{"id":156639,"date":"2019-07-19T18:02:27","date_gmt":"2019-07-19T16:02:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=156639"},"modified":"2019-07-19T18:05:37","modified_gmt":"2019-07-19T16:05:37","slug":"pubblicata-oggi-aggiornata-fino-a-sette-mesi-fa-la-direzione-investigativa-antimafia-manda-al-parlamento-la-sua-relazione-semestrale-ecco-quello-che-dice-per-quanto-riguarda-la-provincia-di-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/19\/pubblicata-oggi-aggiornata-fino-a-sette-mesi-fa-la-direzione-investigativa-antimafia-manda-al-parlamento-la-sua-relazione-semestrale-ecco-quello-che-dice-per-quanto-riguarda-la-provincia-di-lecce\/","title":{"rendered":"PUBBLICATA OGGI, AGGIORNATA FINO A SETTE MESI FA, LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA MANDA AL PARLAMENTO LA SUA RELAZIONE SEMESTRALE. ECCO QUELLO CHE DICE PER QUANTO RIGUARDA LA PROVINCIA DI LECCE. CON FATTI, LUOGHI, E PURE NOMI E COGNOMI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-156640\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/6992img1.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"531\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/6992img1.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/6992img1-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(Rdl)______Resa nota la nuova \u201cRelazione semestrale al Parlamento\u201d della Direzione Investigativa Antimafia. Si riferisce al secondo semestre del 2018. Pubblichiamo qui di seguito integralmente la parte dedicata alla provincia di Lecce______<\/p>\n<p>Nella provincia di Lecce, l\u2019incisiva azione di contrasto portata avanti dalle Forze di polizia e dalla Magistratura\u00a0ha determinato uno sfaldamento e una forte compressione del potere economico delle storiche frange della sacra\u00a0corona unita. Inoltre, il percorso collaborativo intrapreso da alcuni elementi di vertice della mala salentina ha contribuito a ridisegnare la mappa delle principali organizzazioni criminali operanti sul territorio dove, comunque,\u00a0si continua a registrare la perseverante attivit\u00e0 criminale dei boss storici.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimi, infatti, nonostante il loro\u00a0stato detentivo, attraverso parenti, luogotenenti liberi, fra cui anche mogli e compagne, riuscirebbero a mantenere\u00a0l\u2019ordine mafioso condividendo la gestione delle attivit\u00e0 illecite, che continuano ad essere il traffico di sostanze\u00a0stupefacenti e il racket estorsivo.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 pi\u00f9 volte colpite dalle operazioni di polizia giudiziaria, nel capoluogo sembrano aver mantenuto una\u00a0leadership criminale le consorterie BRIGANTI, appoggiate dai TORNESE di Monteroni di Lecce, e PEPE &#8211; che estende le sue ramificazioni anche in alcuni territori della provincia &#8211;\u00a0entrambe attive nel traffico di stupefacenti e nelle estorsioni.<\/p>\n<p>In provincia, invece, si rileva la presenza di vari sodalizi, alcuni dei quali notevolmente ridimensionati rispetto al passato.<\/p>\n<p>Come il clan LEO che, bench\u00e9 ripetutamente disarticolato dalle attivit\u00e0 di indagine degli ultimi anni, delinque, attraverso familiari e sodali in\u00a0libert\u00e0, principalmente nei comuni di Vernole, Melendugno, Lizzanello, Cavallino, Caprarica di Lecce e Calimera.<\/p>\n<p>Il clan RIZZO che, presente\u00a0nel capoluogo, in particolare nel rione Castromediano, estende la propria influenza anche nei Comuni di Cavallino, Lizzanello, Melendugno,\u00a0Merine, Vernole, Caprarica, Calimera e Martano.<\/p>\n<p>Il clan GIANNELLI, che operava a Parabita, destrutturato a seguito dell\u2019importante operazione \u201cColtura\u201d (dicembre 2016).