{"id":162416,"date":"2020-01-24T20:57:32","date_gmt":"2020-01-24T19:57:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=162416"},"modified":"2020-01-29T13:24:12","modified_gmt":"2020-01-29T12:24:12","slug":"ritratto-di-anastasiya-lultima-dark-lady","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/24\/ritratto-di-anastasiya-lultima-dark-lady\/","title":{"rendered":"RITRATTO DI ANASTASIYA, L&#8217;ULTIMA DARK LADY"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-162417\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Anastasia1-762x768.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"857\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Anastasia1-762x768.jpg 762w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Anastasia1-762x768-298x300.jpg 298w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Anastasia1-762x768-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Anastasia1-762x768-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>La cronaca nera \u00e8 stata sempre il primo oggetto dell\u2019interesse collettivo. A parte le percentuali pi\u00f9 o meno ampie di\u00a0 morbosit\u00e0, guardiamo tutti ai fatti pi\u00f9 eclatanti, anche per capire che cosa cambia, nel bene, nel male, intorno a noi, anche\u00a0 per misurarci e compararci, spesso per poi assolverci con indulgenza.<\/p>\n<p>Qualche caso, pompato ad arte, diviene pi\u00f9 spesso a torto, senza cio\u00e8 ragioni plausibili, che a ragione, per gli elementi dirompenti che contiene, ma solo per gli imponderabili meccanismi che sottendono i mass media, pi\u00f9 famoso degli altri.<\/p>\n<p>Come negli ultimi tempi, l&#8217;omicidio del giovane personal trainer Luca Sacchi, avvenuto a Roma il 24 ottobre scorso davanti al pub\u00a0 John Cabot, che si trova tra le fermate della linea A della metropolitana Colli Albani e Arco di Travertino, quartiere Tuscolano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E di oggi 25 gennaio 2020 la notizia che sono stati rinviati a giudizio i due presunti autori materiali dell\u2019aggressione,\u00a0Valerio Del Grosso\u00a0e\u00a0Paolo Pirino; la fidanzata della vittima, la modella e baby sitter ucraina\u00a0<strong>Anastasiya Kylemnyk<\/strong>, e il suo amico Giovanni Princi, entrambi coinvolti nel segmento di indagine sul tentato acquisto di sostanza stupefacente.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa furono loro due a ordire la compravendita di quindici chilogrammi di marijuana al prezzo di 70 mila euro.<\/p>\n<p>Per lo stesso reato, sono imputati anche Marcello De Propris, quale fornitore della droga, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, in qualit\u00e0 di intermediari. A questi ultimi tre tre viene anche contestato anche il reato di rapina aggravata e detenzione illegale d\u2019arma da fuoco. Un reato contestato anche ad Armando De Propris, padre di Marcello e reale proprietario dell\u2019arma dell\u2019omicidio.<\/p>\n<p>La prima udienza del processo dinnanzi alla corte d\u2019Assise di Roma \u00e8 stato fissato per il prossimo 31 marzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono convinto che i processi li debbano fare i giudici nelle aule di Tribunale, non i giornalisti negli studi televisivi, o sulle colonne dei giornali.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 non entrer\u00f2 minimamente negli aspetti giudiziari dei fatti criminali contestati agli imputati, per i quali come sempre vale la presunzione di innocenza fino all&#8217;eventuale condanna definitiva.<\/p>\n<p>Il mio interesse \u00e8 di natura giornalistica, e pure letteraria, mi si perdoni la presunzione, e ad essa mi atterr\u00f2, alla luce del materiale fin qui emerso sulla vicenda che ho potuto studiare, per cercare di capire, appunto, che cosa cambia, nel bene, nel male, intorno a noi, nella nostra vita quotidiana, e nella nostra identit\u00e0 di contemporanei, il relazione alla figura principale di tutta questa vicenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UNO, NESSUNO E CENTOMILA<\/p>\n<p>Mi ha molto colpito la personalit\u00e0 di Anastasiya Kylemnyk\u00a0, 25 anni, di nazionalit\u00e0 ucraina, in Italia dall&#8217;et\u00e0 di 9 anni, studi al liceo classico Augusto di Roma, iscritta all&#8217;Universit\u00e0, che parla un italiano pressoch\u00e9 perfetto, a riprova della mia convinzione radicata che oramai la nostra lingua la parlino bene comunemente quasi solo pi\u00f9 gli immigrati che abbiano studiato.<\/p>\n<p>Ivi comprese nella fattispecie le espressioni idiomatiche mutuate in loco dal lessico famigliare romanesco:<em> &#8220;&#8230;Mi ha dato i soldi per un<strong> impiccio<\/strong> con le moto&#8221;<\/em>, dove il termine a Roma indica una pratica pi\u00f9 o meno fastidiosa da sbrigare, un affare pi\u00f9 o meno lecito da concludere, anche se non era una moto l&#8217;oggetto della compravendita, bens\u00ec una grossa partita di marijuana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un esempio di ottima integrazione possibile?<\/p>\n<p>Anche troppo.