{"id":160256,"date":"2019-11-13T11:13:49","date_gmt":"2019-11-13T10:13:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=160256"},"modified":"2019-11-13T11:13:49","modified_gmt":"2019-11-13T10:13:49","slug":"lucca-2019-tra-comic-and-games-ascoltando-barbara-baldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/13\/lucca-2019-tra-comic-and-games-ascoltando-barbara-baldi\/","title":{"rendered":"LUCCA 2019: TRA COMIC AND GAMES, ASCOLTANDO BARBARA BALDI"},"content":{"rendered":"<p class=\"bodytext\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-160257\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/lucca.jpg\" alt=\"\" width=\"1105\" height=\"1470\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/lucca.jpg 1105w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/lucca-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/lucca-770x1024.jpg 770w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/lucca-768x1022.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1105px) 100vw, 1105px\" \/>di Valerio Melcore________Anche noi di Leccecronaca.it siamo stati due giorni a Lucca insieme ad altri\u00a0<b>270.000 visitatori <\/b>per il 53\u00b0 anno del festival, culla della cultura pop, manifestazione in costante crescita che nei 5 giorni di kermesse ha portato a Lucca appassionati di fumetti, giochi da tavolo, videogiochi, narrativa e arte fantasy, animazione, cinema e serie tv.<\/p>\n<p class=\"bodytext\">Un\u2019edizione che, scrivono gli organizzatori: &#8220;superando il trionfo del 2018, conferma il grande successo di Lucca Comics &amp; Games a livello nazionale e internazionale: oltre <b>1.600<\/b> attivit\u00e0 fra incontri, tornei, workshop e live performance; pi\u00f9 di <b>4.000<\/b> sessioni di autografi; <b>1.500<\/b> postazioni di gioco con decine di migliaia di sessioni giocate; <b>16<\/b>concerti e spettacoli musicali; <b>2<\/b> opere teatrali prodotte dal festival; oltre <b>1.000<\/b> relatori tra cui 180 stranieri&#8221;.<\/p>\n<p class=\"bodytext\">Diverse le mostre monografiche, dedicate ad \u00a0autori di fumetti di livello internazionale. Nel Palazzo Ducale della citt\u00e0, troviamo il giapponese\u00a0<strong>Suehiro Maruo<\/strong>\u00a0, l&#8217;autore de\u00a0<em>La mia cosa preferita sono i mostri, <\/em><strong>Emil Ferris<\/strong><em>\u00a0<\/em>, <strong>Alessandro Bilotta<\/strong> l&#8217;autore di numerose serie cult, <strong>Armand Baltazar<\/strong>\u00a0art director della DreamWorks, Disney e Pixar, e <strong>Barbara Baldi<\/strong>\u00a0autrice del poster di questa edizione del <em>Lucca Comics<\/em>.<br \/>\nPersonali e collettive, hanno avuto luogo a partire dal 30 ottobre e fino alla fine della manifestazione \u2012 nelle sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Tra tutte spiccava la mostra <em>Le origini del Manga <\/em>\u2012<em> Da Hokusai ai Manga moderni<\/em>: un progetto curato da Paolo Linetti che analizza il legame tra la secolare tradizione dell\u2019illustrazione giapponese del XVII secolo e il fumetto nipponico contemporaneo. Circa duecento le opere in mostra, tra le quali anche l\u2019iconica<em> Grande<\/em> <em>Onda<\/em> di <strong>Hokusai<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre ad aver visitato i diversi padiglioni e passeggiare sulle mura della citt\u00e0, dove abbiamo fatto incontro esilaranti grazie ai personaggi perfettamente\u00a0impersonificati, da ragazzi e ragazze, adulti e bambini, abbiamo assistito ad incontri e presentazioni, durante i quali non abbiamo fatto mancare il nostro contributo.<\/p>\n<p>Particolarmente simpatico quello della sopra citata <strong>Barbara Baldi,<\/strong> il cui lavoro \u00e8 stato scelto, non senza polemiche, per sponsorizzare questa edizione di Comic and Games.<\/p>\n<p>La presentazione di questa dolce e malinconica artista e iniziata da parte di una grassottella signora, elegantemente agghindata, di cui non siamo riusciti a conoscere il nome, \u00a0ci hanno solo detto che faceva parte dell&#8217;organizzazione della manifestazione; la quale \u00a0ha dichiarato che la manifestazione quest&#8217;anno era stata dedicata all&#8217;inclusione, come si poteva vedere dalla presenza di diversi autori stranieri, e che la stessa immagine della Baldi, rappresentava l&#8217;incontro tra due persone di cui non era possibile capire se erano donne o uomini, oppure altro. Che non era importante che avessero il coso o la cosa, che non \u00e8 importante essere uomini o donne, ma solo persone&#8230;<br \/>\nDopo questa breve e assurda presentazione ha parlato l&#8217;artista che con grande sincerit\u00e0 ha raccontato i suoi personaggi, che gli somigliano molto, ha parlato della sua solitudine di come, ami i giorni di pioggia, e odiasse i colori caldi a cominciare dal rosso. Una donna che come i suoi personaggi viveva nella campagna milanese