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altri hanno invece dimostrato capacit\u00e0\u00a0di infiltrarsi nel circuito dell\u2019economia legale, come il clan PELLEGRINO ed il clan DE TOMMASI, presente nei comuni di Campi Salentina, Trepuzzi, Squinzano e Surbo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto\u00a0riguarda quest\u2019ultimo, significativo \u00e8 il provvedimento di sequestro\u00a0nel mese di ottobre, scaturito da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dal Direttore della DIA, che ha riguardato beni riconducibili ad un soggetto affiliato alla sacra corona unita leccese, in particolare al clan DE TOMMASI, il cui patrimonio\u00a0\u00e8 risultato sproporzionato rispetto alle entrate lecite dell\u2019intero nucleo familiare.<\/p>\n<p>Particolarmente radicata e strutturata nei territori salentini \u00e8 poi la consorteria dei COLUCCIA<\/p>\n<p>Tale gruppo, con una salda organizzazione familiare, \u00e8 attivo a Noha di Galatina.<\/p>\n<p>Originariamente dedito all\u2019abigeato, ai furti ed alle rapine, analogamente ad altri gruppi criminali salentini, ha esteso la sua operativit\u00e0 criminale nei comuni limitrofi, soprattutto per il traffico e<br \/>\nlo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti,\u00a0non solo nel consenso sociale, ma anche sponsorizzazioni da commercianti e imprenditori.<\/p>\n<p>Significativi, al riguardo,\u00a0l\u2019interdittiva antimafia emessa nei confronti di un\u2019associazione sportiva, di recente costituzione ma comunque condizionata dal predetto\u00a0clan nella gestione della squadra e del tifo organizzato, per la quale il Prefetto ha ritenuto persistenti i rischi d\u2019infiltrazione mafiosa.<\/p>\n<p>Continuano a registrarsi manifestazioni di instabilit\u00e0 criminale nei territori del basso Salento dove, il 24 luglio\u00a02018, \u00e8 stato consumato l\u2019omicidio di un pregiudicato di Melissano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre a Melissano, il 21 marzo 2018, due individui a bordo di un\u2019autovettura avevano gi\u00e0 ucciso a colpi d\u2019arma da fuoco un pluripregiudicato del posto.<\/p>\n<p>Inoltre, il 1\u00b0 ottobre 2018, a Squinzano, un 28enne del posto \u00e8 stato gambizzato; il 2 ottobre 2018, a Copertino,\u00a0un commando armato di quattro persone, ha fatto irruzione in un casolare di campagna di propriet\u00e0 di un pregiudicato del posto, che dopo\u00a0essere stato picchiato, per questioni legate agli stupefacenti, \u00e8 riuscito a fuggire nelle campagne circostanti riuscendo a schivare alcuni colpi<br \/>\ndi arma da fuoco. I responsabili sono stati successivamente arrestati dai Carabinieri.<\/p>\n<p>L\u2019omicidio del luglio 201 a Melissano sarebbe riconducibile a scontri tra\u00a0gruppi criminali locali per il controllo del traffico degli stupefacenti, che avevano gi\u00e0 portato, in passato, ad altri\u00a0gravi fatti di sangue.<\/p>\n<p>In tale contesto, il 26 luglio i Carabinieri hanno eseguito un decreto di fermo emesso\u00a0dalla DDA di Lecce nei confronti di dieci soggetti, accusati di essere componenti di una associazione finalizzata al\u00a0traffico di sostanze stupefacenti nei comuni di Melissano, Racale e Taviano.<\/p>\n<p>Il sodalizio, da organizzazione unitaria,\u00a0si \u00e8 frammentato proprio a seguito di contrapposizioni interne per la gestione del mercato della cocaina. Due degli\u00a0indagati sono, infatti, accusati dell\u2019omicidio del 24 luglio, per motivi connessi alla gestione degli stupefacenti.<\/p>\n<p>Sulla fascia jonica non si esclude, quindi, una rimodulazione degli equilibri criminali anche, a seguito della decisione di un boss del clan MONTEDORO di collaborare con la giustizia.<br \/>\nSull\u2019intero circondario salentino rimane comunque evidente l\u2019attivismo criminale del clan TORNESE, che da\u00a0Monteroni di Lecce risulta egemone, tramite propri fiduciari, anche nei territori di Guagnano, Carmiano, Veglie,\u00a0Leverano, Arnesano, Porto Cesareo e Sant\u2019Isidoro.