{"id":167646,"date":"2020-06-04T00:50:18","date_gmt":"2020-06-03T22:50:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=167646"},"modified":"2020-06-04T13:57:18","modified_gmt":"2020-06-04T11:57:18","slug":"le-attivita-dei-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-in-puglia-e-basilicata-nellultimo-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/06\/04\/le-attivita-dei-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-in-puglia-e-basilicata-nellultimo-anno\/","title":{"rendered":"LE MERITORIE ATTIVITA&#8217; DEI CARABINIERI DEL NUCLEO TUTELA PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE DI BARI IN PUGLIA E BASILICATA NELL&#8217;ULTIMO ANNO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-167647\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C.jpg\" alt=\"\" width=\"631\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C.jpg 631w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C-300x231.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-167647\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C.jpg\" alt=\"\" width=\"631\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C.jpg 631w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/C-300x231.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/>(c.l.)______Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, al comando del Maggiore Giovanni Di Bella, ha fatto il bilancio delle attivit\u00e0 dell&#8217;ultimo anno (nella foto).<\/p>\n<p>Si apprende cos\u00ec che nell&#8217;ambito delle numerosissime attivit\u00e0 investigative avviate sui territori di Puglia e Basilicata e spesso concluse in altre regioni italiane o all\u2019estero, i militari hanno restituito nel 2019, al patrimonio culturale nazionale, beni archeologici, antiquariali e di arte contemporanea che rischiavano di essere definitivamente dispersi.<\/p>\n<p>Sotto il profilo repressivo, le investigazioni alle aggressioni al patrimonio culturale pugliese e lucano concluse lo scorso anno, hanno consentito di denunciare all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria complessivamente centoventisei persone per reati di ricettazione, violazioni in materia di ricerche archeologiche, contraffazione di opere d\u2019arte, in danno del paesaggio ed altre tipologie di reato previste dal Codice dei beni Culturali e del paesaggio e dal Codice Penale.<\/p>\n<p>23 sono state le perquisizioni domiciliari e locali disposte dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria a seguito dei risultati investigativi.<\/p>\n<p>Sono stati sequestrati 531 beni, di cui 176 di tipo antiquariale, archivistico e librario, 339 reperti archeologici e 16 opere d\u2019arte contraffatte, per un valore economico stimato in \u20ac 327.000 per i beni autentici e di \u20ac 400.000 per quelli contraffatti, qualora immessi sul mercato come autentici.<\/p>\n<p>Particolare impulso \u00e8 stato dato alla tutela delle aree archeologiche.<\/p>\n<p>Infatti, il fenomeno che ancora oggi minaccia maggiormente il patrimonio culturale in Puglia e Basilicata \u00e8 sicuramente lo scavo clandestino che alimenta un traffico di importanti proporzioni, intorno al quale ruotano enormi interessi economici e commerciali.<\/p>\n<p>E\u2019 da queste due regioni, del resto, che gran parte dei reperti archeologici nazionali (spesso di inestimabile valore storico-culturale) vengono illecitamente trasferiti e venduti all\u2019estero.<\/p>\n<p>In tale quadro, nel 2019, sono state adottate misure tese all\u2019identificazione sia dei diretti responsabili degli scavi clandestini che dei fruitori dei beni archeologici estirpati dal territorio. Le molteplici iniziative investigative hanno consentito il deferimento all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di 6 persone per lo specifico reato di scavo clandestino oltre che il sequestro preventivo di un\u2019area archeologica di 20.000 metri quadrati, ma anche, attraverso l\u2019attento monitoraggio di siti e-commerce ormai divenuti canale preferenziale per la compravendita di arte, il recupero di oltre 339 reperti archeologici databili IV sec. a.C. e di 55 armi antiche con il contestuale deferimento all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di 27 persone per impossessamento e detenzione illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle indagini nel campo antiquariale si annovera l\u2019importante rinvenimento di quattro dipinti raffiguranti immagini sacre, risalenti al XV, XVI, XVII e XIX sec., del valore commerciale di 150.000 euro, truffati ad un antiquario leccese.