{"id":157068,"date":"2019-08-01T00:02:29","date_gmt":"2019-07-31T22:02:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=157068"},"modified":"2019-08-10T18:37:39","modified_gmt":"2019-08-10T16:37:39","slug":"leccecronaca-it-ha-letto-vorrei-essere-come-sono-il-romanzo-di-piera-giordano-e-ha-intervistato-in-esclusiva-lautrice-questa-storia-e-una-dichiarazione-contro-la-violenza-e-gli-abusi-sui-mi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/01\/leccecronaca-it-ha-letto-vorrei-essere-come-sono-il-romanzo-di-piera-giordano-e-ha-intervistato-in-esclusiva-lautrice-questa-storia-e-una-dichiarazione-contro-la-violenza-e-gli-abusi-sui-mi\/","title":{"rendered":"leccecronaca.it HA LETTO &#8220;Vorrei essere come sono&#8221;, IL ROMANZO DI PIERA GIORDANO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-157069\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Kurt-Cobain-1000x600.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Kurt-Cobain-1000x600.jpg 1000w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Kurt-Cobain-1000x600-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Kurt-Cobain-1000x600-768x461.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/>di <strong>Emanuela Boccassini\u00a0_______<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Vorrei essere come sono&#8221; \u00e8 il primo, toccante e intenso, romanzo scritto dalla poetessa Piera Giordano, docente di lettere in un liceo piemontese.<\/p>\n<p>L&#8217;opera si presenta come un colpo in pieno stomaco che porta il lettore violentemente e dolorosamente alla realt\u00e0 in tutta la sua crudelt\u00e0 pur non priva di speranza.<\/p>\n<p>Giordano racconta la vita amara e solitaria di Linda, una liceale tormentata. Tormentata da un destino beffardo, tormentata da se stessa, dall&#8217;amarezza per la perdita della sua migliore amica, Silvia, da un segreto scomodo da confessare.<\/p>\n<p>Tormentata da un &#8220;tarlo&#8221; che la divora da dentro. La consuma lentamente provocandole ferite difficilmente rimarginabili. Ma l&#8217;autrice affronta le tematiche (violenza e suicidio), piaghe sociali presenti nei telegiornali di tutto il mondo, con una delicatezza e una sensibilit\u00e0 senza pari. Non approfondisce, ma sfiora con leggerezza, come un batuffolo di ovatta sulla pelle martoriata, lasciando al lettore il compito di tuffarsi nella tragedia e farla propria.<\/p>\n<p>Quella narrata dalla Giordano \u00e8 la storia verosimile di una famiglia in cui le donne \u2012 protagoniste principali, nel bene e nel male \u2012 sono assoggettate al volere e al potere degli uomini: da un alto il &#8220;padre padrone&#8221;, il quale pretende che tutto sia come ordina lui, dall&#8217;altra il nonno che, in silenzio, commette il pi\u00f9 abominevole dei peccati.<\/p>\n<p>&#8220;Il gioco della felicit\u00e0&#8221; diventa il peggior incubo di una bambina che non sa come liberarsi e come superare l&#8217;indifferenza e l&#8217;omert\u00e0 della madre. Da adolescente la ribellione, apparentemente ingiustificata, attira le ire del padre e Linda, da ragazzina \u00abgentile, sempre sorridente\u00bb, che non fa \u00abcapricci\u00bb ed \u00e8 \u00abragionevole\u00bb diventa ingestibile e incomprensibile agli occhi increduli del genitore \u00abche scambia la famiglia per un reggimento\u00bb, convinto di aver svolto, nel miglior modo, il proprio dovere.