{"id":163459,"date":"2020-02-23T16:34:45","date_gmt":"2020-02-23T15:34:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=163459"},"modified":"2020-02-29T18:06:21","modified_gmt":"2020-02-29T17:06:21","slug":"lapprofondimento-il-convegno-hanno-fatto-un-deserto-e-lo-hanno-chiamato-xylella-e-stato-riproposto-a-castri-di-lecce-con-una-novita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/02\/23\/lapprofondimento-il-convegno-hanno-fatto-un-deserto-e-lo-hanno-chiamato-xylella-e-stato-riproposto-a-castri-di-lecce-con-una-novita\/","title":{"rendered":"L&#8217;APPROFONDIMENTO \/  IL CONVEGNO \u201cHanno fatto un deserto e lo hanno chiamato Xylella\u201d E&#8217; STATO RIPROPOSTO A CASTRI&#8217; DI LECCE. CON LA NOVITA&#8217; DELLE DIMOSTRAZIONI PRATICHE &#8211; contributi &#8211; photogallery"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-163468\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200221_124151-1.jpg\" alt=\"\" width=\"3096\" height=\"4128\" \/><\/p>\n<p>(Rdl)______Mattinata importante nelle campagne di Acquarica di Lecce.<\/p>\n<p>Appuntamento al Castello, molti arrivano in anticipo, agricoltori che scalpitano, pronti a mettere il dito nella piaga: non vedono l\u2019ora di conoscere chi ha messo il proprio sapere a disposizione di tutti per risollevare le sorti di questa terra salentina.<\/p>\n<p>Dopo i due precedenti appuntamenti di Lecce e di Leveranio, \u00e8 da un po\u2019 che si parla di questo Comitato Scientifico, di questi scienziati che si sono messi insieme per dare soluzioni: si parla di importanti successi, della Xylella eliminata senza fare danni alle piante e con pochi spiccioli.<\/p>\n<p>Le voci corrono sempre pi\u00f9 veloci, si parla di documenti scientifici che da molti anni avevano lanciato l\u2019allarme sul disastro che si sta vivendo, si parla di desertificazione, di falde e terreni avvelenati, di pozzi che non hanno pi\u00f9 un goccio d\u2019acqua.<\/p>\n<p>Tra gli ulivi sofferenti finalmente incominciano ad arrivare le risposte.<\/p>\n<p>Gli organizzatori si spiega con chiarezza il perch\u00e9 le piante si presentano in quelle pessime condizioni.<\/p>\n<p>Si stabilisce un rapporto di fiducia con gli agricoltori, si scava per capire il perch\u00e9 le radici non riescono a nutrire a sufficienza, si parla di nutrimenti assenti nei terreni, di materia organica e di microrganismi, di nematodi che in quelle condizioni distruggono gli apparati radicali, si danno soluzioni sperimentate con successo e con poca spesa, di corrette potature e di tutto quello che sviluppa un rapporto armonico con la terra per farla tornare a vivere e poter tornare anche noi a trarre vita dalla terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-163461\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200221_110214.jpg\" alt=\"\" width=\"4128\" height=\"3096\" \/><\/p>\n<p>Ci si lascia dandosi appuntamento per il convegno nel pomeriggio a Castr\u00ec di Lecce<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-163473\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200221_190220.jpg\" alt=\"\" width=\"4128\" height=\"3096\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un convegno, \u00e8 stata la connessione tra gli \u201cesperti scientifici\u201d\u00a0 delle cure dei terreni\u00a0 e gli agricoltori, che non smettevano pi\u00f9 di intervenire e di richiedere chiarimenti in merito alle giuste pratiche per ridare forza, sostanza e produttivit\u00e0 ai propri terreni, sottoposti a un rapido processo di desertificazione.<\/p>\n<p>I relatori erano tutti membri del comitato scientifico multidisciplinare indipendente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-163474\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200221_184152-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4128\" height=\"3096\" \/><\/p>\n<p><strong>Gino Ancona<\/strong> ha coordinato l\u2019incontro.<\/p>\n<p><strong>Stefania Bove<\/strong> ne \u00e8 tra le principali organizzatrici e \u201cintroduttrici\u201d attraverso la recitazione dell\u2019articolo burlesco ma ahim\u00e8 drammaticamente veritiero di Petra Reski.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi\u00a0 il discorso \u00e8 entrato nella sostanza con una organica e logica messa in campo a trecentosessanta gradi di di tutte le componenti di ricerca, di dati, di chimica, di agronomia, di medicina, di agricoltura e, se vogliamo, di politica che ruotano oggi intorno all\u2019ulivo pugliese e al\u00a0 territorio salentino.