{"id":158768,"date":"2019-09-20T18:03:00","date_gmt":"2019-09-20T16:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=158768"},"modified":"2019-09-20T18:03:00","modified_gmt":"2019-09-20T16:03:00","slug":"il-mostro-continua-ad-inquinare-e-uccidere-la-corte-europea-dei-diritti-delluomo-accoglie-le-istanze-dei-cittadini-il-governo-italiano-se-ne-frega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/09\/20\/il-mostro-continua-ad-inquinare-e-uccidere-la-corte-europea-dei-diritti-delluomo-accoglie-le-istanze-dei-cittadini-il-governo-italiano-se-ne-frega\/","title":{"rendered":"IL MOSTRO CONTINUA AD INQUINARE E UCCIDERE, LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL&#8217;UOMO  ACCOGLIE LE ISTANZE DEI CITTADINI, IL GOVERNO ITALIANO SE NE FREGA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-158769\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/UU.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/UU.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/UU-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/UU-768x486.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Lina Ambrogi Melle, presidente del comitato donne e futuro per Taranto libera, nonch\u00e9 promotrice e prima firmataria sia di un ricorso collettivo alla CEDU contro lo Stato italiano, nonch\u00e9 di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per la questione Ilva , ci manda\u00a0 il seguente comunicato ______<\/p>\n<p>Comunicazione al Comitato dei Ministri del consiglio europeo\u00a0 e osservazioni per la Corte dei diritti dell&#8217;uomo a Strasburgo per la questione ex Ilva<\/p>\n<p>Gli avvocati dello studio legale internazionale di Roma, che hanno rappresentato a Strasburgo il ricorso promosso dalla prof.ssa Lina Ambrogi Melle \u00a0\u00a0alla Corte dei diritti dell\u2019Uomo contro lo Stato italiano per la questione Ilva di Taranto, vigilano sulla esecuzione della sentenza che ha condannato lo Stato italiano il 24 gennaio 2019 ed hanno inviato sia \u00a0una comunicazione al Comitato dei Ministri del consiglio europeo \u00a0che delle osservazioni per la Corte per un successivo \u00a0ricorso di denuncia delle violazioni del diritto alla vita e all\u2019integrit\u00e0 psico-fisica dei tarantini derivanti dal grave e persistente inquinamento dell\u2019aria, del suolo e delle acque da parte del complesso siderurgico in spregio della normativa europea e delle decisioni della magistratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con\u00a0sentenza del\u00a024\u00a0gennaio 2019, divenuta definitiva in data 24 giugno 2019, relativa ai ricorsi n. 54414\/13,\u00a0Cordella e altri c. Italia, e n. 54264\/15,\u00a0Ambrogi Melle e altri c. Italia, la \u00a0\u00a0Corte dei diritti dell\u2019uomo ha accertato la mancata adozione da parte dello Stato italiano di misure volte a garantire la protezione effettiva del diritto alla salute dei ricorrenti\u00a0e, pi\u00f9 in generale, della popolazione residente nelle aree adiacenti agli impianti dello stabilimento\u00a0ex\u00a0Ilva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare, alla luce di numerosi studi epidemiologici, la Corte ha confermato l\u2019esistenza di\u00a0un nesso di causalit\u00e0\u00a0tra l\u2019attivit\u00e0 produttiva dell\u2019Ilva di Taranto e lo stato di grave criticit\u00e0 sanitaria nei Comuni circostanti gli impianti, caratterizzato da un significativo aumento del tasso di mortalit\u00e0 e di ricovero ospedaliero per alcune patologie oncologiche, cardiovascolari, respiratorie e digestive (\u00a7 106 e \u00a7\u00a7 164-166).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Corte ha preso atto \u201cdel protrarsi di una situazione di inquinamento ambientale\u00a0che mette in pericolo la salute\u00a0dei ricorrenti e, pi\u00f9 in generale, quella\u00a0di tutta la popolazione residente nelle zone a rischio, la quale, allo stato attuale, rimane priva di informazioni sull\u2019attuazione del risanamento del territorio interessato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo tale pronuncia, numerosi altri gravi accadimenti si sono succeduti , in particolare:<br \/>\nl\u2019aumento estremamente significativo di emissioni gravemente nocive per la salute\u00a0riscontrato dall\u2019ARPA Puglia a ridosso dello stabilimento\u00a0ex\u00a0Ilva e\u00a0causato dalla crescita della produzione industriale\u00a0verificatasi a seguito della cessione degli impianti alla\u00a0societ\u00e0 Am InvestCo Italy S.r.l, futura acquirente dell\u2019Ilva<br \/>\nil rinvenimento di una\u00a0discarica abusiva insistente su un luogo noto ai residenti come \u201ccollinette ecologiche\u201d, adiacenti al quartiere Tamburi, con conseguente contaminazione dei terreni e della falda acquifera;<br \/>\nil superamento delle soglie limite di inquinanti di derivazione industriale anche nei terreni non adiacenti allo stabilimento, con conseguente divieto di produzione primaria di alimenti e mangimi.