:36","modified_gmt":"2019-07-17T13:14:36","slug":"e-morto-andrea-camilleri-leccecronaca-it-lo-ricorda-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/17\/e-morto-andrea-camilleri-leccecronaca-it-lo-ricorda-cosi\/","title":{"rendered":"E&#8217; MORTO QUESTA MATTINA A ROMA A 94 ANNI ANDREA CAMILLERI. leccecronaca.it LO RICORDA COSI&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-156546\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/buca.jpg\" alt=\"\" width=\"978\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/buca.jpg 978w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/buca-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/buca-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 978px) 100vw, 978px\" \/>di<strong>\u00a0Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>\u00c8 una pessima abitudine, ma \u00e8 cos\u00ec: ci si ritrova quando un avvenimento improvviso ci costringe ad un doloroso confronto con la malattia o con la fragilit\u00e0 propria del genere umano.<\/p>\n<p>E finisce che, poi, ci viene da considerare che lo stesso incontro sarebbe stato pi\u00f9 piacevole in altri momenti. Oppure no, in fin dei conti, in un luogo di sofferenza si \u00e8 pi\u00f9 propensi al sentimento ed alla meditazione\u2026<\/p>\n<p>Cos\u00ec li ho visti, tutti e due, come se non fossero solo creazioni letterarie, ma proprio carne e ossa, con i volti degli attori che li impersonificano, anzi no, viene da pensare che sono loro a dare un senso, un volto agli interpreti. Prendiamo ad esempio Maigret: o il volto duro di Jean Gabin o quello accigliato di Gino Cervi. Ma siamo sicuri che quelli non fossero proprio i volti \u2018veri\u2019 di questo eroe immaginato da Simenon?<\/p>\n<p>E quante volte, nei primi Caroselli della TV degli anni Sessanta, abbiamo assistito alle indagini dell\u2019Infallibile Ispettore Rock? (con Cesare Polacco e Giuliano Isidori aggiungeva una voce in sottofondo) che si concludevano con le battute, sempre uguali:\u00a0Ispettore, lei non sbaglia mai! No, anch\u2019io ho commesso un errore.\u00a0(Alzando il cappello a mostrare la propria calvizie)\u00a0Non ho mai usato la brillantina Linetti.<\/p>\n<p>Ora, questo Ispettore, assieme al Tenente Sheridan e a Rusty, il ragazzino che \u00e8 sempre affianco a Rin-Tin-Tin, hanno popolato la nostra infanzia e sono, ancora oggi, tra i personaggi pi\u00f9 cari che abbiamo.<\/p>\n<p>Ecco, allora, che quando ho visto entrare in quella stanza asettica e tutta dipinta di bianco il Commissario Montalbano, ho capito subito che era lui, anche se non era proprio come Zingaretti e neppure come raffigurato nel monumento che c\u2019\u00e8 a Porto Empedocle, per\u00f2 si capiva che era lui, si \u00e8 guardato subito attorno, rivolgendosi all\u2019Ufficiale Rizzo che stava dignitosamente seduto nella sedia d\u2019angolo, a controllare tutta la stanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2018Il commissario Montalbano sono\u2019\u00a0ha detto. E l\u2019Ufficiale Rizzo ha sorriso, senza dire nulla.<\/p>\n<p>\u2018Novit\u00e0, come sta?\u2019<\/p>\n<p>Rizzo si \u00e8 stretto nelle spalle.<\/p>\n<p>\u2018L\u2019et\u00e0 pesa, non c\u2019\u00e8 niente da fare. Per\u00f2 la tempra \u00e8 forte\u2026.\u2019<\/p>\n<p>Montalbano si \u00e8 tolto gli occhiali da sole e li ha riposti nel taschino della giacca.<\/p>\n<p>\u2018Appena ho saputo, vinni a vedere\u2026\u2019\u00a0ha mormorato, quasi sovrappensiero. Poi, fissando l\u2019Ufficiale con volto interessato ha spiato: \u2018E voi, chi sareste?