{"id":165862,"date":"2020-04-21T10:45:12","date_gmt":"2020-04-21T08:45:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=165862"},"modified":"2020-04-23T12:44:19","modified_gmt":"2020-04-23T10:44:19","slug":"invito-alla-lettura-un-ritratto-letterario-di-chiara-evangelista-la-giovanissima-poetessa-leccese-rivelazione-letteraria-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/21\/invito-alla-lettura-un-ritratto-letterario-di-chiara-evangelista-la-giovanissima-poetessa-leccese-rivelazione-letteraria-italiana\/","title":{"rendered":"INVITO ALLA LETTURA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-165869\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/di.jpg\" alt=\"\" width=\"664\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/di.jpg 664w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/di-277x300.jpg 277w\" sizes=\"(max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/p>\n<p>UN RITRATTO PER IL VERSO GIUSTO DI CHIARA EVANGELISTA, LA GIOVANISSIMA POETESSA LECCESE RIVELAZIONE LETTERARIA ITALIANA<\/p>\n<p>di<strong> Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Le sue prime poesie, Chiara Evangelista (nella foto) le ha pensate fra i banchi del liceo classico Palmieri di Lecce, fra una lezione di greco e una di latino, fra un&#8217;assemblea di classe e un seminario di laboratorio.<\/p>\n<p>Ma non erano per fremiti adolescenziali, o amori ancora acerbi, no. Il suo primo amore \u00e8 stato la poesia. In quelle lunghe ore, prima inconsapevolmente, via via con sempre maggiore sorpresa e forte determinazione, inseguendo i suoi pensieri che volavano oltre le circostanze contingenti, scopr\u00ec che ogni parola ha un suono che inventa mondi nuovi.<\/p>\n<p>Fu una coincidenza significativa.<\/p>\n<p>Ci lavor\u00f2 su, per un po&#8217;, per meglio dire ci gioc\u00f2 su, per un po&#8217;: e niente, nessuna cosa \u00e8 pi\u00f9 seria del gioco.<\/p>\n<p>Proprio come aveva fatto cento anni prima Aldo Palazzeschi, anche lei si divertiva cos\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi, presa la maturit\u00e0, beata giovent\u00f9, si fece dare il numero di telefono di un editore emergente, anch&#8217;egli leccese, e pens\u00f2 bene di prendere pure il coraggio, a modo suo, a due mani, a due mani armeggiando sull&#8217;apparecchio, non osando altrimenti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in uno dei lunghi e afosi pomeriggi dell&#8217;estate salentina di quattro anni fa, Stefano Donno, stropicciandosi gli occhi, e forse anche altro, scopr\u00ec la segreteria degli sms del suo telefonino intasata di messaggi: le poesie che Chiara gli aveva mandato.<\/p>\n<p>Giuste lamentele e sacrosanti rimbrotti successivi del caso a parte, non sfugg\u00ec all&#8217;editore la fresca novit\u00e0 di quei versi, per dirla tutta, la portata rivoluzionaria, di quel canto libero, vera e propria rapsodia rap.<\/p>\n<p>Ci lavor\u00f2 su, questa volta nel senso professionale dell&#8217;editing, e dopo qualche mese i Quaderni del Bardo furono pronti a dare alla luce una nuova raccolta.<\/p>\n<p>Il titolo? Ma il titolo era gi\u00e0 l\u00e0, fresco di studi dell&#8217;autrice, anch&#8217;esso dirompente: quante volte la prof. di latino e greco, leggendo, traducendo e commentando i classici in classe, aveva spiegato che non c&#8217;\u00e8 incipit migliore di quello <strong>In medias res<\/strong>?<\/p>\n<p>E in medias res fu dunque pure l&#8217;esordio poetico di Chiara Evangelista, debuttante assoluta.<\/p>\n<p>L&#8217;amore? S\u00ec, certo, c&#8217;era\u00a0 posto anche per lui&#8230;<\/p>\n<p><em>&#8220;Amo i miei occhi azzurro-cielo che si perdono<\/em><\/p>\n<p><em>nei tuoi occhi verde-sottobosco<\/em><\/p>\n<p><em>e non mi accorgo che siamo precursori di un corso<\/em><\/p>\n<p><em>gi\u00e0 percorso&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E via in un crescendo di delirante fermento, in un&#8217; apoteosi di limpida meraviglia, con <em>I Cognomi-gnomi,<\/em> con<em> Il nulla annulla,\u00a0<\/em>con gli oggetti come un estintore, come gli occhiali, o come una panchina che parlano, con I Pronomi che ballano e con la coscienza di Chiara che si esprime, fra un&#8217;assonanza, un&#8217;allitterazione, o una rima inventata per il ritmo.<\/p>\n<p>Ottimo esordio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec s\u00ec, pure il pap\u00e0 di Chiara per\u00f2 sapeva bene di latino, &#8220;Carmina non dant panem&#8221;, sentenzi\u00f2, e cos\u00ec lei intraprese gli studi di giurisprudenza, e non tanto per, ma alla prestigiosa universit\u00e0 Cattolica di Milano.<\/p>\n<p>Da un verso, quello giurisprudenziale, non lo sappiamo, ancora non possiamo saperlo; ma di sicuro, dall&#8217;altro verso, quello letterario, \u00e8 stata una fortuna.