{"id":17053,"date":"2013-05-31T10:21:48","date_gmt":"2013-05-31T10:21:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=17053"},"modified":"2025-06-25T12:49:19","modified_gmt":"2025-06-25T10:49:19","slug":"rassegna-mensile-di-novita-librarie-a-cura-di-mario-bozzi-sentieri-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/31\/rassegna-mensile-di-novita-librarie-a-cura-di-mario-bozzi-sentieri-2\/","title":{"rendered":"RASSEGNA MENSILE DI NOVITA&#8217; LIBRARIE a cura di Mario Bozzi Sentieri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/31\/rassegna-mensile-di-novita-librarie-a-cura-di-mario-bozzi-sentieri-2\/schermata-2013-05-31-a-12-20-03\/\" rel=\"attachment wp-att-17054\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-17054\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Schermata-2013-05-31-a-12.20.03-227x300.png\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Schermata-2013-05-31-a-12.20.03-227x300.png 227w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Schermata-2013-05-31-a-12.20.03.png 488w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a>giugno 2013 &#8211;\u00a0<strong><em>I Libri di<\/em><\/strong> <strong>lecce<\/strong>cronaca.it<\/p>\n<p>\u00a0<strong>POLITICA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marco Della Luna, <em>Traditori al Governo &#8211; <\/em><\/strong><strong><em>Artefici, complici e strategie della nostra rovina <\/em>(Arianna Editrice, pagg. 95, Euro 4,80)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fin dagli anni Settanta gli\u00a0 italiani sono stati abituati a pagare per l\u2019incompetenza e gli errori inspiegabili di governi, economisti e manager bancari fallimentari<\/strong><strong>. <\/strong>Perfino la crisi che ci attanaglia dall\u2019entrata nell\u2019Euro \u00e8 presentata dai mass media e da tanti \u201cesperti\u201d con toni fatalistici: ci sono stati errori ma non ci sono colpe, ci sono state scelte discutibili ma non ci sono responsabilit\u00e0. <strong>E il disastro, come sempre, non era prevedibile. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Secondo Marco Della Luna se analizziamo la storia economica dagli anni Settanta ad oggi, scopriamo una cosa sconcertante<\/strong>: quella serie di apparenti passi falsi economico-finanziari in realt\u00e0 \u00e8 un percorso programmato. Non \u00e8 una sfortunata serie di fatalit\u00e0 o errori, ma una strategia definita, attuata metodicamente per un fine preciso: destabilizzare per creare emergenze che giustificano a loro volta altre misure destabilizzanti, sempre a svantaggio dei cittadini contribuenti.Risultato? L\u2019Italia crolla mentre Germania, Francia, USA traggono solo vantaggi da un sistema tanto perverso da sembrare studiato a tavolino.<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<strong>POLITICA<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/31\/rassegna-mensile-novita-librarie-a-cura-di-mario-bozzi-sentieri\/montaggio1\/\" rel=\"attachment wp-att-17050\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17050\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Montaggio1.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Montaggio1.jpg 278w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Montaggio1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a><\/strong><strong>Geminello Alvi,\u00a0<em>\u00a0La Confederazione italiana\u00a0<\/em>(Marsilio, pagg. 384, Euro 22,00)<\/strong><\/p>\n<p>Da quando Giacomo Leopardi le dedic\u00f2 il\u00a0<em>Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl\u2019Italiani<\/em>, la \u201cnatura\u201d di questo popolo senza patria e senza nazione si \u00e8 rivelata come un nodo di problemi irresolubili, un groviglio inestricabile. L\u2019Italia \u00e8 ormai per definizione un paese \u201cdiverso\u201d (anormale) e questa diversit\u00e0 \u00e8 accettata e subita come un destino, o al pi\u00f9 affrontata con amputazioni o metamorfosi (federalismo, secessioni, rivoluzioni), tanto che divenne ricorrente il sogno di \u201cfare\u201d gli italiani che non ci sono, o che come sono non sono abbastanza identificabili da essere una nazione.<\/p>\n<p>Geminello Alvi, a conclusione di un bizzarro viaggio attraverso la Russia postcomunista, torna sull\u2019annosa questione con la sapienza di sterminate letture, dalle quali strizza suggerimenti e significati con sobriet\u00e0 e parsimonia, ma anche con straordinaria intelligenza rabdomantica e con disincantata ingenuit\u00e0 e innocenza, che gli consente di vedere le cose come sinora nessuno le aveva mai colte.