{"id":162271,"date":"2020-01-19T20:10:24","date_gmt":"2020-01-19T19:10:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=162271"},"modified":"2020-01-20T09:18:20","modified_gmt":"2020-01-20T08:18:20","slug":"conte-orgoglioso-di-essere-salentino-e-il-lecce-e-la-nord-gli-tolgono-il-sorriso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/19\/conte-orgoglioso-di-essere-salentino-e-il-lecce-e-la-nord-gli-tolgono-il-sorriso\/","title":{"rendered":"ANTONIO CONTE: &#8220;Sono orgoglioso di essere  salentino&#8221;, MA IL LECCE E LA CURVA NORD DEL VIA DEL MARE GLI TOLGONO IL SORRISO: 1-1 E ACCOGLIENZA ROVENTE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Annibale Gagliani______<\/strong><\/p>\n<p>Raramente si \u00e8 visto un Antonio Conte abbacchiato e vistosamente stanco in carriera come dopo l\u2019atteso match di questo pomeriggio. Troppe forse le emozioni contrastanti vissute durante i novanta minuti, nei quali non sono mancate per lui pesanti offese personali. \u00a0Alle domande di scrive in conferenza stampa, il mister leccese risponde per\u00f2 col suo proverbiale piglio:<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-162273\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82614388_667565260654467_2210139700360904704_n.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82614388_667565260654467_2210139700360904704_n.jpg 387w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82614388_667565260654467_2210139700360904704_n-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/>Da noi si dice <em>a du nasci nci mueri<\/em>, il Salento rappresenta le sue radici, che sensazioni la pervadono quando torna in terra nat\u00eca?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer me c\u2019\u00e8 sempre una grande emozione quando torno a Lecce, a prescindere che possa tornare dal punto di vista calcistico o per vacanza o per trovare i miei genitori. Ci sar\u00e0 sempre questa emozione, ci sar\u00e0 sempre questo attaccamento. Detto questo, sono un professionista, cerco di fare al meglio il mio lavoro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mister, \u00e8 orgoglioso di essere salentino?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssolutamente. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 bisogno pure di dirlo? O si mette in dubbio? Vabb\u00e8\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019allenatore nerazzurro continua il viaggio nei ricordi citando il suo passato da raccattapalle del Via del Mare quando militava nelle giovanili giallorosse:<\/p>\n<p>\u00abTornare al Via del Mare significa tornare indietro di trent\u2019anni, facevo il raccattapalle. Per me questa rappresenta l\u2019infanzia e mi dar\u00e0 sempre grandi emozioni\u00bb.<\/p>\n<p>Un bagno d\u2019amarcord che stride con lo striscione esibito dalla curva nord leccese: \u00abConte uomo senza identit\u00e0, sei la merda della nostra citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-162272\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82563341_180489930005052_5120211915800313856_n.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"671\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82563341_180489930005052_5120211915800313856_n.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82563341_180489930005052_5120211915800313856_n-300x280.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>Passiamo al campo. Pronti via, in due soli primi di gioco, l\u2019Internazionale ha gi\u00e0 due palle gol col gigante Lukaku: colpo di testa sbilenco in area su cross di Candreva e colpo mancino da fuori dopo un fraseggio distinto con Lautaro.<\/p>\n<p>Al Lecce serve calma e coraggio per uscire dalla morsa del pressing nerazzurro: tocca a Lapadula e Babacar suonare la carica. La partita \u00e8 da subito scintillante: contropiede di Rispoli sulla fascia destra, traversone calibrato per Babacar che non colpisce di testa, trasformando in velo per Mancosu: uno contro uno con Handanovic da due metri e piattone sinistro alle stelle: occasionissima clamorosa.<\/p>\n<p>Il ritorno di Sensi sulla trequarti \u00e8 un tocca sana per Conte, che spera nelle sue trame di gioco per violare il fortino dei padroni di casa, disposti con un 5-3-2 camaleontico. L\u2019Inter, in tenuta mare del Salento, propone sul terreno di gioco la formazione tipo in 3-5-2, palleggiando con qualit\u00e0, e ritrovandosi rispetto agli altri match disputati in trasferta a controllare completamente la manovra, senza agire in contropiede, la sua arma letale.