{"id":157281,"date":"2019-08-07T12:31:57","date_gmt":"2019-08-07T10:31:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=157281"},"modified":"2019-08-07T15:03:53","modified_gmt":"2019-08-07T13:03:53","slug":"the-shining-of-things-dedicated-to-david-sylvian-disco-e-concerto-live-di-serena-spedicato-e-nicola-andrioli-leccecronaca-it-ha-riascoltato-il-musicista-inglese-omaggiato-poi-ha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/07\/the-shining-of-things-dedicated-to-david-sylvian-disco-e-concerto-live-di-serena-spedicato-e-nicola-andrioli-leccecronaca-it-ha-riascoltato-il-musicista-inglese-omaggiato-poi-ha\/","title":{"rendered":"\u201cThe shining of things. Dedicated to David Sylvian\u201d, DISCO E TOUR DI SERENA SPEDICATO E NICOLA ANDRIOLI. leccecronaca.it HA RIASCOLTATO IL MUSICISTA INGLESE OMAGGIATO, POI HA ASSISTITO AL TRIBUTO LIVE DEI DUE MUSICISTI PUGLIESI NELLA TAPPA DI GIULIANO DI LECCE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-157282\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/the-shining-of-things-1.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/the-shining-of-things-1.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/the-shining-of-things-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Certi ascolti iniziano per non terminare mai. Di pi\u00f9, sono password che permettono di accedere ogni volta a un livello superiore, facendoci raggiungere gli universi pi\u00f9 nascosti di una canzone. Prendono il via in remoti spazi della nostra esistenza, quando le capacit\u00e0 di decodifica di certi suoni sono ancora in via di formazione e si perpetuano per lunghissimi periodi.<\/p>\n<p>Ci danno cos\u00ec l\u2019illusione di aver compreso pienamente l\u2019ordito sonoro, ma ci lasciano anche la sensazione di non essere riusciti a decifrare del tutto parte di un\u2019opera che, a tratti criptica, nasconde frammenti bellissimi, che non verranno mai disvelati, se non vi si accosta con una consolidata predisposizione all\u2019ascolto.<\/p>\n<p>Questo assunto introduce direttamente alla cronaca di un concerto dal vivo dove un gruppo di musicisti ha presentato le canzoni di un disco fresco di pubblicazione dedicato ad un altro musicista.<\/p>\n<p>Il musicista in questione si chiama David Sylvian e a dargli tributo con <em><strong>\u201cThe shining of things. Dedicated to David Sylvian\u201d<\/strong><\/em> sono stati: la jazz singer leccese <strong>Serena Spedicato<\/strong> (eclettica esploratrice di percorsi jazz; non nuova a rivisitazioni personalizzate di brani di musicisti internazionali: \u00e8 del 2013 il suo tributo al cantautore statunitense Tom Waits, con il disco \u201cMY WAITS \u2013 Tom Waits songbook\u201d), e il pianista <strong>Nicola Andrioli<\/strong> (pugliese d\u2019origine ma da anni residente in Belgio), coadiuvati dal trombettista scandinavo <strong>Kalevi Louhivuori <\/strong>e dal percussionista <strong>Michele Rabbia<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il riferimento agli ascolti di cui sopra si lega benissimo all\u2019esperienza dello scrivente in rapporto alla musica del cantante e compositore David Sylvian, uno dei pi\u00f9 controversi ed enigmatici artisti della scena inglese degli ultimi quarant\u2019anni.<\/p>\n<p>Era il 1984 \u00e8 da poco, all\u2019apice del successo, aveva lasciato i Japan (la band londinese di new wave con inclinazioni glam-pop in cui ha militato per dieci anni) quando pubblica \u201cBrilliant trees\u201d, album bellissimo e opera prima di una carriera solistica che lo vedr\u00e0 rilasciare sul sentiero della composizione altre gemme di prima grandezza: album divenuti leggendari, tra sperimentazione e incastri di raffinatissimo pop, incursioni nei territori del jazz a rubarne l\u2019essenza e liberarla in composizioni essenziali e ricercate, il tutto tenuto da una voce profonda, calda e delicata, capace di legare l\u2019ascoltatore al filo di un pathos da cui viene difficile staccarsi, in special modo nelle notti insonni con la predisposizione a restare rapiti da suoni e atmosfere sempre pi\u00f9 avanti e fuori dal migliore mainstream.