{"id":157356,"date":"2019-08-09T18:29:21","date_gmt":"2019-08-09T16:29:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=157356"},"modified":"2019-08-09T18:31:45","modified_gmt":"2019-08-09T16:31:45","slug":"sinistra-comune-contro-lautonomia-regionale-differenziata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/09\/sinistra-comune-contro-lautonomia-regionale-differenziata\/","title":{"rendered":"SINISTRA COMUNE CONTRO L&#8217;AUTONOMIA REGIONALE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-157357\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/immagine_antica-1.gif\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"300\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Sinistra Comune ci manda il seguente comunicato______<\/p>\n<p>Una delegazione di\u00a0Sinistra Comune\u00a0guidata da Mario Fiorella ha protocollato in mattinata a Palazzo Carafa un documento contenente la bozza di una mozione che\u00a0Sinistra Comune\u00a0auspica possa essere adottata dal Consiglio comunale per esprimere ufficialmente la contrariet\u00e0 della Citt\u00e0 di Lecce a qualsiasi progetto di autonomia regionale differenziata.<\/p>\n<p>Il documento \u00e8 stato poi affidato all&#8217;attenzione dell&#8217;Ufficio di gabinetto del\u00a0Sindaco dott. C. Salvemini\u00a0e consegnato nelle mani del\u00a0Presidente del Consiglio comunale, avv. C. Mignone, il quale ha assicurato la massima attenzione istituzionale ai contenuti oggetto della proposta.<\/p>\n<p>In allegato il testo del documento.<\/p>\n<p>per Sinistra Comune,<\/p>\n<p>Mario Fiorella<\/p>\n<p>Giulio Aresta\u00a0______<\/p>\n<p>AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI LECCE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si allega la bozza di mozione che Sinistra Comune auspica possa essere adottata dal Consiglio Comunale per esprimere ufficialmente la propria contrariet\u00e0 a qualsiasi progetto di autonomia regionale differenziata in discussione a livello governativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il CONSIGLIO COMUNALE<\/p>\n<p>Considerato\u00a0che:<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0l\u2019art. 5 della Costituzione prevede che la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali, adeguando \u201ci principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell\u2019autonomia\u00a0e del decentramento\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0l\u2019art. 114 della Costituzione stabilisce che \u201cla Repubblica \u00e8 costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Citt\u00e0 metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato\u201d e che le Regioni, al pari degli altri enti territoriali, \u201csono enti autonomi\u00a0con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0l\u2019art. 117 della Costituzione stabilisce i principi cui la legislazione statale e regionale devono ispirarsi, ripartendo le rispettive competenze legislative, riconoscendo che le Regioni sono dotate di potere legislativo, secondo i principi stabiliti dalla Costituzione;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0l\u2019art. 118 della Costituzione richiama, in materia di ripartizione delle competenze amministrative tra Comuni, Province, Citt\u00e0 metropolitane, Regioni e Stato, i principi di sussidiariet\u00e0, differenziazione e adeguatezza, che il legislatore statale e i legislatori regionali sono tenuti a rispettare nell&#8217;attribuire le funzioni amministrative ai livelli territoriali di governo richiamati nell\u2019art. 114 della Costituzione quali elementi costitutivi della Repubblica;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0l\u2019art. 119 della Costituzione prevede l\u2019autonomia finanziaria dei Comuni, delle Province, delle Citt\u00e0 metropolitane e delle Regioni, fermo restando il rispetto dell\u2019equilibrio di bilancio e dei vincoli economici e finanziari derivanti dall\u2019ordinamento europeo; il medesimo articolo stabilisce anche che: (i)lo Stato istituisce con legge un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacit\u00e0 fiscale per abitante; (ii) le risorse derivanti dalle fonti di finanziamento ivi indicate devono consentire a Comuni, Province, Citt\u00e0 metropolitane e Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite; (iii) per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidariet\u00e0 sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l\u2019effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Citt\u00e0 metropolitane e Regioni.<\/p>\n<p>Considerato, altres\u00ec, che l\u2019art. 116, terzo comma, della Costituzione:<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0dispone che \u201cUlteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell\u2019articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all\u2019organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all\u2019articolo 119. La legge \u00e8 approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0consente che l\u2019attribuzione di ulteriori competenze alle Regioni a statuto ordinario possa riguardare funzioni legislative e funzioni amministrative;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0prevede che l\u2019iniziativa del procedimento per la concessione delle anzidette ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, spetti alla regione interessata;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0prevede, altres\u00ec, che sull\u2019iniziativa regionale siano sentiti gli enti locali;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0stabilisce che le ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia sono attribuite con legge dello Stato, approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base dell\u2019Intesa tra lo Stato e la Regione e su proposta del Governo;<\/p>\n<p>Considerato inoltre:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0che, ai sensi dell\u2019art. 3 della Costituzione,\u00a0\u201cTutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. \u00c8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0\u00a0e l\u2019eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica, economica e sociale del Paese\u201d;<\/p>\n<p>Ritenuto che:<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0le proposte di accordo sull\u2019autonomia differenziata, oggetto di accordo con il Governo nazionale, presentate in particolare dalle Regioni Lombardia e Veneto, non garantiscono la tenuta unitaria del Paese, ma una loro applicazione, come da proposta, aggrava nel tempo le distanze tra Nord e Sud in assenza di una contestuale definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei fabbisogni standard su tutto il territorio nazionale e del relativo fondo perequativo;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0che la corretta e prioritaria applicazione dei fabbisogni e dei costi standard, ai fini dell\u2019allocazione delle risorse tra territori, non possa prescindere dalla definizione puntuale dei \u201clivelli essenziali di prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale\u201d, come sancito dall\u2019art. 