<\/p>\n<p>Petriccione dispensa ottimo calcio dinanzi la propria aria di rigore e si suoi capovolgimenti di fronte offrono buone prospettive agli attaccanti e a capitan Mancosu, chiamati ad offendere contro tre energumeni della difesa, Godin, De Vrij e Skriniar, una specie di K2 nella frescura dell\u2019appuntamento.<\/p>\n<p>Il primo ad andare sul taccuino dei cattivi \u00e8 Giulio Donati, al ventesimo, dopo un\u2019entrata decisa sul golden boy Barella. Tutto lo stadio trattiene il fiato per tre minuti: il VAR richiama Giacomelli per una valutazione di probabile espulsione. Il direttore di gara conferma l\u2019ammonizione, facendo sospirare positivamente i cuori giallorossi. Successivamente Candreva tenta di vendicare il compagno con una mossa di kung fu sul terzino toscano: graziato anche lui dall\u2019arbitro, solo giallo.<\/p>\n<p>Verso il venticinquesimo, gli ospiti crescono, conquistando corner in sequela, nei quali fa un figurone Gabriel, bloccando con prese plastiche i palloni vaganti. Lukaku \u00e8 il punto di riferimento interista: grazie a una sua sponda dal limite, Brozovic pu\u00f2 sfoderare un destro a giro che si stampa sul palo alla mezz\u2019ora.<\/p>\n<p>La frenesia \u00e8 la nemica pi\u00f9 ardua da superare per i salentini: quando Mancosu o Lapadula riescono a sfruttare un bel fraseggio comandato dal magistrale Petriccione, non riescono a fare la scelta giusta vicini alla porta del pararigori della Serie A. Brozovic si candida a bestia nera per gli uomini di Liverani: destro a colpo sicuro dal limite e ribattuta di testa a Gabriel apparentemente battuto: l\u2019estremo difensore carioca \u00e8 in giornata e lo dimostra con due balzi felini.<\/p>\n<p>Quando Babacar e Lapadula riescono a duettare egregiamente, la finalizzazione di uno dei due arriva regolarmente in curva. Il numero nove leccese, seppur in svantaggio fisicamente rispetto ai suoi marcatori, si fa sentire con foga e cattiveria, ma non siamo in Inghilterra, l\u2019arbitro gli fischia spesso e volentieri fallo.<\/p>\n<p>L\u2019Inter cerca di maneggiare a suo piacimento la sfida, alzando il baricentro per stappare nuovamente le ambizioni scudetto, ma la banda di Liverani esibisce un cuore d\u2019acciaio, lottando in ogni singolo duello.<\/p>\n<p>Poco prima del t\u00e8 caldo o del caff\u00e8, oltre la beffa, potrebbe arrivare il danno per il tecnico leccese: all\u2019ultima azione calcio rigore per il Lecce dopo un tocco di mani in area di Sensi, propiziato da Babacar: o forse no? Giacomelli fischia la massima punizione, ma il VAR annulla, scatenando l\u2019ira del tifo salentino.<\/p>\n<p>Pareggio giusto al duplice fischio, con l\u2019amarezza di Mancosu che da specialista era pronto a confrontarsi con sua maest\u00e0 Handanovic.<\/p>\n<p>Nella seconda frazione il Lecce parte all\u2019attacco, con un piglio sorprendente: sfiora il gol in due occasioni: tracciante in area di Deiola, palla a Donati che di destro non riesce a sparare come doveva anche a causa di una deviazione di Godin; dal corner successivo, Babacar tenta al volo da fuori di imbucare in buca d\u2019angolo alla sinistra del portierone neroazzurro.<\/p>\n<p>Sul ribaltamento di fronte, colpo in bicicletta al volo di Lautaro che sfiora l\u2019impatto impetuoso sul match, come al suo solito. Il tema della partita cambia: dopo un inizio in catenaccio vecchia maniera, i padroni di casa alzano il proprio raggio d\u2019azione, riuscendo a mettere in apprensione gli avversari con buoni capovolgimenti di fronte che mettono gli esterni Rispoli e Donati nelle condizioni di scalfire il caveau contiano.<\/p>\n<p>Dopo dieci primi di sfuriata leccese, l\u2019Inter tenta di riprendere in mano le redini, utilizzando le maniere forti, seppur non ravvisate dalla giacchetta nera, e guadagnando ancora dei corner che fanno fare ancora bella figura a Gabriel. Il Lecce continua a ragionare dal basso, con Petriccione che sale in cattedra col passare dei minuti. Vicini all\u2019ora di gioco, i nerazzurri si guadagnano una generosissima punizione dal limite dopo un contrasto spalla-spalla tra Barella e Babacar: roba da far impallidire gli esperti di Premier League. Sensi non ne approfitta e spara alto.