{"id":1574,"date":"2012-03-05T07:29:11","date_gmt":"2012-03-05T07:29:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=1574"},"modified":"2012-11-15T17:15:09","modified_gmt":"2012-11-15T17:15:09","slug":"avetrana-salento-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/03\/05\/avetrana-salento-italy\/","title":{"rendered":"Avetrana, Salento, Italy"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/03\/05\/avetrana-salento-italy\/avetrana\/\" rel=\"attachment wp-att-1575\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Avetrana-300x225.jpg\" alt=\"\" title=\"Avetrana\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1575\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Avetrana-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Avetrana.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Giuseppe Puppo<\/p>\n<p>Beh che volete? Negli anni scorsi ero andato a Cogne, a Novi Ligure, ad Erba, a\u00a0 Garlasco\u2026C\u2019ero andato per studiare dal vivo e in diretta, per scrutare ansiosamente dai fatti di cronaca pi\u00f9 eclatanti, quelli che sono entrati irresistibilmente nel nostro immaginario collettivo, che cosa cambia, nel bene e nel male, anzi, al di l\u00e0 del bene e del male, nella nostra vita quotidiana, nella nostra organizzazione sociale, nella nostra identit\u00e0 di contemporanei.<\/p>\n<p>Non appena ci saranno novit\u00e0 sostanziali andr\u00f2 anche a Brembate.<\/p>\n<p>Intanto, turista non per caso, da studioso, da testimone, da critico del tempo, per di pi\u00f9 l\u00e0 dove, nella fattispecie, stanno le mie radici ( imprescindibili: sono importanti, anzi, che dico importanti? Sono fondamentali, le imprescindibili radici, perch\u00e9 questa terra \u00e8 la mia terra ) sono andato anche ad\u00a0 Avetrana.<\/p>\n<p>Non appena ci saranno novit\u00e0 sostanziali andr\u00f2 poi anche a Brembate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019 Alessandra ha portato a Sarah i fiori del bene, i primi di una ancora incerta primavera, nel lento inverno del Salento, e un bigliettino semplice, ma sentito, di sincera commozione; io le ho portato i miei pensieri, e un anelito di una verit\u00e0 che pur mi sembra ancor lontana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avevo gi\u00e0 scritto in presa diretta delle morti parallele di Sarah e Yara ( scusandomi per l\u2019autocitazione, rimando chi fosse interessato alla home page del mio sito personale ) e ne trarr\u00f2 le conclusioni soltanto in presenza di fatti certi degli sviluppi successivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto adesso dovevo andare proprio l\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bench\u00e9, soltanto da un punto di vista amministrativo, si trovi in provincia di Taranto, Avetrana, per storia e geografia, per lingua e costumi, fa parte del Salento.<\/p>\n<p>Da Lecce \u00e8 facile e breve arrivarci.<\/p>\n<p>Lasciatevi alle spalle la citt\u00e0 e prendete la strada che porta direttamente all\u2019approdo pi\u00f9 vicino della costa jonica, a Porto Cesareo.<\/p>\n<p>Senza entrare nella rinomata localit\u00e0, appena prima, un\u2019altra strada, costiera, vi conduce a Torre Lapillo, prima e poi a Torre Colimena, un\u2019altra delle storiche costruzioni di cui sono piene entrambi i lati del Salento proteso nel mare infinito, poco reale baluardo contro le invasioni saracene e molto palliativo di speranza, affermazione di salvezza.<\/p>\n<p>Dalla torre al centro abitato si pu\u00f2 arrivare agevolmente anche a piedi.<\/p>\n<p>Le case basse tipiche dei paesi del Salento, lo slargo col municipio e le vie d\u2019intorno alberate, congestionate dalle macchine vecchie usate inutilmente, o impropriamente parcheggiate, dei residenti, le scuole, la farmacia, i negozi a conduzione famigliare.<\/p>\n<p>Non ci posso credere, un carretto come negli anni Cinquanta con ogni genere di mercanzia in vendita al dettaglio; poi pure quello \u2013 mestieri antichi sopravvissuti incredibilmente \u2013 dell\u2019arrotino.<\/p>\n<p>Il benzinaio indifferente al giorno e in attesa dei rari clienti sulla piazza ci guarda un po\u2019 complice, un po\u2019 stranito fin dal primo passaggio, mentre cerchiamo di orientarci e continuiamo a passargli davanti senza fermarci.