{"id":160417,"date":"2019-11-19T00:04:40","date_gmt":"2019-11-18T23:04:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=160417"},"modified":"2019-11-17T17:44:23","modified_gmt":"2019-11-17T16:44:23","slug":"musica-i-votiva-lux-a-trenta-anni-dallesordio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/19\/musica-i-votiva-lux-a-trenta-anni-dallesordio\/","title":{"rendered":"MUSICA \/ I VOTIVA LUX A TRENTA ANNI DALL&#8217;ESORDIO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-160418\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/VOTIVA-LUX.jpg\" alt=\"\" width=\"1007\" height=\"559\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/VOTIVA-LUX.jpg 1007w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/VOTIVA-LUX-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/VOTIVA-LUX-768x426.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1007px) 100vw, 1007px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 successo con il punk dalla met\u00e0 degli anni Settanta e col post-punk per buona parte degli ottanta, ha condizionato e segnato profondamente lo scenario musicale mondiale. I canoni sonori ed estetici che fino ad allora avevano connotato grandissima parte della produzione musicale inglese e americana erano saltati, e tutto andava reinventato, ricostruito da zero. In un colpo solo erano stati affossati generi che per un lustro, in un gioco alchemico meta-sonoro erano riusciti a combinare insieme rock, psichedelia, jazz e musica classica ottenendo quello che tutti identificano come \u201cprogressive\u201d.<\/p>\n<p>Proprio in questo gioco di impasti e rimandi, intorno ai primi anni ottanta anche in Italia si verificano dei fatti importanti in ambito musicale. Sullo sfondo di uno scenario dove la musica leggera la fa da padrona, ai margini di canzonette pop e melodiche, oltre a residuali testimonianze cantautorali, s\u2019impone una realt\u00e0 underground fatta di singoli musicisti e gruppi che partendo da quell\u2019anelito punk, cercano di portare il pi\u00f9 possibile lontano un discorso fatto di sperimentazione, contaminazione tra minimalismi transnazionali e collettivi impegnati in veri e propri laboratori sonori; qualche nome? Eccoli: Franti, CCCP, Gaznevada, Diaframma, Gang, Underground Life, Confusinal Quartet. Tutta la decade \u00e8 un continuo fermento di realt\u00e0 originali e interessantissime, molti dei gruppi abbondano l\u2019inglese e cominciano a cantare in italiano, viene coniata una frase che per tutti gli anni Ottanta sar\u00e0 come un bastone e una carota sospesi sulla testa di quei musicisti: \u201cLa nuova musica italiana cantata in italiano\u201d.<\/p>\n<p>Agli sgoccioli di quel periodo meraviglioso si materializzano altre realt\u00e0 che aiutano a tenere viva la scena underground italiana: Carnival of Fools (poi divenuti La Crus), Afterhours, Casino Royale, Not Moving, Negazione, <strong>Votiva Lux<\/strong> e si potrebbe continuare, invece ci soffermiamo proprio su quest\u2019ultimo nome per saperne un po\u2019 di pi\u00f9, anche perch\u00e9 quest\u2019anno \u00e8 il trentesimo dal loro esordio.<\/p>\n<p>Votiva lux (nella foto) dunque, tutto ruota intorno a Bologna e a tre ragazzi: Giulio Sangirardi (chitarra), Roberto Roda (basso) e Gabriele Bufalini (tastiere) che con piglio sperimentale imbastiscono un sound meticcio a met\u00e0 strada tra la psichedelia liquida dei primi Pink Floyd e quel fusion post-rock sperimentale tanto caro ai Tortoise.<\/p>\n<p>Nel 1991 la line up dei Votiva Lux si arricchisce di Diego Baroncini (voce) e Andrea Contestabile (batteria); con questa formazione incidono un primo demo e iniziano un\u2019intensa attivit\u00e0 live che li fa conoscere un po\u2019 in giro. Nel 1994 Andrea Cavani sostituisce Diego Baroncini alla voce e i Votiva Lux cominciano a lavorare al loro primo album. \u00c8 il 1996 quando esce \u201cIl canto del cigno?