{"id":164048,"date":"2020-03-10T18:18:26","date_gmt":"2020-03-10T17:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=164048"},"modified":"2020-03-20T10:04:50","modified_gmt":"2020-03-20T09:04:50","slug":"linchiesta-la-scuola-chiude-le-porte-ma-apre-le-finestre-online-e-leccecronaca-it-e-andata-a-vedere-che-cosa-sta-succedendo-con-la-didattica-a-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/03\/10\/linchiesta-la-scuola-chiude-le-porte-ma-apre-le-finestre-online-e-leccecronaca-it-e-andata-a-vedere-che-cosa-sta-succedendo-con-la-didattica-a-distanza\/","title":{"rendered":"L&#8217;INCHIESTA \/ LA SCUOLA CHIUDE LE PORTE, MA APRE LE FINESTRE&#8230;ONLINE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-164049\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"598\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fo.jpg 593w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fo-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fo-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>E leccecronaca.it E&#8217; ANDATA A VEDERE CHE COSA STA SUCCEDENDO CON LA DIDATTICA A DISTANZA<\/p>\n<p>di<strong> Carmen Leo<\/strong>______<\/p>\n<p><em>\u201cIn questi giorni segnati dalla sospensione delle lezioni, adesso estesa in tutta Italia, sto ricevendo molti messaggi e telefonate da studenti e personale scolastico, preoccupati della cosiddetta didattica a distanza. <\/em><\/p>\n<p><em>Alcune di queste preoccupazioni sono anche le mie e voglio condividerle. <\/em><\/p>\n<p><em>Prima di tutto bisogna ricordare che al primo posto deve esserci sempre la tutela del diritto allo studio e la parit\u00e0 di opportunit\u00e0 per tutte e per tutti, e il primo problema sta nel fatto che non tutti gli studenti posseggono internet o computer in casa e che la banda larga non \u00e8 ancora capillarmente diffusa in tutto il Paese. <\/em><\/p>\n<p><em>Poi bisogna distinguere tra didattica a distanza, da utilizzare come solo strumento di estrema straordinariet\u00e0, e didattica digitale, come positiva metodologia che i docenti possono utilizzare per innovare metodi e pratiche, e che \u00e8 gi\u00e0 ampiamente sperimentata con successo in molte classi del nostro Paese\u201d.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec il sottosegretario all\u2019Istruzione <strong>Peppe De Cristofaro<\/strong>\u00a0 ha diffuso, tramite la sua pagina Facebook, un pensiero relativo all\u2019attuale emergenza sanitaria, in relazione alla chiusura delle scuole italiane di ogni ordine e grado, su tutto il territorio nazionale, disposta con Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri in data 4 marzo 2020, inizialmente fino al 15 marzo, ma poi prorogata ieri fino al 3 aprile<\/p>\n<p>La decisione del governo, dettata dall\u2019urgenza di controllare la diffusione del CORONAVIRUS, ha certamente causato una serie di disagi alle famiglie, in particolar modo a chi non ha alcuna possibilit\u00e0 di vedere accuditi i figli di minore et\u00e0 quando ci si trova sul posto di lavoro.<\/p>\n<p>Tutte le \u00a0scuole hanno purtroppo l\u2019obbligo di restare chiuse per le gravi motivazioni di cui tutti siamo ormai a conoscenza, ma il processo di insegnamento-apprendimento non pu\u00f2 subire un arresto, al fine di poter garantire il corretto espletamento degli obblighi didattici.<\/p>\n<p>Se pur tra mille difficolt\u00e0, e per i motivi che ha gi\u00e0 evidenziato De Cristofaro, nelle maggior parte delle nostre scuole stanno prendendo vita sperimentazioni straordinarie, in termini di revisione della didattica in presenza a favore di una didattica a distanza, che prevede l\u2019avvio di videolezioni tenute dai docenti attraverso delle piattaforme e-learning, creando le cosiddette \u201cclassi virtuali\u201d, composte dagli alunni che, stando comodamente seduti nelle mura protettive del loro ambiente familiare, possono interagire con i propri docenti tramite i canali social.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Universit\u00e0 comprese. Per esempio l&#8217;Universit\u00e0 del Salento si \u00e8 gi\u00e0 attivata.<\/p>\n<p>Sono\u00a0pi\u00f9 di cento gli insegnamenti\u00a0attivati in\u00a0teledidattica\u00a0all\u2019Universit\u00e0 del Salento: hanno preso il via\u00a0oggi\u00a0con il Dipartimento Storia Societ\u00e0 e Studi sull\u2019Uomo, continueranno\u00a0domani\u00a0con i Dipartimenti di Ingegneria dell\u2019Innovazione, Scienze Giuridiche e Scienze dell\u2019Economia,\u00a0saliranno a circa quattrocento entro luned\u00ec prossimo\u00a0progressivamente con i corsi dei Dipartimenti di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, Matematica e Fisica, Beni Culturali e Studi Umanistici,\u00a0per arrivare a ottocento entro due settimane, in modo da coprire l\u2019intero calendario didattico del secondo semestre.