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prepararsi al concerto di Serena e Nicola ha voluto dire rituffarsi in quella musica composta venticinque anni prima e scoprire di averla, all\u2019epoca, esplorata solo in minima parte. \u201cBrilliant trees\u201d \u00e8 uno scrigno senza fondo pieno di tesori inestimabili.<\/p>\n<p>Ora posso dirlo (allora non avevo ancora gli strumenti) quel disco insieme a \u201cRemain in light\u201d dei Talking Heads e a \u201c3\u201d di Peter Gabriel \u2013 non a caso pubblicati tutti tra il 1980 e il 1984 \u2013 sono uno splendida prova di creativit\u00e0 e lungimiranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pochi altri riusciranno a raggiungere quei livelli (forse solo Brian Eno che tra l\u2019altro ha prodotto lo stesso \u201cRemain in light\u201d).<\/p>\n<p>Lega quei tre album un file rouge che riguarda le percussioni, tutte a quanto pare ispirate da atmosfere tribali; i suoni, campionati per la prima volta con piglio veramente innovativo, creano ghirigori di atmosfere mai ascoltate prima e riescono a condurre attraverso corridoi sonori a una sorta di trance che trasporta in altri mondi; passaggi dimensionali che hanno come punto di contatto l\u2019Africa nera: misteriosa, affascinante, lussuriosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i tanti album pubblicati nella carriera solistica di Sylvian (alcuni vantano collaborazioni stellari: il bassista Mick Karn, gi\u00e0 con lui nei Japan; Holger Czukay, storico musicista dei Can, pionieri della scena krautrock; poi altri che non hanno bisogno di presentazioni, da Ryuichi Sakamoto a Robert Fripp, da John Hassell a Mel Collins, e si potrebbe continuare) per realizzare \u201cThe shining of things\u2026\u201d Serena e Nicola hanno voluto \u201cattingere\u201d oltre che a \u201cBrilliant trees\u201d, ad altri tre: \u201cGone to heart\u201d (1986), \u201cSecrets of the beehive\u201d (1987) e \u201cDead bees on a cacke\u201d (1999); a suggello del tutto, indirettamente, l\u2019aura di Ryuchi Sakamoto \u00e8 entrata in questo progetto, infatti un brano di \u201cThe shining of things\u2026\u201d \u00e8 proprio \u201cHeartbeat\u201d incluso nell\u2019omonimo album di Sakamoto pubblicato nel 1991, altra multiforme rassegna di suoni e stili che vede la felice partecipazione di personaggi e artisti provenienti dai pi\u00f9 diversi panorami musicali e linguistici (tra gli altri: John Cage, John Lurie, Youssou N\u2019Dour, Bill Frisell, Arto Lindsay e ovviamente David Sylvian).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una rosa di canzoni belle e dannatamente impegnative da riproporre, racchiuse in un disco pubblicato dall\u2019etichetta leccese Dodicilune e presentato in tour per ora nel sudItalia.<\/p>\n<p>Noi di leccecronaca.it abbiamo scelto la tappa di Giuliano di Lecce per saggiare di persona quanto di buono veniva proposto; per la verit\u00e0 con un velato e sibillino desiderio di fare confronti tra i musicisti che erano l\u00ec a suonare dal vivo e quelli immortalati tra i solchi di alcuni vinili che nonostante le mode e la tecnologia tengono bene il tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL CONCERTO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opportunit\u00e0 di ascoltare dal vivo \u201cThe shining of things. Dedicated to David Sylvian\u201d, il disco di Serena Spedicato e Nicola Andrioli &#8211; come al solito quando si tratta di Jazz nel sud Salento \u2013 \u00e8 stata creata dall\u2019associazione Lampus \u00a0che da anni si prodiga nel tentativo di conciliare eventi musicali (jazz in particolare) e fruizione della bellezza del territorio locale, scegliendo di volta in volta location suggestive a fare da quinte naturali agli spettacoli e ai concerti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019omaggio a David Sylvian \u00e8 a chiusura del tour di presentazione \u00e8 stato scelto Giuliano di Lecce, piccolo centro con poco pi\u00f9 di cinquecento abitanti a due passi da Santa Maria di Leuca.