<\/p>\n<p>Capisco che siamo arrivati nei pressi di via Grazia Deledda quando un\u2019auto dei Carabinieri si mette dietro a noi e ci segue passo passo. Tranquillizzo l\u2019Alessandra, al volante: non ce l\u2019hanno con noi, almeno fino a che giriamo tranquilli; deve essere la prassi, ancora adesso, per tutti i forestieri.<\/p>\n<p>Infatti, per quanto non fosse la nostra meta, passiamo dalla via a lungo assediata dalle dirette televisive e dalle impietose e devastanti curiosit\u00e0 pi\u00f9 morbose.<\/p>\n<p>E\u2019 un tratto del paese dominato da un silenzio assordante. Si respira l\u2019isolamento. E\u2019 come se un cordone sanitario l\u2019avvolgesse per tutto quanto il perimetro che si percorre girandola in ossequio alle due stradine a senso unico che la delimitano.<\/p>\n<p>La casa di Michele Misseri ci appare nascosta alla vista da teloni verdi, lunghi e larghi, di quelli usati dai contadini per la raccolta delle olive, spianati sul davanti a ridosso del cancello per tutta la loro ampia estensione.<\/p>\n<p>Non siamo \u201ci soliti curiosi\u201d, neanche ci fermiamo. I carabinieri ci abbandonano quando troviamo la vicina strada che porta al cimitero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fuori dal paese, con due alti cipressi davanti che si vedono da lontano, al camposanto di Avetrana c\u2019\u00e8 il silenzio del vento e dell\u2019aria della campagna.<\/p>\n<p>La tomba di Sarah \u00e8 subito all\u2019inizio, appena varcata la porta d\u2019ingresso.<\/p>\n<p>E\u2019 una specie di monumento, ma un monumento al cattivo gusto. Non per la foto, grande e suggestiva, della ragazzina, giustamente in evidenza, nemmeno per la composizione in s\u00e9 della struttura, anzi umanizzata, direi, addirittura, insomma, ingentilita, nobilitata, addirittura, dai fiori e dalle altre ancor oggi numerose presenze dei visitatori, ma per la targa didascalica posta sulla base.<\/p>\n<p>Potevano bastare le parole del ricordo: e invece qualcuno ha creduto opportuno elencare l\u2019origine, la provenienza, gli autori, i collaboratori, i partecipanti, gli sponsor insomma, addirittura, in perfetto stile da spot pubblicitario e del resto, purtroppo, in perfetta simbiosi col clima televisivo in cui tutta quanta questa triste e a tratti assurda vicenda si \u00e8 consumata e si sta ancora dibattendo.<\/p>\n<p>Ne capiremo meglio gli esiti e gli sviluppi con le verit\u00e0 giudiziarie che verranno fuori dai processi, a cominciare dal primo attualmente in corso.<\/p>\n<p>L\u2019impressione \u00e8 che ancora una volta e gi\u00e0 subito la verit\u00e0 vera sia diversa da quella processuale, che tanti aspetti debbano ancora mergere, o essere individuati.<\/p>\n<p>L\u2019altra impressione, quella che si ricava direttamente in loco, invece, \u00e8 di isolamento, estraneamento, alienazione, assurdo: quelle tende che coprono la casa dei Misseri ne sono l\u2019icastica rappresentazione.<\/p>\n<p>Avetrana, paese del Salento, all\u2019estremo sud, di povert\u00e0 atavica; di emigrazioni continue, in cerca di un minimo di benessere, se non altro di un sistema in cui poter vivere; faticosamente alla ricerca, caso per caso, di riscatto, di protagonismo; di inverni lenti e di estati dirompenti; di campi e di stradine di campagne, di viti e di olivi; di onore e di rispetto; di chiacchiere e di pettegolezzi di paese, di protagonismo contemporaneo quale risposta all\u2019isolamento atavico, ecco, Avetrana, dopo l\u2019orda massmediologica ha steso finalmente quel pietoso velo del silenzio intorno a vittime e carnefici, un velo verde, come quelli che i suoi contadini mettono d\u2019autunno sulla terra rossa, sitibonda, dove raccolgono dai secoli dei secoli le olive fatte cadere dai tronchi contorti e scheletrici, simbolici e metafisici.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/03\/05\/avetrana-salento-italy\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/03\/05\/avetrana-salento-italy\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo Beh che volete? 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