<\/p>\n<p>Per rispondere con rapidit\u00e0 alle esigenze dettate in quest\u2019ambito dall\u2019emergenza epidemiologica da COVID-19, a lavoro un gruppo coordinato dal professor\u00a0Attilio Pisan\u00f2, Delegato del Rettore all\u2019Offerta formativa, e dal professor\u00a0Luigi Patrono, Delegato alle Tecnologie digitali, con il forte coinvolgimento dei tecnici della Ripartizione Tecnica e tecnologica.<\/p>\n<p><em>&#8220;Abbiamo deciso di partire subito con la definizione di una vera e propria offerta erogata a distanza, con l\u2019obiettivo di dare continuit\u00e0 al percorso formativo dei nostri studenti&#8221;<\/em> &#8211; ha detto <strong>Attilio Pisan\u00f2<\/strong> &#8211; <em>&#8220;Noi docenti abbiamo avvertito un forte senso di responsabilit\u00e0 nei loro confronti, e per questo ci siamo resi subito tutti disponibili ad adeguare le nostre modalit\u00e0 di insegnamento. Stiamo lavorando per l\u2019organizzazione a distanza anche degli esami e delle sedute di laurea. Massimo \u00e8 l\u2019impegno da parte di tutto il personale, docente e tecnico-amministrativo&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di vivere questa &#8216;crisi&#8217; in senso letterale, come momento di scelta, di decisione&#8221; &#8211; ha concluso il Rettore\u00a0<strong>Fabio Pollice<\/strong> &#8211; &#8220;Ai nostri studenti l\u2019invito a scegliere di viverla non come un momento di sospensione e attesa, ma come un tempo utile per continuare nel proprio percorso formativo con i mezzi e le risorse a disposizione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma l&#8217;Universit\u00e0 \u00e8 un mondo a parte.<\/p>\n<p>La didattica a distanza messo in pratica con una certa celerit\u00e0 da dirigenti scolastici e personale docente nelle scuole primarie e secondarie, non ha esattamente incontrato il favore e l\u2019entusiasmo, stando a numerose testimonianze dirette che abbiamo raccolto, di tutta la popolazione studentesca, che auspicava ardentemente di potersi concedere un periodo di vacanze extra, rendendo grazie, con l\u2019incoscienza tipicamente giovanile, al famigerato virus, come strumento di salvifica liberazione dall\u2019obbligo della routine scolastica.<\/p>\n<p>Di contro, possiamo affermare che non tutte le scuole oggi sono dotate in maniera esaustiva dei moderni supporti telematici forniti dalle TIC, le Tecnologie per l\u2019Informazione e Comunicazione quali Lavagne Interattive Multimediali (LIM) e PC, che hanno purtroppo ancora dei costi molto elevati. Da qui la loro carenza nelle istituzioni scolastiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I primi ad allertarsi sulle possibili misure da adottare in tempo di epidemia, sono certamente stati i logorroici gruppi <strong>WhatsApp<\/strong> delle <strong>mamme<\/strong>, imbufalite pi\u00f9 che mai e per diverse ragioni.<\/p>\n<p>Prima tra tutte la limitazione imposta alla propria libert\u00e0 personale, conquistata a suon di duri sacrifici nell\u2019 allevare i propri cuccioli umani fino all\u2019et\u00e0 di tre anni, quando finalmente possono essere amorevolmente \u201cdepositati\u201d per otto ore giornaliere nella scuola dell\u2019infanzia e poi, via via negli altri gradi di istruzione.<\/p>\n<p>L\u2019enorme preoccupazione di dover rinunciare alla pausa caff\u00e8 al bar, o in casa dell\u2019amica di turno, dopo aver \u201cscaricato\u201d di corsa i figli a scuola, ha fatto intraprendere alle materne genitrici ogni possibile iniziativa per sollecitare la didattica a distanza, di modo che, se gli adorati pargoli dovranno per forza di cose circolare per casa, saranno impegnati, almeno per qualche ora, nel seguire le lezioni attraverso\u00a0 PC,\u00a0 tablet e\/o smartphone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che si scatena la prevedibile tempesta mediatica, con messaggi a raffica su chi abbia compilato o meno liberatorie per la privacy, chi lamenta di non avere ancora ricevuto le credenziali per l\u2019accesso alle \u201cvirtual classroom\u201d, chi si incavola con i figli per non aver portato a casa i moduli da firmare per tempo, con conseguente ramanzina da parte dei docenti preposti ad espletare tale onerosa pratica burocratica. Un caos che si sarebbe volentieri potuto evitare,.