{"id":165609,"date":"2020-04-15T07:15:11","date_gmt":"2020-04-15T05:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=165609"},"modified":"2020-04-15T08:01:16","modified_gmt":"2020-04-15T06:01:16","slug":"10-anni-fa-ci-lasciava-raimondo-vianello-il-gentiluomo-del-mondo-dello-spettacolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/15\/10-anni-fa-ci-lasciava-raimondo-vianello-il-gentiluomo-del-mondo-dello-spettacolo\/","title":{"rendered":"10 ANNI FA CI LASCIAVA RAIMONDO VIANELLO, IL GENTILUOMO DEL MONDO DELLO SPETTACOLO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-165610\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/vianello.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"166\" \/>(NdR)_______10 anni fa ci lasciava Raimondo Vianello , \u00e8 stato attore, conduttore televisivo e sceneggiatore. Insieme a Mike Bongiorno e Corrado \u00e8 stato uno dei fondatori della televisione italiana.<br \/>\nQuando \u00e8 scomparso \u00a0aveva 87 anni, \u00e8 stato uno dei massimi protagonisti della tv. Facendo ridere (o sorridere amaramente) generazioni di italiani. Dai variet\u00e0 con Ugo Tognazzi al tormentone &#8220;che noia, che barba&#8221; con la moglie Sandra, ecco chi era l&#8217;uomo che di se stesso diceva: &#8220;Ho meritato quel che ho avuto perch\u00e9 non ho mai cercato niente&#8221;.<br \/>\n&#8220;No, si figuri, non mi disturba&#8221; esordiva al telefono &#8220;sto vedendo il tennis, che facciamo, aspettiamo insieme il risultato finale?&#8221;.\u00a0<strong>Raimondo Vianello<\/strong>\u00a0era un uomo di rara simpatia, anche quando sfotteva la moglie\u00a0<strong>Sandra Mondaini<\/strong>, adorata, anche quando, al festival di Sanremo nel 1998 massacrava\u00a0<strong>Veronica Pivetti<\/strong>\u00a0che stava al gioco (&#8220;Mi faceva morire dal ridere&#8221;, spiegava l\u2019attrice &#8220;era un onore stargli accanto&#8221;) mentre faceva il cascamorto con la bellissima bionda di quell\u2019edizione,\u00a0<strong>Eva Herzigova<\/strong>.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una parte della vita di Raimondo Vianello, che molti non conoscono, ma che lui non ha mai nascosto.<\/p>\n<p>Ce lo racconta con questo articolo Goffredo Buccini.<\/p>\n<p><strong>\u00abNoi di Sal\u00f2 nel campo di prigionia.\u00a0Tremaglia: ero con lui. Veneziani: ne parl\u00f2 senza ritrosia&#8221;.<\/strong><\/p>\n<table class=\"foto-h-left\" width=\"1\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><b><br \/>\nROMA \u2014<\/b> Un sorriso, s\u00ec, gli sarebbe scappato: a mezza bocca, sornione, come sempre. Perch\u00e9 uno con tanta avversione per la retorica da affidare il suo primo vero outing da vecchio ragazzo della Repubblica Sociale a un\u2019intervista intitolata \u00abNon rinnego n\u00e9 Sal\u00f2 n\u00e9 Sanremo\u00bb, beh, magari si sarebbe pure commosso, ma di sicuro non ce l\u2019avrebbe fatta a restare proprio serio davanti all\u2019onda anomala di blogger di ultradestra che salutano adesso \u00abil camerata Raimondo\u00bb, gli dedicano post con croci celtiche e fasci littori corredati da pensieri come \u00abVianello presente! Onore alla tua coerenza\u00bb e da versi di Mario Castellacci, l\u2019autore di \u00abLe donne non ci vogliono pi\u00f9 bene\u00bb, l\u2019inno romantico e guascone dei giovani repubblichini.<\/p>\n<p><b>\u00c8 rimasta seminascosta come un fiume carsico,<\/b> ed infine \u00e8 tornata su, quell\u2019intervista del 1998 a Lo Stato di Marcello Veneziani, in sintonia ma anche in polemica coi tempi, perch\u00e9 gi\u00e0 Violante aveva avviato il ripensamento della sinistra postcomunista sui ragazzi che scelsero \u00abla parte sbagliata\u00bb dopo l\u20198 settembre \u201943, e gi\u00e0 Fini dopo Fiuggi aveva approfondito a sua volta la revisione della destra su quegli anni: \u00abI giovani che sono andati a Sal\u00f2 dovrebbero essere pi\u00f9 rispettati se non altro per i loro ideali ispiratori. Chi \u00e8 andato su sapeva di finire male. Non va abiurato\u00bb, disse allora Raimondo, al culmine della sua quarta o quinta giovinezza, dopo gli anni ruggenti di \u00abUn due tre\u00bb con Ugo Tognazzi (altro camerata ragazzino, Brigata Nera di Cremona) e tre decenni consecutivi di trionfi tv, ancora in cima alla popolarit\u00e0 grazie a \u00abCasa Vianello\u00bb, l\u2019eterna sit-com con l\u2019amata Sandra. \u00abSapevo che c\u2019era questa storia, mandai un redattore, lui ne fu contento, non ebbe alcuna ritrosia a parlarne\u00bb, ricorda adesso Veneziani.