<\/p>\n<p>Il ritrovamento delle opere d\u2019arte, pronte per essere rivendute tra Catania, Napoli e Torino, ha consentito il deferimento all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di due persone per truffa aggravata in concorso. Le stesse, dopo aver illecitamente sottratto i quattro dipinti al legittimo proprietario, avevano tentato di metterli in vendita attraverso gallerie e case d\u2019asta.<\/p>\n<p>Sempre nell\u2019ambito del settore antiquariale ed in particolare di quello archivistico e librario, sono stati rinvenuti e sequestrati 117 volumi antichi (XVII, XVIII e XIX sec.), trafugati dalla Biblioteca Provinciale di Foggia dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant\u2019Angelo e Padre Pio. In relazione all\u2019attivit\u00e0 \u00e8 stata deferita all\u2019A.G. una persona per ricettazione, avendo la stessa tentato la vendita dei preziosi volumi alla Biblioteca Provinciale \u201cLa Magna Capitana\u201d di Foggia per 35.000 euro.<\/p>\n<p>Le indagini nel settore dell\u2019arte contemporanea hanno, inoltre, consentito il sequestro di 16 opere d\u2019arte pittorica. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di dipinti, olii su tela, attribuiti falsamente ad artisti contemporanei.<\/p>\n<p>In materia di tutela del paesaggio sono state incrementate le attivit\u00e0 finalizzate a perseguire la realizzazione di opere edilizie abusive o realizzate in difformit\u00e0 rispetto ai progetti approvati in centri storici o comunque in aree sottoposte a vincolo. In tale contesto sono state denunciate 51 persone.<\/p>\n<p>Il costante impegno profuso dai militari del Nucleo TPC di Bari ha permesso, altres\u00ec, di esprimere un\u2019efficace e coordinata azione preventiva e di controllo in Puglia e Basilicata, cos\u00ec riepilogata:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 83 controlli a esercizi commerciali, mercati e fiere di oggetti antiquariali;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 18 verifiche alla sicurezza anticrimine di musei, biblioteche ed archivi congiuntamente agli organi periferici del MiBACT con la finalit\u00e0 di individuare i punti di criticit\u00e0 dei sistemi difensivi;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 54 controlli nelle aree archeologiche ritenute potenzialmente pi\u00f9 esposte alle aggressioni criminali, svolti congiuntamente al personale delle Soprintendenze, del 6\u00b0 Nucleo Elicotteri di Bari e dell&#8217;Arma Territoriale;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 38 controlli ad aree tutelate da vincoli paesaggistici;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 731 controlli di beni culturali nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti.<\/p>\n<p>Nel 2019, sono stati consumati solo 13 furti su beni culturali, il 40% in meno rispetto all\u2019anno precedente. Anche il dato relativo a quelli consumati ai danni di istituti religiosi o luoghi di culto \u00e8 sensibilmente migliorato: solo 2 furti a fronte di 7 dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>I beni culturali ecclesiastici rappresentano, infatti, un&#8217;elevata percentuale del patrimonio culturale nazionale e comprendono soprattutto opere di pittura, scultura, mosaici, oggetti legati alle celebrazioni religiose (ostensori, calici, etc) ma anche beni librari e documenti storici che, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, sono esposti senza alcuna vigilanza o misura di protezione.<\/p>\n<p>In tale quadro, infine, sono state eseguite diverse importanti restituzioni di beni antiquariali recuperati nel corso delle attivit\u00e0 di indagine. Tra queste si evidenziano le seguenti:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ciciliano (RM), 12 Dicembre 2019, restituzione del reliquiario in argento del XIX secolo alla chiesa \u201cSanta Maria Assunta in cielo\u201d, trafugato il 2 Febbraio del 2009;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 San Miniato (PI), 21 Novembre 2019, restituzione alla Cattedrale di \u201cSanta Maria Assunta e San Genesio\u201d di due sculture lignee intagliate dorate, raffiguranti due Angeli con Reggi Ceri del XVIII secolo, trafugate il 6 Aprile del 2000.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/06\/04\/le-attivita-dei-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-in-puglia-e-basilicata-nellultimo-anno\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/06\/04\/le-attivita-dei-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-in-puglia-e-basilicata-nellultimo-anno\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(c.l.)______Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, al comando del Maggiore Giovanni Di Bella, ha fatto il bilancio delle attivit\u00e0 dell&#8217;ultimo anno (nella foto). 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