{"id":165720,"date":"2020-04-17T00:02:49","date_gmt":"2020-04-16T22:02:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=165720"},"modified":"2020-04-17T13:17:04","modified_gmt":"2020-04-17T11:17:04","slug":"il-mio-luis-sepulveda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/17\/il-mio-luis-sepulveda\/","title":{"rendered":"IL MIO LUIS SEPULVEDA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-165728\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/se.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/se.jpg 382w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/se-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/>Da Lecce <strong>Francesco Trinchera<\/strong> ci manda un suo ritratto politico dello scrittore cileno morto ieri (nella foto)______<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 sempre stato una terra di feroci contraddizioni, di uomini eroici pronti a sacrificare la loro vita per i valori della libert\u00e0 e dell\u2019indipendenza e di vili traditori pronti a svendere la propria terra ed i propri fratelli per le briciole di un piatto divorato da altri.<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 la terra dei Mapuche, eroico popolo guerriero, ieri impegnato in una lotta impari con i conquistadores, oggi impegnato in un altrettanto grave battaglia contro i colossi del neoliberismo. Mapuche era Caupolican che guid\u00f2 il suo popolo contro l\u2019invasori spagnoli e che mor\u00ec impalato su di un tronco, che gli spagnoli stessi l\u2019avevano costretto a portare sulle spalle, di fronte alla moglie impietrita.<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 la terra di Manuel Rodriguez, eroico libertadores, da molti indicato come il Bolivar delle Ande, che durante il periodo della Reconquista spagnola condusse i suoi uomini contro le armate reali per ristabilire l\u2019indipendenza e la libert\u00e0 sul suolo natio, Manuel Rodriguez che diede il nome a quel Frente Patriotico, ala militare del Partito Comunista Cileno, che sotto la bandiera rossa e l\u2019esempio del Libertador si oppose al terrorismo di stato imposto da Pinochet riuscendo anche , nel 1991, ad assassinare Jaime Guzman, braccio destro ed ideologo del tiranno di Santiago.<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 il paese della musica di Victor Jara e degli Inti Illimani, che tramite le vibrazioni delle corde delle loro chitarra ed il respiro nei flauti di legno seppero raccontare le tradizioni, le tensioni, le paure ed i sogni di libert\u00e0 di un popolo in catene. Il primo mor\u00ec massacrato dalla DINA di Pinochet nel tristemente noto matazo dello Stadio di Santiago, gli altri furono costretti ad una vita in esilio, allietata dal poter cantare il proprio popolo, soprattutto sulle note di quel manifesto intergenerazionale che \u00e8 El Pueblo Unido Jamas Ser\u00e0 Vencido.<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 la terra di Pablo Neruda, tra i pi\u00f9 grandi poeti della storia umana, che con la semplicit\u00e0 dei suoi versi seppe sbeffeggiare i tiranni, osannare il duro lavoro degli uomini comuni e far toccare all\u2019arte dei poeti nuove vette. Anche Neruda come i suoi predecessori mor\u00ec in circostanze tragiche, avvelenato da una iniziazione letale praticatagli da un agente CIA, la cui identit\u00e0 oggi \u00e8 preservata dal programma protezione testimoni, mentre era ricoverato in un ospedale per curare un cancro alla prostata.