<\/p>\n<p>Invece lui non comprende e la punisce, mentre la madre, pur sapendo, non la protegge, anzi la incolpa rinfacciandole il cambio di rotta: da un&#8217;infanzia allegra e felice a una adolescenza solitaria e ribelle. <em>\u00abGuardavi Pollyanna ed eri graziosa come lei. Cantavi la sigla mettendo il tuo nome al posto del suo, &#8220;Linda porta sempre il sole con semplici parole e buona volont\u00e0, con il suo candore risveglia il buon umore e d\u00e0 serenit\u00e0&#8221;. Adesso ascolti quella musica che \u00e8 solo rumore pieno di odio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ma odio verso chi? Forse verso se stessa o piuttosto verso le persone che avrebbero dovuto salvarla e difenderla ma fanno finta di non sapere e non capire. E quando la ragazza trova il coraggio di confidarsi con la madre, a tredici anni, l&#8217;unica risposta che ottiene \u00e8 di avere pazienza. <em>\u00abLe donne soffrono pi\u00f9 degli uomini per\u00f2 hanno la forza di sopportare\u00bb<\/em>. La incita a farsi furba ed evitare le situazioni violente. <em>\u00abSecondo lei io sarei cresciuta, avrei trovato un lavoro, mi sarei sposata, me ne sarei andata e il corso della vita avrebbe risolto la situazione. Per me cos\u00ec non funzionava. Non mi voleva bene\u00bb<\/em>. L&#8217;unica supplica che rivolge alla Madonna \u00e8 <em>\u00abche renda la madre pi\u00f9 comprensiva\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, con il passare degli anni i pensieri sono sempre gli stessi: la rabbia con la quale, alcune mattine, ancora si sveglia, come se il passato \u00abriprendesse vita\u00bb. Si sente fuori posto, si colpevolizza per quello che le \u00e8 capitato. Si dice che non \u00e8 stata capace di scegliere, che si \u00e8 lasciata intrappolare. E poi pensa che lui le voleva bene. Gli &#8220;acidi&#8221; le bruciano lo stomaco. Non riesce a eliminarli. In lei vive la consapevolezza che <em>\u00abgli eventi accadono indipendentemente da te. Non puoi tagliarne una parte, modificarli o cancellarli a tuo piacimento\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbandonata a se stessa, Linda cambia drasticamente il suo aspetto e si ribella, a suo modo, all&#8217;indifferenza e al silenzio materno. Si sente \u00abcostretta a vivere fra le quattro mura di un alloggio in un quartiere-dormitorio dove tutto \u00e8 ristretto e diventa soffocante a cominciare dalla voce\u00bb del padre; la \u00ab<em>madre con la mania della pulizia. La nonna che vuole che impari a ricamare. Il nonno. L\u2019acquisto della casa. Abitare tutti insieme. La scuola. I compagni a seguire look standard credendo di essere originali, per essere accettati a qualsiasi costo. Alcuni sono dei veri imbecilli che se la prendono con i pi\u00f9 sfigati\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ma se da un lato Linda vorrebbe conforto, sostegno, sollievo dal dolore e dalle cattiverie del mondo, conosciute troppo presto, dalla madre incapace di ogni dimostrazione di affetto; dall&#8217;altro per\u00f2 trova ci\u00f2 di cui necessita da un&#8217;estranea, Francesca, la supplente di lettere, che prende a cuore Linda, la sua ritrosia, la sua testardaggine, la sua anima. In lei Francesca vede il dolore, lo sbandamento, una ragazza difficile, bisognosa di quelle attenzioni e di quell&#8217;amore che la famiglia non \u00e8 capace di offrirle. Con enorme fatica riesce a fare breccia nel cuore della giovane, ne conquista la fiducia e l&#8217;ascolta, la incoraggia, la allontana, anche se per poco, dal luogo della sua angoscia. Le offre un&#8217;alternativa alla sua sofferenza.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 possibile curare certe ferite? Forse non c&#8217;\u00e8 una risposta, o probabilmente non ne esiste una universale. Certamente, per\u00f2, il messaggio pi\u00f9 importante, a mio avviso, trasmesso da questo romanzo \u2012 che consiglio caldamente non solo per gli argomenti trattati ma soprattutto per lo stile dell&#8217;autrice \u2012 \u00e8 che se la vita non \u00e8 \u00abil tonto ottimismo di Pollyanna\u00bb, \u00e8 sicuramente speranza, \u00e8 la realizzazione di un miracolo: la rinascita. Rinascita di s\u00e9, la rinascita e l&#8217;apertura a una nuova esistenza, grazie anche alla presenza di persone sensibili e intelligenti in grado di comprendere e semplicemente di rimanere accanto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217; occasione, abbiamo intervistato l&#8217;autrice a Lecce, dove \u00e8 venuta per la presentazione del suo romanzo, pubblicato dall&#8217;editore salentino Stefano Donno, per iQdB Edizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; &#8220;Vorrei essere come sono&#8221; sembra quasi un mantra per l&#8217;autostima. Come ha scelto questo titolo?