<\/p>\n<p>E&#8217; che poi, le cose cambiamo, a volte per fortuna, a volte purtroppo.<\/p>\n<p>Anastasiya che <em>&#8220;si spaventava se solo qualcuno si faceva una canna vicino a lei<\/em>&#8220;, come ha raccontato il suo ex, il primo fidanzato italiano; ma poi capace e determinata in una grossa trattativa con i pusher, <em>&#8220;fredda e professionale&#8221;<\/em>, come hanno scritto gli inquirenti.<\/p>\n<p>Tranquilla, amante dello sport, degli animali, socievole con la sua famiglia di origine, per quanto allargata, come pure con quella acquisita del suo nuovo fidanzato, Luca Sacchi, la vittima dell&#8217;omicidio, tutta palestra, cani da portare a passeggio, studio, lavori occasionali da cameriera e baby sitter.<\/p>\n<p>Apparentemente.<\/p>\n<p>Simulatrice e dissimulatrice, di animo variabile, di giorno in giorno sempre di pi\u00f9 la sua indole inquieta era devastata dal desiderio di indipendenza logistica e di benessere economico, per raggiungere i quali rapidamente aveva maturato la convinzione di prendere qualche\u00a0 scorciatoia, la prima passando attraverso l&#8217;acquisto di quindici chili di marijuana e 70 mila euro avuti in prestito per concludere l&#8217;affare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA SOCIETA&#8217; LIQUIDA (E L&#8217;AMORE LIQUIDO, O LA FRAGILITA&#8217; DEI RAPPORTI AFFETTIVI)<\/p>\n<p><em>\u201cLuca non \u00e8 quello che dicono, Luca \u00e8 l\u2019amore, non ci possono essere altre cose per definirlo, Luca \u00e8 l&#8217;amore&#8221;, <\/em>aveva detto a caldo, fra le lacrime, Anastasiya, intervistata dai telegiornali.<\/p>\n<p>Un amore che per\u00f2, \u00e8 emerso nel frattempo, negli ultimi tempi si stava rapidamente sciogliendo.<\/p>\n<p>Quando nelle nostre esistenze cambiano le prospettive, le aspirazioni, i desideri, a volte anche i lavori oppure le\u00a0 semplici occupazioni, e nella nostra societ\u00e0 liquida essi scorrono sempre pi\u00f9\u00a0 velocemente, oramai cambiano di conseguenza anche gli amori: i vecchi rapporti affettivi diventano &#8220;un impiccio&#8221;, da gestire per utilitarismo, per convenienza, per opportunismo, fintanto che piano piano diventino evidenza conclamata, quindi \u00e8 facile mettere il partner davanti al fatto compiuto dell&#8217;inevitabile separazione.<\/p>\n<p>La mamma di Luca aveva intuito.<\/p>\n<p>Le mamme hanno un sesto senso particolare per i propri figli.<\/p>\n<p>Poi, le donne si capiscono da sole fra di s\u00e9 con un niente, che comunemente agli uomini sfugge del tutto: a volte, basta un gesto, un atteggiamento, una parola sola.<\/p>\n<p>Un pretesto in pi\u00f9 per Anastasija per rompere, anche con quella famiglia felice che assomigliava a tutte le altre felici, per uscire da quel Mulino Bianco in cui si sentiva oramai macinare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL FLAGELLO DELLA DROGA<\/p>\n<p>Uno degli ultimi fatti di cronaca nera che aveva pi\u00f9 scosso gli Italiani era avvenuto sempre a Roma il 18 ottobre\u00a0 2018: una ragazza tossicodipendente di 16 anni, Desir\u00e9e\u00a0Mariottini, era stata drogata, violentata e uccisa da un branco di spacciatori al quartiere San Lorenzo.<\/p>\n<p>Indignazione generale, parata di politici, promessi solenni.<\/p>\n<p>Mi dicono che dopo un anno e tre mesi a San Lorenzo non sia cambiato nulla, per lo spaccio a cielo aperto.<\/p>\n<p>Del resto, un fenomeno di degrado sociale che accomuna tantissime citt\u00e0 italiane, l&#8217;elenco di zone simili sarebbe lunghissimo.<\/p>\n<p>Si tratta di un&#8217;emergenza sociale che non si riesce non dico a risolvere, ma nemmeno ad affrontare in maniera organica.<\/p>\n<p>Gli interessi della criminalit\u00e0 organizzata, che si serve degli immigrati irregolari, in cui i due affari si saldano, e in ultima analisi dei tossicodipendenti italiani, sono enormi.<\/p>\n<p>Le famiglie italiane sono lasciate sole davanti alle devastazioni operate in moltissime di esse dal dramma della droga, tutta, la marijuana, a torto considerata &#8216;leggera&#8217; e oramai quasi socialmente accettata, compresa, anzi, pi\u00f9 di altre, proprio perch\u00e9\u00a0considerata &#8216;leggera&#8217; e oramai quasi socialmente accettata.<\/p>\n<p>Dietro l&#8217;omicidio del povero Luca Sacchi, c&#8217;\u00e8 il dramma della droga, proprio della marijuana, che rovina le persone, che le abbrutisce, che devasta le famiglie infelici, ognuna delle quali \u00e8 infelice a modo suo.<\/p>\n<p>Capace pure di trasformare direttamente o indirettamente, in un&#8217;integrazione compiuta con i coetanei italiani, in dark lady, una ragazza che prima tremava di paura, quando vedeva qualcuno che si faceva una canna, nel parco dove portava a passeggiare il suo cane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/24\/ritratto-di-anastasiya-lultima-dark-lady\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/24\/ritratto-di-anastasiya-lultima-dark-lady\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ La cronaca nera \u00e8 stata sempre il primo oggetto dell\u2019interesse collettivo. 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