\u201d, un disco che sorprende per le atmosfere profondamente evocative, caratterizzato da venature dark sorrette da tastiere elettroniche e intrecci perfetti di chitarre acustiche ed elettriche. Su tutti segnalo il brano \u201cPunto 0\u201d dedicato a Ian Curtis, cantante dei Joy Division, presente in ben tre versioni (normale, diminuita, demo)\u2026 per dire, la particolarit\u00e0 della band.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019uscita del disco \u00e8 ancora tutto in progress, l\u2019identit\u00e0 dei Votiva Lux \u00e8 ancora in via di definizione, e la tendenza \u00e8 quella di abbandonare l\u2019oscurit\u00e0 e propendere per una dimensione strumentale pi\u00f9 illuminata; e allora via il cantante e nuovo assetto: Oltre a Sangirardi e Bufalini fanno parte della rinnovata compagine il chitarrista Andrea Ghidini e il batterista Stefano Grassi.<\/p>\n<p>Nel 2000 viene dato alle stampe \u201cLindbergh\u201d, un EP con tre lunghi brani strumentali (\u201cLindbergh\u201d, \u201cEnglish summer\u201d, \u201c4-7-97\u201d) e una cover live di \u201cAvalyn 2\u201d omaggio agli Slowdive, una delle band meteora pi\u00f9 interessanti dell\u2019alt-rock di fine \u201980.<\/p>\n<p>A due anni di distanza i Votiva Lux pubblicano \u201cSolaris\u201d, il loro album pi\u00f9 maturo. Un lavoro che convoglia tutti quelli che sono gli imput, le influenze e le prospettive raccolte nel tempo dalle sensibilit\u00e0 dei musicisti in uno stile personale e originalissimo. Il disco \u00e8 un sorprendente scrigno che dispensa elementi di musica cosmica innestati su trame strumentali complesse e articolate, di intrecci chitarristici di grande respiro che si richiamano al mondo celtico e suggestioni che si nutrono di fascinazioni evocate da arpeggi di chitarra, pianoforte, distorsioni ed effetti indefiniti.<\/p>\n<p>Negli anni i Votiva Lux hanno cambiato ben 14 formazioni, e le loro canzoni, oltre ai tre album ufficiali sono disseminate in decine di compilation italiane e straniere.<\/p>\n<p>Svariate anche le collaborazioni con diversi gruppi stranieri, su tutte \u00e8 interessante citare quella con il musicista inglese Wayne Hussey (storico chitarrista dei Sisters of Mercy prima e dei Mission poi). C\u2019\u00e8 un album \u201cfantasma\u201d in realt\u00e0 mai pubblicato, accreditato a Vessel, gruppo formato dai Votiva\u00a0Lux e Wayne Hussey (dove Hussey canta anche) e a cui dovevano\u00a0partecipare anche altri ospiti come Rachel Goswel degli Slowdive. Delle sessions effettuate per quel disco sono state comunque pubblicate due diverse versioni del brano \u201cA change in the weather\u201d nel disco dei Mission \u201cAura\u201d (che si pu\u00f2 ascoltare al link in basso all\u2019articolo) e in quello di Wayne Hussey insieme a Julianne Reagan (cantante degli All About Eve) intitolato \u201cCurios\u201d.<\/p>\n<p>I Votiva Lux decisero di sciogliersi nel 2004 praticamente prima dell\u2019uscita del disco \u201cfantasma\u201d che doveva essere dei Vessel.<\/p>\n<p>Come si diceva, per festeggiare i trent\u2019anni della loro nascita i Votiva Lux hanno iniziato un tour di concerti che sta toccando gran parte del paese e nel 2020 entreranno in studio per registrare un nuovo album.<\/p>\n<p>La formazione attuale di Votiva Lux: Giulio Sangirardi (chitarra), Gabriele Bufalini (basso), Andrea Cavani (voce), Davide Grimaldi (chitarra), Andrea Sbaffi (batteria).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questi link si possono ascoltare i Votiva Lux:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/K0BSlvtB7s4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wvmdRdvF3dI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UVVAxzKoxVY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/19\/musica-i-votiva-lux-a-trenta-anni-dallesordio\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/11\/19\/musica-i-votiva-lux-a-trenta-anni-dallesordio\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Quello che \u00e8 successo con il punk dalla met\u00e0 degli anni Settanta e col post-punk per buona parte degli ottanta, ha condizionato e segnato profondamente lo scenario musicale mondiale. 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