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, e dalla legge delega n. 42 del 2009, istitutiva del federalismo fiscale, ad oggi ancora in larga parte disattesa;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0il d.lgs. n. 68\/2011, in tema di federalismo regionale, ha posto le basi per un modello di finanziamento che prevede la copertura integrale della differenza tra le entrate e le spese standardizzate per le funzioni fondamentali (sanit\u00e0, assistenza, istruzione, trasporti);<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0i livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti dalla Stato su tutto il territorio nazionale cui corrispondono i fabbisogni standard necessari alla loro copertura, pur previsti dall\u2019art.13 del d.lgs. n. 68\/2011, non sono stati ancora definiti, mentre solo per il finanziamento del servizio sanitario nazionale opera un sistema fondato sui livelli essenziali di assistenza che, comunque, presenta molti margini di criticit\u00e0<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0il percorso volto all\u2019attribuzione di \u201culteriori forme e condizioni particolari di autonomia\u201d, previsto dall\u2019art. 116, terzo comma, della Costituzione, debba avvenire nel rigoroso ed attento rispetto dei principi di cui all\u2019art. 119, come gi\u00e0 richiamato, della medesima Carta Costituzionale, con particolare riferimento a quanto ivi previsto in materia di: (i) istituzione di un \u201cfondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacit\u00e0 fiscale per abitante\u201d; (ii) garanzia del finanziamento integrale delle funzioni pubbliche attribuite ai Comuni, alle Province, alle Citt\u00e0 Metropolitane e alle Regioni; (iii) destinazione di risorse aggiuntive ed effettuazione di interventi speciali per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidariet\u00e0 sociale e per rimuovere gli squilibri economici e sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ritenuto inoltre che:<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0l\u2019Italia\u00a0\u00e8 caratterizzata da un dualismo territoriale con profondi e crescenti divari nelle dotazioni infrastrutturali di base e avanzate che inevitabilmente compromettono la crescita e la competitivit\u00e0 delle regioni pi\u00f9 deboli;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0il D.lgs. 68\/2011, in attuazione delle norme costituzionali in materia di federalismo fiscale, disciplina il meccanismo di finanziamento e perequazione infrastrutturale delle Regioni;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0l&#8217;articolo 7-bis\u00a0del decreto-legge n. 243 del 2016 ha sancito l\u2019obiettivo per le amministrazioni centrali di riservare al Mezzogiorno un volume complessivo di stanziamenti ordinari in conto capitale proporzionale alla popolazione di riferimento;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0secondo i Conti pubblici territoriali, nel 2017 (ultimo anno disponibile) la quota di risorse ordinarie in conto capitale della PA destinata al Mezzogiorno \u00e8 pari al 26,7 per cento a fronte del 34,4 per cento di popolazione; al Centro-Nord siamo al 73,3 per cento contro il 65,6 per cento di popolazione;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0secondo i medesimi Conti pubblici territoriali, pubblicati dell\u2019Agenzia per la coesione\u00a0territoriale nel 2018, fra il 2001 e il 2015 (ma il trend non ha sub\u00ecto variazioni di rilievo negli ultimi due anni) gli investimenti con risorse ordinarie destinate al Sud sarebbero pari al 22,6% in media, con una punta minima del 19,2% nel 2007 e una massima del 24,3% nel 2014; nello stesso periodo, il Centro-Nord avrebbe cos\u00ec incassato la parte pi\u00f9 consistente della spesa in conto capitale, passando dal 78,8% del 2001 al 78,6 del 2015, senza mai scendere al di sotto del 73,8%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ESPRIME LA PROPRIA CONTRARIETA\u2019\u00a0ad ogni proposta di autonomia regionale differenziata, cos\u00ec come previsto dal citato art. 116 terzo comma della Costituzione Italiana, che, al fine di garantire gli stessi punti di partenza a tutte le regioni presenti nel territorio nazionale nella sfida all\u2019efficientamento della Pubblica Amministrazione, non preveda:<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0la\u00a0preventiva definizione dei \u201clivelli essenziali di prestazioni\u201d e la conseguente misurazione dei fabbisogni e dei costi standard, cos\u00ec come previsto dalla normativa vigente;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0la preventiva definizione dei meccanismi di creazione di un fondo di perequazione necessario a promuovere l\u2019autonomia regionale differenziata nell\u2019unit\u00e0 del\u00a0territorio nazionale;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0la preventiva valutazione dell\u2019effettivo riparto di risorse ordinarie per gli investimenti pubblici nelle diverse regioni e la conseguente individuazione di adeguati indici di perequazione infrastrutturale necessari a colmare il gap infrastrutturale dei territori pi\u00f9 deboli maturato negli ultimi 20 anni;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0la preventiva definizione di meccanismi di coordinamento e monitoraggio degli eventuali trasferimenti di competenze e funzioni dallo Stato alle Regioni che ne fanno domanda da parte del Parlamento, unico titolare delle risorse pubbliche il cui finanziamento\u00a0\u2013\u00a0attraverso compartecipazione al gettito di tributi erariali\u00a0\u2013\u00a0\u00e8 richiesto per la copertura delle relative spese;<\/p>\n<p>IMPEGNA<\/p>\n<p>Il Sindaco ad inviare il presente deliberato al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato, ai Gruppi parlamentari di Camera e Senato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/09\/sinistra-comune-contro-lautonomia-regionale-differenziata\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/08\/09\/sinistra-comune-contro-lautonomia-regionale-differenziata\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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