{"id":165838,"date":"2020-04-24T00:02:23","date_gmt":"2020-04-23T22:02:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=165838"},"modified":"2020-04-24T10:30:03","modified_gmt":"2020-04-24T08:30:03","slug":"elisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/24\/elisa\/","title":{"rendered":"INVITO ALLA LETTURA. ANATOMIA SENTIMENTALE DI ELISA LONGO: RITRATTO DI TESTA, GAMBE, OCCHI E CUORE DELLA POETESSA LOMBARDA, SORPRENDENTE SCOPERTA DELL&#8217;EDITORE SALENTINO STEFANO DONNO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-165909\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG-20200229-WA0029.jpg\" alt=\"\" width=\"1066\" height=\"1600\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG-20200229-WA0029.jpg 1066w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG-20200229-WA0029-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG-20200229-WA0029-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG-20200229-WA0029-768x1153.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG-20200229-WA0029-1023x1536.jpg 1023w\" sizes=\"(max-width: 1066px) 100vw, 1066px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>La poesia, come l&#8217;amore, \u00e8 un miracolo che si rinnova.<\/p>\n<p>Uno\u00a0 degli esiti poetici pi\u00f9 sorprendenti, a tal punto da rinnovare un doppio miracolo, emozionale e letterario, che io abbia letto negli ultimi decenni,\u00a0 sta nei versi di <strong>Elisa Longo<\/strong>\u00a0(nella foto, di cui \u00e8 autrice Elena Ruffato), 46 anni, di Tradate, in provincia di Varese,\u00a0 genitori\u00a0originari di un paesino della provincia di Foggia, dove si era fermato Cristo, prima di andare ad Eboli e rimanerci, e dove ancora adesso non c&#8217;\u00e8 nemmeno un semaforo, per dire, o un centro commerciale, bellissimo, no?<\/p>\n<p>I miracoli non si improvvisano, per\u00f2, non si inventano, ma si costruiscono,\u00a0 giorno per giorno, con passione, certo, ma soprattutto con impegno, applicazione costante, studi e fatica, provando riprovando.<\/p>\n<p>Mi permetto di farlo notare con l&#8217;occasione, fra parentesi, a quelli che ogni tanto mi mandano i loro componimenti estemporanei.<\/p>\n<p>Poi, si coltivano, con costanza, non rimanendo vanamente quanto boriosamente asfittici nel proprio orticello, ma saltando muretti e fossati, e aprendosi agli altri, per confrontarsi e condividere, per stabilire relazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella <strong>testa<\/strong> di Elisa Longo, giornalista, collaboratrice di case editrici nazionali,\u00a0 infaticabile animatrice culturale, ci stanno anni di approfondimenti, di ragionamenti sull&#8217;evoluzione del linguaggio, di comparazioni fra classicit\u00e0 e modernit\u00e0, di studi sui dialetti e sulle lingue, di traduzioni, guardando alla contemporaneit\u00e0 e alla freschezza della parola che apre altre dimensioni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-165905\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fotto-1.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fotto-1.jpg 533w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fotto-1-167x300.jpg 167w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/p>\n<p>Ci stanno poi, soprattutto negli ultimi anni, da quando \u00e8 diventata autrice, coltivazioni assidue, fatte di serate, fisiche, in una geografia dell&#8217;anima, reading, festival, manifestazioni, contatti, dating; cos\u00ec come di post sui social, canali dedicati, video e quant&#8217;altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/y1JEu5Zurp0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Non so se sono riuscito a spiegarmi, ragazzi miei, poeti immaginari, comunque ci ho provato.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 poi e insomma la poesia bisogna portarla agli altri, farla sentire, nella dimensione interiore delle persone: anche per questo, saranno pochissime e brevissime le citazioni dirette,\u00a0perch\u00e9, non vorrei insistere,\u00a0 la poesia bisogna leggerla, direttamente e per intero, sui libri, cartacei o digitali che siano, in cui \u00e8 stampata, per poterla cogliere e sentire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un esempio di coltivazione.<\/p>\n<p>Ricordate le radio libere, le dediche delle canzoni? eh s\u00ec, che nostalgia!<\/p>\n<p>Ora che esse non esistono pi\u00f9, guardate un po&#8217; che si \u00e8 inventato Elisa Longo, tramite Twitter, Instagram, Facebook e quant&#8217;altro di social, iniziativa pare assai gradita, che sta avendo tanti utilizzatori:<\/p>\n<p><em>#mandaunapoesiachiami. Contattami in privato, penser\u00f2 io a recapitare una mia videopoesia alla persona che ami anche in forma anonima. Voglio farvi un regalo perch\u00e9 l&#8217;amore non ha prezzo. Sar\u00f2 il vostro Cupido!<\/em><br \/>\n<em>Send a video love poetry to the one you love. Contact me via private message, I will send it to you beloved. I want to do a gift to you, because love has no price<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0, ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c&#8217;\u00e8 Mastercard&#8230;E c&#8217;\u00e8 il video messaggio di Elisa Longo che interpreta una poesia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le poesie camminano con le gambe delle donne.<\/p>\n<p>Le gambe delle donne sono\u00a0dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia.