{"id":158378,"date":"2019-09-09T15:46:08","date_gmt":"2019-09-09T13:46:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=158378"},"modified":"2019-09-10T18:36:05","modified_gmt":"2019-09-10T16:36:05","slug":"ultimora-lapprofondimento-la-lingua-mite-della-fiera-dei-sogni-nelle-dichiarazioni-dintenti-del-governo-giallorosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/09\/09\/ultimora-lapprofondimento-la-lingua-mite-della-fiera-dei-sogni-nelle-dichiarazioni-dintenti-del-governo-giallorosso\/","title":{"rendered":"ULTIM&#8217;ORA \/ L&#8217;APPROFONDIMENTO \/ LA &#8220;lingua mite&#8221; DELLA FIERA DEI SOGNI, NELLE DICHIARAZIONI D&#8217;INTENTI DEL GOVERNO GIALLOROSSO AL VOTO DI FIDUCIA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-158380\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cobuna.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cobuna.jpg 860w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cobuna-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cobuna-768x536.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/>(Rdl)______Pubblichiamo qui di seguito integralmente &#8211; per quanto sia lunghissimo, crediamo si tratti di un record per analoghe situazioni &#8211; il testo dell&#8217;intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di questa mattina alla Camera dei Deputati\u00a0(nella foto) in apertura del dibattito sulla fiducia.<\/p>\n<p>Il voto, per appello nominale, \u00e8 previsto entro la tarda serata, la maggioranza M5s &#8211; Pd- Leu sulla carta \u00e8 ampiamente sufficiente.<\/p>\n<p>Domani, il voto del Senato, dove i margini sono pi\u00f9 risicati e dunque l&#8217;esito pi\u00f9 incerto.<\/p>\n<p>Sempre in mattinata, in piazza Monte Citorio, esponenti di Fratelli d&#8217;Italia, Lega e del nuovo movimento di Giovanni Toti, ma senza simboli di partito, hanno dato vita ad una partecipata manifestazione di protesta contro le manovre di Palazzo e a favore della sovranit\u00e0 popolare.______<\/p>\n<p>Signor Presidente, gentili Deputate, gentili Deputati,<\/p>\n<p>prima di avviare le mie comunicazioni in quest\u2019Aula, concedetemi innanzitutto di rivolgere un saluto e un ringraziamento al Presidente della Repubblica, il quale anche in queste ultime fasi s\u00ec determinanti per la vita della nostra Repubblica, esercitando con scrupolo le proprie prerogative costituzionali, ha guidato il Paese con equilibrio e saggezza ed \u00e8 stato un riferimento imprescindibile per tutti.<\/p>\n<p>Oggi ci presentiamo per chiedere a Voi, rappresentanti del popolo italiano, la fiducia sul nuovo Governo, che sar\u00e0 mio compito guidare con \u201cdisciplina e onore\u201d.<\/p>\n<p>Mosso dal primario obiettivo del perseguimento dell\u2019interesse nazionale, ho sempre inteso il mio ruolo di Presidente del Consiglio come servizio al Paese. Nell\u2019esercitare le funzioni di direzione e di guida della politica generale del Governo, ho cercato di guardare sempre al bene comune, senza lasciare che prevaricassero interessi di parte o convenienze di singole forze politiche.<\/p>\n<p>Il programma che mi accingo ad illustrare non \u00e8 una mera elencazione di proposte eterogenee che si sovrappongono l\u2019una sull\u2019altra, n\u00e9 tantomeno \u00e8 la mera sommatoria delle diverse posizioni assunte dalle forze politiche che hanno inteso sostenere questa iniziativa.<\/p>\n<p>\u00c8, al contrario, una sintesi programmatica che disegna l\u2019Italia del futuro. \u00c8 un progetto di governo del Paese, fortemente connotato sul piano politico, che preannuncia specifiche risposte alle attese e ai bisogni dei cittadini, risposte che ci impegniamo a realizzare con il lavoro e l\u2019impegno delle donne e degli uomini che qui mi affiancano.<\/p>\n<p>\u00c8 un programma che ha l\u2019ambizione di delineare la societ\u00e0 in cui vogliamo vivere noi stessi, che abbiamo gi\u00e0 un p\u00f2 di anni sulle spalle, ma soprattutto la societ\u00e0 che vogliamo consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti, nella consapevolezza che il \u201cpatto politico e sociale\u201d che oggi proponiamo a voi e ai cittadini italiani, si proietta necessariamente, per essere sostenibile, in una dimensione intergenerazionale.<\/p>\n<p>Questo progetto politico segna l\u2019inizio di una nuova, che confidiamo risolutiva, stagione riformatrice.<\/p>\n<p>Come pi\u00f9 volte hanno sollecitato le stesse forze di maggioranza, \u00e8 un progetto che presenta elementi e caratteristiche di forte novit\u00e0: nuovo \u00e8 nella sua impostazione, nuovo \u00e8 nell\u2019impianto progettuale, nuovo nella determinazione a invertire gli indirizzi meno efficaci delle pregresse azioni; nuovo nelle modalit\u00e0 di elaborazione delle soluzioni ai bisogni dei cittadini, alle urgenze che assillano la societ\u00e0; nuovo nel suo sforzo di affrontare con la massima rapidit\u00e0 le questioni pi\u00f9 sensibili e critiche.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, questo progetto &#8211; per quanto ben avanzato sul terreno dei contenuti &#8211; ambisce a recuperare, con umilt\u00e0 e contando sull\u2019aiuto di tutti, un metodo di condotta politica che valorizzi, traendo ispirazione dal nostro migliore passato, equilibrio e misura, sobriet\u00e0 e rigore, affinch\u00e9 i nostri cittadini possano guardarci con rinnovata fiducia, quella fiducia nelle istituzioni che \u00e8 il presupposto imprescindibile affinch\u00e9 l\u2019azione di Governo e, pi\u00f9 in generale, le iniziative di tutti i pubblici poteri, possano rivelarsi realmente efficaci.<\/p>\n<p>\u00c8 un progetto politico di ampia portata, se mi permettete anche culturale.<\/p>\n<p>Vogliamo volgerci alle spalle il frastuono dei proclami inutili e delle dichiarazioni bellicose e roboanti.<\/p>\n<p>Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico pi\u00f9 consono e pi\u00f9 rispettoso delle persone, della diversit\u00e0 delle idee.<\/p>\n<p>Ci impegniamo a essere pazienti anche nel linguaggio, misurandolo sull\u2019esigenza della comprensione.<\/p>\n<p>La lingua del Governo sar\u00e0 una lingua \u201cmite\u201d, perch\u00e9 siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurer\u00e0 con l\u2019arroganza delle nostre parole.<\/p>\n<p>I cittadini ci guardano, ci ascoltano, attendono da noi una parola e un\u2019azione all\u2019altezza della funzione alla quale siamo chiamati. Si attendono da noi consapevolezza del ruolo e anche un supplemento di umanit\u00e0. Non possiamo deludere le loro aspettative.<\/p>\n<p>Faccio mie le parole pronunciate da Giuseppe Saragat nella seduta inaugurale dell\u2019Assemblea costituente: \u201cFate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non \u00e8 soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non \u00e8 soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma \u00e8 soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non \u00e8 che la maschera di una nuova tirannide\u201d.<\/p>\n<p>Lavoriamo dunque, insieme, ogni giorno &#8211; nelle aule parlamentari, nelle commissioni, nel governo &#8211; per promuovere una democrazia autenticamente \u201cumana\u201d.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, il nostro Governo si richiamer\u00e0 costantemente a un quadro consolidato di principi e valori in grado di offrire respiro e orizzonte alle proprie politiche. Sono principi che ritengo \u201cnon negoziabili\u201d, perch\u00e9 universali. Essi si collocano in una dimensione sovra-governativa e non hanno colore politico.