<\/p>\n<p>Al sessantaduesimo, Liverani si abbottona ancora di pi\u00f9: entra il motorino Majer al posto di un pi\u00f9 che sufficiente Lapadula. Il Lecce arretra, l\u2019Inter prova a ragionare: Lukaku e Lautaro si cercano, ma i veterani Rossettini e Lucioni fanno buona guardia. Al sessantottesimo il <em>legendario<\/em> Godin lascia il posto al giovane Bastoni, con l\u2019auspicio di pressare fortemente dal terzo di sinistra. Al settantunesimo arriva il primo contropiede dell\u2019Inter di tutta la partita: Sensi conduce palla e spara da fuori: Gabriel respinge in corner. Dalla bandierina si sblocca la contesa: Bastoni, entrato da pochi minuti, svetta pi\u00f9 in alto di tutti e fredda i giallorossi, immeritatamente in svantaggio. Conte pesca dal suo mazzo il jolly che non ti aspetti, al suo primo gol in Serie A, ma non esulta.<\/p>\n<p>Ma il Lecce non \u00e8 per niente morto. L\u2019ultima speranza per riprendere un punto giusto si chiama Pippo Falco, che entra all\u2019ultimo quarto d\u2019ora al posto di un buon Rispoli. I padroni di casa ci provano, ci riprovano e alla fine la goccia scava la roccia: dopo un\u2019azione diligente, un tiro ciabattato di Donati passa da Falco che fa velo per Majer che \u00e8 abile a proporre un tracciante rasoterra in area dal vertice sinistro che attende capitan Mancosu a completare il tap-in di giustezza col piattone destro: 1-1 isperato al settantottesimo, tripudio giallorosso al Via del Mare. Il Lecce mantiene la calma e all\u2019ottantunesimo si guadagna una golosissima punizione: Falco parte dai ventitr\u00e9 metri di mancino e sfiora l\u2019incrocio alla destra di Handanovic, lambendo il palo.<\/p>\n<p>L\u2019inerzia del match \u00e8 ribaltata e all\u2019ottantaduesimo Conte prova a controbattere prima della sirena: dentro Borja Valero per Brozovic e Sanchez al posto di Sensi. Liverani tenta la contromisura difensiva Meccariello per il capocannoniere di squadra Mancosu. Gli ultimi primi di gioco sono al cardiopalma, vietati ai malati di cuore del Salento, che restano aggrappati a un punto che pu\u00f2 pesare come un macigno all\u2019epilogo del torneo.<\/p>\n<p>Ma Eupalla, talvolta, \u00e8 giusto: finisce 1-1, che addirittura va stretto ai lupi, in virt\u00f9 del calcio espresso in versione Golia contro un Davide meno spietato del solito. Tanti spunti positivi per Liverani che trova la forma pi\u00f9 idonea al suo centrocampo, nel quale ha giganteggiato Petriccione, conquistando la palma di migliore in campo, e nel quale Deiola, Mancosu e Majer hanno lavorato da grandi gregari. Tutta la squadra leccese ha proposto una prestazione estremamente buona, che irrora di morale positivo le tempie di tutto l\u2019ambiente, pronto a dare tutto per raggiungere l\u2019agognato obiettivo. Liverani non pu\u00f2 che togliersi il cappello davanti ai suoi, cercando di spiegare il momento negativo attraversato, ormai alle spalle:<\/p>\n<p>\u00abVenivamo da un momento delicato, la squadra \u00e8 stata premiata per quello che ha fatto nei novanta minuti, abbiamo difeso ordinatamente e abbiamo avuto la forza e la lucidit\u00e0 di creare quattro nitide palle gol. Questi ragazzi possono fare tanto giocando con la determinazione di oggi, che \u00e8 quello che serve per raggiungere il nostro obiettivo. Petriccione ha giocato la partita pi\u00f9 bella da quando gioca in Serie A. Il recupero degli infortunati \u00e8 stato importantissimo, per aumentare la competitivit\u00e0 nell\u2019allenamento avendo due calciatori per ruolo dello stesso livello. Il mercato sar\u00e0 importante anche per questo\u00bb.<\/p>\n<p>Il Lecce dei miracoli regala un\u2019altra impresa ai suoi appassionati sostenitori. D\u2019ora in poi baster\u00e0 attrezzarsi anche per fare cose \u201cnormali\u201d, ovvero punti con squadre alla portata. Il dado \u00e8 tratto, si ritorna a correre\u2026<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/19\/conte-orgoglioso-di-essere-salentino-e-il-lecce-e-la-nord-gli-tolgono-il-sorriso\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/19\/conte-orgoglioso-di-essere-salentino-e-il-lecce-e-la-nord-gli-tolgono-il-sorriso\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annibale Gagliani______ Raramente si \u00e8 visto un Antonio Conte abbacchiato e vistosamente stanco in carriera come dopo l\u2019atteso match di questo pomeriggio. 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