{"id":168788,"date":"2020-07-01T13:52:30","date_gmt":"2020-07-01T11:52:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=168788"},"modified":"2020-07-01T14:22:20","modified_gmt":"2020-07-01T12:22:20","slug":"168788","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/07\/01\/168788\/","title":{"rendered":"&#8216;LA XYLELLA COME IL COVID&#8217; ?!? TROVA LE DIFFERENZE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-168792\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/giulemani1-1024x576-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/>di <strong>Crocifisso Aloisi<\/strong>_______* (per leccecronaca.it)______<\/p>\n<p>Ci sono state l&#8217;altro giorno in Regione Puglia in sede di Commissione Agricoltura le audizione di Gianluca Nardone, direttore del competente Dipartimento regionale, e di Gennaro Ranieri,\u00a0 commissario dell&#8217;Arif, l&#8217;agenzia regionale per le attivit\u00e0 irrigue e forestali.<\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">I due tecnici hanno riferito che sono circa 11.700 gli ulivi estirpati perch\u00e9 <em>&#8220;infettati&#8221;<\/em> dalla Xylella durante le quattro campagne di monitoraggio negli ultimi cinque anni.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p>Risultati ritenuti <em>&#8220;non all&#8217;altezza delle aspettative, con un tasso di inadempienza eccessivamente elevato attribuito ai privati&#8221;<\/em> secondo il direttore Nardone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esisterebbero, sempre secondo il direttore <em>&#8220;numerose analogie che la Xylella condivide con il Covid-19, non solo terminologiche &#8211; zone rosse, tamponi, focolai, cluster &#8211; ma anche procedurali, a partire dalle modalit\u00e0 in cui vengono ricercate le piante infette, oltre che di tipo organizzativo, come i laboratori autorizzati, cinque, a cui vengono conferiti i campioni&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A mio parere le analogie tra la vicenda Xylella ed il Covid non sono solo queste.<\/p>\n<p>Infatti in entrambi i casi ci sono pareri discordanti tra scienziati, fake news e contraddizioni che circolano in libert\u00e0 tra le due posizioni in campo, una impostazione a senso unico della maggior parte degli organi di informazione ed una controinformazione (o viceversa, a seconda da come la si vede) su social, media online e di alcune importanti tv digitali non collegate ai circuiti dei media ufficiali.<\/p>\n<p>Anche con Xylella, come col Covid, l&#8217;agente ritenuto la causa dei decessi e, nel caso degli olivi, del loro disseccamento, \u00e8 una concausa, ma non la causa principale o l&#8217;unica causa: in un organismo gi\u00e0 colpito da altre patologie, l&#8217;agente patogeno ha avuto pi\u00f9 facilit\u00e0 a fare danni. In entrambi i casi abbiamo avuto gli asintomatici.<br \/>\nMa la differenza sostanziale, sia dal punto di vista &#8216;scientifico&#8217; (un punto di vista comunque molto controverso anche ascoltando altri pareri di tecnici o ricercatori) che normativo \u00e8 stato il diverso approccio nell&#8217;affrontare le due questioni: con xylella gli olivi sono stati condannati dalle norme senza se e senza ma, senza andare fino in fondo con le sperimentazioni messe in campo e senza dare credito neanche a quella sperimentazione, come ad esempio il Protocollo Scortichini, che ha avuto diverse pubblicazioni scientifiche con regolare peer rewied su riviste scientifiche ad impact factor molto elevato (a differenza invece delle pubblicazioni di chi sostiene xylella come causa principale ed unica del disseccamento, pubblicate su riviste dal ranking molto molto pi\u00f9 basso).<\/p>\n<p>Col Covid invece si \u00e8 cercato, come giusto e naturale che sia poich\u00e9 la questione riguarda vite umane, di trovare delle cure per una convivenza. Mi si potrebbe dire che gli olivi non sono esseri umani, \u00e8 ovvio, ma credo anche che una pianta secolare (come lo sono la maggior parte dei nostri olivi autoctoni) avrebbe dovuto avere pi\u00f9 attenzione e pi\u00f9 cura da parte della collettivit\u00e0 e da parte della politica nazionale che non avrebbe dovuto certamente piegarsi alle pressioni di faccendieri e lobbisti speculatori.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde, lo abbiamo scritto e ribadito diverse volte, l&#8217;estirpazione degli olivi non ha affatto risolto il problema visto che, come ancora raccontano i soliti noti media locali (che hanno svolto un ruolo determinante nel far dilagare il problema abbandono e disseccamento di oliveti perch\u00e9 non hanno svolto un ruolo superpartes in questa vicenda), ancora\u00a0oggi\u00a0ci troviamo con titoli ad effetto del &#8220;batterio x.f. che avanza verso Matera&#8221; (che stranamente non avanza pi\u00f9 verso il barese, avanzata che \u00e8 stranamente arrestata dopo l&#8217;incredibile vicenda dell&#8217;olivivo di Monopoli).<br \/>\nMa nel tarantino non c&#8217;\u00e8 stata la stessa situazione conflittuale che si \u00e8 avuta in provincia di Lecce e quindi ci sarebbero le condizioni ambientali ideali per intervenire e fermare questa &#8220;avanzata&#8221; una volta per tutte, se l&#8217;estirpazione fosse veramente la soluzione (come ho spiegato anche in un precedente articolo sempre su leccecronaca dal titolo &#8216;La guerra di Giuseppe&#8217;).<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 ancora credere che l&#8217;estirpazione delle piante d&#8217;olivo sia la soluzione se poi il batterio \u00e8 ormai presente anche su altre specie vegetali ? Negare la possibilit\u00e0 di convivenza col batterio probabilmente ha fatto pi\u00f9 danni della stessa xylella fastidiosa.