<\/p>\n<p>Sono i principi scritti nella nostra Costituzione e che anche- nei miei numerosi interventi pubblici &#8211; ho pi\u00f9 volte richiamato, sintetizzandoli con la formula riassuntiva \u201cnuovo umanesimo\u201d: il primato della persona, alla quale la Repubblica \u201criconosce\u201d diritti inviolabili e, allo stesso tempo, richiede l\u2019adempimento di inderogabili doveri di solidariet\u00e0; il lavoro come supremo valore sociale, in quanto rende ogni uomo cittadino pleno iure, in grado di concorrere, insieme agli altri, al progresso materiale e spirituale della societ\u00e0; l\u2019uguaglianza nelle sue varie declinazioni, formale e sostanziale; il principio di laicit\u00e0 e la tutela della libert\u00e0 religiosa; il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e la promozione della pace e della giustizia tra le nazioni.<\/p>\n<p>All\u2019interno di questi valori, in questa cornice di riferimento costituzionalmente caratterizzata, si ascrive la nostra azione riformatrice, racchiusa in un programma, del quale sar\u00f2 il garante e il primo responsabile e che cercher\u00f2 di tratteggiare \u2013 nelle sue linee essenziali &#8211; in questo mio intervento.<\/p>\n<p>Gli obiettivi che abbiamo posto a fondamento di quest\u2019azione di Governo sono elementi essenziali di un progetto riformatore che mira a far rinascere il Paese nel segno dello sviluppo, dell\u2019innovazione e dell\u2019equit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>Sono molte le sfide che ci attendono, a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovr\u00e0 indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza. Le tensioni commerciali in atto e le conseguenti difficolt\u00e0 di settori cruciali come quello manifatturiero, caratterizzato da una catena del valore ormai pienamente integrata fra i Paesi dell\u2019Unione, ci obbligano a definire al pi\u00f9 presto un\u2019agenda riformatrice di ampio respiro e di lungo periodo per far crescere le migliori energie dell\u2019Italia e per concorrere a rilanciare la crescita sostenibile, l\u2019occupazione e la coesione sociale e territoriale in Europa.<\/p>\n<p>Non possiamo limitarci a porre in essere azioni che intervengano marginalmente nella struttura del nostro sistema-Paese. Abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 storica di imprimere una svolta profonda nelle politiche economiche e sociali, che restituisca una prospettiva di sviluppo e di speranza ai giovani, alle famiglie a basso reddito, oltre che a tutto il sistema produttivo.<\/p>\n<p>Da troppi anni l\u2019Italia fatica ad esprimere il proprio potenziale di sviluppo; cresce a ritmi molto inferiori rispetto a quelli che potrebbero garantire &#8211; sul piano sociale, ambientale, economico &#8211; uno sviluppo armonico e sostenibile. Ne ha risentito la qualit\u00e0 della vita dei cittadini, la capacit\u00e0 dei giovani di perseguire con piena fiducia i propri progetti di vita, la garanzia di una terza et\u00e0 serena, la capacit\u00e0 stessa della mano pubblica di fornire beni collettivi di qualit\u00e0, senza i quali non \u00e8 possibile coltivare nessuna prospettiva di progresso.<\/p>\n<p>Occorre dunque invertire questa tendenza, attraverso un\u2019azione coordinata sul piano interno ma anche a livello europeo.<\/p>\n<p>La sfida sul piano interno \u00e8 quella di ampliare la partecipazione alla vita lavorativa delle fasce di popolazione finora escluse. Esse si concentrano soprattutto tra i giovani e le donne, particolarmente nel Mezzogiorno. Vogliamo offrire loro, come a tutti gli altri lavoratori, opportunit\u00e0 di lavoro, salari adeguati e condizioni di vita degne di un Paese civile, di un Paese che, fin dal 1948, ha sancito, nella propria Carta fondamentale, il diritto del lavoratore a un\u2019esistenza libera e dignitosa.<\/p>\n<p>Dobbiamo perci\u00f2 rimuovere gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di questo primario obiettivo e che &#8211; purtroppo &#8211; sono riconducibili alle pi\u00f9 varie cause. Alcune sono ascrivibili a dinamiche fortemente condizionate dalla nostra storia economica e non possono certo trovare soluzioni immediate, ma richiedono una riflessione approfondita e sincera su come si \u00e8 definita la struttura sociale e produttiva dell\u2019Italia post-bellica e su come essa, dopo un trentennio di straordinario sviluppo economico, sociale e civile, ha affrontato l\u2019impatto delle profonde trasformazioni legate al nuovo ciclo della globalizzazione. Altre cause, invece, sono di pi\u00f9 immediata evidenza e, conseguentemente, possono essere affrontate e anche, in prospettiva, risolte, attraverso una coraggiosa opera di riforma. Ne cito alcune: scarsa formazione, carente dotazione di conoscenze e di competenze, difficolt\u00e0 di conciliare vita familiare e vita lavorativa.<\/p>\n<p>Scuole e universit\u00e0 di qualit\u00e0, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno dunque le prime leve sulle quali agire.<\/p>\n<p>Il primo, immediato intervento sar\u00e0 sugli asili nido. Non possiamo indugiare oltre.<\/p>\n<p>Rafforzare l\u2019offerta e la qualit\u00e0 di un\u2019educazione fin dal nido \u00e8 un investimento strategico per il futuro della nostra societ\u00e0 perch\u00e9 combatte le diseguaglianze sociali, che purtroppo si manifestano sin nei primissimi anni di vita, e favorisce una pi\u00f9 completa integrazione delle donne nella nostra comunit\u00e0 di vita sociale e lavorativa. Dobbiamo contrastare la falsa mitologia per cui la cura della comunit\u00e0 familiare, dei figli e degli anziani possa essere di ostacolo a una pi\u00f9 intensa partecipazione al mercato del lavoro. Il simultaneo perseguimento di questi obiettivi \u00e8 possibile con adeguate politiche di offerta di servizi alle famiglie, coerente distribuzione del carico fiscale, lotta alla discriminazione di genere, in particolare nei luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>Questo Governo, quale prima misura di intervento a favore delle famiglie con redditi bassi e medi, si adoperer\u00e0, con le Regioni, per azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall\u2019anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l\u2019offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno.<\/p>\n<p>\u00c8 una delle varie misure che introdurremo anche al fine di sostenere la natalit\u00e0 e contrastare cos\u00ec il declino demografico.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la scuola, occorre intervenire per migliorare la didattica e per contrastare la dispersione scolastica, concentrando i nostri sforzi sulla professionalit\u00e0 dei docenti, ai quali occorre garantire la giusta valorizzazione, anche economica, in linea con quanto accade in altri Paesi europei. Occorre anche, in questo contesto, contrastare il precariato, attraverso lo strumento di concorsi ordinari e straordinari, che riconoscano il valore dell\u2019esperienza e, nello stesso tempo, valorizzino il merito &#8211; e i meriti &#8211; di chi, con passione e vocazione, vuole dedicarsi a far crescere le prossime generazioni. Inoltre, per assicurare l\u2019effettivit\u00e0 del diritto allo studio, valuteremo misure a sostegno delle famiglie meno abbienti, soprattutto nell\u2019ottica di un innalzamento dell\u2019obbligo scolastico.