<br \/>\nIl risultato \u00e8 un libro imprevedibile e a tratti irriverente, che ci parla di un\u2019Italia diversa da tutte le altre che ci sono state descritte e raccontate, della quale si pu\u00f2 appassionarsi sino a innamorarsene, ma si pu\u00f2 anche sorridere con indulgenza e si pu\u00f2 persino immaginarne un destino affatto diverso da quello che intanto sta vivendo.<\/p>\n<p><strong>Autori Vari, <em>Italia, potenza globale ?\u00a0 Il ruolo internazionale dell\u2019Italia oggi<\/em>\u00a0 (Fuoco Edizioni, pagg. 206, Euro 13,00)<\/strong><\/p>\n<p>Il libro si occupa di investigare le attuali direttrici della politica estera italiana, esponendone i punti di forza e di debolezza in sei capitoli. La trattazione prevede un doppio canale, geografico e settoriale: sono state analizzate le caratteristiche dei rapporti politici e commerciali dell\u2019Italia in quattro aree (Estremo Oriente, Balcani, Mediterraneo, Stati Uniti) nonch\u00e9 il concetto di interesse nazionale e l\u2019importanza dell\u2019approvvigionamento energetico. Il filo rosso che collega l\u2019intera opera \u00e8 rappresentato da un approccio originale alle relazioni tra l\u2019Italia, l\u2019Unione europea e gli altri partner continentali in un contesto di competizione globale. Pur partendo da solide convinzioni europeiste, gli autori desiderano rimarcare la persistente divergenza di interessi in merito ad alcuni aspetti sostanziali della politica estera. Al contempo, per\u00f2, sono stati evidenziati i punti sui quali un\u2019azione sinergica dei vari attori europei possa essere fruttuosa per tutti, dando vita ad una strategia win-win (mentre in altri casi si tratta di un gioco a somma zero tra i Paesi europei, nel quale al rafforzamento di un soggetto corrisponde l\u2019indebolimento di un altro).<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><em><br \/>\n<\/em><strong>NEL MONDO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rodolfo Casadei,<\/strong> <strong><em>Tribolati, ma non schiacciati. Storie di persecuzione, fede e speranza <\/em>\u00a0(Lindau, pagg. 144, Euro 14,50).<\/strong><\/p>\n<p>Dei cristiani perseguitati si parla sempre come di vittime, e raramente come di testimoni: si sottolinea la violenza e l\u2019ingiustizia di cui sono oggetto pi\u00f9 della fede con cui affrontano la prova e della carit\u00e0 che hanno verso i loro persecutori.<br \/>\nRodolfo Casadei racconta il coraggio degli oppressi e come abbiano saputo trarre il bene dal male, con storie poco note o del tutto sconosciute, che prendono forma pagina dopo pagina e ci permettono di incontrare grandi figure umane. Gli iracheni che hanno testimoniato Cristo durante l\u2019eccidio nella chiesa siro-cattolica di Baghdad e hanno cercato di convertire i terroristi che li tenevano in ostaggio; la vedova del Presidente della Commissione Giustizia e Pace di Juba (torturato e fatto sparire dai servizi segreti di Khartoum) che promuove i diritti delle donne sud-sudanesi che si trovano nelle sue stesse condizioni; la giornalista cristiana libanese May Chidiac sopravvissuta alla bomba che l\u2019ha mutilata, divenuta segno di contraddizione tanto per Hezbollah quanto per la Chiesa maronita; i mujaheddin iraniani che hanno conosciuto il cristianesimo e si sono convertiti mentre erano prigionieri degli americani e del nuovo governo iracheno; i cristiani iracheni che tornano nel loro paese mentre tanti continuano a fuggire e quelli rapiti che hanno rifiutato di cambiare religione; l\u2019arcivescovo di Mosul monsignor Paulos Faraj Rahho, rimasto al suo posto nonostante ripetute minacce e morto durante il sequestro, e il suo successore monsignor Amel Nona che si camuffa per poter dire Messa in certe parti della citt\u00e0; Margaret Orech, la donna cristiana ugandese alla quale i guerriglieri di Joseph Kony hanno portato via una gamba e tanti affetti, divenuta ambasciatrice internazionale delle vittime delle mine antiuomo; suor Rachele Fassera che ha fatto conoscere al mondo il dramma dei minori rapiti dalla guerriglia nord-ugandese dopo l\u2019assalto alla sua scuola ad Aboke. Insomma, lo spettacolo della santit\u00e0: l\u00e0 dove abbonda il peccato, sovrabbonda la Grazia.