<\/p>\n<p>Purtroppo la normativa europea, imbeccata dagli stakeholder nazionali, politici ed altro, ha prodotto una serie di decisioni di esecuzione che non hanno lasciato scampo ai nostri olivi e, ancora\u00a0oggi, si parla di eradicazioni, ma solo degli olivi a quanto pare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornando all&#8217;audizione in commissione agricoltura dell&#8217;altro ieri vorrei focalizzare l&#8217;attenzione sulla frase attribuita dalla stampa al direttore Nardone in merito ai risultati che sarebbero ritenuti <em>&#8220;non all&#8217;altezza delle aspettative, con un tasso di inadempienza eccessivamente elevato attribuito ai privati&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Quindi secondo questa interpretazione la colpa dei ritardi sarebbe da attribuire ai privati cittadini considerati &#8220;inadempimenti&#8221; da Nardone. Un&#8217;interpretazione molto singolare. Ma cerchiamo di capire, oltre le parole dette in libert\u00e0, cosa \u00e8 accaduto realmente.<\/p>\n<p>Ed allora \u00e8 il caso di dire che \u00e8 proprio l&#8217;ufficio diretto da Nardone che dovrebbe dare spiegazioni sui ritardi negli espianti derivanti dalla campagna di monitoraggio del 2017\/18, che sono oggetto dell&#8217;apertura di una procedura d&#8217;infrazione da parte dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>In quella campagna di monitoraggio moltissimi alberi certificati infetti a seguito del monitoraggio Arif e delle analisi Selge nell&#8217;autunno 2017, sono stati notificati con atto amministrativo anche 7 mesi dopo (Maggio Giugno 2018).<\/p>\n<p>Facciamo un esempio concreto: dagli atti pubblicati dalla Regione Puglia su Internet in rispetto alla trasparenza, abbiamo preso in esame una delle tante Determinazioni del Dirigente di Sezione Osservatorio fitopatologico, cio\u00e8 la DDS n. 282 del 24 maggio 2018 che fa riferimento alla Comunicazione Selge del 19\/10\/2017 protocollata in Arrivo presso la Regione Puglia il 20\/10\/2017.<br \/>\nDa questi documenti si evince che :<\/p>\n<p>Arif ha campionato e consegnato a Selge il 13\/10\/2017<\/p>\n<p>Selge ha espresso l&#8217;esito delle analisi il 17\/10\/2017 comunicandole il 19\/10\/2017.<\/p>\n<p>Quindi dal Campionamento alla comunicazione solo sei giorni.. ma l&#8217;ordine di abbattimento invece arriva ben sette mesi dopo..<\/p>\n<p>Cosa c&#8217;entrano i privati in questi ritardi degli Uffici coordinati da Nardone?<\/p>\n<p>Non \u00e8 l&#8217;unico caso: come questo infatti ce ne sono altri che si dovrebbe opportunamente attenzionare e che chiunque potrebbe verificare.<\/p>\n<p>A questo punto saremmo curiosi di conoscere il risultato di quegli esposti nei confronti di chi aveva ritardato l&#8217;applicazione della Norma UE e del recepimento nazionale.<\/p>\n<p>Dopo tutto quello che \u00e8 accaduto in questi sette anni di diatribe ancora\u00a0oggi\u00a0qualcuno cerca inutilmente, e anche pericolosamente, di scaricare le responsabilit\u00e0 sui privati cittadini e, magari, anche sull&#8217;immancabile ambientalista di turno che fa sempre comodo attaccare. Ma anche sul decisore politico (le cui condotte sono da analizzare dal punto di vista politico) ben sapendo invece quali sono le proprie azioni di ufficio.<\/p>\n<p>Dunque gli &#8220;ambientalisti&#8221; o i privati cittadini, che esercitando un diritto garantito hanno pensato in altri casi di ricorrere al TAR, non possono essere nuovamente un alibi pretestuoso per nascondere altre responsabilit\u00e0.______<\/p>\n<p><strong>Crocifisso Aloisi<\/strong>\u00a0 (nella foto sotto) *\u00a0Consigliere comunale del Comune di Galatone con delega all&#8217;agricoltura<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-168868 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/cr.al_.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/cr.al_.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/cr.al_-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p>______<br \/>\nLA RICERCA nell&#8217; articolo qui sopra citato del 7 gennaio scorso<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"zc4xvjSfdz\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/07\/lintervento-la-guerra-di-nicola-certo-e-piu-comodo-offendere-e-lanciare-accuse-gratuite-piuttosto-che-dare-spiegazioni-alle-tante-domande-che-ancora-pesano-come-macigni-sull-affaire\/\">L&#8217;INTERVENTO \/ LA GUERRA DI GIUSEPPE<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/01\/07\/lintervento-la-guerra-di-nicola-certo-e-piu-comodo-offendere-e-lanciare-accuse-gratuite-piuttosto-che-dare-spiegazioni-alle-tante-domande-che-ancora-pesano-come-macigni-sull-affaire\/embed\/#?secret=zc4xvjSfdz\" data-secret=\"zc4xvjSfdz\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;L&#8217;INTERVENTO \/ LA GUERRA DI GIUSEPPE&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/07\/01\/168788\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/07\/01\/168788\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Crocifisso Aloisi_______* (per leccecronaca.it)______ Ci sono state l&#8217;altro giorno in Regione Puglia in sede di Commissione Agricoltura le audizione di Gianluca Nardone, direttore del competente Dipartimento regionale, e di Gennaro Ranieri,\u00a0 commissario dell&#8217;Arif, l&#8217;agenzia regionale per le attivit\u00e0 irrigue e forestali. 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