\u2019<\/p>\n<p>Rizzo si \u00e8 alzato e con un po\u2019 di prosopopea si \u00e8 presentato: \u2018Ufficiale Rizzo, vengo dal Salento, mi ha inventato Raffaele Polo\u2019<\/p>\n<p>\u2018Piacere, mi congratulo. C\u2019\u00e8 una camurria di commissari in questo momento, nella letteratura italiana, impossibile stare dietro a tutti\u2026. E voi, Polizia, Carabinieri, Finanza, dove faticate?\u2019<\/p>\n<p>\u2018Niente, cos\u00ec, fatti strani e misteriosi, senza una direzione precisa, capita un evento straordinario e impossibile e mandano me. Anzi, mandavano me perch\u00e9 adesso sono finito sotto inchiesta anch\u2019io\u2026\u2019 ha detto tutto d\u2019un fiato Rizzo.<\/p>\n<p>\u2018Non la finiscono di rompere i cabbasisi, invece di andare da chi sappiamo noi\u2026 Vabb\u00e8, e il Maestro, come sta?\u2019<\/p>\n<p>\u2018Camilleri, detto fra noi, \u00e8 immortale. Che importa se la vita terrena pu\u00f2 terminare da un momento all\u2019altro? Ormai lui \u00e8 un po\u2019 come noi, che non abbiamo paura della morte, siamo e resteremo eterni. Per\u00f2, dispiace che se l\u2019autore se ne va, non abbiamo pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di continuare con le nostre avventure\u2026\u2019<\/p>\n<p>\u2018Eccerto, io quando mi rivedo alla TV ormai s\u00f2 subito, dalla prima scena, come andr\u00e0 a finire tutta la storia. Epper\u00f2 ne vorrei cambiare qualcuna di quelle scene, sempre uguali\u2026\u2019ha sorriso Montalbano.<\/p>\n<p>\u2018Magari le storie con le donne, no?\u2019 ha chiosato Rizzo.<\/p>\n<p>Poi, sono stati in silenzio, immersi nei loro pensieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2.<\/p>\n<p>Se ci pensate un attimo, era una situazione veramente strana quella che vedeva in una stanzetta d\u2019attesa, in un grande ospedale, due uomini seduti uno di fronte all\u2019altro, che si guardavano di sottecchi e, ogni tanto, profferivano qualche frase, irresoluti e tentennanti, come se non avessero fiducia uno dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Erano il commissario Montalbano e l\u2019Ufficiale Rizzo, proprio loro, con tutto il carico delle particolarit\u00e0 letterarie e delle caratterizzazioni che gli autori avevano voluto attribuire loro. Di l\u00e0, c\u2019era il Maestro, Andrea Camilleri, probabilmente intento alla sua ultima battaglia.<\/p>\n<p>\u2018Per non saper n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere, io per\u00f2 non mi faccio persuaso che lei, proprio lei che tratta questi casi, come dire, misteriosi, sta qui che di misterioso non c\u2019\u00e8 nulla\u2026\u2019\u00a0ha iniziato Montalbano, deciso a scoprire qualcosa di pi\u00f9 su quello strano incontro.<\/p>\n<p>\u2018Si, \u00e8 vero. Ma io una ragione per essere qui ce l\u2019ho eccome. Anzitutto perch\u00e9 il Maestro Camilleri \u00e8 citato spesso, negli scritti che mi riguardano in quanto Raffaele Polo, che \u00e8 il mio autore, lo annovera tra i pi\u00f9 grandi scrittori. E poi perch\u00e9, in effetti, ho ricevuto proprio ieri sera questa lettera che, se mi promette di leggere con il dovuto riserbo, le sottopongo subito\u2026\u2019 E cos\u00ec dicendo, Rizzo ha tirato fuori dalla tasca posteriore dei pantaloni un gonfio portafoglio, dal quale ha estratto una busta gialla stazzonata, da cui ha tirato fuori un foglio che ha porto al commissario Montalbano:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Direzione degli Affari Interni<\/p>\n<p>Comanda di Lecce<\/p>\n<p>Sez. XXLL<\/p>\n<p>Oggetto: istruzioni come da comma 375\/bis per il destinatario della presente<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da circostanziate informazioni, si evidenzia presenza Salvo Montalbano at capezzale Suo Autore.