<\/p>\n<p>R.) &#8211;<em>\u00a0S\u00ec, pu\u00f2 essere un mantra, inteso come mezzo per liberarsi, anzi per affrontare e superare una situazione difficile. \u00c8 ci\u00f2 che desidera Linda. Questo desiderio risuona dentro di lei e la spinger\u00e0 a mettersi in azione e a decidere. Penso che questo &#8220;mantra&#8221; sia in ognuno di noi, non solo per rafforzare la propria autostima, ma soprattutto per soddisfare l&#8217;esigenza di essere accettati , in quanto appartenenti a una comunit\u00e0, cos\u00ec come si \u00e8, con i propri pregi e difetti. Riprende anche, interpretandolo, il titolo di una canzone di Kurt Cobain: &#8220;Come as you are&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; Fa spesso riferimento ai Nirvana, suppongo che le piacciano particolarmente, che nesso c&#8217;\u00e8 con il libro? Qual \u00e8 il significato recondito, se esiste, che l&#8217;ha spinta a usarli come colonna sonora del romanzo?<\/p>\n<p>R.) &#8211;\u00a0\u00a0<em>Le parole sono suoni, la scrittura e la vita sono ritmo. Quindi parole, vita, accordi, musica si accompagnano. \u00abI giovani non ascoltano la musica, la abitano\u00bb \u00e8 ci\u00f2 che sostiene Franco Ferrarotti. Ed \u00e8 quello che succede a Linda. Non si sente compresa in famiglia, non si trova con i suoi coetanei, la scuola non \u00e8 un luogo coinvolgente. Si rifugia nella musica e nell&#8217;immaginazione. La musica, che \u00e8 emozione, diventa una strada che porta all&#8217;animo di Linda. Perch\u00e9 proprio i Nirvana? Questo gruppo ha avuto un grande successo negli anni Novanta. Il suo cantante Kurt Cobain, \u00e8 stato l&#8217;idolo di tanti giovani. Egli ha dato voce, con le sue canzoni, al malessere e al disagio giovanile. La usa stessa vita \u00e8 stata segnata da inquietudine e tormento. Linda lo ha scelto come suo amico immaginario, parla e riflette con lui. \u00c8 sempre presente in qualsiasi momento. Anche Kurt Cobain ha Boddah, il suo amico immaginario, che lo accompagner\u00e0 per tutta la vita. A lui dedicher\u00e0 la sua ultima lettera con cui saluter\u00e0 il mondo. I testi delle canzoni dei Nirvana sono suggestive e, come osserva Gabriele Salvatores, sono piccoli e folgoranti poesie. Il ritmo che personalmente preferisco \u00e8 quello dell&#8217;MTV Unplugged in New York.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211;\u00a0La trama del libro \u00e8 ispirata a una storia vera o \u00e8 frutto della sua fantasia? In quanto docente, qual \u00e8 il ruolo pi\u00f9 importante della scuola nella vita degli studenti?<\/p>\n<p>R.) &#8211;\u00a0\u00a0<em>Questa storia \u00e8 inventata, ma in essa sono confluiti elementi e particolari che ho pescato dalla vita reale e dalla mia esperienza. Lo dichiaro nelle note del romanzo. Ho conosciuto adolescenti ribelli, aggressivi e disorientati. Ho ascoltato le testimonianze di giovani donne che avevano subito violenza. Ho sentito la rabbia e la frustrazione delle canzoni di Cobain. Vi sono anche influenze che arrivano da scrittori che ho letto. C&#8217;\u00e8 un riferimento esplicito a Italo Calvino quando Linda legge di Pin, \u00absolo e sperduto\u00bb nel mondo dei grandi. Dopo la pubblicazione del romanzo, una lettrice mi ha riferito un&#8217;esperienza simile a quella di Linda, che ella stessa aveva vissuto. I ragazzi trascorrono una buona parte del loro tempo a scuola, tempo importante. Si relazionano con i compagni, con i bidelli, con i professori. \u00c8 un mondo protetto dove si impara l&#8217;importanza della parola come strumento di mediazione. Si impara a conoscere se stessi, gli altri, il mondo. Si impara quella