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ECONOMIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giuseppe Giaccio, <em>La decrescita \u2013 Un mito post- capitalista <\/em>(Diana Edizioni, pagg. 160, Euro 12,00)<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La decrescita \u00e8 una corrente di pensiero che propone la fine del modello turbo-capitalista mediante una riduzione controllata,selettiva e razionale della produzione industriale e dei consumi superflui. L&#8217;idolatria del profitto e della accumulazione delle merci ha partorito il dominio finanziario tecnico\/totalitario con i mostri dell&#8217;inquinamento ambientale, della devastazione dei territori e della diseguaglianza economica.\u00a0Una mega\/macchina che cozza irrimediabilmente con i limiti della natura, di cui l&#8217;esaurimento imminente delle fonti fossili di energia \u00e8 l&#8217;aspetto pi\u00f9 evidente<em>.<\/em>\u00a0Per i teorici della decrescita bisogna immaginare una nuova etica economica che valorizzi la sobriet\u00e0, il risparmio energetico e le biodiversit\u00e0 nel quadro di un modello sociale ed istituzionale compatibile con la sostenibilit\u00e0 ecologica, la giustizia sociale e l&#8217;autogoverno democratico dei territori.<br \/>\nUn cambio di paradigma per un mondo post-capitalista.\u00a0Il lavoro di Giuseppe Giaccio analizza le diverse versioni e filiazioni intellettuali che si richiamano alla decrescita nonch\u00e9 \u00a0le problematicit\u00e0 teorico\/politiche ancora irrisolte dai suoi promotori e sostenitori.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TEMPI MODERNI<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alain de Benoist, <em>Famiglia e societ\u00e0 <\/em>(Controcorrente, pagg. 222, Euro 20,00)<\/strong><\/p>\n<p>Memoria e continuit\u00e0 della famiglia. Enea abbandona Troia in fiamme, colpita al cuore dall&#8217;inganno, con sulle spalle il padre Anchise e accanto a s\u00e9, stretto sulle ginocchia il figlioletto. E&#8217; la famiglia eroica, simbolo della discendenza e della tradizione, fondamento dell&#8217;identit\u00e0 in divenire. La loro non \u00e8 una fuga, ma la ricerca di una nuova patria ove fondare un Impero. Ma adesso la famiglia \u00e8 soggetta a disgregazione e diversificazione. E in questo libro Alain de Benoist affronta le grandi questioni della coesione sociale, della persistenza di valori della parentalit\u00e0, di identit\u00e0 di genere, dell&#8217;affievolimento dei legami, della resistenza alla decomposizione dei ruoli e alla deriva dell&#8217;individualismo narcisista. In questo la famiglia resta comunque una delle strutture intermedie indispensabili per costruire un ponte tra l&#8217;individuo e il sociale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>STORIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luca Negri, <em>Il ritorno del Guerin Meschino. Appunti per comprendere il nuovo Medioevo\u00a0 <\/em>\u00a0(Lindau, pagg. 120, Euro 13,00)\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Il vivace Il personaggio del Guerin Meschino attraversa la storia e la cultura dell\u2019Europa. Nel Medioevo ebbe una popolarit\u00e0 enorme e fu il protagonista di molte narrazioni dei trovatori. Per dirla con Evola, incarn\u00f2 l\u2019anima medievale e il suo \u00absforzo di conoscere s\u00e9 stessa\u00bb. Le avventure del Guerin Meschino sono quanto di pi\u00f9 fantasioso la cultura medievale occidentale abbia prodotto, ma rappresentano anche uno spunto (un po\u2019 serio, un po\u2019 ironico) per confrontarsi con il pensiero di filosofi, scrittori e storici che hanno letto l\u2019et\u00e0 moderna con uno spirito fortemente critico e in qualche caso decisamente sovversivo rispetto all\u2019opinione dominante. Tra essi Tolstoj, Dostoevskij, Spengler, Chesterton, J\u00fcnger, Drieu La Rochelle, Tolkien, Florenskij, Berdjaev, Gu\u00e9non, Evola, Zolla, Alvi. Spaziando dalla filosofia alla religione, dall\u2019economia alla letteratura, Negri propone un\u2019originale riflessione sul razionalismo asfittico della modernit\u00e0, sull\u2019eredit\u00e0 illuminista, sulle sue derive materialistiche ed egualitaristiche, sulla rinascita di una nuova consapevolezza cristiana e, pi\u00f9 in generale, su una rinnovata sensibilit\u00e0 alla dimensione del mistero come via di conoscenza.