<\/p>\n<p>Verificare e assicurarsi collaborazione prezioso Commissario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto qui. Un timbro e il numero di protocollo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2018Vede che un motivo ce l\u2019avevo, per essere qui?\u2019 ha sorriso l\u2019Ufficiale Rizzo che, verificando la sorpresa del Commissario, era palesemente a suo agio.<\/p>\n<p>\u2018Piuttosto voi, o meglio, voscienza, come mai \u00e8 qui?\u2019<\/p>\n<p>Montalbano ha estratto dalla tasca della giacca un pizzino e lo ha porto all\u2019Ufficiale.<\/p>\n<p>\u2018Questo me lo ha dato Fazio, stamattina\u2019\u00a0ha aggiunto serio il Commissario.<\/p>\n<p>Sul pizzino c\u2019era scritto, con frettolosa calligrafia: \u2018Qualcosa non va davanti al Maestro\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2018E allora, eccoci qui. Altro che spontanea gratitudine verso lo Scrittore\u2026. Se non ce lo avessero comandato\u2026\u2019 ha chiosato Rizzo, con tono sarcastico.<\/p>\n<p>Montalbano ha passeggiato su e gi\u00f9 per la stanza, poi si \u00e8 seduto di scatto,<\/p>\n<p>\u2018E adesso, cosa dobbiamo fare?\u2019\u00a0ha borbottato quasi a s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p>\u2018Niente. Il deus ex machina \u00e8 di l\u00e0, sappiamo come sta, non possiamo fare proprio nulla\u2019 ha chiarito, rassegnato, l\u2019Ufficiale.<\/p>\n<p>\u2018Eh no, io mi sono rotto i cabbasisi di farmi imporre sempre le trame e le storie da altri\u2026 Stavolta, facciamo di testa mia, e vediamo dove andiamo a finiri\u2026\u2019\u00a0\u00e8 scattato Montalbano.<\/p>\n<p>Poi, rivolgendosi a Rizzo :\u00a0\u2018Mi serve la tua collaborazione. Da solo non riesco a concentrarmi su questa storia, i miei collaboratori sono lontani, non c\u2019\u00e8 neppure Catarella\u2026 Per\u00f2 credo che, in due, ce la faremo a capire perch\u00e9 ci hanno fatto incontrare proprio qui, e adesso\u2026\u2019<\/p>\n<p>\u2018Stai tranquillo, sono a disposizione. Ma, onestamente, sei convinto che noi, semplici personaggi, possiamo interferire con il mondo reale?\u2019 ha chiesto Rizzo.<\/p>\n<p>\u2018E quale minchia \u00e8 il mondo reale? Tu lo sai?\u2019\u00a0gli ha subito gridato Montalbano.<\/p>\n<p>Poi, la porta si \u00e8 aperta e un dottore col camice bianco \u00e8 apparso, scrutandoli con curiosit\u00e0.<\/p>\n<p>\u2018E voi che ci fate qui? Chi siete? Parenti? Comunque non potete stare qui\u2019 ha detto con tono imperioso, indicando la porta e facendo segno ai due che dovevano uscire.<\/p>\n<p>\u2018Il Commissario Montalbano sono\u2019<\/p>\n<p>\u2018Sono l\u2019Ufficiale Rizzo, prego\u2019<\/p>\n<p>\u2018E io mi sto schiantando dalla paura. Fuori, ho detto!\u2019 ha imposto il camice bianco.<\/p>\n<p>Per i due personaggi \u00e8 stato giocoforza abbandonare la stanza, senza fare caso alla porta sbattuta con violenza alle loro spalle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3.<\/p>\n<p>Ora, stavano seduti affianco, su una panchina proprio di fronte all\u2019Ospedale dove era ricoverato il Maestro.<\/p>\n<p>Stavano in silenzio, senza saper come fare per riprendere le fila di un discorso non ancora entrato nel vivo ma del quale tutt\u2019e due erano partecipi e attenti\u2026<\/p>\n<p>\u2018Minchia!