<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 anche e soprattutto la terra di Salvador Allende, il compagno, il proletario, il guerrigliero, l\u2019uomo che cerc\u00f2 di condurre il Cile sulla strada del socialismo. Pur utilizzando una strategia rivelatasi da sempre fallimentare quale il riformismo, Allende cerc\u00f2 con tutti i suoi sforzi di compiere passi da gigante per liberare il suo paese dal giogo neocolonialista: nazionalizz\u00f2 le imprese d\u2019estrazione del rame vero fulcro dell\u2019economia cilena, strinse rapporti di amicizia con la sempre pi\u00f9 isolata (in ambito latino-americano) Cuba, riport\u00f2 fiducia e speranza tra i campesinos ed i trabajadores del paese della cordigliera, seppe guidare un popolo sconfitto da anni di soprusi verso nuovi sogni di pace, libert\u00e0 ed unit\u00e0. Ci\u00f2 che accadde a Salvador \u00e8 tristemente noto, in quell\u201911 Settembre del 1973, il Palacio de la Moneda, sede del Presidente della Repubblica venne cannoneggiata dai boia militari guidati da Pinochet a sua volta manovrato da Nixon e Kissinger (quest\u2019ultimo poi addirittura insignito di un Nobel per la Pace).<\/p>\n<p>Allende poteva scappare a L\u2019Habana, poteva scappare a Mosca, ed invece no, rimase li sotto i bombardamenti, fucili in mano, a morire da uomo e da guerrigliero, Allende non svendette la sua lotta e la sua patria, e tra gli uomini che passarono con lui quelle ultime tragiche ore vi era un giovane scrittore: Luis Sepulveda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Cile, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 anche e soprattutto la terra di Luis. Un uomo conosciuto per la sua maestria di scrittore, ma che dovrebbe essere conosciuto anche e soprattutto per il suo esempio umano di militante e di attivista politico. Sepulveda era di origini spagnole, il nonno aveva combattuto nelle file repubblicane durante la Guerra Civil. Condannato a morte dal nuovo regime ultrareazionario di Franco trov\u00f2 asilo in Cile. Suo nipote Luis crebbe in una famiglia politicamente schierata e fu sin da giovanissimo accanito divoratore dei grandi classici della letteratura, dimostrando sin da subito una spiccata propensione a quell\u2019arte che aveva avuto in America Latina mirabili rappresentanti come Jose Mart\u00ec e Ruben Dario. A 15 anni entra nelle fila della Juventud Comunista, all\u2019impegno politico si connubia la passione per lo studio e la scrittura sino a quell\u2019annus mirabilis che fu il 1969: Luis vince il premio letterario \u201cCasa de las Americas\u201d, grande invenzione figlia del nuovo corso cubano intrapreso da Fidel Castro, avente il fine di unire, grazie alla grande ala della scrittura, tra di loro i paesi latino-americani e Cuba. Bisogna ricordare ch<\/p>\n<p>Bisogna ricordare che in quegli anni a capo de la Casa de las Americas vi era Haydee Santamaria, grande donna e rivoluzionaria, che sin dall\u2019assalto al Moncada era sempre stata al fianco di Fidel in ogni fase della Rivoluzione. La vittoria dell\u2019ambito premio apr\u00ec a Luis le porte del successo internazionale portandolo sino a Mosca, dove ottenne la possibilit\u00e0 di studiare all\u2019Universit\u00e0 Lomonosov di Mosca, la pi\u00f9 prestigiosa del mondo socialista. Di ritorno da Mosca Luis decise di intraprendere quello che gi\u00e0 era stato el camino del Che e si rec\u00f2 in Bolivia per unirsi alle milizie dell\u2019Ejercito de Liberacion Nacional fondato dal Che nel 1966.<\/p>\n<p>Nel 1970 Allende trionfa in Cile contro il candidato fantoccio degli Usa Jorge Alessandri Rodriguez, esponente del Partido Nacional di orientamento nazional-conservatore. Ricolmo di gioia per il vento di cambiamento che soffiava in patria Luis ritorn\u00f2 a Santiago, divenne attivo militante del Partido Socialista e grazie alle dure esperienze di lotta e privazione vissute in Bolivia si guadagn\u00f2 la fiducia di Allende che lo inserir\u00e0 tra le sue guardie del corpo. In quegli anni la lotta comunista imperversava in tutto l\u2019America Latina dando i suoi frutti, e Washington tutto questo non lo poteva tollerare. I primi anni \u201870 furono gli anni della famigerata Operacion Condor, gli Usa si riappropriavano dell\u2019America Latina, loro \u201ccortile\u201d. L\u2019ELN boliviano veniva massacrato, Banzer spadroneggiava in Bolivia, in Paraguay si rafforzava la terribile dittatura di Stroessner, il Brasile era sempre pi\u00f9 schiacciato dalla violenza della dittatura militare e sotto la cenere a Buenos Aires covavano i golpisti che guidati da Videla avrebbero condannato l\u2019Argentina