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, occorre rafforzare e valorizzare il nostro sistema universitario e di ricerca, che deve spingere l\u2019intero Paese verso le pi\u00f9 avanzate frontiere della conoscenza. Occorre incrementare la partecipazione dei giovani alla formazione terziaria per colmare il divario che ci separa dai nostri partner europei, anche attraverso adeguate politiche di sostegno al diritto allo studio. La qualit\u00e0 della nostra ricerca, gi\u00e0 eccellente, pu\u00f2 e deve essere ulteriormente accresciuta anche attraverso un pi\u00f9 intenso coordinamento tra centri universitari ed enti di ricerca, dei quali va assolutamente favorita l\u2019internazionalizzazione. Il sistema di reclutamento va allineato ai migliori standard internazionali e va potenziato anche attraverso l\u2019istituzione di un\u2019agenzia nazionale, sul modello di quelle istituite in altri Paesi europei, che possa coordinare e accrescere la qualit\u00e0 e l\u2019efficacia delle politiche pubbliche sulla ricerca. Nuove forme di finanziamento e formule innovative di partenariato pubblico-privato dovranno essere incentivate il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>\u00c8 in gioco il futuro dei nostri giovani migliori. Purtroppo, tra le tante eccellenze del nostro Paese, ve ne \u00e8 una che &#8211; da troppi anni ormai &#8211; stiamo \u201cesportando\u201d, al di l\u00e0 delle nostre intenzioni. Sono le nostre ragazze, i nostri ragazzi, soprattutto quelli del Sud, costretti ad abbandonare i propri affetti, i territori in cui sono cresciuti per trovare all\u2019estero nuove opportunit\u00e0 di vita. Occorre invertire questa tendenza, che espone la nostra Nazione al rischio di un inesorabile declino.<\/p>\n<p>I giovani sono la spinta propulsiva senza la quale ogni tentativo di rinnovamento si rivelerebbe vano.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il Governo pi\u00f9 giovane della storia della Repubblica e non per merito di chi vi parla che ha innalzato la soglia anagrafica. Non pu\u00f2 rinnegare s\u00e9 stesso. Deve assolutamente raccogliere e vincere questa sfida.<\/p>\n<p>L\u2019Italia dovr\u00e0 essere laboratorio di innovazione, di opportunit\u00e0, di idee, capace di offrire ai giovani solidi e convincenti motivi per rimanere, hic optime.<\/p>\n<p>Gli anni della globalizzazione ci hanno insegnato che solo il lavoro di qualit\u00e0 \u00e8 una garanzia contro la povert\u00e0 e contro l\u2019insicurezza economica. Vogliamo perci\u00f2 creare le condizioni affinch\u00e9 il tessuto del Paese sia forte e altamente produttivo e basi la sua capacit\u00e0 di \u201cstare sui mercati\u201d non sul lavoro precario e a basso costo, ma sulla qualit\u00e0 e l\u2019innovazione dei prodotti.<\/p>\n<p>Il modello di sviluppo che intendiamo perseguire \u00e8 quello di una crescita integrale e inclusiva, che ponga al centro il benessere del cittadino e del lavoratore, nella prospettiva di uno sviluppo equo e solidale.<\/p>\n<p>Ne abbiamo tutte le possibilit\u00e0. La nostra forza, che ci viene universalmente riconosciuta, \u00e8 un sistema industriale in grado di far incontrare la produzione di massa con la capacit\u00e0 di personalizzazione del prodotto e anche la flessibilit\u00e0 nei processi. Occorre rafforzare la determinazione e l\u2019impegno affinch\u00e9 questa spiccata vocazione all\u2019innovazione possa essere adeguatamente sfruttata.<\/p>\n<p>Dobbiamo coordinare in questa medesima direzione l\u2019intervento pubblico e l\u2019iniziativa privata.<\/p>\n<p>L\u2019azione pubblica deve favorire questo processo, definendo le \u201cregole del gioco\u201d e una visione di politica industriale, rilanciando gli investimenti pubblici e creando le condizioni materiali che consentano agli attori privati di agire, investire, crescere. Per questo abbiamo voluto creare un Ministero dedicato all\u2019innovazione tecnologica e alla digitalizzazione, che aiuti le imprese, oltrech\u00e9 la medesima Pubblica Amministrazione, a trasformare l\u2019Italia in una vera e propria Smart Nation.<\/p>\n<p>Dobbiamo perseguire una strategia di azione che porti l\u2019Italia a primeggiare, a livello mondiale, in tutte le principali sfide che caratterizzano la \u201cquarta rivoluzione industriale\u201d: una efficiente e razionale politica di investimenti ci consentir\u00e0 di crescere nella digitalizzazione, nella robotizzazione, nell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Badate. Questo impegno non riguarda solo l\u2019industria. L\u2019innovazione deve essere il motore che imprime una nuova spinta a tutti i settori dell\u2019economia e della societ\u00e0. La Pubblica Amministrazione dovr\u00e0 essere alla testa di questo processo realizzando le infrastrutture materiali e immateriali necessarie.<\/p>\n<p>In questa direzione occorrono impegni concreti. Dobbiamo lavorare perch\u00e9 i cittadini abbiano un\u2019unica, riassuntiva identit\u00e0 digitale di qui a un anno. Dobbiamo dotare il Paese di una infrastruttura di comunicazione a banda larga nei prossimi anni. Dobbiamo rafforzare gli investimenti per il fondo di venture capital e sollecitare anche gli investimenti privati nel campo della innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>La rivoluzione dell\u2019innovazione non pu\u00f2 realizzarsi, tuttavia, senza un\u2019adeguata rete di infrastrutture tradizionali dei trasporti, delle reti dei servizi pubblici essenziali, senza un\u2019attenta politica di difesa del territorio e dell\u2019ambiente. \u00c8 necessario per questo ravvivare la dinamica degli investimenti, sia proseguendo nell\u2019azione di supporto alle pubbliche amministrazioni sia nella definizione delle priorit\u00e0 fondamentali su cui concentrare nuove risorse. Le infrastrutture, in questa prospettiva, sono essenziali per avviare una nuova strategia di crescita fondata sulla sostenibilit\u00e0. Abbiamo bisogno di un sistema moderno, connesso, integrato, pi\u00f9 sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.<\/p>\n<p>Renderemo pi\u00f9 efficiente e razionale il sistema delle concessioni dei beni e dei servizi pubblici, operando una progressiva revisione di tutto il sistema. Quanto al procedimento in tema di concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, voglio chiarire che questo Governo porter\u00e0 a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell\u2019interesse pubblico e, con esso, la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarr\u00e0 una pagina indelebile della nostra storia patria.<\/p>\n<p>Nella prospettiva di un\u2019azione riformatrice coraggiosa e innovativa, obiettivo primario del Governo sar\u00e0 la realizzazione di un Green New Deal, che promuova la rigenerazione urbana, la riconversione energetica verso un progressivo e sempre pi\u00f9 diffuso ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversit\u00e0 e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta pi\u00f9 il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi. Lo voglio dire chiaramente chi verr\u00e0 dopo di noi, se mai vorr\u00e0 assumersi l\u2019irresponsabilit\u00e0 di far tornare il Paese indietro, dovr\u00e0 farlo modificando questa norma di legge.<\/p>\n<p>\u00c8 anche per evitare questi rischi che ci adopereremo affinch\u00e9 la protezione dell\u2019ambiente e delle biodiversit\u00e0, e auspico anche dello sviluppo sostenibile, siano inseriti tra i princ\u00ecpi fondamentali del nostro sistema costituzionale.