{"id":161471,"date":"2019-12-25T19:10:12","date_gmt":"2019-12-25T18:10:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=161471"},"modified":"2019-12-25T19:47:29","modified_gmt":"2019-12-25T18:47:29","slug":"libri-leggendo-il-giorno-di-natale-non-finiro-di-scrivere-sul-mare-la-nuova-raccolta-poetica-di-giuseppe-yusuf-conte-appena-pubblicata-da-mondadori-nella-prestigiosa-collana-i-meridiani-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/12\/25\/libri-leggendo-il-giorno-di-natale-non-finiro-di-scrivere-sul-mare-la-nuova-raccolta-poetica-di-giuseppe-yusuf-conte-appena-pubblicata-da-mondadori-nella-prestigiosa-collana-i-meridiani-i\/","title":{"rendered":"LIBRI \/ LEGGENDO IL GIORNO DI NATALE &#8220;Non finir\u00f2 di scrivere sul mare&#8221;, LA NUOVA BELLISSIMA RACCOLTA POETICA DI GIUSEPPE YUSUF CONTE APPENA PUBBLICATA DA MONDADORI NELLA PRESTIGIOSA COLLANA &#8216;I MERIDIANI&#8217;.  I PARALLELI SARANNO POI QUELLI TRACCIATI DA OGNUNO DI NOI, IN UNA GEOGRAFIA DELL&#8217;ANIMA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-161474\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ma.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ma.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ma-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ma-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ma-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p><em>Ma sai che ognuno c&#8217;ha il suo mare dentro al cuore s\u00ec<\/em><br \/>\n<em>E che ogni tanto gli fa sentire l&#8217;onda<\/em><\/p>\n<p>Citazione di Luca Carboni, ch\u00e9 le canzoni poesie popolari, musicalit\u00e0 dei versi, spesso sono, e a volte poi raggiungono momenti di loro autonoma intensit\u00e0, che dire se no di Enrico Ruggeri:<\/p>\n<p><em>Alberghi chiusi<\/em><br \/>\n<em>Manifesti gi\u00e0 sbiaditi<\/em><br \/>\n<em>Di pubblicit\u00e0<\/em><br \/>\n<em>Macchine tracciano<\/em><br \/>\n<em>Solchi su strade<\/em><br \/>\n<em>Dove la pioggia<\/em><br \/>\n<em>D&#8217;estate non cade<\/em><br \/>\n<em>E io che non riesco nemmeno<\/em><br \/>\n<em>A parlare con me<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno si scandalizzi, o trasecoli, per favore, se oggi, in questo modo, fra poesie e canzoni, ho parlato con me. Ho smesso oggi le paludate vesti del critico, che del resto non mi sono mai state congeniali, e pure quelle quotidiane, forzate, professionali del giornalista, in cui mi presento al mondo tutti i santissimi giorni, di curiosit\u00e0, e di amore per tutto quello, quel poco, che di bello ancora accade intorno a noi.<\/p>\n<p>La poesia, una di queste. La poesia \u00e8 forse l&#8217;ultima cosa rimasta capace di prendere la mente e far fremere il cuore.<\/p>\n<p>Oggi,<\/p>\n<p><em>Lasciatemi cos\u00ec<\/em><br \/>\n<em>come una<\/em><br \/>\n<em>cosa<\/em><br \/>\n<em>posata<\/em><br \/>\n<em>in un<\/em><br \/>\n<em>angolo<\/em><br \/>\n<em>e dimenticata<\/em><\/p>\n<p>Con le quattro capriole di vapore acqueo dei termosifoni, fedele alle note editoriali di copertina (&#8220;Non finir\u00f2 di scrivere sul mare&#8221;, Mondadori, Milano, 2019, 144 pagg. 18 euro), oggi ho ritrovato\u00a0<em> &#8220;in questo libro, come \u00e8 sempre pi\u00f9 raro che accada, l&#8217;ampio respiro di una poesia che riesce a oltrepassare i limiti inevitabilmente angusti dell&#8217;io, per muoversi in una ben pi\u00f9 ampia libert\u00e0 di canto&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mio canto libero evocato dai versi di Giuseppe Yusuf Conte, che non smettono di stupire, in un miracolo che si rinnova. Vanno essi a unirsi in un vero e proprio poema, nelle diverse occasioni che, scritte in separate sedi e in diversi periodi, ora vanno a comporlo in un unicum, dedicato al mare.<\/p>\n<p>Lo stile sempre quello, maestoso nell\u2019incedere, con improvvisi lampi di luce vivissima, ma che ora appare ancora pi\u00f9 deciso nella maturit\u00e0 espressiva, nella ricchezza dei richiami e nella particolarit\u00e0 delle suggestioni.<\/p>\n<p>Ho scritto anche io, silente, dentro di me, sul mare, sulla Bellezza, sull&#8217;amore, sull&#8217;impegno culturale e sociale, sul destino dell&#8217;eterno ritorno, di noi esseri mortali, appresso a questi versi bellissimi.<\/p>\n<p>Ho ripensato alla rotta tracciata per le giovani generazioni dal Maestro Giuseppe Yusuf Conte:<em> &#8220;E&#8217; legittimo usare energie insurrezionali per abbattere un potere ingiusto&#8230;La Madre Terra non regger\u00e0 un progresso materiale di rapina, come i popoli non reggeranno la rapina sistematica della grande finanza\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho rivisto il mio mare, che \u00e8 quello di Torre Chianca, marina di Lecce (nella foto), dove da bambino e da ragazzo esercitai la mi educazione sentimentale e dove sapevo tutto, le fosse, le correnti e le maree.