<\/p>\n<p>Fra un diritto romano e un diritto civile, infatti, Chiara pot\u00e9 cos\u00ec conoscere poeti affermati, ai quali era arrivata chiarissima l&#8217;eco della sua prima raccolta e ai quali quel talento non poteva sfuggire; caso mai, stiamo parlando di Giuseppe Yusuf Conte, Tomaso Kemeny, Nicola Crocetti, Vivian Lamarque, Giampiero Neri, Franco Buffoni;\u00a0 pot\u00e9 organizzare serate, come quelle della Casa della Poesia Alda Merini,\u00a0 e frequentare occasioni, come i reading e gli happening, le cerimonie e i premi, ebbe i primi riconoscimenti ufficiali, pot\u00e9 conoscere e far lievitare dentro di s\u00e9 nuovi fermenti.<\/p>\n<p>Intanto, ebbe l&#8217;onore di essere tradotta per il mercato internazionale: &#8220;In medias res&#8221; divent\u00f2 in un incanto <em><strong>&#8220;Where did we leave?&#8221;<\/strong><\/em> e cio\u00e8, pi\u00f9 o meno: dove eravamo rimasti?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eravamo rimasti che dopo la prima raccolta, Chiara Evangelista pens\u00f2 dunque di scriverne un&#8217;altra.<\/p>\n<p>Ci ragion\u00f2 per un po&#8217;, chiese consigli in giro, poi fece di testa sua, seguendo la sua vocazione.<\/p>\n<p>Nel 1981, dopo lo straordinario successo, vero e proprio fenomeno sia artistico, sia sociale, della sua opera prima &#8220;Ricomincio da tre&#8221;, chiesero un giorno a Massimo Troisi se stesse pensando ad un secondo film. <em>&#8220;No, no, sono tutti pronti a darmi addosso, caso mai non mi esce bello come il primo<\/em>&#8221; &#8211; rispose lui, con la sua solita, ineguagliabile, malinconica ironia &#8211; &#8220;<em>Il secondo film, non lo faccio. Passo direttamente al terzo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Chiara invece ricominci\u00f2 da due, ricominci\u00f2 da dove era rimasta.<\/p>\n<p>Ed ecco uscire, sempre per iQdB, I Quaderni del Bardo di Stefano Donno Editore, <strong><em>&#8220;Pi\u00f9 probabile che non&#8221;<\/em><\/strong>, con prefazione di Tomaso Kemeny, e postfazione di Donato Di Poce, i quali, e giustamente, e da par loro, la collocano in scenari letterari internazionali, le cuciono addosso opportune, quanto appropriate citazioni, e un po&#8217; insomma, il primo da nonno, il secondo da zio, se la coccolano pure.<\/p>\n<p>Sostanzialmente, in &#8220;Pi\u00f9 probabile che non&#8221; &#8211; e certo era appunto pi\u00f9 probabile che non &#8211; Chiara prosegue il cammino intrapreso nella stessa direzione, ma strada facendo intravvede nuovi scenari.<\/p>\n<p>Due esempi, con brevissimi estratti, perch\u00e9 la poesia bisogna leggerla, direttamente e per intero, sui libri, cartacei o digitali che siano, in cui \u00e8 stampata, per poterla cogliere e sentire.<\/p>\n<p>Per il primo versante, ecco che l&#8217;amore di cui dicevamo \u00e8 diventato<br \/>\n<em>&#8220;A volte un aforisma,<\/em><br \/>\n<em>altre una risma di asma<\/em><br \/>\n<em>che ansima per l\u2019ansia<\/em><br \/>\n<em>di una pessima grafia&#8221;<\/em><\/p>\n<p>e comunque<\/p>\n<p><em>&#8220;sar\u00e0 sempre una<\/em><br \/>\n<em>proposizione concessiva<\/em><br \/>\n<em>e mai prescrittiva&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il secondo versante, ecco una folgorante intuizione poetica, in un attimo di eternit\u00e0, quale quella della donna che dice al suo uomo <em>&#8220;Avrai una donna con le occhiaie&#8221;<\/em>, s\u00ec,<\/p>\n<p><em>&#8220;autobiografie di battaglie<\/em><br \/>\n<em>vissute tra le rime delle palpebre<\/em><br \/>\n<em>e profondissime tenebre.<\/em><br \/>\n<em>Avrai una donna con le occhiaie,<\/em><br \/>\n<em>cronologie delle sue giornate<\/em><br \/>\n<em>passate a riemergere da macerie&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E qui\u00a0 ritorna Massimo Troisi, ritorna l&#8217;emozione allo stadio puro, ritorna un telefono cellulare, e ritorna pure il pap\u00e0 di Chiara.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine e vediamo.<\/p>\n<p>Intanto era Massimo Troisi che diceva\u00a0\u00a0\u201cLa poesia non \u00e8 di chi la scrive, ma di chi gli serve\u201d.<\/p>\n<p>Poi, allora,\u00a0in uno dei lunghi e afosi pomeriggi dell&#8217;estate salentina, l&#8217;ultima appena trascorsa, al pap\u00e0 di Chiara squill\u00f2 il cellulare. Era un video. Un amico gli aveva mandato un filmato, che stava girando sul web, una scena da un matrimonio, e che in breve divent\u00f2 virale.<\/p>\n<p>Nel video si vedevano gli sposi seduti al termine della cerimonia con rito civile, col sindaco con tanto di fascia tricolore in piedi davanti a loro che nell&#8217;unanime attesa era pronto a dare lettura, come da consuetudine, degli articoli del codice civile che regolano il matrimonio.