<\/p>\n<p>Tutto il sistema produttivo dovr\u00e0 orientarsi in questa direzione, promuovendo prassi socialmente responsabili che valgano a rendere quanto pi\u00f9 efficace la \u201ctransizione ecologica\u201d e indirizzino il sistema produttivo verso un\u2019economia circolare, che favorisca la cultura del riciclo e dismetta definitivamente la cultura del rifiuto. \u00a0D\u2019altra parte \u2013 dobbiamo essere consapevoli &#8211; siamo di fronte a cambiamenti epocali, che impongono, a tutti i livelli di governance, di ripensare modelli economici, sociali e di tutela ambientale, per creare nuove opportunit\u00e0 di sviluppo personale, ridurre le disuguaglianze, fare in modo che altre non si creino in futuro e, conseguentemente, garantire l\u2019equit\u00e0 intergenerazionale, per non compromettere la qualit\u00e0 di vita delle generazioni future.<\/p>\n<p>In questo quadro anche l\u2019agricoltura e l\u2019agro-alimentare rappresentano un comparto decisivo rispetto alle sfide che attendono il Paese. E\u2019 dunque necessario sviluppare la filiera agricola e biologica, le migliori e pi\u00f9 innovative pratiche agronomiche; conservare e accrescere la qualit\u00e0 del territorio; sostenere le aziende agricole promosse dai giovani; investire nella ricerca individuando come prioritari la sostenibilit\u00e0 delle coltivazioni e il contrasto dei mutamenti climatici, con particolare attenzione all\u2019uso efficiente e attento della risorsa idrica. Riserveremo la massima attenzione al rafforzamento delle regole europee per l\u2019etichettatura e la tracciabilit\u00e0 degli alimenti.<\/p>\n<p>Massima priorit\u00e0 dovranno poi assumere le politiche per la messa in sicurezza del territorio, per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l\u2019accelerazione della ricostruzione delle aree terremotate, anche attraverso l\u2019adozione di una normativa organica che consenta finalmente una volta per tutte di rendere pi\u00f9 spedite le procedure, in particolare per la ricostruzione pubblica. Ho incontrato una rappresentanza come sapete delle popolazioni colpite dal sisma durante le consultazioni per la formazione di questo governo e pi\u00f9 volte, nello scorso anno, mi sono recato nelle zone terremotate, non solo del Centro Italia. Desidero ripetere in quest\u2019Aula quanto ho gi\u00e0 affermato durante le consultazioni: la ricostruzione sar\u00e0 una questione prioritaria di questo governo. Il mio primo impegno pubblico in Italia sar\u00e0 proprio la visita ad alcuni Comuni colpiti dal sisma: incontrer\u00f2 sindaci, rappresentanti delle istituzioni locali, semplici cittadini.<\/p>\n<p>L\u2019azione di rilancio degli investimenti, inoltre, passa necessariamente dall\u2019abbattimento del divario fra Nord e Sud del Paese. A questo scopo, occorre rilanciare un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno, anche attraverso la istituzione di una banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e dia impulso all\u2019accumulazione di capitale fisico, umano, sociale e naturale del Sud.<\/p>\n<p>Per le aree pi\u00f9 disagiate dobbiamo promuovere il coordinamento di tutti gli strumenti normativi esistenti, come i Contratti istituzionali di sviluppo, le Zone economiche speciali e i Contratti di rete, e intervenire affinch\u00e9 i Fondi europei di sviluppo e coesione siano utilizzati al meglio per valorizzare i territori. In particolare, i contratti istituzionali di sviluppo sono un esempio virtuoso di azione politica, concreta e rapida, che abbiamo gi\u00e0 sperimentato con successo e che intendiamo riproporre in tutte le aree economicamente disagiate del Paese.<\/p>\n<p>Ma per rilanciare efficacemente il nostro sistema produttivo dobbiamo anche tenere conto delle sue peculiarit\u00e0 e, quindi, dei suoi punti di forza e dei suoi punti di debolezza.<\/p>\n<p>Il nostro tessuto produttivo \u00e8 composto, lo sappiamo, per larga parte da pubbliche medie imprese. Dobbiamo introdurre misure che incentivino le PMI a rafforzare la propria compagine sociale e a dimensionarsi in modo sempre pi\u00f9 strutturato e consistente. La sfida della competizione \u00e8 molto dura. \u201cPiccolo \u00e8 bello\u201d senz\u2019altro. Ma il piccolo che \u00e8 messo nelle condizioni di rafforzarsi, di crescere e di internazionalizzarsi \u00e8 \u201cancora pi\u00f9 bello\u201d.<\/p>\n<p>Dobbiamo creare le premesse e le condizioni affinch\u00e9 chi voglia crescere e competere pi\u00f9 a largo raggio possa farlo consolidando la propria posizione anche nei mercati globali. Tutte le evidenze empiriche ci dicono che quando l\u2019impresa cresce tende a retribuire meglio i propri lavoratori, offre loro migliori condizioni di lavoro e maggiori occasioni di crescita professionale. Le imprese che crescono, mediamente, investono di pi\u00f9 nella ricerca e nello sviluppo e offrono opportunit\u00e0 di lavoro anche ai nostri giovani, altamente qualificati, che purtroppo oggi sono costretti a emigrare, favorendo Paesi concorrenti.<\/p>\n<p>Quindi consolidare e strutturare meglio le nostre imprese significa favorirne l\u2019internazionalizzazione e quindi incentivare anche il nostro export.<\/p>\n<p>Su questo fronte il Governo perseguir\u00e0 una strategia di integrale rafforzamento di tutti gli strumenti che consentono alle nostre aziende di navigare meglio nella competizione globale: promuoveremo ancora pi\u00f9 intensamente il nostro Made in Italy, universalmente apprezzato, coinvolgeremo tutte le nostre ambasciate in questa articolata strategia, porremo le basi per potenziare tutte le connesse attivit\u00e0 di sostegno alle nostre imprese esportatrici: consulenza giuridica ed economica, agevole accesso a un ampio ventaglio di strumenti finanziari e assicurativi.<\/p>\n<p>Una visione coerente e integrata dell\u2019internazionalizzazione del Paese non pu\u00f2 peraltro trascurare il ruolo di traino del turismo. \u00c8 un settore chiave, contribuisce per pi\u00f9 del 10% al nostro Pil. Dobbiamo potenziarlo anche attraverso una seria revisione della sua governance pubblica. Occorre promuovere i multiformi percorsi del turismo, anche attraverso il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale, storico, artistico, culturale, con attenzione particolare alle specificit\u00e0 di alcuni territori, come quelli alpini.<\/p>\n<p>Obiettivi prioritari dell\u2019azione di Governo dovranno essere la conservazione e la valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico e culturale racchiuso nei nostri territori.<\/p>\n<p>Dobbiamo investire anche nelle imprese che si fondano sulla creativit\u00e0, che generano cultura, ampliando l\u2019accesso ai consumi culturali. Da questi investimenti l\u2019intera societ\u00e0 ne trarr\u00e0 beneficio, anche in termini di maggiore ricchezza e pi\u00f9 ampia occupazione.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, la crescita patrimoniale e dimensionale delle nostre imprese dovr\u00e0 essere incoraggiata anche attraverso un\u2019attenta politica fiscale, evitando che quest\u2019ultima diventi disincentivante nei confronti delle imprese che assumono dimensioni pi\u00f9 consistenti.<\/p>\n<p>In primo luogo va riconosciuto che gli italiani hanno il pieno diritto a confrontarsi con un fisco chiaro, trasparente, amico dei cittadini e delle imprese. Per questa ragione occorre perseguire una riforma fiscale che contempli la semplificazione della disciplina, una pi\u00f9 efficace alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziaria. L\u2019obiettivo primario qui \u00e8 alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica. Questo Governo perseguir\u00e0 una strategia molto chiara: tutti devono pagare le tasse, ma proprio tutti, questo affinch\u00e9 tutti possano pagare meno.