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 scorso lineare e cristallino grazie agli interventi del dottor <strong>Giorgio Doveri<\/strong>, che ha esposto i risultati di oltre venti anni di ricerche in merito alla condizione di terreni, ambiente, patogeni, e risorse idriche della Puglia, i famosi elementi che compongono il \u201ccomplesso\u201d del disseccamento rapido, ma ancor pi\u00f9 della desertificazione in atto, in base a importanti studi fatti da Regione, ARPA Puglia, CNR, Universit\u00e0, ISPEA, ISDE.<\/p>\n<p>Ha contestualizzato perfettamente il ruolo di uno dei vari microrganismi che vivono questo drammatico film reale, cio\u00e8 la xylella. Un batterio la cui proliferazione in questa storia non \u00e8 assolutamente causa, ma inevitabile conseguenza, come nematodi, funghi, elementi abiotici e quant\u2019altro pu\u00f2 influire sui disseccamenti.<\/p>\n<p>Un batterio si fastidioso ma non killer, i cui sintomi, come documenti ministeriali internazionali recitano, sono \u201cconfondibili con quelli da siccit\u00e0 e stress idrico\u201d, appunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intervento dell&#8217;ingegner <strong>Roberto Dammicco<\/strong> ha spiegato la tragica condizione della risorsa idrica in questo contesto. Una risorsa maltrattata e malamente sovra sfruttata da anni in Salento, basti pensare alla gruviera di circa centomila pozzi artesiani, neanche censiti, che emungono acque salate dalle profondit\u00e0, da decine di anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dottor<strong> Carlo de Michele<\/strong>, medico e membro dell\u2019ISDE, ha puntualmente e precisamente chiarito la diretta correlazione tra\u00a0 ambiente malato, alberi malati e malattie umane. Un\u2019esposizione la cui chiarezza scientifica non lascia adito a dubbi.<\/p>\n<p>Queste premesse hanno dato poi spazio alla parte pi\u00f9 importante che \u00e8 il vero fine di questo genere di convegno: il professor<strong> Giovanni Pergolese<\/strong> ed il dottor <strong>Michele Saracino<\/strong> hanno risposto a tutte le curiosit\u00e0 degli agricoltori in merito a prodotti, dosi, approcci, dubbi sulla giusta cura dei terreni e degli olivi.<\/p>\n<p>Pergolese e Saracino, con prove e foto alla mano, hanno spiegato cosa va fatto in questi terreni. Si \u00e8 parlato di aceto, sali, polloni, basi, acidi, carbonati, disinfettanti, consorzi microbici, prodotti specifici, dosi giuste e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato di come trattare alberi compromessi al 90%, e alberi con alcune fronde disseccate.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato anche, per gli affezionati al batterio, di come la carica del batterio \u00a0\u00e8 azzerabile, ed \u00e8 stata azzerata dal professor Pergolese stesso, con un metodo semplice ed economicamente sostenibile e con i metodi di rafforzamento dei terreni e delle piante.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato di come affrontare i patogeni delle radici e delle foglie. Insomma, un raro confronto, che speriamo diventi sempre meno raro, tra i veri esperti dei campi, i veri e unici chirurghi dei pazienti olivi, coloro che hanno il dovere ed il diritto di confrontarsi perch\u00e9 sanno che si pu\u00f2 ripartire senza abbattere, senza reimpiantare, senza uccidere ma favorendo la vita ed il ripristino della produttivit\u00e0 delle proprie colture, con costi bassissimi.<\/p>\n<p>Il tutto per auspicare che i danari e le risorse e le consapevolezze vengano rivolte nella direzione pi\u00f9 giusta. La migliore diagnosi per la migliore terapia.<\/p>\n<p>Il 28 febbraio alle 18 il convegno verr\u00e0 riproposto a Muro Leccese._______<\/p>\n<p><strong>LA TESTIMONIANZA<\/strong> di <em><strong>Raffaello Corvino<\/strong><\/em>, presidente del &#8220;Comitato civico per la difesa della salute e ambiente di Lizzanello e Merine\u201d, pubblicata sulla pagina Facebook del suo Comitato.<\/p>\n<p><em>IMPORTANTE CONVEGNO SULLA XYLELLA del 21 Febbraio 2020 a Castr\u00ec!!!!!!!<\/em><br \/>\n<em>Questo Comitato, dietro invito degli organizzatori del \u201c Coordinamento per la difesa del Patrimonio Culturale contro le devastazioni ambientali\u201d, ha partecipato con due membri del Direttivo e tre iscritti all\u2019interessante discussione svoltasi il 21 Febbraio 2020, fatta da autorevoli relatori quali l\u2019Ing.Roberto Dammicco, il Dott. Giorgio Doveri, il Prof. Giovanni Pergolese, il Dott. Carlo de Michele e il Dott. Michele Saracino. L\u2019introduzione \u00e8 stata fatta dal Sig. Gino Ancona.