\u2019\u00a0ha sbottato Montalbano, inforcando gli occhiali da sole.<\/p>\n<p>L\u2019Ufficiale ha sorriso, poi ha cominciato con tono pacato, come se stesse recitando una lezione mandata a mente e studiata nei minimi particolari : \u2018La cosa non deve sorprenderci pi\u00f9 di tanto. Noi, in effetti, siamo solo personaggi senza una valenza umana e corporea. E ci \u00e8 stato mandato un nostro simile, anche lui un personaggio \u2013 hai notato che assomigliava un po\u2019 al dottore Pasquano? \u2013 per farci tornare, velocemente, nelle pagine dei libri di competenza. In realt\u00e0, a noi non ci vede nessuno, anche quel cagnolino che \u00e8 passato poco fa, ha annusato la panchina e l\u2019ha segnata. Non lo avrebbe fatto se ci avesse visti o sentiti\u2026\u2019<\/p>\n<p>\u2018Ancora li cani! Ma ti rendi conto che, allora, siamo qui, non ci vede nessuno e non possiamo fare nulla\u2026\u2019<\/p>\n<p>\u2018A proposito, caro commissario, e tu cosa dovevi spiare in questo posto?\u2019 ha chiesto, a bruciapelo, l\u2019Ufficiale Rizzo.<\/p>\n<p>\u2018Senti, gi\u00e0 ti dissi dell\u2019amore e riconoscenza per il mio Maestro. Ma poi, l\u2019idea racchiusa nel pizzino di Fazio, mi ha convinto: c\u2019\u00e8 qualcosa di strano, proprio qui, proprio adesso. E la tua presenza me lo conferma. Perci\u00f2, a rischio di essere presi a pagnuttuni, io direi di tornare dentro e verificare che\u2026\u2019<\/p>\n<p>\u2018No, escluso. Dentro non si torna. Piuttosto, ragioniamo e troviamo la soluzione come avrebbe fatto Sherlock Holmes. O Poirot. Oppure Miss Marple. Mac anche Pedra Delgado o il tuo concorrente diretto, che \u00e8 di Roma ma sta ad Aosta e c\u2019\u00e8 Giallini che lo impersonifica, alla Tv\u2026\u2019<\/p>\n<p>\u2018Vedo che segui tutti i gialli letterari che si rispettano\u2026. E magari conosci anche Ingravallo oppure Duca Lamberti? Ma sono solo storie, solo storie inventate e personaggi che non esistono, se non nelle pagine dei libri. E le loro indagini, le loro soluzioni sono progettate e inventate dagli autori in anticipo, proprio per arrivare alla conclusione finale dopo duecento pagine, e giustificare la pubblicazione. Noi, invece, dobbiamo capire qualcosa da soli, senza l\u2019aiuto del mio Maestro, che non pu\u00f2, purtroppo, suggerirmi nulla e del tuo autore che chiss\u00e0 dov\u2019\u00e8\u2026\u2019\u00a0ha detto tutto d\u2019un fiato Montalbano, dimenticandosi anche di infarcire il suo ragionamento con elementi di dialetto siciliano.<\/p>\n<p>\u2018C\u2019\u00e8 del vero in quello che dici. Per\u00f2, possiamo ragionare, questo non ce lo nega nessuno. E capire perch\u00e9 siamo qui e cosa si vuole da noi. Cominciamo col dire che non \u00e8 un caso se io e te siamo qui. Lasciamo stare come hanno fatto a farci incontrare, ma ci sono riusciti\u2026\u2019 ha iniziato Rizzo, prendendola alla larga.<\/p>\n<p>\u2018E chi sugno chisti che decisera l\u2019incontro? Mi sono fatto persuaso che, dietro, ci deve essere una Cupola, anche qui\u2026\u2019\u00a0ha borbottato Montalbano.<\/p>\n<p>\u2018In un certo senso, hai ragione. Loro, diciamo cos\u00ec, Loro hanno stabilito tutto, perch\u00e9 debbono realizzare un progetto, e siamo indispensabili io e te\u2026\u2019 ha detto l\u2019Ufficiale che, dopo una breve pausa, ha continuato: \u2018Del resto, noi siamo due personaggi che vanno cercando soluzioni, anche le pi\u00f9 strane e irreali. E ci riusciamo sempre, all\u2019ultima pagina. Cos\u00ec, questa storia, anche stavolta, si concluder\u00e0 semplicemente, con un esito che noi ancora non possiamo immaginare, perch\u00e9 non siamo noi che la scriviamo, questa storia\u2026\u2019<\/p>\n<p>\u2018E non possiamo farci niente, non possiamo inserirci nella vicenda, catafottere tutta la trama e dire la nostra, finalmente?