<\/p>\n<p><b>Dodici anni dopo, questo Paese spaesato ha fame di icone pop<\/b>. Dal post di \u00abDeEuropaeaStirpe\u00bb: \u00abRaimondo Vianello, bersagliere volontario della Rsi: ader\u00ec per ribellione verso il colonnello comandante che il 12 settembre, con un piede gi\u00e0 sulla macchina carica di roba, lo chiam\u00f2 per dirgli a bassa voce come fosse una confidenza: &#8220;Vianello, si salvi chi pu\u00f2!&#8221; Onore a te, camerata, riposa in pace\u00bb. Sembra di rileggere \u00abA cercar la bella morte\u00bb, le pagine di Carlo Mazzantini che, sedicenne, vede volare gi\u00f9 dalle finestre del suo palazzo i busti del duce dopo il 25 luglio, si volta sconcertato verso il padre che gli fa segno di starsene buono e aspettare che passi la buriana, matura la decisione di combattere \u00abper l\u2019onore della patria\u00bb che lo porter\u00e0 al nord. Mirko Tremaglia, l\u2019ultimo di quei ragazzi ancora in Parlamento, racconta: \u00abVianello era con me al campo di prigionia di Coltano, vicino Pisa, nell\u2019estate del \u201945. Eravamo 36 mila della Repubblica sociale. Non ha mai rinnegato la sua storia. Come Tognazzi. Come Walter Chiari. Come Giorgio Albertazzi\u00bb. Un lampo: \u00abGli americani che comandavano il campo ci tenevano alla fame. E per punirci ci mettevano nella &#8220;fossa dei fachiri&#8221;, piena di pietre aguzze, a piedi nudi\u00bb. Poi un sorriso, perch\u00e9 il tempo non \u00e8 passato invano e ha levigato il ricordo di quelle pietre: \u00abLoro, quelli di noi che sono diventati personaggi di spettacolo, hanno contribuito molto alla pacificazione, ci hanno avvicinato alla gente\u00bb. Si dura fatica a calare un mito televisivo dell\u2019Italia postbellica dentro quella tragedia collettiva che stava concludendo la sua parabola nei fascist criminal camp narrati da Roberto Mieville, mito letterario dei giovani missini anni Sessanta e Settanta.<\/p>\n<div id=\"rectangle right\" class=\"right\"><\/div>\n<p><b>Anche Albertazzi raccont\u00f2 a un giornale la sua storia<\/b>: \u00abE certo mi danneggi\u00f2 enormemente nel cinema, un certo cinema era tutto comunista\u00bb. Diversa la strada di Vianello: \u00abRaimondo era d\u2019istinto quello che si diceva un attore brillante, se uno pensa alla scena di Tarzan o all\u2019indimenticabile Un due tre&#8221;&#8230;\u00bb. Nel piccolo universo blogger della destra nostalgica e a tratti persino ingenua, l\u2019\u00abattor brillante \u00bb ritrova infine il giovane bersagliere. \u00abNon ha mai rinnegato\u00bb (Vov\u00f2). \u00abSoldato che mai ha ritrattato la propria appartenenza \u00bb (Johnny). \u00abChiari, Tognazzi ed ora lui: dopo la Rsi la tv, ed ora continueranno anche da lass\u00f9\u00bb (eja-Gio). \u00abPortava con s\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 e la simpatia di tanti giovani fascisti che nell\u2019Italia dopo il 1945 dovettero lavorare duro e mandare gi\u00f9 rospi incredibili per andare avanti\u00bb (Quinto Fabio Massimo). Ci sono percorsi dove la piccola storia popolare incontra la Storia con la maiuscola. Dieci anni fa, uno studioso di sinistra famoso come Roberto Vivarelli, pubblicando il libro di memorie \u00abLa fine di una stagione\u00bb, confess\u00f2: \u00abSono stato un fascista repubblicano a 13 anni e non me ne pento\u00bb (dove l\u2019assenza di pentimento era sottolineata anche da quel repubblicano in luogo dello spregiativo repubblichino). Mazzantini, commentando quella confessione, si rammaric\u00f2 che non fosse avvenuta prima, quando \u00abcerti giudizi storici potevano ancora essere modificati\u00bb. Poi aggiunse: \u00abSe oggi mi venisse riproposta la scelta, alla luce di tutto ci\u00f2 che ho imparato, sceglierei ci\u00f2 che scelse la maggioranza degli italiani e fu sintetizzato da una scritta apparsa a Trastevere: nun volemo n\u00e9 tedeschi n\u00e9 americani fatece piagne da soli\u00bb. Vianello, rimarginate le cicatrici di Coltano, aveva scelto di farci sorridere.<\/p>\n<p class=\"footnotes\">Goffredo Buccin<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/15\/10-anni-fa-ci-lasciava-raimondo-vianello-il-gentiluomo-del-mondo-dello-spettacolo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/15\/10-anni-fa-ci-lasciava-raimondo-vianello-il-gentiluomo-del-mondo-dello-spettacolo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(NdR)_______10 anni fa ci lasciava Raimondo Vianello , \u00e8 stato attore, conduttore televisivo e sceneggiatore. Insieme a Mike Bongiorno e Corrado \u00e8 stato uno dei fondatori della televisione italiana. 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