<\/p>\n<p>Nella prospettiva di una graduale rimodulazione delle aliquote a sostegno dei redditi medi e bassi, in linea con il fondamentale principio costituzionale della progressivit\u00e0 della tassazione, il nostro obiettivo prioritario \u00e8 ridurre le tasse sul lavoro \u2013 il cosiddetto \u201ccuneo fiscale\u201d \u2013 e intendiamo operare questa riduzione a totale vantaggio dei lavoratori, e individuare una retribuzione giusta \u2013 il cosiddetto \u201csalario minimo\u201d \u2013 garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori, anche attraverso il meccanismo che per altro nel nostro dettato costituzionale e non \u00e8 stato mai attuato, dell\u2019efficacia erga omnes dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.<\/p>\n<p>Occorre procedere finalmente all\u2019approvazione di una legge sulla rappresentanza sindacale, ovviamente sulla base di indici molto rigorosi; vogliamo individuare il giusto compenso per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento che solitamente affliggono i pi\u00f9 giovani professionisti. Ci prefiggiamo di introdurre una legge sulla parit\u00e0 di genere nelle retribuzioni: \u00e8 una battaglia che intendiamo portare a termine al pi\u00f9 presto in omaggio a tutte le donne.<br \/>\nIntendiamo realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Il numero, ancora troppo elevato, di decessi e di gravi infortuni sul lavoro, non pu\u00f2 essere tollerato, \u00e8 un allarme al quale dobbiamo prestare la massima attenzione. Non possiamo accettare che in Italia &#8211; nello svolgimento della propria attivit\u00e0 lavorativa &#8211; si possa morire o subire gravi e irreversibili danni fisici. Occorre anche contrastare le odiose forme di sfruttamento dei lavoratori, che finiscono non in rari casi con l\u2019essere ridotti in condizioni analoghe a quelle che una volta avremmo definito vere e proprie condizioni di schiavit\u00f9.<\/p>\n<p>Riporremo anche massima attenzione al problema della tutela dei risparmi dei cittadini. A tal fine, occorre prendere atto che i tre comparti &#8211; bancario, finanziario e assicurativo &#8211; appaiono sempre pi\u00f9 intrecciati tra di loro e le attivit\u00e0 di vigilanza dovrebbero ispirarsi a minimi comuni denominatori, con un maggiore coordinamento, e pi\u00f9 efficacie coordinamento, tra le Autorit\u00e0 competenti, a livello europeo e nazionale, cos\u00ec da garantire maggiore trasparenza e un pi\u00f9 accessibile e adeguato livello di informazione sui rischi e sulle condizioni di utilizzo dei risparmi e degli investimenti degli italiani.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la nostra visione, che si sviluppa, lo comprendete, su un orizzonte temporale ampio, che finisce per abbracciare l\u2019intero arco della legislatura.<\/p>\n<p>Realizzeremo questa visione tenendo conto dei vincoli di finanza pubblica e della sostenibilit\u00e0 del debito che avvieremo lungo un percorso di riduzione; in questo modo noi potremo arrivare a liberare nuove risorse, da reinvestire per realizzare a fondo e nel modo pi\u00f9 incisivo questa complessiva, articolata stagione riformatrice.<\/p>\n<p>Come dimostra la sensibile riduzione dei tassi rispetto ai livelli dello scorso ottobre, i mercati finanziari stanno investendo con fiducia su questa nuova fase che l\u2019Italia sta attraversando. La diminuzione della spesa per interessi pagati sul nostro debito pubblico non stenterei a definirla una vera e propria \u201criforma strutturale\u201d, perch\u00e9 ci permette di allentare quello che \u00e8 stato il maggior freno alla crescita del nostro Paese negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>Ogni euro risparmiato sulle prossime emissioni dei nostri titoli di Stato consente, infatti, di eliminare, direi, immediatamente e automaticamente, il capitolo pi\u00f9 improduttivo della spesa pubblica in modo da liberare risorse pronte per essere investite nelle infrastrutture, nella scuola, nella sanit\u00e0, nella riduzione del carico fiscale che grava sui cittadini e sulle imprese.<\/p>\n<p>Il nostro \u00e8 un progetto ambizioso e di lungo periodo, lo intendiamo perseguire gi\u00e0 con la prossima manovra economica, sulla quale le forze politiche che compongono l\u2019esecutivo hanno gi\u00e0 avviato con me proficue interlocuzioni.<\/p>\n<p>Siamo consapevoli che questa prossima manovra sar\u00e0 impegnativa.<\/p>\n<p>La sfida pi\u00f9 rilevante, per quest\u2019anno, sar\u00e0 evitare l\u2019aumento automatico dell\u2019Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale.<\/p>\n<p>Le risorse saranno reperite con una strategia organica e articolata, che includer\u00e0 un controllo rigoroso della qualit\u00e0 della spesa corrente \u2013 e a questo riguardo vanno completate e rese efficaci le attivit\u00e0 di spending review \u2013 e includer\u00e0, altres\u00ec, un attento riordino del sistema delle agevolazioni fiscali, di tax expenditures, che salvaguardi per\u00f2 l\u2019importante funzione sociale e redistributiva di questo strumento, nonch\u00e9 un\u2019efficace strategia di contrasto all\u2019evasione, da condurre con strumenti innovativi e un ampio ricorso alla digitalizzazione.<\/p>\n<p>Il nostro progetto non si limita, chiaramente, all\u2019ambito strettamente economico e finanziario, ma si estende anche ai temi dei diritti, delle riforme dell\u2019assetto istituzionale, della sicurezza, della giustizia e della tutela dei beni comuni.<\/p>\n<p>Promuoveremo una pi\u00f9 efficace protezione dei diritti della persona, anche quelli di nuova generazione, rimuovendo tutte le forme di diseguaglianza che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario rafforzare la tutela e i diritti dei minori, intervenire tramite pi\u00f9 efficaci misure di sostegno in favore delle famiglie (penso, ad esempio, l\u2019assegno unico), con particolare attenzione alle famiglie numerose e prive di adeguate risorse economiche ovviamente. In una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 frammentata, dominata da un individualismo che tende a esaltare i forti e ad annullare i deboli, il ruolo sociale della famiglia diventa sempre pi\u00f9 insostituibile. \u00c8 dunque doveroso realizzare una politica integrata per le famiglie, che offra servizi e condizioni di crescita qualitativamente adeguate in tutto il Paese, anche a sostegno, l\u2019ho gi\u00e0 detto, della natalit\u00e0.<\/p>\n<p>Massima attenzione sar\u00e0 riservata al tema, particolarmente sensibile, della disabilit\u00e0. Occorre realizzare una razionale riunificazione normativa della disciplina in materia di sostegno alla disabilit\u00e0 e alla non autosufficienza, c\u2019\u00e8 un progetto di Codice delle disabilit\u00e0, dobbiamo coltivare quel progetto, promuovendo politiche non meramente assistenziali, ma orientate all\u2019inclusione sociale dei cittadini con disabilit\u00e0 e al pieno esercizio di una cittadinanza attiva. Ci tengo a informare quest\u2019Aula che le deleghe sulla disabilit\u00e0 saranno in capo direttamente alla Presidenza del Consiglio.