{"id":159956,"date":"2019-10-28T00:02:26","date_gmt":"2019-10-27T23:02:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=159956"},"modified":"2019-10-28T08:57:06","modified_gmt":"2019-10-28T07:57:06","slug":"io-nick-drake-e-nicola-pacini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/10\/28\/io-nick-drake-e-nicola-pacini\/","title":{"rendered":"IO, NICK DRAKE E GIANLUCA PACINI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-159957\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/GIANLUCA-PACINI.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/GIANLUCA-PACINI.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/GIANLUCA-PACINI-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/GIANLUCA-PACINI-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Tra le tante cose, quest\u2019anno \u00e8 il cinquantesimo dalla pubblicazione di \u201cFive leaves left\u201d, il primo album di Nick Drake. Un po\u2019 ovunque nel mondo lo si \u00e8 ricordato con diverse iniziative; in Italia, in primavera ha visto la luce \u201cIl delicato mondo di Nick Drake\u201d, un progetto che ho curato personalmente e ha coinvolto una quarantina tra musicisti, scrittori, poeti e critici musicali. Un libro e un disco per omaggiare il musicista inglese scomparso quarantaquattro anni fa e ancora nel cuore di molti con la sua musica senza tempo.<\/p>\n<p>Un altro importante omaggio a Nick Drake lo hanno tributato i due musicisti Roberto Angelini e Rodrigo d\u2019Erasmo protagonisti &#8211; insieme ad altri musicisti &#8211; del film-documentario \u201cSongs in a conversation\u201d, presentato giorni fa alla festa del cinema di Roma (sar\u00e0 mandato in onda da Sky arte il 25 novembre 2019).<\/p>\n<p>In questo contesto si inserisce il fatto che, per il sottoscritto, ottobre \u00e8 il mese di Nick Drake. Ascolti, letture, ricerche, si rincorrono ogni anno in una sorta di rito mnemonico che mi permette di entrare in contatto con quello che succede nel mondo intorno alla figura di Drake.<\/p>\n<p>\u00c8 di questi giorni la scoperta di un giovane songwriter che ha grandi affinit\u00e0 con Nick Drake. Di solito diffido un po\u2019 \u201cdalle imitazioni\u201d, per questo ho voluto approfondire e conoscere un po\u2019 della storia di questo musicista e soprattutto, la sua musica.<\/p>\n<p>Quello che segue \u00e8 un breve resoconto dell\u2019ascolto di un disco e dello stupore che ne \u00e8 conseguito.<\/p>\n<p>Il musicista in questione si chiama <strong>Gianluca Pacini<\/strong> (nella foto), ha 22 anni e vive a Trani.<\/p>\n<p>Inizia a suonare la chitarra a nove anni, intorno ai tredici viene fulminato sulla via di Damasco dalla musica di due musicisti che in un mondo normale avrebbero bisogno di ben poche presentazioni: Nick Drake ed Elliot Smith. Drake morto a 26 anni, Smith a 34, entrambi icone rock romantiche e malinconiche, entrambi morti \u2013 probabilmente \u2013 suicidi; la depressione \u00e8 stata un tratto comune per loro.<\/p>\n<p>Nel febbraio di quest\u2019anno Gianluca ha dato alle stampe il suo primo album: <strong><em>Abitudine<\/em><\/strong>. Sei brani e una dichiarazione d\u2019intenti molto chiara su quali siano le coordinate entro cui si muove: una miscela di alt-folk e dream-poetry, che porta a conferire al giovane musicista un\u2019aura da menestrello alla ricerca di una collocazione in un\u2019epoca in cui si corre troppo per accorgersi di tesori agli angoli delle strade.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pc, cuffie, block-notes, buio nella stanza.<\/p>\n<p><em>Adoro chi sei<\/em>. Una intro arpeggiato come sfondo a immagini tremule in movimento. Percezioni sbiadite che lentamente si definiscono. Dopo due minuti attacca, sussurrante e dolente, una voce liberata dalle caverne dell\u2019esistenza. Il pensiero corre veloce ai suoni di un altro musicista nell\u2019ombra e a un suo disco che ho molto amato: Marco Parente che duetta con Carmen Consoli nel delicato \u201cOio\u201d in \u201cEppur non basta\u201d.<\/p>\n<p><em>Risvegli.<\/em> Nasce con un preludio che si nutre di note interlacciate tra il suono di una chitarra in crescendo sullo sfondo di un tracciato di synth, per poi, lentamente spegnersi sul finale trascinandosi dietro le brume di uno sguardo severo, introspettivo.<\/p>\n<p><em>Troppo distanti<\/em>. Ogni musicista ha la sua Mary Jane: musa scostante, misteriosa, evanescente. La voce delicata e soffusa di Gianluca si stende ad evocarla tra le pieghe di una melodia sorretta da afflati poetici che rimandano inequivocabilmente al Nick Drake di \u201cBryter Layter\u201d.<\/p>\n<p><em>Luci del nord<\/em>. \u00c8 il brano che mi ha creato pi\u00f9 trasporto. La musica si carica di una gravit\u00e0 stemperata da esili rintocchi di piano, riuscendo ad evocare sagome che si muovono lente nel buio; flash di memoria in bianco e nero; squarci di campagna allo stremo verso il tramonto; treni ingoiati dalla nebbia; un volto amico &#8211; o amato &#8211; che svanisce dal sogno al risveglio in un\u2019alba livida. Capolavoro.<\/p>\n<p><em>Terapia intensiva<\/em>. Un crescendo di venature melodiche liberate dal canto di Gianluca si insinuano come brividi leggeri che scendono lungo la schiena. Un violoncello scandisce tempi sincopati alle parole che s\u2019infrangono nell\u2019aria, malinconiche come perle senza valore. E sale uno spleen a conferma della bellezza di una ballata che pu\u00f2 fare tanto bene al cuore.<\/p>\n<p><em>Abitudine<\/em>. \u00c8 in questo brano che l\u2019empatia col bardo di Tanworth-in-Arden tocca l\u2019apice. Un testo che si nutre da suggestioni esistenziali e romantiche che non temono confini, barriere culturali o di linguaggio.<\/p>\n<p>\u201c<em>Sento l\u2019odore del tempo \/ che penetra acre fra i miei giorni \/ cammino fra la gente che passa e mi osserva \/ mi perdo negli sguardi e sfido i palazzi \/ la fretta che incalza mi toglie il respiro\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>Se ci si pensa, queste parole di Gianluca Pacini non hanno lo stesso mood di cui si nutrono quelle di Nick Drake?:<\/p>\n<p><em>\u201cTu puoi dire che il sole splende \/ io riesco a vedere la luna e sembra cos\u00ec chiara \/ tu puoi prender la strada che ti porta verso le stelle ora \/ io posso prendere una strada che mi porter\u00e0 fino in fondo\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a questi link alcuni brani di Gianluca Pacini:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WLHGJXDfhoc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VcFS8LJmuT8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/10\/28\/io-nick-drake-e-nicola-pacini\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/10\/28\/io-nick-drake-e-nicola-pacini\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Tra le tante cose, quest\u2019anno \u00e8 il cinquantesimo dalla pubblicazione di \u201cFive leaves left\u201d, il primo album di Nick Drake. 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