circondata da boschi e dove la nebbia la fa da padrona. Ha spiegato che lei non \u00e8 un fumettista e che non sa disegnare, ma usa i colori, quasi sempre freddi, predilige il blu, il grigio, il bianco, dai quali trae l&#8217;ispirazione per trovare delle forme, a cui dare, ma non sempre, un significato. Insomma \u00e8 la pennellata , la macchia, che gli suggeriscono un&#8217;immagine, una storia da poi dare alle stampe. Ha parlato di come la sua Arte sia stata influenzata da invecchio libro sui macchiaioli che aveva in casa. Lei ha spiegato che i suoi libri-fumetti, sono dei quadri, o meglio degli acquerelli accostati gli uni agli altri, dove le parole sono persino superflue. Insomma delle immagini evocative, che ad ognuno di noi suggeriscono delle emozioni, dove ognuno potrebbe leggervi la storia che pi\u00f9 preferisce. Ha spiegato che lavora come un compositore di musica, mette delle note insieme senza sapere cosa produrr\u00e0 la fine. Ha detto esplicitamente che i suoi lavori non hanno un canovaccio, non hanno una storyboard, e che ci\u00f2 fa impazzire il suo editore. Mentre parlava realizzava un acquerello, con il solo colore grigio, attento mischiando pi\u00f9 colori, \u00a0con il quale ha colorato il cielo nuvoloso e la terra avvolta dalla nebbia, lasciando la parte centrale bianca, mentre con il suo uniposca bianco disegnava la pioggia tratteggiando delle linee oblique.<br \/>\nUna persona, un&#8217;artista, \u00a0di un candore unico che fa tenerezza.<\/p>\n<p>Alla fine la presentatrice ha chiesto al numeroso pubblico presente, se qualcuno volesse intervenire, e visto che nessuno prendeva la parola, la &#8220;signora&#8221; ha accennato ad una mancanza di coraggio da parte dei presenti, per cui mi sono alzato, e ho detto: &#8221; A differenza di quanto sostenuto nell&#8217;introduzione riguardo all&#8217;inclusione, quella raccontata dall&#8217;Autrice \u00e8 una bella storia di esclusione, esclusione dalla comunit\u00e0 degli uomini, dalla citt\u00e0, un isolamento cercato e goduto, \u00a0sopratutto in quelle giornate invernali quando la \u00a0pioggia che ci isola dal resto del mondo, che si esplicita\u00a0nelle atmosfere disegnate.<\/p>\n<p>Un carattere malinconico che la Baldi con grande coraggio ci ha mostrato, una donna ferita dal comportamento del padre, che probabilmente l&#8217;ha portata a diffidare dal genere maschile, un padre dispotico a cui reagisce \u00a0secondo un comportamento tipicamente femminile, ossia evitando lo scontro, \u00a0ma attraverso piccoli sotterfugi realizzare poi suoi sogni senza rinunciare alle sue idee.<br \/>\nL&#8217;onest\u00e0 della donna, cos\u00ec come quella dell&#8217;artista che con grande onest\u00e0 intellettuale ha dichiarato di non saper disegnare, din on essere una fumettista, \u00a0ce la rende ancora pi\u00f9 apprezzabile, che nulla toglie alla bellezza dei suoi lavori, anzi&#8221;.<\/p>\n<p>Avrei voluto spiegare alla presentatrice elegantemente agghindata, portatrice del pensiero unico dominate, del politicamente corretto, che nonostante lei si sforzasse, di sostenere che i generi maschili e femminili non erano importanti ed erano intercambiabili, che non solo quella dell&#8217;autrice era la storia, una delle tante storie tipicamente femminili, ma che tutta la citt\u00e0 brulicava di persone vestite da Cavalieri e da Fate, da Guerrieri e seducenti Fanciulle, che i personaggi dei fumetti rimandano continuamente a storie i cui protagonisti sono fortemente caratterizzati nel loro essere uomini e donne.<br \/>\nAvrei voluto spiegare alla grassottella signora, che se nella locandina della Baldi non era possibile definire il sesso del personaggio che abbracciava la ragazza, \u00a0semplicemente perch\u00e9 era una macchina.<\/p>\n<p>Ecco quando avremo un mondo fatto di macchine i sessi saranno intercambiabili, anzi non saranno pi\u00f9 necessari.<br \/>\nAvrei voluto dire tante cose, ma alla fine ho preferito godermi la bellissima manifestazione, dove il popolo era presente a suo modo, fortemente caratterizzato, al di l\u00e0 di come certi intellettuali e sopratutto certo politicanti li vorrebbero&#8230;senza il coso o la cosa&#8230;buah!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/13\/lucca-2019-tra-comic-and-games-ascoltando-barbara-baldi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/13\/lucca-2019-tra-comic-and-games-ascoltando-barbara-baldi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Valerio Melcore________Anche noi di Leccecronaca.it siamo stati due giorni a Lucca insieme ad altri\u00a0270.000 visitatori per il 53\u00b0 anno del festival, culla della cultura pop, manifestazione in costante crescita che nei 5 giorni di kermesse ha portato a Lucca appassionati di fumetti, giochi da tavolo, videogiochi, narrativa e arte fantasy, animazione, 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