<\/p>\n<p>In data 25 febbraio 2019, il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto ha trasmesso al Sindaco di Taranto gli esiti delle analisi dei campioni di terreno prelevati in un\u2019area denominata\u00a0Salina Grande, distante circa 20 km dal siderurgico, da cui \u00e8 emerso il\u00a0superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione\u00a0(CSC) stabiliti dal d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (c.d. Codice dell\u2019Ambiente), sui seguenti parametri:\u00a0Arsenico, Berillio, CH&gt;12, Stagno, Tallio, Vanadio e Cobalto\u00a0(nota prot. n. 334 del 25.02.2019).<br \/>\nInoltre nei mesi successivi, si sono registrati svariati fenomeni di emissioni massicce, anomale e non convogliate provenienti dall\u2019area cokerie del siderurgico, attualmente gestito dalla societ\u00e0 Am InvestCo Italy S.r.l., controllata dal gruppo Arcelor Mittal, in conseguenza dei quali i cittadini di Taranto hanno presentato due\u00a0esposti presso la Procura della Repubblica di Taranto, rispettivamente a giugno e ad agosto 2019 .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre i cittadini di Taranto si attendevano finalmente l\u2019adozione di provvedimenti in linea con la sentenza della CEDU, anche alla luce delle ulteriori allarmanti notizie, \u00a0si sono invece realizzati provvedimenti in continuit\u00e0 con le precedenti leggi salvailva, gi\u00e0 condannate dalla Corte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infatti\u00a0\u00a0\u00a0i vertici della societ\u00e0 Arcelor Mittal hanno pubblicamente minacciato il Governo di chiudere gli impianti se non avesse provveduto a modificare la norma\u00a0che garantisce una speciale causa di non punibilit\u00e0\u00a0(\u00a0alias, \u201cimmunit\u00e0 penale\u201d)\u00a0ai gestori dello stabilimento siderurgico, nella parte in cui la stessa stabiliva la data 6 settembre 2019 quale termine dell\u2019immunit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il 6 agosto 2019, il Consiglio dei Ministri\u00a0rintroduce l\u2019immunit\u00e0 penale \u00a0in favore dell\u2019affittuario o acquirente, \u00a0AmInvestCo Italy S.r.l., sino alla scadenza dei termini di attuazione del Piano ambientale, ossia il 23 agosto 2023.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi\u00a0 riteniamo che tale misura sia fortemente lesiva dei nostri diritti all\u2019accesso alla giustizia, alla salute e al godimento della vita privata e familiare e vada nella direzione opposta rispetto a quella tracciata dalla Corte dei diritti dell\u2019Uomo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorre infatti ricordare che la Corte ha considerato detta immunit\u00e0 tra gli elementi che hanno contribuito a determinare il protrarsi dell\u2019inquinamento ambientale e della violazione del diritto alla salute dei ricorrenti e, pi\u00f9 in generale, della popolazione residente in prossimit\u00e0 dello stabilimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorre altres\u00ec ricordare che i livelli di emissioni nocive\u00a0 aumentano a causa dell\u2019incremento della produzione e che il nuovo Piano ambientale consente di elevare ulteriormente la produzione oltre la soglia limite di 6 milioni di tonnellate\/anno<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma vi \u00e8 di pi\u00f9. In forza dell\u2019Addendum al contratto di affitto con obbligo di acquisto di rami di azienda stipulato tra l\u2019Ilva S.p.A. in Amministrazione straordinaria e Am InvestCo Italy S.r.l. nel settembre 2018, i livelli di produzione potranno persino superare gli 8 milioni di tonnellate\/anno<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi riteniamo che l\u2019autorizzazione all\u2019aumento della produzione in una situazione di rinnovata non punibilit\u00e0, oltre a porsi in linea di netta cesura con le prescrizioni della\u00a0 Corte dei diritti dell\u2019Uomo, consente il protrarsi di abusi ambientali che hanno forti ripercussioni in termini sanitari su di una popolazione gi\u00e0 fortemente provata da alti tassi di mortalit\u00e0 e morbosit\u00e0, specialmente in et\u00e0 infantile, come ampiamente documentato nel ricorso introduttivo e riconosciuto dalla CEDU.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/09\/20\/il-mostro-continua-ad-inquinare-e-uccidere-la-corte-europea-dei-diritti-delluomo-accoglie-le-istanze-dei-cittadini-il-governo-italiano-se-ne-frega\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/09\/20\/il-mostro-continua-ad-inquinare-e-uccidere-la-corte-europea-dei-diritti-delluomo-accoglie-le-istanze-dei-cittadini-il-governo-italiano-se-ne-frega\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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