<\/p>\n<p>Ma che fa il sindaco, fra il compiaciuto stupore degli invitati? Invece di aprire il codice, tira fuori di tasca un foglietto, e agli sposi si mette a leggere una poesia.<\/p>\n<p>Se non avete ancora indovinato di quale poesia si tratti, potete scoprirlo qui, ciliegina sulla torta la gamba di una delle invitate che piglia a battere il tempo come un metronomo:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8yYg41yTO7I?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8220;Mi ha fatto un effetto incredibile pensare che quelle parole che avevo scritto io potessero servire a qualcuno per dichiarare pubblicamente il valore dell&#8217; amore<\/em>&#8220;,\u00a0 ha commentato\u00a0 Chiara Evangelista.<\/p>\n<p>Ora\u00a0 le \u00e8 pi\u00f9 facile far capire a tutti che la letteratura per lei non \u00e8 un hhhobby fantozziano.<\/p>\n<p>E che l&#8217;ha coltivata, con grandi sacrifici: <em>&#8220;Non \u00e8 stato veramente facile in questi anni restare in regola con gli esami e continuare la letteratura che pian piano mi ha occupato sempre pi\u00f9 tempo e spazio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Beh, per\u00f2 ora \u00e8 pi\u00f9 facile, ora che, fra le altre cose, negli ultimissimi tempi ha tenuto su invito, da relatrice, una conferenza sulla propria poesia, intitolata\u00a0 \u201cCon il rispetto della parola e con l\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019anima\u201d, alla prestigiosa universit\u00e0 Iulm di Milano, e ha preso a collaborare, scrivendo recensioni, con\u00a0 prestigiose riviste letterarie e importanti istituzioni culturali, fra cui l&#8217;edizione on line del &#8220;Corriere della Sera&#8221;.<\/p>\n<p>Le far\u00e0 benissimo per la sua maturazione artistica.<\/p>\n<p>A proposito, mi pare di ricordare vagamente di tanti giovani di belle speranze che ebbero modo di formarsi e di scrivere iniziando a collaborare al &#8220;Corriere della Sera&#8221;&#8230;Meglio non fare i nomi.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tempo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tempo pure per la poesia, che si sente e basta, se c&#8217;\u00e8, quando c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0. E verr\u00e0 di nuovo, come sempre, da s\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec s\u00ec, ma adesso \u00e8 tempo di affrontare l&#8217;esame di procedura penale, tosto, un mattone pesantissimo, che per\u00f2 non pu\u00f2 pi\u00f9 aspettare, sulla strada per la laurea in legge.<\/p>\n<p>La scrivania di Chiara Evangelista in questi giorni \u00e8 cos\u00ec<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-165863\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scri.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scri.jpg 1920w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scri-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scri-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scri-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scri-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 nonostante, fra un articolo del codice di procedura, e un comma bis e ter, in medias res, lei continua a crederci, ora giustamente pi\u00f9 di prima, perci\u00f2 pi\u00f9 probabile che non che si racconti nel silenzio dello studio, che un nuovo carme le sta nascendo dentro, spontaneamente e nei versi pi\u00f9 giusti, e sente un&#8217;eco lontana:<\/p>\n<p>&#8220;Sponte sua carmen numeros veniebat ad aptos,<br \/>\net quod temptabam dicere versus erat&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/21\/invito-alla-lettura-un-ritratto-letterario-di-chiara-evangelista-la-giovanissima-poetessa-leccese-rivelazione-letteraria-italiana\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/04\/21\/invito-alla-lettura-un-ritratto-letterario-di-chiara-evangelista-la-giovanissima-poetessa-leccese-rivelazione-letteraria-italiana\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN RITRATTO PER IL VERSO GIUSTO DI CHIARA EVANGELISTA, LA GIOVANISSIMA POETESSA LECCESE RIVELAZIONE LETTERARIA ITALIANA di Giuseppe Puppo______ Le sue prime poesie, Chiara Evangelista (nella foto) le ha pensate fra i banchi del liceo classico Palmieri di Lecce, fra una lezione di greco e una di latino, fra un&#8217;assemblea di classe e un seminario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":165869,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165862"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165862"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165862\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165913,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165862\/revisions\/165913"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}