<\/p>\n<p>Proprio gli esiti giudiziari dell\u2019inchiesta \u201cLabirinto\u201d del mese\u00a0di luglio hanno evidenziato come l\u2019influenza del sodalizio si estenda fino alla zona jonica di Gallipoli, un tempo, la cui capacit\u00e0<br \/>\ncriminale si \u00e8 manifestata in vari settori dell\u2019illecito, dal traffico delle sostanze stupefacenti al reato di frode sportiva, avendo garantito la promozione, nel campionato regionale, della locale squadra di calcio, al fine di acquisire\u00a0feudo del clan PADOVANO, dimostrando una efferata attitudine a riciclare e reinvestire i lucrosi proventi delle\u00a0attivit\u00e0 illecite nel settore ittico e turistico-alberghiero (bar, ristoranti e attivit\u00e0 ricettive in genere).<\/p>\n<p>L\u2019indagine ha\u00a0svelato, inoltre, non solo il presunto ruolo di primo piano assunto dal gruppo POLITI, che vanta contatti con esponenti di spicco della cosca \u2018ndranghetista \u201cMAMMOLITI\u201d di San Luca, Reggio Calabria, ma anche i rilevanti interessi economici che lo stesso avrebbe gestito sul territorio salentino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla scorta di tali risultati di indagine, nei giorni\u00a0successivi, i Carabinieri di Lecce hanno anche eseguito il sequestro di 14 societ\u00e0 ed imprese individuali (operanti nei settori delle scommesse online, del commercio di prodotti ittici ed alimentari), di 3 immobili, 14 veicoli\u00a0e numerosi rapporti finanziari e bancari, per un valore di 6 milioni di euro.<\/p>\n<p>I riscontri investigativi hanno,\u00a0altres\u00ec, acclarato l\u2019operativit\u00e0 dei clan POLITI e RIZZO anche nel settore del narcotraffico, nel quale \u201c\u2026 pur operando su territori distinti, hanno punti di contatto sia con riguardo alle forniture (parte dei rifornimenti del clan RIZZO \u00e8,\u00a0infatti, destinata anche al clan POLITI), sia con riferimento alle attivit\u00e0 poste in essere dai singoli affiliati\u201d.<\/p>\n<p>In particolare,\u00a0i due clan potevano contare su un canale di approvvigionamento facente capo ad un gruppo di cittadini albanesi,\u00a0di cui \u00e8 stata accertata la disponibilit\u00e0 di armi da guerra. A dimostrazione della organizzazione imprenditoriale\u00a0dell\u2019attivit\u00e0 e della consistenza del volume di affari derivanti dal narcotraffico internazionale, \u201ci sodali con compiti\u00a0di distribuzione e spaccio dello stupefacente avevano una contabilit\u00e0 scritta delle somme ricevute e da avere\u201d.<\/p>\n<p>Nel semestre in esame, il mercato delle sostanze stupefacenti continua ed essere il commercio pi\u00f9 remunerativo\u00a0non solo per la criminalit\u00e0 organizzata, ma anche per quella comune.<\/p>\n<p>Oltre alla sopracitata operazione conclusa il 26 luglio 2018 dai Carabinieri a seguito dell\u2019omicidio di Melissano del 24 luglio precedente,\u00a0nel semestre in esame numerosi sono stati gli arresti, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio prevalentemente di marijuana, ma\u00a0anche hashish, cocaina ed eroina, con contestuali sequestri, spesso anche per ingenti quantitativi: il 1\u00b0 luglio 2018, ad Acquarica del Capo,\u00a0sono stati rinvenuti e sequestrati all\u2019interno di un garage kg. 8 di cocaina; l\u201911 luglio 2018, a Castrignano del Capo, \u00e8 stato arrestato un\u00a020enne con kg. 6 di marijuana all\u2019interno dello zaino; il 19 luglio 2018 \u00e8 stato bloccato al casello autostradale di Bari un 29enne di Scorranocon gr. 575 di cocaina nascosti nell\u2019auto; l\u20198 agosto 2018, in provincia di Lecce, \u00e8 stato arrestato un automobilista brindisino di 37 anni, in\u00a0possesso di kg. 30 chili di marijuana; l\u201911 agosto 2018, a Surbo, \u00e8 stata sequestrata una piantagione di 2000 piante di marijuana ed arrestato<br \/>\nun 45enne del posto; il 13 agosto 2018, in provincia di Lecce, nel corso di un\u2019operazione di polizia ad ampio raggio sono stati arrestati 5\u00a0soggetti e sono state sequestrate 500 pastiglie di ecstasy destinate agli avventori dei locali notturni; il 15 agosto 2018, in provincia di Lecce,\u00a0nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cFerragosto