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da dire, per\u00f2, che il sistema di istruzione italiano si sta dimostrando efficace ed efficiente nell\u2019affrontare questa emergenza sociale.<\/p>\n<p>Le scuole, in virt\u00f9 del loro mandato di istituzioni deputate alla formazione della persona e del cittadino, sono chiamate anche a contribuire a far passare un messaggio fondamentale in questa fase di emergenza sanitaria: bisogna arginare la diffusione del virus attraverso l\u2019impegno di tutti, che gi\u00e0 comporta e certamente comporter\u00e0 dolorose rinunce.<\/p>\n<p>Tutto quanto fa parte\u00a0 ormai irrinunciabilmente della nostra routine.<\/p>\n<p>La priorit\u00e0 assoluta \u00e8 ora, per\u00f2, \u00a0quella di stare in casa il pi\u00f9 possibile, per arginare il virus.<\/p>\n<p>Nelle nostre scuole spesso parliamo, giustamente, di educazione alla cittadinanza. Ebbene \u00e8 arrivato il momento di esercitare la cittadinanza attraverso l\u2019attuazione di comportamenti responsabili, i quali si esprimono prioritariamente rispettando le norme che ci vengono suggerite o addirittura imposte a totale vantaggio del bene comune.<\/p>\n<p>Comportamento responsabile e rispettoso \u00e8 quello degli studenti\u00a0 che si impegnano a svolgere con seriet\u00e0 i compiti che vengono loro assegnati, anche a distanza, seguiti e sostenuti con la stessa modalit\u00e0 dai docenti.<\/p>\n<p>Le<strong> famiglie<\/strong>, dal canto loro,\u00a0 devono incoraggiare i<strong> figli<\/strong> ad accettare, senza contestarle, le proposte didattiche dei loro insegnanti e a far capire loro che le scuole non sono state chiuse per permetter loro di andarsene in giro a bighellonare&#8230;<\/p>\n<p>E\u2019 difficile, comunque, adattarsi alle nuove rigidissime disposizioni che regolamentano gli spostamenti, restringendoli ai casi di effettiva necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Da ci\u00f2 che ci \u00e8 stato possibile sentire in giro, in questi giorni la scuola reale manca un po\u2019 a tutti, o forse non proprio a tutti. Voci di corridoio, riecheggianti dalle case di amici e parenti, dicono che parecchi<strong> ragazzi<\/strong>, dopo appena una settimana di isolamento dalle pareti scolastiche, si aggirano per le stanze delle proprie abitazioni declamando a gran voce la fatidica e quantomai inaudita\u00a0 esclamazione: <em>\u201cStavamo meglio quando stavamo peggio!\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Manca, dunque, la scuola, certamente a quelle alunne e quegli alunni, e sappiamo che non sono pochi, che nella scuola stessa, ogni giorno, sono accolti e coccolati, seguiti, incoraggiati.\u00a0 Il grande valore dell\u2019ambiente scuola lo si comprende forse solo in questi momenti di isolamento e solitudine.<\/p>\n<p>Ai giovani studenti ci sentiamo di poter dire: \u00e8 il momento, questo, della responsabilit\u00e0 personale e collettiva; \u00e8 il momento per le scuole di scoprirsi comunit\u00e0, anche senza stare insieme, di abbracciarsi senza incontrarsi, di praticare cittadinanza dopo averla insegnata ed appresa.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019ora esatta, questa, \u00a0di rispettare con rigore le indicazioni che provengono dalle autorit\u00e0 sanitarie e politiche sul territorio, facendo appello al senso civico di tutti e di ciascuno, quello che ci consentir\u00e0 di tornare, si spera al pi\u00f9 presto, alla nostro tran tran della vita di tutti i giorni, che riscopriremo come \u00a0un frutto raro, dal sapore del tutto nuovo e fortemente apprezzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/03\/10\/linchiesta-la-scuola-chiude-le-porte-ma-apre-le-finestre-online-e-leccecronaca-it-e-andata-a-vedere-che-cosa-sta-succedendo-con-la-didattica-a-distanza\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/03\/10\/linchiesta-la-scuola-chiude-le-porte-ma-apre-le-finestre-online-e-leccecronaca-it-e-andata-a-vedere-che-cosa-sta-succedendo-con-la-didattica-a-distanza\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E leccecronaca.it E&#8217; ANDATA A VEDERE CHE COSA STA SUCCEDENDO CON LA DIDATTICA A DISTANZA di Carmen Leo______ \u201cIn questi giorni segnati dalla sospensione delle lezioni, adesso estesa in tutta Italia, sto ricevendo molti messaggi e telefonate da studenti e personale scolastico, preoccupati della cosiddetta didattica a distanza. 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