<\/p>\n<p>Il palco montato nella piazzetta a ridosso della chiesa di san Giovanni Crisostomo e i giochi di luce mentre si testa il service riportano a stati d\u2019animo vissuti mille volte nelle attese di concerti, grandi o piccoli che fossero.<\/p>\n<p>Un pubblico rispettoso dell\u2019atmosfera creatasi comincia a fluire lentamente, turisti e appassionati di jazz arrivati per l\u2019occasione si pu\u00f2 distinguerli facilmente: sguardo curioso e un po\u2019 annoiato i primi, deciso e sicuro i secondi. Di l\u00ec a poco <strong>Paolo Insalata<\/strong> presidente di Lampus \u00e8 sul palco emozionato e contento, presenta i musicisti e invita all\u2019ascolto di un concerto esclusivo.<\/p>\n<p>A sinistra del palco seduto al piano Nicola Andrioli, al centro Serena Spedicato e Kalevi Louhivuori con la sua magica tromba, a destra un istrionico Michele Rabbia a percuotere tamburi e a inerpicarsi in virtuosismi giocati in guisa di ritmi campionati, replicati dal vivo con la forza di braccia, mani, dita.<\/p>\n<p>Il concerto si snoda sull\u2019asse della tracklist del disco, uno dopo l\u2019altro i brani scivolano via: \u201cOrpheus\u201d, \u201cWeathered wall\u201d, \u201cLaughter and forgetting\u201d&#8230;<\/p>\n<p>Serena nel suo abito rosso tiene la scena splendidamente, eseguendo i brani marchiandoli di un\u2019impronta vocale capace di togliere il fiato.<\/p>\n<p>La sua voce eterea e delicata quasi a sfidare il maestro David attraverso le lusinghe del jazz, smussando quelle tristezze che si liberano dal suono delle parole.<\/p>\n<p>Ancora altri brani: \u201cForbidden colours\u201d (scritto insieme all\u2019amico Ryuichi Sakamoto e presente anche nella colonna sonora del film \u201cFuryo\u201d con David Bowie e lo stesso Sakamoto protagonisti), \u201cBrilliant trees\u201d, \u201cHeartbeat\u201d\u2026 Nicola Andrioli a creare atmosfere soffuse e preludi sui tasti di un pianoforte che non fa rimpiangere il tocco di Sakamoto o di John Taylor.<\/p>\n<p>Michele Rabbia virtuoso percussionista asseconda Serena e Nicola usando le nude man in pi\u00f9 di un\u2019esecuzione, poi un\u2019assolo spettacolare come nella migliore tradizione rock e un rientrare nei ranghi assecondando la linea jazz soffusa e intimista.<\/p>\n<p>In chiusura l\u2019eterea \u201cSeptember\u201d e la title track \u201cThe shining of things\u201d\u2026 la tromba di Kalevi Louhivouri segue per tutto il tempo come un\u2019ombra la voce di Serena e si impenna in pi\u00f9 occasioni in solo taglienti e penetranti come lame, riempiendo di splendide sonorit\u00e0 le ferite prima di ricucirle con diavolerie elettroniche collegate a simulare mille altri suoni ancora.<\/p>\n<p>Tutto vola via velocemente, il solo pensiero di un confronto si \u00e8 volatilizzato.<\/p>\n<p>I dischi di David Sylvian restano l\u00ec nel nostro immaginario sonoro protetti dall\u2019amore che solo un pubblico di culto sa. Ma la serata a Giuliano \u00e8 nata una consapevolezza: Serena Spedicato e Nicola\u00a0 Andrioli possono suonare tutte le canzoni di tutti gli artisti del mondo e uscirne indenni. Sono bravi, profondi, originali._______<\/p>\n<p>La foto \u00e8 di Rein Skullerud_______<\/p>\n<p>Qui si pu\u00f2 ascoltare Serena Spedicato e Nicola Andrioli in \u201cThe shining of things. Dedicated to David Sylvian\u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9-66-vp9pwM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/07\/the-shining-of-things-dedicated-to-david-sylvian-disco-e-concerto-live-di-serena-spedicato-e-nicola-andrioli-leccecronaca-it-ha-riascoltato-il-musicista-inglese-omaggiato-poi-ha\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/07\/the-shining-of-things-dedicated-to-david-sylvian-disco-e-concerto-live-di-serena-spedicato-e-nicola-andrioli-leccecronaca-it-ha-riascoltato-il-musicista-inglese-omaggiato-poi-ha\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Certi ascolti iniziano per non terminare mai. 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