{"id":161837,"date":"2020-01-08T00:02:20","date_gmt":"2020-01-07T23:02:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=161837"},"modified":"2020-01-07T16:45:46","modified_gmt":"2020-01-07T15:45:46","slug":"a-teatro-una-riflessione-di-aldo-augieri-sul-ruolo-materno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/08\/a-teatro-una-riflessione-di-aldo-augieri-sul-ruolo-materno\/","title":{"rendered":"UNA RIFLESSIONE DI ALDO AUGIERI SUL RUOLO MATERNO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-161839\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AU.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"608\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AU.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AU-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AU-768x486.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Michela Maffei<\/strong>______<\/p>\n<p>\u201cLo spettacolo vuole criticizzare un mito, il mito dei miti e addirittura un tab\u00f9: la figura della madre\u201d. Queste le parole con cui Aldo Augieri (nella foto), attore e regista di Asfalto Teatro indipendente, porta in scena a Lecce \u201cMamma\u201d, una pi\u00e8ce teatrale centrata sul ruolo materno nei giorni 17 e 18 gennaio presso la sede in via Dalmazio Birago 60 alle ore 21. Il giorno 17 \u00e8 riservato solo alle spettatrici donne che sono invitate a portare un bambolotto con s\u00e9, mentre il giorno 18 \u00e8 aperto a tutti.<\/p>\n<p>Intanto su Facebook l\u2019autore ha sollecitato la curiosit\u00e0 con frammenti ed idee tratti dal copione: <em>\u201cChe bello iniziare l\u2019anno con mamma\u201d<\/em>, ha scritto un giorno, rivelando in questa scelta una particolare audacia.<\/p>\n<p>Infatti questo soggetto suscita la pi\u00f9 accesa querelle tra quelli che l\u2019innalzano agli onori degli altari, soprattutto nella societ\u00e0 familistica sud-europea \u2013 la mamma \u00e8 sempre la mamma \u2013 e coloro che invece ne analizzano lucidamente la funzione, i limiti e i confini oltre i quali ci sono ripercussioni patologiche sulla salute mentale dei figli.<\/p>\n<p>La mamma, insomma, fa bene o fa male?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante un\u2019apertura democratica di facciata, per cui sembra che tutti possano dire tutto, sui social, sui media, si ha l\u2019impressione che quello che \u00e8 davvero importante venga taciuto, rimanga implicito, per cui ancora inconscio, non dichiarato. Oppure non se ne pu\u00f2 parlare, perch\u00e9 suscita una forte resistenza, colpendo i punti nevralgici dell\u2019uomo, la sua stessa costituzione fisica e psichica, le radici dell\u2019essere umano. Anche Augieri osserva che<em> \u201cin questa societ\u00e0 non puoi criticare nessuno, non puoi dire nulla\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il teatro, per\u00f2, l\u2019arte in generale, il mito, la favola, possono affrontare la sfida di andare a toccare i tasti dolenti, di scoprire i veli o gli arcani. William Shakespeare in Amleto fornisce ampio materiale che pu\u00f2 essere interpretato in termini psicoanalitici. Il dubbio amletico \u00e8 quello di un uomo che non riesce a rivolgersi contro la madre, anche se le riconosce il ruolo di motore inconscio: in quanto donna \u00e8 la causa affettiva ed emozionale delle azioni che vengono svolte dagli uomini. La madre \u00e8 deus ex machina, la madre \u00e8 dio e dio non si pu\u00f2 nominare o toccare, la sacra famiglia \u00e8 intoccabile. \u00c8 questo il mistero della Sfinge, \u00e8 questa la spiegazione del complesso di Edipo, come ben trattato dall\u2019analista freudiano Sergio Martella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia il mito greco ci insegna che i figli si ribellano sempre agli dei-genitori, all\u2019autorit\u00e0, al tradizionale ordine costituito per sovvertire lo status quo e realizzare il necessario e naturale\u00a0ricambio generazionale. La dialettica tra genitori e figli diventa un conflitto tra generazioni che esclude la teoria propagandata dai media dell\u2019esistenza di un conflitto tra i generi ovvero i sessi inesistente per natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La psicoanalisi ha ben analizzato il mito ed \u00e8 andata oltre. Freud spiega la funzione dell\u2019oggetto primario \u2013 la madre \u2013 nello sviluppo psicosessuale del bambino; Jung sviluppa l\u2019archetipo della Grande madre; tutta la psicoanalisi contemporanea \u2013 da Bowlby a Fonagy, Mitchell, Fairbairn, Cohut \u2013 si occupa della relazione dei figli con le figure primarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Figli che poi diventano adulti e costituiscono la