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>Jonathan Clements, <em>La storia segreta dei samurai <\/em>(Newton Compton, pagg. 323, Euro 16,00<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I samurai sono l&#8217;incarnazione della tradizione marziale giapponese: eroi senza paura, che seguono il rigido codice del bushido e preferiscono affrontare una terribile morte per harakiri piuttosto che conoscere il disonore della sconfitta. Eppure pochi sanno che in origine i samurai erano umili soldati di frontiera e guardie del corpo di ricchi signori, e solo nel corso dei secoli hanno acquisito sempre pi\u00f9 potere, fino a diventare la classe dominante del Paese del Sol Levante, spesso pi\u00f9 autorevole persino di shogun e imperatori. Un potere fondato sulla tattica militare, sull&#8217;estetica della guerra, sulla ferrea disciplina, su un&#8217;etica severa, ma anche su insospettabili intrighi di corte e su vendette sanguinose e spietate. In questo libro, Jonathan Clements &#8211; basandosi sui resoconti dell&#8217;epoca e su famose opere della tradizione letteraria giapponese &#8211; descrive le battaglie pi\u00f9 avvincenti, le armi segrete e i personaggi che hanno reso immortale, e famosa in tutto il mondo, la figura del samurai.<\/p>\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n<p><strong>Arthur Koestler, <em>Mito e realt\u00e0 della Russia Sovietica <\/em>(Italia Storica, pagg. 71, Euro 12,00)<\/strong><\/p>\n<p>Per molti decenni l&#8217;esaltazione incondiszionata del &#8220;Mito&#8221; della Rivoluzione Russa del &#8217;17, quello dell&#8217;Unione Sovietica e dei sistemi comunisti in generale sono entrati a fare parte della &#8220;buona&#8221; coscienza collettiva di milioni di individui convinti della giustezza della &#8220;lotta di classe&#8221; marxista e dei metodi adottati in molti paesi per applicarla. Questa febbre di massa che per circa settant&#8217;anni, dal 1917 al 1989, ha imperversato in Europa e nel mondo, e presente tuttora, \u00e8 stata favorita ed aggravata dall&#8217;atteggiamento di una vasta porzione di intellettuali che attraverso le loro opere e le loro esternazioni hanno contribuito a mantenere in vita il mito del pi\u00f9 drammatico e fallimentare espermento culturale, politico e socio-economico dell&#8217;evo contemporaneo. Una delle poche voci di intellettuali liberi che criticarono questo mito, sfatandolo e denunciando le ingiustizie, le disuguaglianze, l&#8217;assenza di diritti e i veri e propri crimini della Russia sovietica fu l&#8217;autore di questo saggio.<\/p>\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n<p><strong>David Greentree, <em>Caccia a Tito <\/em>(Goriziana, pagg. 127, Euro 16,00)<\/strong><\/p>\n<p>Il 25 maggio 1944, 800 uomini appartenenti al 500\u00b0 battaglione paracadutisti SS furono lanciati su Drvar, una citt\u00e0 oltre le linee nemiche nella Bosnia nord-occidentale. L\u2019obiettivo dell\u2019operazione, detta in codice R\u00f6sselsprung (\u201cmossa del cavaliere\u201d), era quello di catturare vivo o morto il maresciallo Tito nel suo rifugio sulle montagne, con un audace assalto condotto per mezzo di alianti che avrebbero sbarcato nell\u2019area una forza di paracadutisti, il cui compito sarebbe stato resistere fino all\u2019arrivo, il giorno seguente, delle forze di terra per completare la missione. Ma Tito riusc\u00ec a fuggire dal suo nascondiglio, mentre i paracadutisti subivano il violento contrattacco dei partigiani. Completo di rare fotografie, mappe e illustrazioni originali, il libro racconta la storia dell\u2019incursione e analizza gli errori tattici e informativi che determinarono l\u2019insuccesso dei paracadutisti<\/p>\n<p><strong>STORIA DELLE DESTRE<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Massimiliano Capra Casadio, <em>Storia della nuova destra \u2013 La rivoluzione metapolitica dalla Francia all\u2019Italia (1974-2000)<\/em>, (Clueb, pagg. 296, Euro 26,00)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Negli anni Settanta, all&#8217;interno delle formazioni giovanili del MSI, prese lentamente vita una corrente politica che s&#8217;ispirava alla Nouvelle Droite francese, e ne import\u00f2 metodi e contenuti, intrattenendo con essa rapporti di scambio e collaborazione tanto che, in ambito storiografico e politologico, si pu\u00f2 legittimamente parlare di una Nuova Destra italiana come entit\u00e0 culturale indipendente e come soggetto politico. Questo saggio si propone di ricostruire la storia di un filone di pensiero che, sull&#8217;onda della riflessione operata in Francia dal gruppo di Alain de Benoist, tent\u00f2 di ripensare, rielaborare e, per diversi aspetti, rivoluzionare il tradizionale impianto politico della categoria della destra, cercando di dare corpo ad una filosofia politica che pu\u00f2 definirsi come un&#8217;innovativa forma di conservatorismo, o meglio di rivoluzione conservatrice.