che viene definita &#8220;cittadinanza attiva&#8221; e si scopre l&#8217;importanza del fare positivo e dell&#8217;impegno.Una breve suggestione poetica:<\/em><\/p>\n<p><em>In classe<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 un aprire i libri<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 un chiuderli<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 una lotta<\/em><\/p>\n<p><em>tra la sedia e la strada<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 una parola<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 la tua<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 un bere<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 un rifiutare<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 un entrare<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 uno sgusciare<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 rifare il mondo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211;\u00a0Come giustifica l&#8217;atteggiamento tutt&#8217;altro che materno, della genitrice di Linda?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <em>Linda desidera l&#8217;abbraccio \u00e8 la comprensione della mamma che fa la domestica nelle case di famiglie borghesi e spera per la figlia un destino diverso dal suo. Quindi vuole il bene di Linda. Non capisce che prima di tutto il bene \u00e8 quello interiore. Ha paura e questo la blocca. Ha paura di mettere in crisi l&#8217;apparente pace familiare e per la famiglia sacrifica la figlia. \u00c8 un atteggiamento che ancora c&#8217;\u00e8, almeno cos\u00ec indicano le statistiche e gli studi sociologici. Si prova vergogna per l&#8217;accaduto e si rinuncia a denunciare per sostenere la situazione. Proprio per questo la storia di Linda \u00e8 dichiarazione contro la violenza e gli abusi sui minori. Bisogna impegnarsi a diffondere una cultura che si prenda cura e protegga i nostri bambini e bambine.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211;\u00a0Nella totale indifferenza del prossimo e nel giudizio spesso affrettato dettato dalle apparenze, gli adolescenti come e a chi possono chiedere aiuto in circostanze difficili come quelle vissute dalla protagonista?<\/p>\n<p>R.) &#8211;\u00a0\u00a0<em>Consiglierei di rivolgersi a un adulto positivo che, come succede per Linda, dopo aver ascoltato l&#8217;adolescente, lo metter\u00e0 in contatto con centri antiviolenza e servizi sociali dove psicologi e assistenti lo accompagneranno rassicurandolo e sostenendolo psicologicamente. Sono situazioni delicatissime che possono essere affrontate solo con adulti consapevoli e preparati.<\/em>______<\/p>\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo di ieri<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"vj9vHfLaj2\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/31\/157038\/\">L&#8217;OPERA PRIMA DI PIERA GIORDANO A LECCE GIOVEDI&#8217; 1<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/07\/31\/157038\/embed\/#?secret=vj9vHfLaj2\" data-secret=\"vj9vHfLaj2\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;L&#8217;OPERA PRIMA DI PIERA GIORDANO A LECCE GIOVEDI&#8217; 1&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/01\/leccecronaca-it-ha-letto-vorrei-essere-come-sono-il-romanzo-di-piera-giordano-e-ha-intervistato-in-esclusiva-lautrice-questa-storia-e-una-dichiarazione-contro-la-violenza-e-gli-abusi-sui-mi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/01\/leccecronaca-it-ha-letto-vorrei-essere-come-sono-il-romanzo-di-piera-giordano-e-ha-intervistato-in-esclusiva-lautrice-questa-storia-e-una-dichiarazione-contro-la-violenza-e-gli-abusi-sui-mi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuela Boccassini\u00a0_______ &#8220;Vorrei essere come sono&#8221; \u00e8 il primo, toccante e intenso, romanzo scritto dalla poetessa Piera Giordano, docente di lettere in un liceo piemontese. 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