<\/em><\/p>\n<p><em>La discussione scientifica sulla desertificazione in atto, sul disseccamento rapido degli ulivi, sui suoli e le falde inquinanti e il legame stretto con l\u2019incremento dei tumori nell\u2019uomo \u00e8 stata fatta, da questi esperti, in modo chiaro e semplice che ha lasciato i numerosi partecipanti, (contadini, imprenditori agricoli, piccoli proprietari terrieri) a bocca aperta.<\/em><br \/>\n<em>Da quanto, il sottoscritto, ha compreso, una delle cause principali \u00e8 l\u2019inquinamento delle falde acquifere che a causa dei numerosi pozzi artesiani che hanno superato in profondit\u00e0 decine e decine metri facedo si che l\u2019acqua salmastra risalga dalle profondit\u00e0 e intacchi le radici degli ulivi e non solo di questi. Molti pozzi oggi sono addirittura privi di acqua. <\/em><\/p>\n<p><em>Altra causa importante, \u00e8 stato l\u2019uso sconsiderato dei pesticidi che i contadini del salento hanno sparso per ben 16 volte superiore alla media del territori del barese e della Capitanata. Tali pesticidi hanno contribuito alla scomparsa nel terreno di quegli organismi buoni che aiutavano a far crescere le piante. <\/em><\/p>\n<p><em>Un\u2019altra causa sono le numerose discariche dissotterrate in varie parti del Salento e delle quali non si conoscono con precisione i siti. <\/em><\/p>\n<p><em>La vicinanza dell\u2019ILVA di Taranto e le centrali, come Cerano, di Brindisi hanno determinato anch\u2019esse l\u2019inquinamento dell\u2019aria e di conseguenza hanno influito al deperimento delle piante. L\u2019uomo in tutto questo contesto \u00e8 soggetto in tutto e per tutto alla stessa fine delle piante, e cio\u00e8 alla nascita di malattie gravi, come i tumori con aumenti sproporzionati di casi specie nel Salento.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci sarebbe tanto altro da dire, ma una cosa gli esperti ci hanno raccomandato e cio\u00e8, di non tagliare del tutto gli alberi di ulivo, ma di far crescere i polloni ( gli inchi ) che sono alla base dell\u2019albero e innestarli con il \u201cLECCINO\u201d, e non con la \u201cFAVOLOSA\u201d che \u00e8 bisognevole, per crescere, di moltissima acqua che come detto prima, noi nel\u00a0Salento non abbiamo. <\/em><\/p>\n<p><em>Un\u2019 ultima raccomandazione questi esperti ci hanno suggerito e cio\u00e8 di stare attenti al tipo di concime chimico e alle quantit\u00e0 che usiamo perch\u00e9 potrebbe essere dannoso all\u2019albero e di conseguenza, invece di aiutarlo a crescere, lo danneggeremmo ulteriormente: una cosa \u00e8 certa, \u00e9\u00a0 che dobbiamo fare di tutto per abbassare l\u2019acidit\u00e0 del terreno con l\u2019umus proveniente dal residuo del compostaggio, o, come si faceva una volta dal letame di animali, o da altre fonti tali da comportare la nascita di microorganismi che favoriscono la crescita delle piante.<\/em><\/p>\n<p><em>Da quanto, modestamente, ho compreso e da quanto questi esperti hanno sostenuto, la XYLELLA \u00e8 sempre esistita, si trova in varie nazioni come la Spagna o il sud America, ma che da sola non ha potuto combinare tanta distruzione nella Puglia e in modo particolare nel Salento facendo ammalare milioni di alberi di ulivo e non solo. <\/em><\/p>\n<p><em>Una cosa per\u00f2 \u00e8 sicura: le Autorit\u00e0 Pugliesi erano state avvertite fin dal 2003 del pericolo, ma che per ragioni fino ad oggi sconoscute non si sono mosse, e che solo la Magistratura leccese prima o poi dovr\u00e0 chiarire chi,e per quale motivo sia successo tutto questo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ringrazio la Dott.ssa Stefania di averci invitato a questo importantissimo convegno e mi scuso se qualche cosa che ho esposto agli iscritti del \u201cComitato civico per la difesa della salute e ambiente di Lizzanello e Merine\u201d non \u00e8 precisa e puntuale cos\u00ec come esposta dai vostri eccellentissimi esperti. Grazie e ancora Grazie.<\/em><br \/>\n<em>Lizzanello 22 Febbraio 2020 <\/em><\/p>\n<p><em>IL Presidente<\/em><br \/>\n<em>Raffaello Corvino.______<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/02\/23\/lapprofondimento-il-convegno-hanno-fatto-un-deserto-e-lo-hanno-chiamato-xylella-e-stato-riproposto-a-castri-di-lecce-con-una-novita\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/02\/23\/lapprofondimento-il-convegno-hanno-fatto-un-deserto-e-lo-hanno-chiamato-xylella-e-stato-riproposto-a-castri-di-lecce-con-una-novita\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______Mattinata importante nelle campagne di Acquarica di Lecce. 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