\u2019\u00a0ha chiesto il bellicoso Commissario.<\/p>\n<p>\u2018Mmmh, la vedo nera. Mi sa che non ce la facciamo. Comunque, possiamo provare.\u2019<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4.<\/p>\n<p>Il Commissario Montalbano e l\u2019Ufficiale Rizzo cominciavano ad intendersi.<\/p>\n<p>Sorridendo, e sforzandosi di essere il pi\u00f9 precisi possibile, hanno fatto mente locale:\u00a0\u2018Io ricevetti u pizzinu da Fazio una tre orate fa. Subbito mi precipitai acc\u00e0, addimandandomi cosa fusse successo\u2018 ha detto Montalbano.<\/p>\n<p>\u2018E io ho trovato la lettera sul mio tavolo, accanto al libro appena uscito con le mie ultime storie\u2026\u2019 ha seguitato l\u2019Ufficiale.<\/p>\n<p>\u2018Dunque, \u2018qualcuno\u2019 voleva che ci trovassimo proprio qui, solo noi due, per quale ragione? Il Maestro non sta bene, \u00e8 evidente. E perch\u00e9 noi dobbiamo essere qui?\u2019\u00a0si \u00e8 chiesto, un po\u2019 nirbuso, il Commissario.<\/p>\n<p>\u2018Con un po\u2019 di fantasia, non \u00e8 difficile capire che, quando un grande Autore sta per andarsene, i suoi personaggi pi\u00f9 importanti si animano e vanno ad assisterlo, nessuno li pu\u00f2 vedere ma lui si, certo. E gli rendono il misterioso passaggio pi\u00f9 facile e piacevole\u2026\u2019 ha cominciato Rizzo che di cose misteriose e dell\u2019aldil\u00e0 se ne intendeva.<\/p>\n<p>\u2018Cos\u00ec, anche perch\u00e9 non si discute sulla strabordante presenza di voscienza negli scritti del Maestro, ecco che voi siete stato convocato, anche perch\u00e9 lo stesso direttore Feltri non ha perso occasione di segnalarvi come \u2018rompicoglioni\u2019\u2026\u2019 ha insinuato con un risolino Rizzo.<\/p>\n<p>Montalbano ha riso con gusto:\u00a0\u2018Figuriamoci se mi sono meravigliato. Il dottore Pasquano me ne dice di peggio, ma \u00e8 un buon uomo, in fondo. Rompicabbasisi? Certo, e me ne vanto!\u2019<\/p>\n<p>\u2018A me, invece, hanno inviato la missione per verificare se questo avvenimento, ovvero la presenza di un Montalbano in carne e ossa potesse avverarsi veramente e si potesse assoldare il Commissario, non pi\u00f9 personaggio, ma reale investigatore, per i prossimi, difficili casi\u2026.\u2019 ha concluso Rizzo.<\/p>\n<p>\u2018E, di grazia, cosa avete spiato?\u2019\u00a0ha chiesto Montalbano, interessato.<\/p>\n<p>\u2018Ho spiato, come dite voi, che la fantasia e la realt\u00e0 si intrecciano mirabilmente e nessuno di noi \u00e8 in grado di dire se una cosa \u00e8 o non \u00e8. Adesso noi stiamo parlando. Ma siamo proprio noi a parlare oppure c\u2019\u00e8 qualcuno che ci mette in bocca le parole? E dopo, dove finiremo? E dove finiranno le nostre immagini cos\u00ec ben definite da tv, cinema e giornali ma, in realt\u00e0 lontane, lontanissime da una realt\u00e0 che non ha immagini ben definite\u2026.\u2019 ha risposto Rizzo.<\/p>\n<p>\u2018A proposito, ma voi non siete mai apparso in una fotografia? Neanche per sbaglio?\u2018 ha chiesto Salvo.<\/p>\n<p>Rizzo ha sorriso e si \u00e8 schernito: \u2018Solo una volta, per sbaglio. Ma quella immagine ha fatto il giro del mondo. Eccola, guardate\u2026\u2019 e ha tirato fuori dallo stesso gonfio portafoglio un cartoncino sciupato.