{"id":160075,"date":"2019-11-01T19:08:07","date_gmt":"2019-11-01T18:08:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=160075"},"modified":"2019-11-01T20:00:59","modified_gmt":"2019-11-01T19:00:59","slug":"la-storia-la-sventurata-rispose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/01\/la-storia-la-sventurata-rispose\/","title":{"rendered":"LA STORIA \/ &#8220;La sventurata rispose&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-160077\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/monabu.jpg\" alt=\"\" width=\"613\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/monabu.jpg 613w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/monabu-204x300.jpg 204w\" sizes=\"(max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p><em>&#8220;Tra l\u2019altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, c\u2019era anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine, scellerato di professione, uno de\u2019 tanti, che, in que\u2019 tempi, e co\u2019 loro sgherri, e con l\u2019alleanze d\u2019altri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. <\/em><\/p>\n<p><em>Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. <\/em><\/p>\n<p><em>Costui, da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche volta passare o girandolar l\u00ec, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall\u2019empiet\u00e0 dell\u2019impresa, un giorno os\u00f2 rivolgerle il discorso.\u00a0La sventurata rispose&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>La contrapposizione fra purezza e peccato, motivo centrale del travagliato cattolicesimo di Alessandro Manzoni, trova nell&#8217;opera sua l&#8217;apoteosi nella storia di Gertrude, cio\u00e8 la Monaca di Monza, ed Egidio, vero e proprio romanzo nel romanzo, che si sviluppa in maniera spropositata per due capitoli e passa all&#8217;interno de &#8220;I promessi sposi&#8221;.<\/p>\n<p>Senza mai indulgere neppure minimamente a pruriginosi accenni, viene comunque raccontata, sia pur con le dovute omissioni, la vicenda di una giovane nobile entrata in convento e diventata suora in ossequio allo spirito dei tempi con notevoli contraccolpi psicologici successivi, fino alla tresca sensazionale con un giovane &#8216;scellerato di professione&#8217; che la mise incinta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l&#8217;aria libera uccide&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Qualche decennio dopo l&#8217;uscita del capolavoro manzoniano, e con un&#8217;ambientazione contemporanea, quindi di due secoli appresso ai tempi e ai modi seicenteschi, un altro grande della letteratura italiana, Giovanni Verga, scrisse un romanzo epistolare, &#8220;Storia di una capinera&#8221;, in cui racconta la vicenda di una ragazza, Maria, mandata dalla famiglia in convento a diventare monaca di clausura, ma che conosce e ama d&#8217;un amore cos\u00ec fragile, cos\u00ec violento il coetaneo Nino, pallido dentro e fuori, con conseguenti sussurri e grida di strazio puro.<\/p>\n<p>Il romanzo fu un vero e proprio bestseller dell&#8217;epoca: ebbe uno straordinario successo di vendite, impensabile per quei tempi.<\/p>\n<p>Nel 1993 ci mise del suo di melodrammatico intenso il Maestro Franco Zeffiirelli, che ne fece un film da tagliarsi le vene, con, questo s\u00ec, un ultimo bacio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8220;dolcezza\u00a0gi\u00f9 nella vita<\/em><br \/>\n<em>che non cambierei con niente<\/em><\/p>\n<p><em>di ci\u00f2 che appartiene al cielo&#8221;<\/em><\/p>\n<p>colto fra<\/p>\n<p><em>&#8220;i miracoli tiepidi d\u2019aurora&#8221;<\/em><\/p>\n<p>prima della scelta di dedicarsi per sempre alla vocazione religiosa, quindi ai miracoli ultraterreni, ma per poi morirne di dolore e di rimpianto (i versi qui citati sono di Giuseppe Jusuf Conte, da &#8220;Canti d\u2019Oriente e d\u2019Occidente\u201d, Mondadori, 1997).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8220;E\u2019 accaduto in un comune dei Nebrodi:\u00a0una religiosa lamentando dolori insopportabili all\u2019addome, si sarebbe fatta accompagnare all\u2019ospedale di Sant\u2019Agata Militello per essere visitata.<\/em><\/p>\n<p><em>Sottoposta a tutte le analisi e cure del caso i medici con grande stupore hanno scoperto che fosse in stato di gravidanza.<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Tra l&#8217;imbarazzo generale, il personale sanitario ha ricondotto l&#8217;inizio della gravidanza ad alcune settimane prima&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non sar\u00e0 Verga, non sar\u00e0 Manzoni, ma nel suo piccolo \u00e8 una grande pure la giornalista Francesca Alascia, che, pur dibattendosi fra condizionali e congiuntivi, ieri ha raccontato &#8211; stessa ambientazione siciliana della <em>Capinera<\/em> &#8211; sul quotidiano &#8216;Il giornale di Sicilia&#8217; la storia vera &#8211; per la serie la realt\u00e0 ha pi\u00f9 fantasia di noi &#8211; di quest&#8217;altra suora rimasta incinta, ed evidentemente non per virt\u00f9 dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 stata &#8216;rilanciata&#8217; dall&#8217;agenzia Ansa, e in queste ore viene variamente ripresa e commentata.<\/p>\n<p>E&#8217; arrivata nel frattempo pure la conferma delle Autorit\u00e0 Religiose, che, nonostante si siano trincerate per tutto il resto dietro un comprensibilissimo riserbo, hanno fatto sapere di aver trasferito <em>la peccatrice<\/em> in un altro monastero, dove aspetter\u00e0 il lieto evento: poi lascer\u00e0 l&#8217;ordine, e far\u00e0 la mamma.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 l&#8217;amore, il sesso, la passione e l&#8217;idea devono essere peccato?<\/p>\n<p>Non sono forse di per s\u00e9<\/p>\n<p><em>i miracoli tiepidi d\u2019aurora<\/em><\/p>\n<p><em>dei baci<\/em><\/p>\n<p>essenza stessa rivelatrice del Divino?<\/p>\n<p>Con tanti auguri, certo, per la sua nuova vita, e a quella che la sua passione sofferta e soffocata, misconosciuta e finanche negata a s\u00e9 stessa, ma alla fine dirompente, generer\u00e0 fra otto mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/01\/la-storia-la-sventurata-rispose\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/01\/la-storia-la-sventurata-rispose\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ &#8220;Tra l\u2019altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, c\u2019era anche quello di stare in un quartiere a parte. 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