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il tema delle riforme costituzionali, \u00e8 nostra intenzione chiedere l\u2019inserimento, nel primo calendario utile della Camera dei Deputati, del disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Questa riforma dovr\u00e0 essere affiancata da un percorso volto a incrementare le garanzie costituzionali e di rappresentanza democratica &#8211; se posso esprimere il ragionamento e non essere interrotto, poi potete applaudire alla fine, grazie &#8211; anche favorendo l\u2019accesso democratico alle formazioni minori e assicurando &#8211; nello stesso tempo &#8211; il pluralismo politico e territoriale.<\/p>\n<p>In particolare, occorrer\u00e0 avviare un percorso di riforma, quanto pi\u00f9 possibile condiviso qui in sede parlamentare, del sistema elettorale. Contestualmente, \u00e8 nostro obiettivo procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l\u2019elezione del Senato e della Camera, nonch\u00e9 avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino maggiore equilibrio al sistema e contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle istituzioni.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un percorso di ampio respiro, che caratterizzer\u00e0 questa esperienza di Governo e richieder\u00e0 tempo, attenzione, competenza. Ogni intervento sul testo costituzionale presuppone, infatti, una scrupolosa verifica degli effetti che pu\u00f2 produrre sull\u2019attuale equilibrio di checks and balances, cos\u00ec attentamente disegnato dai Costituenti.<\/p>\n<p>Nel quadro delle riforme istituzionali, \u00e8 intenzione del Governo completare il processo che possa condurre a un\u2019autonomia differenziata, che abbiamo definito \u201cgiusta e cooperativa\u201d. Un progetto di autonomia che deve salvaguardare il principio di coesione nazionale e di solidariet\u00e0 e la tutela dell\u2019unit\u00e0 giuridica ed economica. Sar\u00e0 essenziale definire i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali e i fabbisogni standard, perch\u00e9 \u00e8 quello poi che prevede, quindi bisogna dare attuazione completa all\u2019art. 119, quinto comma, della Costituzione, che prevede, ricordo a me stesso, l\u2019istituzione di un fondo di perequazione volto a garantire a tutti i cittadini la medesima qualit\u00e0 dei servizi.<\/p>\n<p>Queste cautele consentiranno di evitare che questo legittimo, sacrosanto, giusto, processo riformatore possa contribuire suo malgrado a creare un Paese a due velocit\u00e0, che aggravi il divario fra il Nord e il Sud.<\/p>\n<p>Lo sviluppo locale \u00e8 un prezioso motore di crescita e sviluppo, e molti sono gli interventi che intendiamo proporre per favorirlo. \u00c8 necessario dunque rivedere il testo unico per gli enti locali, introducendo un\u2019Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile delle citt\u00e0, delle citt\u00e0 metropolitane, di Roma capitale, il cui Statuto dovr\u00e0 essere profondamene riformato, perch\u00e9 sia pi\u00f9 aderente al ruolo che la citt\u00e0 riveste, anche in quanto sede delle massime istituzioni della Repubblica. Dobbiamo inoltre attuare la legge per la valorizzazione dei piccoli comuni e sopprimere gli enti inutili.<\/p>\n<p>In questo contesto, occorre anche garantire e tutelare, con la massima intensit\u00e0, le autonomie a statuto speciale e le minoranze linguistiche.<\/p>\n<p>Il nostro Paese necessita poi di una riforma della giustizia civile, penale e tributaria, anche attraverso una drastica riduzione dei tempi, e una riforma del metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura. Questo piano riformatore in particolare dovr\u00e0 salvaguardare il fondamentale principio di indipendenza della magistratura dalla politica.<\/p>\n<p>Dobbiamo potenziare la lotta alle organizzazioni mafiose e rendere sempre pi\u00f9 efficace, come gi\u00e0 anticipato, il contrasto all\u2019evasione fiscale, anche prevedendo l\u2019inasprimento delle pene, incluse quelle detentive, per i grandi evasori.<\/p>\n<p>La tutela dei beni comuni, infine, \u00e8 un valore essenziale, che dobbiamo adoperarci per presidiare a tutti i livelli. Intendiamo approvare in tempi celeri una legge sull\u2019acqua pubblica, completando l\u2019iter legislativo in corso; allo stesso modo, il Governo si impegner\u00e0 a difendere la sanit\u00e0 pubblica e universale, valorizzando il merito e predisponendo un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri, potenziandone i percorsi formativi.<\/p>\n<p>Questo Governo sar\u00e0 anche particolarmente sensibile nella promozione del pluralismo dell\u2019informazione. Ringrazio, in proposito, la stampa, per il suo insostituibile ruolo di \u2018termometro\u2019 della democrazia: la garanzia di un\u2019informazione libera, imparziale e indipendente \u00e8 uno dei nodi nevralgici che definiscono l\u2019affidabilit\u00e0 e la tenuta del nostro Paese e delle sue istituzioni.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 del dibattito democratico dipende, anche per buona parte, dal contributo critico che viene offerto ai cittadini tramite i mezzi di comunicazione. Confido che i professionisti dell\u2019informazione possano svolgere un\u2019opera di costante stimolo affinch\u00e9 gli esponenti della classe politica si concentrino sempre pi\u00f9 sul merito delle questioni piuttosto che sulle polemiche verbali.<\/p>\n<p>Sul piano europeo, la nostra azione di governo potr\u00e0 avviarsi in corrispondenza dell\u2019insediamento di una nuova Commissione, a cui il nostro Paese ha contribuito in modo primario. L\u2019Italia sar\u00e0 protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell\u2019Unione, che punti a costruire un\u2019Europa pi\u00f9 solida, pi\u00f9 inclusiva, pi\u00f9 vicina ai cittadini, pi\u00f9 attenta alla sostenibilit\u00e0 ambientale e alla coesione sociale e territoriale. Peraltro non si tratta di indicazioni astratte, ma di obiettivi fondanti delle istituzioni euro-unitarie, richiamati dall\u2019articolo 3 del Trattato sull\u2019Unione europea che intendiamo attuare pienamente.<\/p>\n<p>Per farlo \u00e8 essenziale migliorare le politiche e rafforzare gli strumenti e la governance economica dell\u2019Unione europea per favorire la crescita, l\u2019innovazione, la sostenibilit\u00e0 sociale e ambientale, la coesione interna e la competitivit\u00e0 nel quadro delle sfide globali. Il Governo si impegner\u00e0 nelle sedi europee per realizzare un piano di investimenti sostenibili, per riformare l\u2019Unione economica e monetaria e l\u2019unione bancaria, a partire dall\u2019istituzione di un bilancio dell\u2019area euro, di uno schema di assicurazione europeo contro la disoccupazione e di una garanzia europea dei depositi. In questo quadro occorre anche migliorare il Patto di stabilit\u00e0 e di crescita e la sua applicazione, per semplificarne le regole, evitare effetti pro-ciclici, e sostenere gli investimenti a partire da quelli legati alla sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale. Un\u2019impostazione di bilancio pro-ciclica, infatti, rischia di vanificare gli importanti sforzi compiuti sul piano interno per rilanciare la crescita potenziale del Paese, deprimendo la crescita effettiva.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario, infine, attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e rafforzare, nell\u2019ambito del sistema euro-unitario, le politiche di contrasto all\u2019evasione e all\u2019elusione fiscale: dobbiamo ottenere che i profitti vengano tassati dove effettivamente sono realizzati. Dobbiamo infine contrastare pratiche di concorrenza sleale non solo nel campo commerciale ma anche nel campo fiscale, attraverso l\u2019introduzione di un\u2019aliquota minima europea per la tassazione delle imprese.