{"id":163847,"date":"2020-03-05T16:50:58","date_gmt":"2020-03-05T15:50:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=163847"},"modified":"2020-03-05T17:21:21","modified_gmt":"2020-03-05T16:21:21","slug":"letture-a-tema-per-queste-sere-di-quarantena-dai-corpi-straziati-di-tucidide-alla-catastrofe-sociale-del-boccaccio-e-un-giro-in-lombardia-con-il-protofisico-lodovico-settala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/03\/05\/letture-a-tema-per-queste-sere-di-quarantena-dai-corpi-straziati-di-tucidide-alla-catastrofe-sociale-del-boccaccio-e-un-giro-in-lombardia-con-il-protofisico-lodovico-settala\/","title":{"rendered":"LETTURE A TEMA PER QUESTE SERE DI SOLITUDINE. DAI CORPI STRAZIATI DESCRITTI DA TUCIDIDE, ALLA CATASTROFE SOCIALE RACCONTATA DAL BOCCACCIO. E UN GIRO IN LOMBARDIA CON il protofisico Lodovico Settala"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-163852\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200px-Lodovico_Settala.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1600\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200px-Lodovico_Settala.jpg 1200w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200px-Lodovico_Settala-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200px-Lodovico_Settala-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200px-Lodovico_Settala-1152x1536.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Queste le mie scelte, con cui ho consumato le ultime serate. Uscire il meno possibile? Non frequentare incontri e manifestazioni, del resto quasi tutte nel frattempo annullate? Non toccare e non abbracciare nessuno?<\/p>\n<p>E va bene. Pigliamo qualche libro in mano, allora.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ho voluto rimanere in tema, a mio modo di intendere un salutare esercizio intellettuale, buono anche ad esorcizzare l&#8217;umana paura: adesso vi racconto le mie impressioni e book books a tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non potevo che cominciare da<strong> Tuciddide<\/strong>, secondo me il pi\u00f9 grande storico in assoluto, che ci ha lasciato, nel II libro della sua &#8220;La guerra del Peloponneso&#8221;, la prima per tanti versi memorabile descrizione letteraria di una pestilenza.<\/p>\n<p>Brano che ho letto per intero per la prima volta: mi brucia ancora il ricordo di un passo dato come versione in classe che al Liceo fece una strage ancora maggiore di quella descritta, a colpi di 2 e di 3, da cui non si salv\u00f2 nessuno di noi, finiti tutti con la media compromessa e costretti ai salti mortali per non essere rimandati.<\/p>\n<p>L&#8217;ho letta nella tradizione in italiano, ma con testo greco a fronte, su cui per\u00f2 ho evitato accuratamente di misurarmi, dati gli infausti precedenti.<\/p>\n<p>Siamo ad Atene nel 430 a. C.<\/p>\n<p>Sentire l&#8217;incipit memorabile e i paragoni con i giorni nostri fateli voi. Tucidide comincia cos\u00ec:<\/p>\n<p><em>&#8220;Era l\u2019estate del 430 a.C. e iniziava il secondo anno della guerra, quando la peste cominci\u00f2 a manifestarsi per la prima volta tra gli Ateniesi: si diceva che anche prima fosse scoppiata in altri luoghi, tuttavia non si ricordava che ci fosse stata da nessuna parte una peste talmente estesa n\u00e9 una tale strage di uomini. N\u00e9 i medici erano di aiuto a causa della loro ignoranza, poich\u00e9 curavano la malattia per la prima volta\u2026\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Se qualcuno aveva gi\u00e0 qualche indisposizione, in tutti i casi essa finiva in questa. Gli altri invece, senza nessuna causa apparente, mentre erano sani improvvisamente venivano presi da violente vampate di calore alla testa e da arrossamenti e infiammazioni agli occhi&#8230;Poi, dopo questi sintomi, sopravveniva lo starnuto e la raucedine, e dopo non molto tempo il male scendeva nel petto, ed era accompagnato da una forte tosse. ..&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Alla descrizione nuda e cruda della malattia, l&#8217;autore fa seguire considerazioni sulle conseguenze sugli usi e costumi del tempo:<\/p>\n<p><em>&#8220;Anche per altri aspetti la malattia segn\u00f2 nella citt\u00e0 l\u2019inizio di un periodo in cui il disprezzo delle leggi era pi\u00f9 diffuso. Infatti pi\u00f9 facilmente si osava fare cose che prima di allora si facevano di nascosto, senza mostrare che si seguiva il proprio piacere: vedevano che era rapido il mutamento di sorte dei ricchi, che morivano improvvisamente, e di coloro che prima non possedevano nulla, ma che subito divenivano padroni dei beni dei morti&#8230;.Tutti pensavano che molto maggiore fosse l\u2019incombente punizione gi\u00e0 decretata contro di loro, e che prima che si abbattesse fosse ragionevole godersi un po\u2019 la vita&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riprende tutto quanto<strong> Lucrezio<\/strong> e lo mette a conclusione della sua monumentale poema &#8220;De Rerum Natura&#8221;. Una descrizione nuda e cruda alla Tucidide, con enfasi poetica, tutto qui. Piuttosto, il problema \u00e8 un altro: perch\u00e9 il poeta filosofo volle finire tracciando uno scenario apocalittico\u00a0 la sua opera volta a celebrare letterariamente nella Roma del I secolo a.C. le virt\u00f9 degli insegnamenti di Epicuro, che voleva liberare gli esseri umani dalle passioni e dai falsi bisogni?