<\/p>\n<p>\u2018Chiaramente io sono quello dietro, del quale si intravedono gli occhi\u2026\u2019______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5.<\/p>\n<p>I due, adesso, erano al tavolino di un bar. Abbandonata la panchina, eccoli che continuano i loro profondi discorsi davanti ad un caff\u00e8 e un cannolo per Montalbano, un pasticciotto per Rizzo.<\/p>\n<p>\u2018La nostra identit\u00e0 si pu\u00f2 facilmente dedurre dal dolce che preferiamo\u2026\u2019 ha sorriso Rizzo, addentando golosamente il pasticciotto.<\/p>\n<p>\u2018Vero \u00e8\u2019\u00a0ha bofonchiato Montalbano che combatteva con la generosa rricotta che fuoriusciva dal cannolo.<\/p>\n<p>\u2018Vedi Salvo, scusa se ti chiamo per nome\u2026\u2019 ha cominciato Rizzo, leccando dalle dita gli ultimi frammenti di crema.<\/p>\n<p>\u2018Ci mancherebbe, per carit\u00e0, carissimo, io Salvo mi chiamo\u2026\u2019\u00a0ha risposto Montalbano, mescolando lo zucchero nella tazzina di caff\u00e8.<\/p>\n<p>\u2018Vedi Salvo, la nostra realt\u00e0, in effetti, secondo i canoni della corrente definizione, non esiste.<\/p>\n<p>Dove trovi, ad esempio, un bar, proprio in questo posto, dove si pu\u00f2 assaporare contemporaneamente un pasticciotto leccese e una cannolo siciliano, magari proprio come lo fanno a Vigata? Nella realt\u00e0 \u2018umana\u2019, definiamola cos\u00ec, non esiste, non pu\u00f2 esserci. E invece noi siamo qui, noi, personaggi usciti dai libri siamo in un luogo che c\u2019\u00e8 e non c\u2019\u00e8, di l\u00e0 c\u2019\u00e8 il nostro Maestro, il tuo Creatore, che \u00e8 alle prese con un altro, importante episodio della sua vita terrena\u2026 Si mescola tutto con grande armonia, siamo noi che non riusciamo a capire quello che accade, vogliamo solo che le nostre fallibili e inesatte leggi terrene siano applicate in toto, senn\u00f2 storciamo la bocca e diciamo che \u00e8 impossibile\u2026\u2019 ha spiegato Rizzo, guardando fisso negli occhi Montalbano.<\/p>\n<p>\u2018Sarebbe a dire che io, Commissario Montalbano, per non saper n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere, sono una figura fantastica, e come me sono tutti quelli che escono dalle pagine degli scritti del nostro Maestro Camilleri? Per\u00f2, sono qui, bevo il caff\u00e8, parlo con te e tra poco torno al Commissariato e riprendo il lavoro. Ma allora, \u00e8 tutta una camurria!\u2019 si \u00e8 agitato il Commissario.<\/p>\n<p>\u2018Salvo, ascoltami. Ti faccio un esempio. Se io scrivo una biografia su Garibaldi, tanto per dire, scrivo di un Garibaldi che s\u2019incontra a Teano con Vittorio Emanuele e dice \u2018Obbedisco\u2019.<\/p>\n<p>Ci sono anche i quadri, le illustrazioni, a quei tempi non c\u2019era la TV senn\u00f2 sai quanti filmati sarebbero andati nei telegiornali. Ora, quanti Garibaldi ci sono: quello vero, quello della mia biografia, quelli ripresi da pittori e storici, quelli che sono interpretati da attori nei film\u2026<\/p>\n<p>Insomma, inizi a capire che la \u2018realt\u00e0\u2019 di Garibaldi sfuma e si perde in mille rivoli che sono fantasia, interpretazioni, riletture, biografie, film\u2026 Ma a noi, in realt\u00e0, cosa interessa: Garibaldi o la \u2018figura\u2019 di Garibaldi, l\u2019immagine che ci siamo formati dentro e che, per ognuno di noi, \u00e8 un diverso Eroe dei due mondi? In un certo senso, ecco spiegata l\u2019idea pirandelliana di \u2018Uno nesuno e centomila\u2019\u2026\u2019 Rizzo si \u00e8 fermato e ha finito di sorbire il caff\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2018Per\u00f2, tutt\u2019nzemmula mi parvi di capire che sempre accasa stiamo. Pirandello, il mio monumento a Porto Empedocle, la Sicilia\u2026\u2019\u00a0ha detto Montalbano, tra s\u00e9 e s\u00e9.