{"id":166964,"date":"2020-05-18T00:02:57","date_gmt":"2020-05-17T22:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=166964"},"modified":"2020-05-27T18:25:04","modified_gmt":"2020-05-27T16:25:04","slug":"un-libro-e-un-cd-per-ian-curtis-in-memoriam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/05\/18\/un-libro-e-un-cd-per-ian-curtis-in-memoriam\/","title":{"rendered":"UN LIBRO E UN CD PER IAN CURTIS, IN MEMORIAM"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-166965\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ian-c.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"916\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ian-c.jpg 564w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ian-c-185x300.jpg 185w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Come oggi, quarant\u2019anni fa se ne andava Ian Curtis. Aveva poco pi\u00f9 di ventitr\u00e9 anni e prima di lasciare questo mondo \u00e8 riuscito a marchiarlo con la sua voce e le sue parole. Detto cos\u00ec potrebbe sembrare l\u2019epilogo dell\u2019esistenza di un ragazzo depresso e disperato fino al punto di suicidarsi, ma le storie non sono mai cos\u00ec semplici come appaiono e a ben guardarle contengono al loro interno altre storie che si intrecciano e si confondono come in un gioco di specchi.<\/p>\n<p>Nato a Manchester il 15 luglio de 1956 e cresciuto a Macclesfield, Ian aveva il fascino per le opere romantiche dei poeti ottocenteschi e la passione per musicisti che rispondevano al nome di David Bowie, Jim Morrison e Velvet Underground. Questi i dati di partenza che lo accompagneranno in un transfert esistenziale e lo condurranno a una spietata consapevolezza del fatto che sarebbe morto giovane.<\/p>\n<p>Nel 1976 l\u2019Electric Circus era un club considerato il tempio del punk, da l\u00ec erano passati i Sex Pistols ed era anche il posto dove Ian incontr\u00f2 i futuri compagni della sua band: i Joy Division. Un tiepido esordio sulla scena punk con un pre-nome (Warsaw) ispirato da una canzone di David Bowie, poi l\u2019irruzione a scompigliare le carte del rock tirandone via la patina in superfice fino a far confluire il respiro dei Pistols e l\u2019afflato dei Buzzckocs nel post-punk, un termine oscuro e affascinate che a quel punto voleva dire essere avanti sui tempi gi\u00e0 veloci e incontenibili.<\/p>\n<p>Gli impulsi selvaggi del basso penetrante di Peter Hook, il drumming possente e minimale di Steve Morris, la chitarra tagliente, armoniosa, ripetitiva di Bernard Sumner e la voce inflessibile, talvolta cupa, altrove calda e baritonale di Ian Curtis, diedero il soffio vitale a due album leggendari: \u201cUnknown Pleasures\u201d e \u201cCloser\u201d. Poi una manciata di singoli (da Transmission ad Atmosphere, da Love will tear us apart a Komakino) a segnare il territorio e per farsi conoscere dal mondo. E gli States erano l\u00ec, a un tiro di schioppo. Ma per uno che nel suo diario emozionale ha scritto: <em>\u201cnessun rimpianto, nessun risentimento\u2026 io appartengo a un\u2019altra epoca\u2026\u201d,<\/em> si pu\u00f2 capire quanto l\u2019essere affetto da epilessia fotosensibile, l\u2019essere innamorato di due donne e non saper quale scegliere, l\u2019avere una bambina di un anno che non si prende in braccio per la paura di fargli del male, quanto tutto questo giocasse un ruolo gigantesco.<\/p>\n<p>Il dolore, la passione e la bellezza convogliati in testi che restano eterni. Ian Curtis ha scritto tutte le canzoni dei Joy Division e le ha incarnate cercando di depotenziarne la drammaticit\u00e0 durante le esibizioni sul palco condividendole col pubblico, ma, alla fine del concerto tutto tornava ad appartenergli. E i pesi si facevano sempre pi\u00f9 enormi.<\/p>\n<p>La registrazione di \u201cCloser\u201d era quasi terminata, ma il disco non fece in tempo a essere pubblicato (usc\u00ec postumo un paio di mesi dopo).