ad anni buii ricolmi di angoscia e terrore. Al Cile non tocc\u00f2 miglior sorte, come anticipato poc&#8217;anzi il golpe ordito da Pinochet esplose con atroce violenza l\u201911 Settembre del 1973, di fronte agli occhi di un incredulo Sepulveda Allende lanci\u00f2 il suo ultimo appello alla nazione di cui riportiamo un breve estratto:<\/p>\n<p><em>&#8220;Trovandomi in questa tappa della storia, pagher\u00f2 con la vita la lealt\u00e0 al popolo. E vi dico con certezza che il seme affidato alla coscienza degna di migliaia di Cileni, non potr\u00e0 essere estirpato completamente. Hanno la forza, potranno sottometterci, ma i processi sociali non si fermano n\u00e9 con il crimine n\u00e9 con la forza. La storia \u00e8 nostra e la fanno i popoli. Lavoratori della mia Patria: voglio ringraziarvi per la lealt\u00e0 che avete sempre avuto, per la fiducia che avete sempre riservato ad un uomo che fu solo interprete di un grande desiderio di giustizia, che giur\u00f2 di rispettare la Costituzione e la Legge, e cosi fece. In questo momento conclusivo, l&#8217;ultimo in cui posso rivolgermi a voi, voglio che traiate insegnamento dalla lezione: il capitale straniero, l&#8217;imperialismo, uniti alla reazione, crearono il clima affinch\u00e9 le Forze Armate rompessero la tradizione, quella che gli insegn\u00f2 il generale Schneider e riafferm\u00f2 il comandante Ayala, vittime dello stesso settore sociale che oggi star\u00e0 aspettando, con aiuto straniero, di riconquistare il potere per continuare a difendere i suoi profitti e i suoi privilegi. [\u2026] Star\u00f2 sempre insieme a voi. Perlomeno il mio ricordo sar\u00e0 quello di un uomo degno che fu leale con la Patria. Il popolo deve difendersi ma non sacrificarsi. Il popolo non deve farsi annientare n\u00e9 crivellare, ma non pu\u00f2 nemmeno umiliarsi. Lavoratori della mia Patria, ho fede nel Cile e nel suo destino. Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro in cui il tradimento pretende di imporsi. Sappiate che, pi\u00f9 prima che poi, si apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passer\u00e0 l&#8217;uomo libero, per costruire una societ\u00e0 migliore. Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sar\u00e0 invano, sono certo che, almeno, sar\u00e0 una lezione morale che castigher\u00e0 la fellonia, la codardia e il tradimento.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poco dopo Allende mor\u00ec, cos\u00ec come ci hanno raccontato in una poesia musicata I Nomadi, da uomo con un fucile in mano. Sepulveda non dimentic\u00f2 mai gli attimi di quella tragedia in cui tutto il mondo sembrava cadere sotto i cannoni dell\u2019esercito. La violenza si propag\u00f2 come un cancro, migliaia di giovani vennero massacrati e scaraventati ancora vivi da imponenti aeroplani sulle vette delle Ande, si realizzava la tragedia dei desaparecidos. Tutte le SS ed i criminali del Terzo Reich che in Cile avevano trovato rifugio grazie ad i corridoio organizzati da Washington e dal Vaticano tornarono ad occupare posti di rilievo, a Colonia Dignidad si ripresero sui giovani cileni quei terribili esperimenti che poco pi\u00f9 che 30 anni prima avevano avuto negli internati dei lager delle cavie umane. La famigerata DINA, polizia politica di Pinochet riemp\u00ec le galere senza un precisa accusa di militanti politici, lavoratori e studenti, l\u2019unico scopo era quello di fiaccare il morale della popolazione e farla vivere nel terrore pi\u00f9 assoluto. Neg<\/p>\n<p>Negli oscuri meandri di quelle galere ormai inferno sulla terra giaceva un esasperato ma mai sconfitto Luis Sepulveda. Il mondo tutto si indign\u00f2 di tanta violenza, di tanta crudelt\u00e0, pi\u00f9 che mai il volto terroristico ed assetato di sangue degli Stati Uniti si era rivelato, in tutte le piazze del mondo migliaia di giovani scesero a chiedere libert\u00e0 per i prigionieri politici cileni, gli stati socialisti iniziarono ad esercitare fortissime pressioni presso gli enti internazionali, alla fine alcune piccolissime concessioni