<\/p>\n<p>\u2018Vedi che cominci a capire, caro il mio Commissario? Quel monumento, ad esempio, non ti somiglia. Tu hai le fattezze di Zingaretti oppure \u00e8 lui che \u00e8 veramente Montalbano e non lo sapeva, ma non \u00e8 importante questo, \u00e8 importante come ti vede e ti considera la gente, \u00e8 importante l\u2019idea Montalbano che, ormai, \u00e8 storia e non la pu\u00f2 cancellare nessuno\u2026\u2019 ha concluso Rizzo che, ad una cameriera che si avvicinava, ha ordinato un cannolo come quello del Commissario.<\/p>\n<p>Montalbano ha fatto un sorrisino e poi ha chiesto:\u00a0\u2018Signor sotuttoio, e come minchia lo spieghiamo che la cammarera ci ha visti e ci sta portando i cannoli?\u2019.<\/p>\n<p>Anche Rizzo ha sorriso e, forbendosi le labbra col tovagiolino di carta, ha risposto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6.<\/p>\n<p>&#8216;Allora, parliamoci chiaro. Partiamo dall\u2019idea che nulla \u00e8 proprio come lo vediamo noi, c\u2019\u00e8 sempre qualcosa che ci sfugge e di cui non possiamo accorgerci\u2026.\u2019 ha detto Rizzo, guardando fisso Montalbano. Che ha fatto un cenno della mano, come dire, vabb\u00e8, andiamo avanti.<\/p>\n<p>\u2018Cos\u00ec, quando avvengono dei cambiamenti che noi diamo per scontati, ma che in realt\u00e0 sono carichi di mistero, c\u2019\u00e8 come una vibrazione, un rimescol\u00eco, un fremito dell\u2019Universo che scompagina ogni nostro credo\u2026. E il bello \u00e8 che noi non possiamo accorgercene, perch\u00e9 la Scienza, quella ufficiale del Mondo Umano, non si \u00e8 ancora pronunciata\u2026.In realt\u00e0, brancola nel buio, ma uno Scienziato come pu\u00f2 ammettere, serenamente che \u2018a questa domanda non c\u2019\u00e8 risposta\u2019. Morirebbe, piuttosto\u2026\u2019 e Rizzo ha sorriso, introducendo nel suo discorso una lunga pausa.<\/p>\n<p>Montalbano si \u00e8 agitato un po\u2019 sulla sedia, ha inforcato gli occhiali da sole e poi li ha rimessi nel taschino della giacca. Poi ha balbettato:\u00a0\u2018Verrebbe a dire che siamo circondati\u2026 E che schifezza \u00e8 mai questa?\u2019<\/p>\n<p>\u2018La cammarera, come dice voscienza. E il pasticciotto. E il cannolo. Tutto finto, ma per la nostra realt\u00e0. In altre realt\u00e0 siamo noi ad essere finti, e reali sono la cameriera e le cose buone che ci ha portato. Ma quello che voglio farvi capire, scusate l\u2019ardimento, \u00e8 che nessuno ha mai stabilito quale sia la \u2018vera\u2019 realt\u00e0, scherzando potremmo dire la realt\u00e0 reale\u2026\u2019 ha concluso Rizzo.<\/p>\n<p>\u2018E vabb\u00e8, passi. Ma io, voi, che ci stiamo a fare in questo momento che ci hanno mandato mentre il Maestro sta per, non voglio magari pensarci\u2026\u2019\u00a0ha tirato fuori, d\u2019un fiato Montalbano.<\/p>\n<p>Rizzo \u00e8 stato in silenzio. Poi ha ripreso, misurando le parole: \u2018Caro il mio Commissario, non c\u2019\u00e8 sempre una risposta precisa agli interrogativi. Io potrei azzardare un\u2019opinione, ma non \u00e8 detto che sia quella giusta\u2026. Piuttosto voi, cosa pensate in merito a questo nostro incontro?\u2019<\/p>\n<p>\u2018Fazio mi pass\u00f2 u pizzino e altro nu saccio. Ma dite, dite, parlate come un libro stampato\u2019\u00a0ha detto Montalbano.