<\/p>\n<p>Ian Curtis decise di togliersi la vita la notte del 18 maggio 1980. Sul giradischi girava \u201cThe idiot\u201d di Iggy Pop e la televisione aveva mandato in onda \u201cLa ballata di Stroszeck\u201d di Werner Herzog. Chi aveva visto quel film ci trov\u00f2 dei riferimenti con la drammaticit\u00e0 del suo gesto.<\/p>\n<p>La mia esperienza di ragazzo all\u2019epoca ne fu toccata profondamente. Ero militare di leva quando scoprii la musica dei Joy Division. Gli scenari decadenti e apocalittici evocati dalle loro canzoni si collegavano perfettamente alle mie frustrazioni di ventiduenne, costretto a vivere in quel luogo algido e spersonalizzante quale poteva essere una caserma militare. Mi ritrovavo nei testi scritti da Ian Curtis: i suoi tormenti, le sue paure, il suo sentirsi inadeguato, erano le stesse sensazioni che provavo io nella mia situazione. Considerato che mi trovavo ad avere poco meno dell\u2019et\u00e0 che aveva ogni membro dei Joy Division quando riuscirono a cristallizzare in una manciata di brani tutta la bellezza, il disagio e il nichilismo strisciante espressi da una generazione che stava vivendo sulla propria pelle sconvolgimenti epocali, lasciai perdere il fatto di essere un italiano e loro dei ragazzi inglesi e inizia a pensare alla band come perfetta portavoce della rabbia e delle aspettative di migliaia di giovani in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi avevo un debito con Ian Curtis. Per tutta la dolorosa bellezza contenuta in canzoni come The eternal e Passover, o come Atmosphere, Disorder e Isolation. E i debiti si onorano.<\/p>\n<p>Sei mesi fa ho cominciato a pensare a un omaggio ai Joy Divison e in particolare alla figura di Ian Curtis. Volevo che in occasione del quarantesimo della sua scomparsa si potesse accendere un riflettore su quel ragazzo romantico che il destino ha reso maledetto. Volevo fare qualcosa che ne addolcisse il ricordo.<\/p>\n<p>Sull\u2019onda dell\u2019esperienza del tributo a Nick Drake ho pensato ancora a un libro e a un cd con canzoni, poesie, racconti e riflessioni da parte di chi ama e apprezza ancora oggi l\u2019universo Joy Division. Il risultato sta tutto nel progetto \u201cNessun perduto amore\u201d, dove una quarantina di autori da un po\u2019 tutta Italia in un afflato corale si sono prestati a scrivere una pagina nuova al culto della musica e della bellezza universale.<\/p>\n<p>\u201cNessun perduto amore\u201d esce proprio in questi giorni e si pregia tra gli altri del contributo di alcuni importanti critici musicali italiani (da Salvatore Setola a Stefano Morelli, da Max St\u00e8fani a Stefano Solventi); di musicisti di varia estrazione (da Fabrizio Tavernelli ai Votiva Lux, da H.e.r. agli Zoom, dagli Airportman a Christine IX, da Edo Avi ad Alessandro Bongi, autore di Atmosphere, l\u2019unica cover presente nel cd). Il libro ospita anche una bella testimonianza di Natalie Curtis (figlia di Ian) che nel 1980 aveva solo un anno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-166966\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IAN-COLLECTION.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IAN-COLLECTION.jpg 1280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IAN-COLLECTION-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IAN-COLLECTION-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IAN-COLLECTION-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IAN-COLLECTION-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/05\/18\/un-libro-e-un-cd-per-ian-curtis-in-memoriam\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/05\/18\/un-libro-e-un-cd-per-ian-curtis-in-memoriam\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Come oggi, quarant\u2019anni fa se ne andava Ian Curtis. 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