\u00a0Il protagonista del film \u201cL\u2019uomo che amava le donne\u201d di\u00a0Fran\u00e7ois Truffaut non aveva dubbi al riguardo\u2026<\/p>\n<p>Ma cosa succede se quel compasso disegna versi?<\/p>\n<p><em>&#8220;Alla poesia non serve una chitarra,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 il suono di chi non ha parole.<\/em><\/p>\n<p><em>Se le mettete il velo da sposa,<\/em><\/p>\n<p><em>s&#8217;imbriglier\u00e0 nella veste.<\/em><\/p>\n<p><em>Buttate la poesia tra le gambe di una donna che passeggia,<\/em><\/p>\n<p><em>ondeggia,<\/em><\/p>\n<p><em>senza musica.<\/em><\/p>\n<p><em>Spalanca tutte le bocche.<\/em><\/p>\n<p><em>Parla tutte le lingue&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Succede che ne esce fuori una raccolta di poesie, la prima, di Elisa Longo,<strong><em> \u201cButtate la poesia tra le gambe di una donna che passeggia\u201d<\/em><\/strong>,\u00a0si chiama, appunto, con un titolo che da solo vale il prezzo del biglietto, uscita\u00a0 un anno e mezzo fa per i Quaderni del Bardo di Stefano Donno.<\/p>\n<p>E cosa succede se questa prima raccolta di poesie in pochi mesi fa il botto su Amazon?<\/p>\n<p>Succede che \u00e8 nata una Supernova che passeggia negli spazi, con le proprie gambe, e camminando dice che<em> &#8220;le gambe delle donne sono pi\u00f9 della minigonna di Mary Quant, sono spinta creatrice, sono arco che sostiene il mondo, sono il lavoro costante in casa, in ufficio, per portare i bambini a scuola, per fare la spesa,\u00a0 sono l&#8217;operosit\u00e0 della vita e costruzione&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le <strong>gambe<\/strong> di Elisa Longo, in una dimensione linguistica intimista squisitamente propria, partono alla conquista di territori quotidiani, eppure misteriosi, e portano alle consapevolezze dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pu\u00f2 bastare cos\u00ec. Tralascio i racconti, la raccolta di racconti &#8220;Come se qualcuno vi vedesse nudi&#8221; che sta nella bibliografia di Elisa Longo, ma che esula da questo ritratto poetico, con anatomia comparata.<\/p>\n<p>Come, ci manca qualcosa?<\/p>\n<p>S\u00ec, lo so: nei versi si sentono battiti live e fremiti dirompenti del <strong>cuore<\/strong> di Elisa Longo, ma ci mancano ancora gli occhi.<\/p>\n<p>Eccoli.<\/p>\n<p>Uscita da pochi giorni, sempre per iQdB di Stefano Donno Editore, la seconda raccolta, <strong><em>&#8220;Ho sbagliato tutto perch\u00e9 lo vedevo con i miei occhi&#8221; .<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Beh, inutile starci a ricamare su: bisogna andare a leggere, e basta, bisogna andare a vedere con gli <strong>occhi<\/strong> di Elisa Longo, gli scenari, le stagioni i suoni, i rumori, i campi rigogliosi, le periferie desolate, gli oggetti, gli scenari che con rinnovata inventiva, e consapevole creativit\u00e0, \u00e8 capace di scrutare.<\/p>\n<p>Lei con questa sua nuova, superba prova, prende consapevolezza e consolida maturit\u00e0 espressiva, poi le porge.<\/p>\n<p>Come in un addio (addio? Le storie d&#8217;amore non finiscono mai) di cui bastino i primi versi per esaltarne la struggente bellezza:<\/p>\n<p><em>&#8220;Spero che tu possa accettare<\/em><br \/>\n<em>il tuo amore per sempre in me.<\/em><br \/>\n<em>Trovo le tue chiavi nel cassetto,<\/em><br \/>\n<em>rilucido con gli occhi le scarpe del primo appuntamento.<\/em><br \/>\n<em>E io potr\u00f2 restituirti calzini,<\/em><br \/>\n<em>fotografie e il televisore,<\/em><br \/>\n<em>ma il tuo amore rimane con me sulle piastrelle della doccia,<\/em><br \/>\n<em>\u00e8 la marca di dentifricio sullo spazzolino&#8230;&#8221;\u00a0<\/em>(&#8230;).<\/p>\n<p>Oppure, come\u00a0in questo frammento di eternit\u00e0 sulla solitudine, quella maschile, di quando, giunto a raschiare il barile dello sconforto, ognuno di noi, prima o poi, un giorno almeno \u00e8 andato a consultare disperatamente la rubrica telefonica, e pure qualche vecchia agendina:<\/p>\n<p><em>&#8220;Raccontami com\u2019\u00e8 quando ti bussa la solitudine<\/em><br \/>\n<em>e nella rubrica telefonica dovresti cancellare qualche numero,<\/em><br \/>\n<em>ma non lo fai mai,<\/em><br \/>\n<em>perch\u00e9 non si sa mai.<\/em><br \/>\n<em>(&#8230;)<\/em><br \/>\n<em>Quando siamo soli non passa mai nessuno,<\/em><br \/>\n<em>ma vedi amore,<\/em><br \/>\n<em>ora vorremmo essere soli e passa sempre qualcuno&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le consapevolezze, dicevo, quali che ne siano gli esiti e gli sviluppi.<\/p>\n<p>Nel 1964, Pier Paolo Pasolini chiuse il suo lungo quanto sempre affascinante documentario televisivo &#8220;Comizi d&#8217;amore&#8221; con la scena di un matrimonio, ripresa in uno dei paesini via crucis di Cristo, e, mentre i due sposi si allontanano, fuori campo la voce del poeta commenta: &#8220;L&#8217;augurio sia che al vostro amore si aggiunga la coscienza del vostro amore&#8221;.<\/p>\n<p>Adesso gli occhi di Elisa Longo ci sanno guidare verso questa importantissima conquista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/24\/elisa\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/24\/elisa\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ La poesia, come l&#8217;amore, \u00e8 un miracolo che si rinnova. 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