<\/p>\n<p>Queste sfide possono essere affrontate con successo, a beneficio dell\u2019interesse nazionale, se le istituzioni dell\u2019Unione europea e la sua coesione interna ne usciranno rafforzate.<\/p>\n<p>Sui vari temi europei, mi sono adoperato sin dalla mia passata esperienza per affermare e rivendicare quelle sensibilit\u00e0, ancora largamente diffuse tra i cittadini del nostro Paese, volte ad imprimere un salto di qualit\u00e0 circa il ruolo dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Difendere l\u2019interesse nazionale non significa abbandonarsi a sterili ripiegamenti isolazionistici. Difendere l\u2019interesse nazionale significa, come ho sempre cercato di fare, mettere la propria Patria al di sopra di tutto e non farsi mai condizionare da pressioni di poteri economici e da indebite influenze esterne.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo modo che ho evitato due infrazioni; ma l\u2019ho fatto come? \u00a0Difendendo l\u2019interesse nazionale in modo efficace, prendendo parte e incidendo nei processi in corso, offrendo un proprio contributo critico, in un\u2019ottica di costruttiva cooperazione e di rispetto del quadro normativo vigente.<\/p>\n<p>Insomma, rimango fermamente convinto &#8211; ieri come oggi &#8211; che \u00e8 dentro il perimetro dell\u2019Unione Europea e non fuori da esso che si deve operare alla ricerca del benessere degli italiani, aggiornando e rivitalizzando un progetto che ha assicurato &#8211; per decenni, ed \u00e8 storia &#8211; pace, prosperit\u00e0 e sempre maggiori opportunit\u00e0 per i nostri cittadini, a partire dai pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>Nel momento in cui l\u2019Europa appare tuttavia sempre pi\u00f9 bisognosa di rinnovarsi, occorre elaborare un \u201cvero progetto comune\u201d a cui tutti possono partecipare, in grado di intercettare i bisogni dei cittadini e delle imprese e di fornire cos\u00ec quelle risposte sempre pi\u00f9 improcrastinabili. In questa prospettiva, potrebbe essere utile partecipare attivamente alla definizione &#8211; lancio qui l\u2019idea &#8211; di una Conferenza sul futuro dell\u2019Europa, per rilanciare &#8211; in un mondo in rapida trasformazione &#8211; un nuovo protagonismo del nostro Continente.<\/p>\n<p>Solo con un rigoroso impegno e con la postura propria che si addice a uno Stato fondatore, possiamo ambire ad ottenere quei risultati verso i quali tutti aspiriamo.<\/p>\n<p>Penso anche all\u2019epocale fenomeno migratorio, che va gestito con rigore e responsabilit\u00e0, perseguendo una politica modulata su pi\u00f9 livelli, basata su un approccio non pi\u00f9 emergenziale, ma strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un\u2019organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e l\u2019immigrazione clandestina, ma che \u2013 nello stesso tempo \u2013 si dimostri capace di affrontare ben pi\u00f9 efficacemente i temi dell\u2019integrazione, per coloro che hanno diritto a rimanere, e dei rimpatri, per coloro che non hanno titolo per rimanere.<\/p>\n<p>Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza alla luce delle osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica, il che significa, vedete, recuperare nella sostanza, c\u2019eravamo gi\u00e0, la formulazione originaria del pi\u00f9 recente decreto legge, prima che intervenissero le integrazioni che, in sede di conversione, ne hanno compromesso l\u2019equilibrio complessivo.<\/p>\n<p>In materia di immigrazione non possiamo pi\u00f9 prescindere da un\u2019effettiva solidariet\u00e0 tra gli Stati Membri dell\u2019Unione Europea. Questa solidariet\u00e0 finora \u00e8 stata affermata anche in documenti ufficiali, preannunciata nei fatti, ma non ancora realizzata. Ho rappresentato con convinzione questa nostra visione ai principali leader europei e continuer\u00f2 a farlo nel Governo che sta nascendo, nei rapporti con i Paesi partner e i nuovi Vertici europei, da subito con iniziative concrete che devono farci uscire, tra l\u2019altro, da gestioni emergenziali.<\/p>\n<p>Su questo le nostre strutture sono gi\u00e0 al lavoro. Ma anche con azioni lucide e coerenti con il nostro approccio, come ad esempio l\u2019istituzione di corridoi umanitari europei.<\/p>\n<p>I contatti che ho prontamente avviato con la neo-Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen mi fanno ben sperare e hanno gi\u00e0 consentito di individuare punti di convergenza decisamente promettenti.<\/p>\n<p>Le sfide globali attualmente in corso richiedono l\u2019affermazione di un \u201cmultilateralismo efficace\u201d, importante e irrinunciabile punto di riferimento per un Paese come il nostro che vuole evitare di uscire ridimensionato da un confronto condotto su scala globale.<\/p>\n<p>Su questo decisivo aspetto l\u2019Italia si muover\u00e0 con coerenza in tutte le sedi opportune e di concerto anche con gli altri Stati membri dell\u2019Unione europea, a partire dai vertici del G7 e del G20. Cos\u00ec del resto mi sono gi\u00e0 posto in occasione dei recenti Summit G20 di Osaka e G7 di Biarritz.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 vale tanto per temi globali, quali il contrasto al cambiamento climatico, quanto per l\u2019attuale dibattito in tema di commercio, in riferimento al quale siamo sempre pi\u00f9 convinti che il protezionismo non rappresenti in nessun caso una risposta adeguata. Sotto questi profili riteniamo che la difesa dei nostri interessi nazionali, unitamente a quella dei nostri valori, debba essere condotta con una battaglia comune insieme agli altri Paesi europei.<\/p>\n<p>Ispirato da questo convincimento, a tutela del nostro forte interesse nazionale, ho negoziato con determinazione e con successo a Bruxelles per evitare, per ben due volte in poco pi\u00f9 di un semestre, una procedura di infrazione che sarebbe stata esiziale per il nostro Paese.<\/p>\n<p>Quanto, pi\u00f9 in generale, alla politica estera, ritengo che l\u2019Italia debba proseguire lungo i tre assi fondamentali che storia, geografia e tradizione politico-culturale ci impongono. Senza con questo perdere di vista le opportunit\u00e0 e le sfide offerte dai nuovi assetti internazionali.<\/p>\n<p>Tali assi, oltre alla nostra responsabilit\u00e0 di Stato membro fondatore della Unione europea, sono, come \u00e8 noto, le relazioni transatlantiche, con il corollario della nostra appartenenza alla Nato e l\u2019imprescindibile legame con gli Stati Uniti e la stabilizzazione e lo sviluppo del Mediterraneo allargato.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima regione \u00e8 segnata da crisi umanitarie e crescenti conflitti, ma rimane anche terra di grandi opportunit\u00e0, la cui realizzazione in termini di sicurezza e prosperit\u00e0 \u00e8 nostro comune interesse.<\/p>\n<p>Il mio incessante e personale impegno a favore della stabilizzazione della Libia ha rappresentato la conferma del livello di priorit\u00e0 attribuito da noi a questa area del mondo (peraltro da me diffusamente visitata allo scopo di promuovere proficui incontri e proficue relazioni politiche). Ma il mio personale impegno non intende certamente fermarsi alla sponda sud del Mediterraneo. Intendo infatti continuare a porre massima attenzione all\u2019Africa, sia rafforzando ulteriormente il dialogo ai pi\u00f9 alti livelli, sia facendomi interprete in Europa del ruolo positivo che questo continente deve poter svolgere nelle dinamiche internazionali.