sicuro\u201d, lungo la litoranea salentina sono stati arrestati 9 spacciatori, provenienti da fuori provincia e\u00a0da fuori regione e sono state sequestrate 54 dosi di ecstasy, 33 di ketamina, 13 di ecstasy e 60 grammi di cocaina; il 20 agosto 2018, a Lecce, all\u2019interno di un\u2019abitazione abbandonata sono stati rinvenuti e sequestrati kg. 1 di hashish e gr. 50 di cocaina; a Scorrano, il 20 settembre 2018,\u00a0sono stati arrestati due fratelli del posto e sequestrati kg. 4 di marijuana; a Presicce, il 22 ottobre 2018 \u00e8 stato arrestato un 39enne del posto\u00a0e sequestrati kg. 2 di marijuana; il 27 dicembre 2018, a Lecce, \u00e8 stato arrestato un 56enne di origine campana ma residente nel capoluogo salentino con l\u2019accusa di detenzione ai fini di spaccio di gr. 500 di eroina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tale illecito business, infatti, appaiono pienamente coinvolti tutti i gruppi criminali del salentino, alcuni dei\u00a0quali strettamente collegati con soggetti di origine albanese, ormai riconosciuti come fornitori ufficiali di marijuana, che sistematicamente importano, utilizzando potenti natanti, dalla loro terra d\u2019origine attraverso il Canale D\u2019Otranto, consistenti carichi di sostanze stupefacenti, destinati a rifornire le piazze pugliesi e quelle di\u00a0altre regioni.<\/p>\n<p>In particolare: a Santa Maria di Leuca , il 7 luglio 2018 la Guardia di finanza ha bloccato un motoscafo di 10 metri con a bordo una\u00a0tonnellata di marijuana, procedendo all\u2019arresto dei tre scafisti, due albanesi ed un italiano; a Frigole il 30 luglio 2018 la Polizia di Stato\u00a0ha sequestrato un\u2019imbarcazione da diporto di 6 metri ed ha sequestrato kg. 500 di marijuana, oltre ad una pistola modello Tokarev con matricola abrasa con colpo in canna, procedendo all\u2019arresto di quattro soggetti, tre salentini ed un albanese; ad Otranto, il 30 agosto 2018 la\u00a0Guardia di finanza dopo un breve inseguimento in mare ha bloccato un natante di otto metri con un carico di kg. 700 di marijuana, traendo in\u00a0arresto due scafisti albanesi di 30 e 36 anni; a San Foca, il 10 ottobre 2018 la Guardia di finanza ha interrotto la traversata dall\u2019Albania\u00a0alle coste pugliesi di un\u2019imbarcazione condotta da un 41enne salentino, sequestrando kg. 300 di marijuana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tale assunto trova conferma in due recenti operazioni, che hanno consentito di far luce su lucrose<br \/>\nattivit\u00e0 di spaccio in provincia di Lecce. Si fa riferimento alle inchieste \u201cAmici miei\u201d e \u201cShort message\u201d.<\/p>\n<p>La\u00a0prima ha permesso di individuare un sodalizio promosso da un cittadino di origine albanese, dotato di spessore\u00a0criminale e di capacit\u00e0 economica e imprenditoriale. Singolare, tra l\u2019altro, il modus operandi degli indagati che,\u00a0nei contatti con gli acquirenti delle sostanze stupefacenti, utilizzavano un sistema in stile call center; negli\u00a0scambi, invece, facevano ricorso al metodo del \u201cdrug &amp; drive\u201d, ovvero l\u2019accostamento di due veicoli in una zona\u00a0poco frequentata ed il successivo e repentino scambio di stupefacente.\u00a0Tra i fornitori della sostanza stupefacente\u00a0compare anche la figura di un pluripregiudicato appartenente alla sacra corona unita.<\/p>\n<p>La seconda inchiesta, \u201cShort message\u201d, ha disarticolato due distinte associazioni di cui una, con ramificazioni a\u00a0Brindisi, che si approvvigionava di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, marijuana ed hashish) da un clan operante a Terlizzi, in provincia di Bari e l\u2019altra, gestita anche da pusher operanti nel capoluogo leccese, dedita al traffico ed allo\u00a0spaccio di eroina in alcuni paesi del basso Salento.