<\/p>\n<p>Ho rivisto pure quello dell&#8217;estate memorabile fra le distese di sabbia californiane di Nova Siri, la tenda piantata di vedetta alle onde, la pizza la mattina e gli spaghetti a pranzo che non bastavano mai, sempre troppo pochi erano per la fame di vita, cosa vuoi di pi\u00f9, un Lucano? Bene, al chiosco del bar c&#8217;era Ciccio che non te lo faceva mancare mai, compreso nel prezzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da giovane, nella Marina Militare, ho navigato oggi di nuovo palmo a palmo la costa della Liguria, da ponente a levante, ho risentito finanche Radio Babboleo che fra gli strumenti della plancia di comando sulla nave annunciava l&#8217;avvicinarsi sulla terra ferma di Genova maestosa.<\/p>\n<p>Ma come fanno i marinai?<\/p>\n<p><em>Intorno al mondo senza amore<\/em><br \/>\n<em>come un pacco postale<\/em><br \/>\n<em>senza nessuno che gli chiede come va<\/em><br \/>\n<em>col cuore appresso a una donna<\/em><br \/>\n<em>una donna senza cuore<\/em><br \/>\n<em>chiss\u00e0 se ci pensano ancora, chiss\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Io ci penso ancora, a quelle giubbe bianche, d&#8217;estate, e blu d&#8217;inverno, a quella stagione troppo breve durata un anno e mezzo e ancora oggi mi commuovo, quando ne vedo una, in giro per le strade di citt\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi, ho rifatto andata e ritorno, in giornata, ore e ore di autostrada sgangherata e di code ai caselli, il percorso da Torino a Savona, quando mi prendeva la\u00a0 nostalgia, per fare un bagno di pochi minuti, e rimettersi in viaggio subito dopo, on the road again.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; strano come a volte ritornino in mente cose che sembravano dimenticate.<\/p>\n<p>La folle corsa in autostrada, finita di notte su un dirupo a strapiombo sul mare, dalle parti di Imperia,<\/p>\n<p><em>Strana amica di una sera<\/em><br \/>\n<em> Io ringrazier\u00f2<\/em><br \/>\n<em> La tua pelle sconosciuta e sincer<\/em>a.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E o quella notte di Ferragosto sotto ai fuochi d&#8217;artificio a Sanremo, ho riprovato come se il tempo non fosse mai passato<\/p>\n<p><em>&#8220;Una dolcezza gi\u00f9 nella vita<\/em><br \/>\n<em>che non cambierei con niente<\/em><\/p>\n<p><em>di ci\u00f2 che appartiene al cielo.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 quando chiss\u00e0 da che, perch\u00e9 cominciano<\/em><\/p>\n<p><em>fra due bocche estranee sino ad allora<\/em><br \/>\n<em>i miracoli tiepidi d\u2019aurora<\/em><\/p>\n<p><em>dei baci&#8221;<\/em><\/p>\n<p>e quest&#8217;ultima non \u00e8 una canzone, \u00e8 un frammento di una poesia appunto di Giuseppe Jusuf Conte, sta in &#8220;Canti di Yusuf Abdel Nur\u201d, da &#8220;Canti d\u2019Oriente e d\u2019Occidente\u201d, Il Nuovo Specchio,\u00a0 Mondadori, 1997.<\/p>\n<p>Quelli di questa nuova raccolta bisogna leggerli a uno a uno, personalmente. Fatelo come ho fatto io, e come ha fatto\u00a0 lui scrivendoli, saltando dalle viste dalla casa natia su Porto Maurizio, dal Mediterraneo conchiuso agli oceani infiniti del mondo,\u00a0 a quelle da dentro un bistrot di Nizza,\u00a0con le ragazze che passano avvenenti, fra gli appunti annotati su di un taccuino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8220;vanno e vengono sulla Promenade e l&#8217;accendono&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>e cos\u00ec il tempo si consuma senza fretta:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Mi arrivano messaggi whatsapp<\/em><\/p>\n<p><em>li leggo e rispondo appena<\/em><\/p>\n<p><em>digitando due parole.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho ordinato un altro caff\u00e8<\/em><\/p>\n<p><em>alla barista che sembra fatta di miele&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Beh, basta, ce ne sono decine e decine, di versi memorabili, frammenti di eternit\u00e0, in questo libro.<\/p>\n<p>Buona scoperta, buona navigazione! Leggetelo fra passato e presente, e alla luce del futuro che non cessa un solo istante di ferirci, in bilico fra ci\u00f2 che ha fine, e ricomincia.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/12\/25\/libri-leggendo-il-giorno-di-natale-non-finiro-di-scrivere-sul-mare-la-nuova-raccolta-poetica-di-giuseppe-yusuf-conte-appena-pubblicata-da-mondadori-nella-prestigiosa-collana-i-meridiani-i\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2019\/12\/25\/libri-leggendo-il-giorno-di-natale-non-finiro-di-scrivere-sul-mare-la-nuova-raccolta-poetica-di-giuseppe-yusuf-conte-appena-pubblicata-da-mondadori-nella-prestigiosa-collana-i-meridiani-i\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Ma sai che ognuno c&#8217;ha il suo mare dentro al cuore s\u00ec E che ogni tanto gli fa sentire l&#8217;onda Citazione di Luca Carboni, ch\u00e9 le canzoni poesie popolari, musicalit\u00e0 dei versi, spesso sono, e a volte poi raggiungono momenti di loro autonoma intensit\u00e0, che dire se no di Enrico Ruggeri: Alberghi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":161474,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161471"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161471"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":161483,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161471\/revisions\/161483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/161474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}