si ottennero, tra queste la liberazione di Luis Sepulveda, che mai stanco della lotta e sempre sostenuto dai suoi ideali di libert\u00e0 nel 1978 partir\u00e0 per il Nicaragua alfine di unirsi ai Sandinisti nella lotta contro la tirannia del regime di Managua. Nel Frente Sandinista de Liberacion Nacional Sepulveda si contraddistinse per eroismo ed abnegazione. Appena un anno dopo nel 1979 le truppe di Daniel Ortega entravano a Managua rovesciando Anastasio Somoza. La causa del popolo nicaraguense, coadiuvato dal sostegno del Patto di Varsavia e di Cuba, aveva trionfato. Un nuovo corso, un corso socialista prendeva vita nel Nicaragua.<\/p>\n<p>Dal 1981 gli USA cercarono in ogni modo di opporsi alla Rivoluzione grazie ad i Contras, terroristi assoldati dalla CIA e sostenuti dai narcotrafficanti messicani che avevano perso nel Nicaragua una base d\u2019appoggio per i loro traffici che dalla Colombia portavano la cocaina direttamente a Miami e Los Angeles. Oltre agli Stati Uniti altri giganti militari riversarono la loro violenza sul Nicaragua: Israele, Germania Ovest ed ancora Honduras, Brasile, Cile, Paraguay, Argentina, Pakistan, Filippine. Ma la Rivoluzione era sana, la Rivoluzione era forte, la Rivoluzione persistette, la Rivoluzione in Nicaragua prosegue ancora oggi.<\/p>\n<p>Eppure Luis sentiva che il suo impegno militante non si era esaurito li, spos\u00f2 la causa dei diritti dei popoli indigeni e la causa dell\u2019ambientalismo, che egli ben comprendeva, avevano un unico nemico e carnefice comune: il capitale. Sepulveda girer\u00e0 il mondo dalla suo piccolo \u201ccampo base\u201d nelle Asturie nel quale si era trasferito con la moglie.<\/p>\n<p>I suoi romanzi ed i suoi racconti, intrisi di una cos\u00ec forte e luminosa semplicit\u00e0 hanno educato, cresciuto e tenuto per mano generazioni di giovani lettori. I suoi sogni di pace e libert\u00e0 hanno impregnato ogni pagina dei suoi scritti.<\/p>\n<p>Non lo fermarono i torturatori della DINA, non gli uomini di Somoza, non gli squadroni della morte boliviani, non le multinazionali, lo ha fermato oggi un maledetto virus che con inaudita violenza strappa via migliaia di vite, spesso le vite di quegli ultimi, gli stessi ultimi serviti da Luis, che non possono permettersi le cure in un economia mondiale sempre pi\u00f9 elitaria ed egoistica. Di Luis oltre che i meravigliosi racconti deve rimanere ben impresso l\u2019impegno militante e l\u2019abnegazione con cui serv\u00ec la causa dei popoli e del socialismo.<\/p>\n<p>Buon viaggio compagno scrittore, Buon viaggio compagno rivoluzionario, Buon viaggio compagno Luis.______<\/p>\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo di ieri<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"OmkorcRgS2\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/16\/luis-sepulveda-e-i-suoi-sogni\/\">LUIS SEPULVEDA E I SUOI SOGNI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/16\/luis-sepulveda-e-i-suoi-sogni\/embed\/#?secret=OmkorcRgS2\" data-secret=\"OmkorcRgS2\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LUIS SEPULVEDA E I SUOI SOGNI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/17\/il-mio-luis-sepulveda\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/17\/il-mio-luis-sepulveda\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Lecce Francesco Trinchera ci manda un suo ritratto politico dello scrittore cileno morto ieri (nella foto)______ Il Cile \u00e8 sempre stato una terra di feroci contraddizioni, di uomini eroici pronti a sacrificare la loro vita per i valori della libert\u00e0 e dell\u2019indipendenza e di vili traditori pronti a svendere la propria terra ed i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":165728,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165720"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165720"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165731,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165720\/revisions\/165731"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}