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, dovremo assicurare un rilancio della nostra azione nei Balcani all\u2019altezza del nostro tradizionale ruolo nella Regione e delle sfide e opportunit\u00e0 che da questa Regione nascono.<\/p>\n<p>L\u2019azione di Governo che oggi si avvia investir\u00e0 su queste direttrici per realizzare al meglio tutte le enormi potenzialit\u00e0 che il nostro Paese esprime.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 lo spirito con cui intendiamo continuare a sviluppare i rapporti anche con i grandi attori globali, &#8211; parlo di India, Russia e Cina &#8211; e con le aree di maggiore interesse per il nostro sistema produttivo (parlo ad esempio del Sud-est asiatico). \u00a0Tali rapporti, che &#8211; anche in prospettiva &#8211; riteniamo di fondamentale importanza, dovranno essere declinati sempre e comunque, come ho appena detto, con modalit\u00e0 compatibili con la nostra vocazione euro-atlantica.<\/p>\n<p>La difesa degli assi portanti della nostra politica estera \u00e8 tanto pi\u00f9 fondamentale perch\u00e9 non scontata in un quadro geo-politico in forte mutamento qual \u00e8 quello attuale: essa, rispetto al passato, attenzione, non \u00e8 pi\u00f9 un automatismo, ma una scelta strategica ancora pi\u00f9 consapevole, che va perseguita con coerenza e linearit\u00e0 anche al fine di conservare la massima credibilit\u00e0 al nostro ruolo internazionale.<\/p>\n<p>Anche sul terreno culturale dovremo, ancora con pi\u00f9 determinazione, promuovere l\u2019Italia, il nostro brand anche culturale, nel mondo; valorizzando, anche attraverso gli Istituti di cultura, lo studio e la diffusione della lingua italiana, e se mi permettete, preparandoci, in questo modo, nel modo migliore a celebrare il VII centenario della morte di Dante Alighieri, nel 2021.<\/p>\n<p>Anche la legge sull\u2019acquisto della cittadinanza italiana da parte di cittadini residenti all\u2019estero che discendono da famiglie italiane appare meritevole di una revisione che, da una parte, valga a rimuovere alcuni profili di disciplina discriminatori e, dall\u2019altra, valga a introdurre anche eventuali, ulteriori criteri rispetto a quelli vigenti.<\/p>\n<p>Ci aspetta un lavoro intenso. Servono idee, determinazione e visione per procedere senza incertezze, nella consapevolezza che abbiamo un\u2019occasione unica per migliorare il Paese in cui viviamo e che affideremo ai nostri figli.<br \/>\nI cittadini, che in questi anni hanno vissuto gli effetti di una crisi senza precedenti, richiedono alle istituzioni coraggio e alle forze politiche di mettere da parte nuovi egoismi e vecchi rancori, di proiettare lo sguardo in avanti.<\/p>\n<p>Avviamo con coraggio, da oggi, una stagione di rilancio e di speranza, fondata sul dialogo e sul confronto, a tutti i livelli. Sul fronte interno, ascolteremo gli attori della vita sociale e civile, a partire dagli attori istituzionali. Ascolteremo le parti sociali, le associazioni di categoria, i rappresentanti del variegato e fondamentale mondo del terzo settore.<\/p>\n<p>Ascolter\u00f2 tutti, personalmente, senza pregiudizi verso nessuno. Ad analogo spirito costruttivo si ispireranno &#8211; ne sono certo &#8211; tutti i nostri interlocutori.<\/p>\n<p>Nel corso della prima riunione del Consiglio dei Ministri sono stato molto chiaro: abbiamo una opportunit\u00e0 unica nell\u2019avviare una nuova stagione riformatrice. Ma la sua realizzazione dipende moltissimo da noi, dalla determinazione, dall\u2019abnegazione e dal senso di responsabilit\u00e0 dei principali attori, che sono le forze politiche di maggioranza e i ministri. Una squadra di ministri competenti, provenienti da forze politiche differenti, avr\u00e0 l\u2019onore e la responsabilit\u00e0 di offrire al Paese un Governo stabile, un Governo autorevole. Dovremo mostrare coesione di spirito e unit\u00e0 di azione, nel segno della collaborazione e della lealt\u00e0.<\/p>\n<p>Vedete, non sar\u00e0 facile, dobbiamo esserne consapevoli. Saremo chiamati ad affrontare anche momenti duri, in cui forte risulter\u00e0 la tentazione di indugiare sul proprio \u201cparticulare\u201d o di abbandonarsi alle polemiche anche aspre e conflittuali.<\/p>\n<p>Le forze politiche che hanno dichiarato la propria disponibilit\u00e0 a sostenere questo governo hanno dato prova di coraggio.<\/p>\n<p>Hanno messo da parte i \u201cpre-giudizi\u201d, che come definiva e come riconosceva Hannah Arendt, esistono e sono molteplici in politica, sono in parte anche ineliminabili e sono tipici di chi guarda al passato.<\/p>\n<p>Oggi hanno accettato di affidarsi ai giudizi e si impegnano a sollecitare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.<\/p>\n<p>\u00c8 per questo che richiedo alle forze politiche, insieme con la fiducia, un impegno, da assumere con la massima trasparenza di fronte al Paese. Non possiamo, nei prossimi mesi, dissipare il tempo a disposizione in scontri, in litigi. I cittadini non comprenderebbero. Nell\u2019interesse dei cittadini (mi avvio a conclusione) vi chiedo che il confronto sui temi, sulle proposte, sugli indirizzi da perseguire si svolga sempre nelle sedi istituzionali (nelle aule parlamentari, nelle commissioni, nei consigli dei ministri). Dobbiamo dimostrare ai cittadini che siamo sinceramente e intensamente impegnati a cambiare davvero Paese, senza lasciarci distrarre da ragioni altre, che non meritano di essere ricomprese in una schietta e onesta e nel caso anche vivace dinamica politica.<\/p>\n<p>Come ho pi\u00f9 volte detto in passato &#8211; lo rivendico come parte qualificante dell\u2019indirizzo politico di governo &#8211; dobbiamo essere sobri nelle parole e operosi nelle azioni.<\/p>\n<p>Una sobriet\u00e0 che, mi auguro, possa risultare contagiosa e orientare positivamente anche i comportamenti di tutti cittadini, a iniziare da un uso responsabile dei social-network, che non di rado diventano ricettacoli di espressioni ingiuriose e di aggressioni verbali. A questo proposito non posso non stigmatizzare, ancora una volta, gli ignobili attacchi indirizzati, nei giorni scorsi, a due mie Ministre, la senatrice Teresa Bellanova e l\u2019onorevole Paola De Micheli, alle quali rinnovo la mia partecipe vicinanza.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il momento del coraggio, \u00e8 il momento della determinazione.<br \/>\nIl coraggio di disegnare un Paese migliore.<\/p>\n<p>La determinazione di perseguire questo obiettivo, senza lasciarsi frenare dagli ostacoli.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/09\/09\/ultimora-lapprofondimento-la-lingua-mite-della-fiera-dei-sogni-nelle-dichiarazioni-dintenti-del-governo-giallorosso\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/09\/09\/ultimora-lapprofondimento-la-lingua-mite-della-fiera-dei-sogni-nelle-dichiarazioni-dintenti-del-governo-giallorosso\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______Pubblichiamo qui di seguito integralmente &#8211; per quanto sia lunghissimo, crediamo si tratti di un record per analoghe situazioni &#8211; il testo dell&#8217;intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di questa mattina alla Camera dei Deputati\u00a0(nella foto) in apertura del dibattito sulla fiducia. 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