<\/p>\n<p>Non lo so, ma questo \u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi ho fatto un balzo in avanti di tredici secoli e ho ripreso in mano il Decameron di <strong>Giovanni Boccaccio<\/strong>: quasi tutti abbiamo letto almeno qualcuna delle sue novelle, ma pochi sanno che l&#8217;opera inizia appunto con una descrizione della terribile pestilenza che si abbatte su Firenze nel 1348.<\/p>\n<p>Anche Boccaccio non \u00e8 certo delicato nella descrizione degli effetti, non si fa mancare niente, polemica con i medici &#8211; e dagli! &#8211; compresa: <em>&#8220;A cura delle quali infermit\u00e0 n\u00e9 consiglio di medico n\u00e9 virt\u00f9 di medicina alcuna pareva che valesse o facesse profitto: anzi, o che natura del malore nol patisse o che la ignoranza de\u2019 medicanti (de\u2019 quali, oltre al numero degli scienziati, cos\u00ec di femine come d\u2019uomini senza avere alcuna dottrina di medicina avuta giammai, era il numero divenuto grandissimo)&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Quello che pi\u00f9 mi ha colpito comunque \u00e8 la notazione dell&#8217;autore su come l&#8217;emergenza sanitaria abbia\u00a0disgregato il tessuto sociale della citt\u00e0, abbia sconvolto i normali rapporti e abbia provocato anche una catastrofe economica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi, gran finale, ho riletto i capitoli XXXI e XXXII de &#8220;I Promessi sposi&#8221;.<\/p>\n<p><em>&#8220;La peste che il tribunale della sanit\u00e0 aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c\u2019era entrata davvero, come \u00e8 noto; ed \u00e8 noto parimente che non si ferm\u00f2 qui, ma invase e spopol\u00f2 una buona parte d\u2019Italia&#8230;.<\/em><\/p>\n<p><em>Per tutta adunque la striscia di territorio percorsa dall\u2019esercito, s\u2019era trovato qualche cadavere nelle case, qualcheduno sulla strada. Poco dopo, in questo e in quel paese, cominciarono ad ammalarsi, a morire, persone, famiglie, di mali violenti, strani, con segni sconosciuti alla pi\u00f9 parte de\u2019 viventi&#8230;.<\/em><\/p>\n<p><em>Il protofisico Lodovico Settala, che, non solo aveva veduta quella peste, ma n\u2019era stato uno de\u2019 pi\u00f9 attivi e intrepidi, e, quantunque allor giovinissimo, de\u2019 pi\u00f9 riputati curatori; e che ora, in gran sospetto di questa, stava all\u2019erta e sull\u2019informazioni, rifer\u00ec, il 20 d\u2019ottobre, nel tribunale della sanit\u00e0, come, nella terra di Chiuso (l\u2019ultima del territorio di Lecco, e confinante col bergamasco), era scoppiato indubitabilmente il contagio. Non fu per questo presa veruna risoluzione&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Ed ecco sopraggiungere avvisi somiglianti da Lecco e da Bellano. Il tribunale allora si risolvette e si content\u00f2 di spedire un commissario che, strada facendo, prendesse un medico a Como, e si portasse con lui a visitare i luoghi indicati. Tutt\u2019e due, o per ignoranza o per altro, si lasciorno persuadere da un vecchio et ignorante barbiero di Bellano, che quella sorte de mali non era Peste\u00a0;\u00a0 ma, in alcuni luoghi, effetto consueto dell\u2019emanazioni autunnali delle paludi, e negli altri, effetto de\u2019 disagi e degli strapazzi sofferti, nel passaggio degli alemanni. Una tale assicurazione fu riportata al tribunale, il quale pare che ne mettesse il cuore in pace&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Tutto incredibilmente attuale, tutto memorabile.<\/p>\n<p>Non voglio dire quel che ho provato io, ognuno dai libri cava e tiene quello che meglio crede.<\/p>\n<p>Ma voglio significare questo, senza con ci\u00f2 voler fare la morale a nessuno.<\/p>\n<p>Alessandro Manzoni \u00e8 di una straordinaria modernit\u00e0.<\/p>\n<p>In queste pagine (ri)troverete le polemiche fra gli scienziati, e i problematici rapporti fra gli scienziati e i politici; l&#8217;avversione per tutto quello \u00e8, o si reputa estraneo; la paura per quel che non si conosce; la caccia al paziente zero; gli errori madornali compiuti, sia pur in buona fede; l&#8217;accaparramento e le speculazioni sui generi di prima necessit\u00e0, e potrei continuare a lungo, finisco aggiungendo solo dell&#8217;implicita sua esortazione a non perdere l&#8217;umanit\u00e0, o quel che ce ne resta, ai tempi dell&#8217;emergenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E &#8216;stasera?<\/p>\n<p>Che domande?!? &#8216;Stasera mi leggo il romanzo &#8220;La peste&#8221; di Albert Camus.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/03\/05\/letture-a-tema-per-queste-sere-di-quarantena-dai-corpi-straziati-di-tucidide-alla-catastrofe-sociale-del-boccaccio-e-un-giro-in-lombardia-con-il-protofisico-lodovico-settala\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/03\/05\/letture-a-tema-per-queste-sere-di-quarantena-dai-corpi-straziati-di-tucidide-alla-catastrofe-sociale-del-boccaccio-e-un-giro-in-lombardia-con-il-protofisico-lodovico-settala\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Queste le mie scelte, con cui ho consumato le ultime serate. 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