societ\u00e0 in cui portano i loro modelli relazionali per cui tutto ci\u00f2 che accade di bello o di brutto, di nobile o tragico, \u00e8 il riflesso, il precipitato di questi vissuti familiari. Il mondo \u00e8 una nostra rappresentazione: ci\u00f2 che ci circonda diventa una proiezione di quello che abbiamo dentro. In questo modo \u00e8 possibile spiegare la violenza, l\u2019aggressivit\u00e0, i disturbi mentali, sgombrando il campo da distorsioni e false narrazioni come il bullismo e il femminicidio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque Augieri inizia l\u2019anno nuovo con una testimonianza scomoda e coraggiosa: sul palcoscenico una madre prende la parola e descrive la sua esperienza materna. Quale storia racconter\u00e0?<\/p>\n<p>Il tema del materno \u00e8 oggetto di dibattito culturale in molteplici ambiti, psicologico-clinico, cinematografico, letterario, ma \u2013 osserva Augieri \u2013 \u201cin quello teatrale ho fatto delle ricerche e sono emerse due tendenze: quella di dare voce ai figli oppure di enfatizzare il ruolo di protezione della madre. Ho potuto osservare che nessuno ha posto l\u2019attenzione sul fatto che la mamma costituisce un preciso sistema educativo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La psicologia aggiunge che la madre ha una funzione affettiva: essa fonda le emozioni del bambino, le modula, le contiene e le restituisce, diventando fondamentale per il suo sviluppo psichico. Gli affetti sono qui intesi come coloriture dell\u2019esperienza: sono in primo luogo esperienze corporee ripetute nell\u2019interazione tra madre e bambino che poi si differenziano a livello cognitivo. In una societ\u00e0 erroneamente definita patriarcale e maschilista, si evidenzia il primato matriarcale: la madre o donna esercita un enorme potere affettivo ed influisce sulla vita emozionale che \u00e8 il fondamento del comportamento umano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Considerata la posta in gioco, ovvero la salute mentale, il benessere dell\u2019individuo e quindi dell\u2019intera societ\u00e0, diventa saliente riflettere su questi argomenti, tenendo presente che le relazioni tra genitori e figli possono basarsi su principi basilari di rispetto, igiene ed educazione affettiva. Le funzioni genitoriali\u00a0sono quelle di agevolare le spinte evolutive all\u2019autonomia, all\u2019indipendenza, il processo di emancipazione ed individuazione dei figli, consentendo la differenziazione dalla fusione simbiotica materna e la socializzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa commedia \u201cMamma\u201d \u2013 spiega Augieri \u2013 nasce da una pausa durante le prove del \u201cCastello dei tranelli\u201d a Corigliano d\u2019Otranto che coinvolgevano attori e utenti del Centro di Salute mentale di Lecce. Durante la pausa ho ascoltato le voci dei ragazzi che parlavano a telefono e su tutte echeggiava la parola \u201cmamma\u201d: mamma torno pi\u00f9 tardi, mamma le prove non finiranno tardi, mamma mangiamo qui\u201d. Che cosa fa questa mamma? Lo scopriremo durante lo spettacolo\u201d.<\/p>\n<p>Se parlare \u00e8 narrare e rappresentare, il teatro diventa uno strumento narrativo: esiste un diritto alla narrazione e tutti abbiamo quello di narrarci. Raccontare del materno \u00e8 biografia ed autobiografia. Narrare \u00e8 l\u2019azione che restituisce dignit\u00e0 e soggettivit\u00e0 al figlio. L\u2019uomo diventa padrone e signore di se stesso, del proprio destino e decide liberamente la propria vita.______<\/p>\n<p>Info e prenotazioni 3382433222.<\/p>\n<p>Costo del biglietto: 5,00 \u20ac il giorno 17 gennaio riservato solo alle donne;<\/p>\n<p>il giorno 18 gennaio 6,00 \u20ac per gli studenti e 8,00 \u20ac per gli adulti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-161838\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82204268_10219405171431496_3752568245693972480_n.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"932\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82204268_10219405171431496_3752568245693972480_n.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82204268_10219405171431496_3752568245693972480_n-232x300.jpg 232w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/08\/a-teatro-una-riflessione-di-aldo-augieri-sul-ruolo-materno\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/08\/a-teatro-una-riflessione-di-aldo-augieri-sul-ruolo-materno\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Michela Maffei______ \u201cLo spettacolo vuole criticizzare un mito, il mito dei miti e addirittura un tab\u00f9: la figura della madre\u201d. 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