<\/p>\n<p>Nel mercato della droga operano anche molti soggetti di origine africana, la cui presenza appare aumentare nel periodo\u00a0estivo, soprattutto in prossimit\u00e0 delle localit\u00e0 marine della movida salentina, dove si concentrano i locali notturni.\u00a0L\u20198 agosto 2018, nell\u2019ambito dell\u2019operazione antidroga \u201cVar Bay\u201d, i Carabinieri di Gallipoli hanno eseguito il fermo d\u2019indiziato di delitto<br \/>\nemesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, il 6 agosto precedente, nei confronti di 7 gambiani ed 1 senegalese (altri\u00a018 soggetti sono stati indagati in stato di libert\u00e0), accusati di aver, con pi\u00f9 azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, detenuto ai fini\u00a0\u00a0di spaccio e ceduto sostanze stupefacenti pesanti e leggere del tipo cocaina e marijuana; il 4 settembre<br \/>\n2018, nell\u2019ambito dell\u2019operazione antidroga \u201cGreen Bay\u201d, hanno eseguito 17 arresti differiti stroncando l\u2019attivit\u00e0 criminale di tre gruppi composti\u00a0in prevalenza da soggetti provenienti dal Gambia, dal Mali e dal Senegal, dediti in modo sistematico e continuativo, allo smercio di stupefacenti\u00a0del tipo marijuana e cocaina in localit\u00e0 Baia Verde.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le estorsioni rappresentano un\u2019altra fonte di ingenti guadagni, cui attinge non solo la criminalit\u00e0 organizzata e\u00a0mafiosa ma anche quella comune. Come emerge dalla sopra citata operazione \u201cLabirinto\u201d e dalla successiva\u00a0inchiesta \u201cPalude\u201d, le estorsioni vengono ancora imposte a commercianti ed imprenditori attraverso il racket\u00a0dei parcheggi presso le strutture turistiche e balneari, o pretendendo l\u2019assunzione di affiliati dell\u2019organizzazione\u00a0criminale per i servizi di security e guardiania.<\/p>\n<p>In questo contesto si registrano frequenti episodi incendiari o danneggiamenti, chiari \u201creati spia\u201d del fenomeno estorsivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 28 luglio 2018, a Nard\u00f2 , \u00e8 stato tratto in arresto un 22enne accusato di aver ripetutamente cercato di estorcere somme di danaro ad un\u00a0commerciante della zona; il 6 dicembre 2018, a Casarano , sono stati tratti in arresto gli autori di una tentata estorsione in danno di un<br \/>\ncommerciante.<br \/>\nIl 9 ottobre 2018 i Carabinieri di Lecce hanno arrestato\u00a04 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, avvalendosi del metodo mafioso, di estorsione aggravata e continuata, minacce, danneggiamento aggravato mediante incendi, invasione di terreni e occupazione abusiva<br \/>\ndi area demaniale marittima.<\/p>\n<p>Il 5 luglio 2018, ad Ugento (LE), due ignoti hanno incendiato con liquido infiammabile il locale di un esercizio commerciale; il 22 luglio 2018,\u00a0in provincia di Lecce, un incendio ha gravemente danneggiato un\u2019azienda agricola; il 30 luglio 2018, a Lecce, un incendio ha distrutto gli automezzi di un\u2019attivit\u00e0 commerciale; il 3 agosto 2018, a Nard\u00f2, un incendio ha distrutto il camion di un imprenditore; il 13 agosto 2018, a\u00a0Gallipoli , un incendio ha danneggiato una struttura ricettiva<\/p>\n<p>Altrettanto frequente risulta il fenomeno dei furti di auto con la tecnica del \u201ccavallo di ritorno\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto concerne l\u2019usura, cos\u00ec come per il racket estorsivo, le denunce presentate dalle vittime non rispecchiano la reale incidenza del fenomeno. Al riguardo, si segnala il provvedimento di confisca di beni del valore di 8 milioni di euro,\u00a0costituiti da una societ\u00e0 finanziaria, tre aziende immobiliari, diciannove immobili (tra cui un castello e un kartodromo, e trentasette terreni per una superficie di 42 ettari), riconducibili ad un soggetto condannato proprio per\u00a0il reato di usura aggravata e continuata. La misura preventiva \u00e8 stata disposta con sentenza del Tribunale di<br \/>\nLecce, a seguito di proposta per l\u2019applicazione della misura di prevenzione patrimoniale a firma del Direttore\u00a0della DIA.