{"id":167447,"date":"2020-05-30T12:09:46","date_gmt":"2020-05-30T10:09:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=167447"},"modified":"2022-05-10T13:07:09","modified_gmt":"2022-05-10T11:07:09","slug":"il-cibo-come-dono-di-san-cassiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/05\/30\/il-cibo-come-dono-di-san-cassiano\/","title":{"rendered":"MOMENTO DI AGGREGAZIONE PER LA COMUNIT\u00c0 DI SAN CASSIANO: &#8220;IL CIBO COME DONO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-167448\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/A-San-Cassiano-semola-frise-e-biscotti-solidali_ph-Francesco-Buccarelli.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1280\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/A-San-Cassiano-semola-frise-e-biscotti-solidali_ph-Francesco-Buccarelli.jpg 1920w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/A-San-Cassiano-semola-frise-e-biscotti-solidali_ph-Francesco-Buccarelli-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/A-San-Cassiano-semola-frise-e-biscotti-solidali_ph-Francesco-Buccarelli-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/A-San-Cassiano-semola-frise-e-biscotti-solidali_ph-Francesco-Buccarelli-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/A-San-Cassiano-semola-frise-e-biscotti-solidali_ph-Francesco-Buccarelli-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n<p>A San Cassiano, la semola di grano duro \u201cSaragolla\u201d, prodotto nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Ruralia&#8221;, acquisisce un sapore differente nei giorni difficili segnati dall&#8217;emergenza Covid-19.<\/p>\n<p>Ruralia \u00e8 un progetto di comunit\u00e0, nato da un&#8217;idea dell&#8217;associazione &#8220;Abitare il Paduli&#8221; per sostenere l&#8217;impegno che cittadini, associazioni e amministrazioni pubbliche pongono nell\u2019organizzare e tramandare le diverse feste rurali che animano il Parco Paduli.<\/p>\n<p>Nel piccolo paese di San Cassiano, a partire dal 2018, l&#8217;organizzazione della sagra di San Giuseppe \u00e8 stata la prima occasione per avviare un processo di condivisione con la cittadinanza, considerare la festa come luogo di innovazione culturale, e valorizzare la sua identit\u00e0 nel rispetto dell\u2019ecologia umana e del territorio. In questo senso, tra le diverse iniziative, sono state anche avviate produzioni agricole comunitarie finalizzate a preparare i cibi del giorno di festa. Si \u00e8 voluto, in questo modo, ricucire una relazione autentica tra gli uomini e le pietanze della \u201ctavola\u201d tradizionalmente offerte a devozione del Santo. Ritornare a produrre autonomamente quei prodotti significa rinsaldare quel legame antico che fino a pochi anni fa ancora legava questo tipo di manifestazioni alle stagioni e ai tempi della terra.<\/p>\n<p>Alcuni terreni privati sono stati messi a disposizione gratuitamente proprio per la coltivazione del grano. Si sta lavorando cos\u00ec per ricostruire la memoria storica del paese ma anche una filiera corta di autoproduzione, che passa dal riconoscere l&#8217;importanza della biodiversit\u00e0 e di un\u2019agricoltura a basso impatto per l\u2019ambiente. Nel 2018 si \u00e8 iniziato con un ettaro, per poi estendere la superficie con tre ettari e mezzo seminati con le variet\u00e0 antiche di Saragolla e Senatore Cappelli nell&#8217;inverno del 2019. Inoltre, con il \u201cPatto di San Giuseppe\u201d, oltre venti contadini sono stati coinvolti per ritornare a coltivare ecotipi locali di ortaggi da preparare nel giorno della sagra.<\/p>\n<p>Nel pieno dell\u2019emergenza sanitaria causata dal Covid-19, che ha paralizzato l\u2019economia nazionale e lasciato in difficolt\u00e0 numerosi cittadini, la comunit\u00e0 sancassianese ha deciso di offrire a chi ne ha pi\u00f9 bisogno proprio quel grano che, mietuto nello scorso luglio, sarebbe servito per produrre la \u201cmassa\u201d e il pane della sagra di quest&#8217;anno. Anche se a marzo non \u00e8 stato possibile condividere insieme il momento di festa, si \u00e8 declinato in questo modo il significato del cibo che \u201cdiventa dono\u201d in onore del padre putativo di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>La semola \u00e8 stata macinata a pietra nel Mulino di Comunit\u00e0 di Castiglione d\u2019Otranto cos\u00ec da esaltarne il sapore e preservarne le propriet\u00e0 nutrizionali, e permettere la produzione casalinga di pane, pizza e pasta.<\/p>\n<p>Sono inoltre stati confezionati beni fondamentali a lunga conservazione come pacchi di frise e biscotti per affrontare le ristrettezze economiche che perdureranno anche in questa lenta fase di ripartenza.<\/p>\n<p>Il \u201ccibo come dono\u201d \u00e8 stato realizzato insieme agli abitanti di San Cassiano, le associazioni, l\u2019amministrazione Comunale, Casa delle AgriCulture e ActionAid nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa \u201cRealizziamo il cambiamento\u201d.<\/p>\n<p>In questi giorni di difficolt\u00e0, San Cassiano si stringe idealmente in un abbraccio. \u00c8 naturale, in un piccolo borgo, condividere lo stesso orizzonte. D&#8217;altra parte, proprio grazie a questo sentimento di comunanza la festa di San Giuseppe si riconosce come luogo culturale che fortifica le relazioni e aggrega la comunit\u00e0 attorno ad un sentire comune.<\/p>\n<p>Soprattutto, questa iniziativa assume un valore ancora pi\u00f9 speciale nella misura in cui l&#8217;emergenza ha ridefinito non solo i criteri di produzione ma anche il sistema di rapporti interpersonali in cui ci si era abituati a vivere. Rimarranno a lungo nella memoria le scene delle file interminabili all&#8217;ingresso dei supermercati, le immagini surreali degli scaffali di lievito e farina tristemente vuoti, le testimonianze drammatiche delle tante aziende agricole a rischio di perdere gran parte dei raccolti per la mancanza di manodopera.<\/p>\n<p>In questo senso, questa prima esperienza di autoproduzione avviata a San Cassiano pu\u00f2 riaffermare il ruolo dell&#8217;agricoltura di prossimit\u00e0 non solo come strumento di cura del paesaggio in un territorio di periferia ma anche come cardine attorno al quale riorganizzare le politiche di mutua assistenza.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/05\/30\/il-cibo-come-dono-di-san-cassiano\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/05\/30\/il-cibo-come-dono-di-san-cassiano\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A San Cassiano, la semola di grano duro \u201cSaragolla\u201d, prodotto nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Ruralia&#8221;, acquisisce un sapore differente nei giorni difficili segnati dall&#8217;emergenza Covid-19. 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