{"id":16095,"date":"2013-05-13T15:02:21","date_gmt":"2013-05-13T15:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=16095"},"modified":"2013-05-13T15:02:58","modified_gmt":"2013-05-13T15:02:58","slug":"attenzione-alle-zecche-no-non-parlavamo-delle-vostre-amiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/13\/attenzione-alle-zecche-no-non-parlavamo-delle-vostre-amiche\/","title":{"rendered":"ATTENZIONE ALLE ZECCHE&#8230;NO, NON CI RIFERIAMO ALLE VOSTRE AMICHE"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/13\/attenzione-alle-zecche-no-non-parlavamo-delle-vostre-amiche\/images-3-2\/\" rel=\"attachment wp-att-16096\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/images-3.jpeg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"199\" class=\"alignleft size-full wp-image-16096\" \/><\/a>Attenzione alle punture di zecche: malattia di Lyme o borreliosi allarme giustificato? Comunque sempre meglio la prevenzione in campagna, nei boschi ma anche in spiaggia.<\/span><br \/>\nScampagnate, gite nei boschi e spiagge che iniziano ad essere frequentate, cos\u00ec entra nel vivo anche questa primavera che sta gi\u00e0 facendo spazio ad un anticipo d&#8217;estate, interrotta solo da qualche acquazzone rinfrescante. Ma pi\u00f9 si trascorre tempo all&#8217;aria aperta in campagna, nei prati, nei boschi o anche nelle spiagge e pi\u00f9 aumentano i rischi di essere punti da qualche antipatico insetto. Non solo vespe e zanzare, con quest&#8217;ultime che iniziano ad infestare gli ambienti aperti ma mano che si prolungano i caldi e l&#8217;umidit\u00e0 dell&#8217;aria aumenta, ma si aggiungono i rischi connessi alle punture di un insetto assai fastidioso per non dire pericoloso: la temibile zecca.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Questo particolare parassita che si attacca al pelo dei nostri &#8220;fidi&#8221;, ma che non esita a pungere qualsiasi animale a sangue caldo e quindi l&#8217;uomo, infatti, \u00e8 portatore della Borrelia, un batterio responsabile di un\u2019infezione assai diffusa ma poco conosciuta, chiamata malattia di Lyme, o borreliosi. Basti pensare che nel solo 2010 negli Stati Uniti questa infezione \u00e9 stata identificata in 22mila americani con una diffusione cos\u00ec rapida, che \u00e9 stata paragonata all\u2019Aids.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">In Italia, anche se pochi ne parlano, la borreliosi \u00e8 la pi\u00f9 diffusa e rilevante infezione trasmessa da vettore: \u00e8 seconda solo alla malaria tra le malattie il cui contagio avviene tramite un vettore artropode e nel periodo 1992-1998 ha infettato circa mille persone. In regioni come la zona del Carso, il Trentino e la Liguria \u00e8 addirittura considerata come una malattia endemica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Lungi dal voler destare alcun tipo di\u00a0 allarme e volendo ricordare come la prevenzione sia sempre la miglior medicina, ricordiamo solamente che la malattia di Lyme colpisce la pelle, le articolazioni, gli organi interni e il sistema nervoso. I primi sintomi possono avere un carattere intermittente. Generalmente si presentano in estate e cominciano con una macchia rossa sulla pelle che si espande rapidamente, nella maggior parte dei casi sul dorso, poi nei casi pi\u00f9 gravi e quando c&#8217;\u00e9 scarsa informazione e una diagnosi troppo tardiva, possono svilupparsi disturbi pi\u00f9 gravi anche di carattere neurologico come meningiti, mialgie, miocardite, linfocitoma cutaneo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Inoltre, tale patologia si manifesta con disturbi muscolo-scheletrici, problemi alla cute e all\u2019apparato cardiovascolare, disturbi del sonno e del sistema nervoso centrale e periferico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Come gi\u00e0 specificato, la borreliosi una volta tempestivamente diagnosticata, viene curata con una terapia antibiotica specifica, al fine di non consentire una cronicizzazione della malattia e gli effetti negativi indicati. \u00c8\u00a0 ovvio, rileva Giovanni D\u2019Agata, presidente e fondatore dello \u201c<a href=\"http:\/\/www.sportellodeidiritti.org\/\" target=\"_blank\">Sportello dei Diritti<\/a>\u201d che il modo pi\u00f9 efficace per limitare l\u2019infezione e le possibili conseguenze \u00e8 quello di educare chi frequenta le aree endemiche per limitare il pi\u00f9 possibile la puntura delle zecche: quando si frequentano aree boschive e prati bisogna usare vestiti chiari, che consentono una migliore individuazione di tali parassiti, e piuttosto spessi con calzature serrate alle caviglie e maniche lunghe chiuse ai polsi. Dovrebbe essere prassi di chiunque, dopo la scampagnata, effettuare un\u2019attenta osservazione sui vestiti e sulle aree cutanee esposte, cos\u00ec da consentire la rimozione precoce di eventuali insetti, utilizzando una pinzetta, la quale non deve schiacciare la zecca, ma afferrarla nel punto in cui inserisce l\u2019apparato boccale nella cute; la ferita dev&#8217;essere ovviamente disinfettata immediatamente. Il rischio di trasmissione di agenti infettivi, infatti, \u00e8 tanto minore quanto pi\u00f9 breve \u00e8 la permanenza del parassita nella cute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">In ultimo, anche sulle spiagge sono stati segnalati casi di punture di zecche e conseguenti contagi, sia per la diffusissima prassi di portare i cani in spiaggia che per la presenza di randagi che in alcune localit\u00e0 balneari si spostano indisturbati. \u00c8 ovvio che un tuffo in mare pu\u00f2 limitare i rischi di punture, ma un controllo della propria pelle dopo una giornata a mare non fa mai male.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/13\/attenzione-alle-zecche-no-non-parlavamo-delle-vostre-amiche\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/13\/attenzione-alle-zecche-no-non-parlavamo-delle-vostre-amiche\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attenzione alle punture di zecche: malattia di Lyme o borreliosi allarme giustificato? 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