<br \/>\nTra i provvedimenti ablativi eseguiti su proposta avanzata dal Procuratore della Repubblica di Lecce, quale risultato di indagini economico-patrimoniali svolte dalla DIA leccese, si segnala il provvedimento di confisca, eseguito nel mese di agosto, nei confronti di un imprenditore di Lecce, per un valore complessivo di 1,6 milioni\u00a0di euro.<\/p>\n<p>A conferma delle potenzialit\u00e0 offensive della criminalit\u00e0 salentina, numerosi sono stati anche i sequestri di armi.<\/p>\n<p>Si confermano, nel semestre, l\u2019interesse di alcuni gruppi criminali verso le attivit\u00e0 connesse all\u2019amministrazione\u00a0pubblica, comprese quelle tipicamente imprenditoriali, nonch\u00e9 a quelle relative al recupero crediti, alla gestione\u00a0delle vendite giudiziarie, al settore dei giochi e delle scommesse e al mondo del calcio.<\/p>\n<p>Restando in tema di delitti contro la pubblica amministrazione, si segnala l\u2019inchiesta della Guardia di finanza\u00a0che ha consentito di accertare condotte illecite relative sia all\u2019indebita assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sia alla loro occupazione abusiva.<\/p>\n<p>Tali agevolazioni sono state illegittimamente poste in essere al\u00a0fine di ottenere il consenso elettorale dei beneficiari. Fra gli indagati emergono esponenti politici, dirigenti, funzionari e dipendenti del Comune di Lecce, oltre a tre soggetti appartenenti alla criminalit\u00e0 organizzata leccese\u00a0ed in particolare al clan BRIGANTI.<\/p>\n<p>Importante anche l\u2019azione di prevenzione attuata dalle prefetture.<br \/>\nNel semestre, tra l\u2019altro, la Prefettura di Lecce ha emesso un\u2019interdittiva antimafia nei confronti di un\u2019azienda\u00a0operante nel settore edile, di un imprenditore leccese ritenuto contiguo al clan PELLEGRINO.<br \/>\nIl Prefetto di Roma, invece, ha emanato un provvedimento interdittivo antimafia nei confronti di un\u2019impresa,\u00a0aggiudicataria di appalti pubblici anche in Sardegna ed in Veneto, rivelatasi permeabile alle infiltrazioni mafiose\u00a0della sacra corona unita.<\/p>\n<p>Le vicende giudiziarie che hanno vista coinvolta la societ\u00e0, hanno acclarato\u00a0interessenze tra politica, imprenditoria e criminalit\u00e0 organizzata attraverso la realizzazione di societ\u00e0 satellite,\u00a0organizzate come vere e proprie \u201cscatole cinesi\u201d, riconducibili, di fatto, ad un unico\u00a0 amministratore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/19\/pubblicata-oggi-aggiornata-fino-a-sette-mesi-fa-la-direzione-investigativa-antimafia-manda-al-parlamento-la-sua-relazione-semestrale-ecco-quello-che-dice-per-quanto-riguarda-la-provincia-di-lecce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/19\/pubblicata-oggi-aggiornata-fino-a-sette-mesi-fa-la-direzione-investigativa-antimafia-manda-al-parlamento-la-sua-relazione-semestrale-ecco-quello-che-dice-per-quanto-riguarda-la-provincia-di-lecce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______Resa nota la nuova \u201cRelazione semestrale al Parlamento\u201d della Direzione Investigativa Antimafia. 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Pubblichiamo qui di seguito integralmente la parte dedicata alla provincia di Lecce______ Nella provincia di Lecce, l\u2019incisiva azione di contrasto portata avanti dalle Forze di polizia e dalla Magistratura\u00a0ha determinato uno sfaldamento e una forte compressione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":156640,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156639"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156639"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156642,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156639\/revisions\/156642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/156640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}