<\/p>\n<p>\u2018Si, magari con le illustrazioni a colori! Io penso che questi incontri avvengano sempre, quando un essere umano sta per passare all\u2019aldil\u00e0, di cui noi non sappiamo nulla. Allora, tutte le sue creazioni, i suoi pensieri, le idee che Platone immaginava come ombre che si proiettavano sul muro\u2026\u2019 ha ricominciato Rizzo, indugiando in quel suo intercalare da intellettuale che a Montalbano, per\u00f2, non piaceva,<\/p>\n<p>\u2018Non mi fate venire il nirbuso! Parlate terra terra e lasciate stare le fumisterie, per favore\u2026\u2018 ha esclamato infatti il Commissario.<\/p>\n<p>\u2018Giusto. Insomma, noi siamo qui perch\u00e9 il vostro Creatore, il Maestro Autore, si accinge al grande passo. Come, perch\u00e9 e cosa significhi, non si sa. Ma il Grande Saluto, prima della Partenza, era necessario\u2026 Ora, direte voi, cosa c\u2019entro io?\u2019 ha fatto Rizzo, cambiando tono e sorprendendo Montalbano che \u00e8 ammutolito.<\/p>\n<p>\u2018Ma io sono, di solito, proprio dove ci sono fatti misteriosi, inspiegabili. Nel Salento, sempre. E talvolta in trasferta. Adesso, per\u00f2 il tempo \u00e8 finito, io debbo andare. \u00c9 stato veramente un piacere\u2026.\u2019 ha concluso Rizzo.<\/p>\n<p>Si sono alzati, guardandosi con simpatia. Si sono dati la mano.<\/p>\n<p>Poi, Rizzo ha sorriso: \u2018 Una sola curiosit\u00e0, posso?\u2019<\/p>\n<p>\u2018Ma certo, dite\u2019 ha risposto Montalbano, inforcando gli occhiali da sole.<\/p>\n<p>\u2018Perch\u00e9 quando mangiate e state in compagnia di belle donne, dite che non volete parlare e che il silenzio, durante il pranzo, \u00e8 d\u2019obbligo? Io, invece, trovo che sia quello il miglior momento per le confidenze\u2026.\u2019 ha chiesto, incuriosito, Rizzo.<\/p>\n<p>Montalbano gli ha messo la mano sulla spalla:\u00a0\u2018Guadda guadda, lo notasti anche tu? Ma quella \u00e8 stata una camurria della televisione che aveva difficolt\u00e0 a riprendere i discorsi di due seduti al tavolino e che mangiano\u2026 Figurati se amm\u00e8 non piace di parlari culle fimmene specialmente! Ti saluto\u2026 a proposito, come ti chiami?\u2019\u00a0ha sorriso Salvo Montalbano, commissario di Vigata.<\/p>\n<p>Ma Rizzo non ha risposto, si \u00e8 allontanato facendo un cenno di saluto con il braccio alzato, come se stesse per andare lontano, molto lontano\u2026______<\/p>\n<p>ABBIAMO RIPUBBLICATO QUI SOPRA SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA&#8217; LE SEI &#8216;PUNTATE&#8217; USCITE\u00a0 IL MESE SCORSO<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/17\/e-morto-andrea-camilleri-leccecronaca-it-lo-ricorda-cosi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/17\/e-morto-andrea-camilleri-leccecronaca-it-lo-ricorda-cosi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Raffaele Polo______ \u00c8 una pessima abitudine, ma \u00e8 cos\u00ec: ci si ritrova quando un avvenimento improvviso ci costringe ad un doloroso confronto con la malattia o con la fragilit\u00e0 propria del genere umano. E finisce che, poi, ci viene da considerare che lo stesso incontro sarebbe stato pi\u00f9 piacevole in altri momenti. Oppure no, in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":156546,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156545"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156545"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156548,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156545\/revisions\/156548"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/156546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}