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ***<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Stefano Angelucci Marino, Fascistelli\u00a0 <\/strong><\/em><em><strong>(Il Cerchio, pagg. 86, Euro 10,00)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Fascistelli<\/em>\u00a0racconta dal di dentro in maniera impietosa &#8211; come mai \u00e8 stato fatto finora &#8211; l&#8217;ultima generazione (quella dei primi anni &#8217;90) dei ragazzi di provincia che hanno militato nel MSI, riuscendo a farci rivivere i pensieri, le scelte, gli scontri, le contraddizioni, le speranze e le disillusioni di quei tanti giovani che hanno provato a sfidare il mondo facendo politica nell&#8217;unico posto dove all&#8217;epoca era &#8220;proibito&#8221; stazionare a destra.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>CHIESA CATTOLICA<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stefano Fontana, <em>Il Concilio restituito alla Chiesa. Dieci domande sul Vaticano II<\/em><\/strong><strong>, (La Fontana di Siloe, pagg. 191, Euro\u00a0 18.00).<\/strong><\/p>\n<p>Sul Concilio Vaticano II gli esperti si accapigliano. Questo &#8220;Anno del Concilio&#8221; pare confermare le diverse posizioni piuttosto che farle convergere in unit\u00e0. Sembra che si tratti di una interminabile disputa accademica per gli addetti ai lavori. Invece, comprendere cosa \u00e8 veramente stato il Concilio \u00e8 importante per ogni fedele e per tutta la Chiesa. Con una incertezza cos\u00ec grande alle spalle \u00e8 difficile procedere spediti. Questo libro non \u00e8 scritto nell&#8217;ottica di un addetto ai lavori, ma dal punto di vista di un semplice fedele della Chiesa cattolica. Egli si fa delle domande molto semplici a cui vuole dare delle risposte altrettanto semplici e chiare. Esiste veramente un problema Concilio? Che rapporto c&#8217;\u00e8 tra il Concilio e gli anni &#8217;60? Il carattere pastorale del Concilio \u00e8 la soluzione o il problema? Il Concilio ha detto qualcosa di nuovo? Ha detto qualcosa di sbagliato? Se il Vaticano II afferma sulla libert\u00e0 religiosa cose diverse dal Sillabo di Pio IX a quale dei due bisogna dare ascolto? Cosa vuol dire interpretare il Concilio e chi lo deve fare? Il Sommo Pontefice dovrebbe chiarire definitivamente cosa \u00e8 stato il Concilio con un documento apposito? Gli esperti talvolta ingarbugliano le cose e l&#8217;impressione finale \u00e8 spesso quella di un labirinto. Ma, vagliando con pazienza le diverse opinioni e leggendo con attenzione i documenti conciliari, \u00e8 possibile individuare un &#8220;sentiero&#8221; che porti in salvo il nostro semplice fedele. Concilio Vaticano II gli esperti si accapigliano. Questo \u00abAnno del Concilio\u00bb pare confermare le diverse posizioni piuttosto che farle convergere in unit\u00e0. Sembra che si tratti di una interminabile disputa accademica per gli addetti ai lavori. Invece, comprendere cosa \u00e8 veramente stato il Concilio \u00e8 importante per ogni fedele e per tutta la Chiesa. Con una incertezza cos\u00ec grande alle spalle \u00e8 difficile procedere spediti.<br \/>\nQuesto libro non \u00e8 scritto nell\u2019ottica di un addetto ai lavori, ma dal punto di vista di un semplice fedele della Chiesa cattolica. Egli si fa delle domande molto semplici a cui vuole dare delle risposte altrettanto semplici e chiare. Esiste veramente un problema Concilio? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra il Concilio e gli anni \u201960? Il carattere pastorale del Concilio \u00e8 la soluzione o il problema? Il Concilio ha detto qualcosa di nuovo? Ha detto qualcosa di sbagliato? Se il Vaticano II afferma sulla libert\u00e0 religiosa cose diverse dal Sillabo di Pio IX a quale dei due bisogna dare ascolto? Cosa vuol dire interpretare il Concilio e chi lo deve fare? Il Sommo Pontefice dovrebbe chiarire definitivamente cosa \u00e8 stato il Concilio con un documento apposito?<br \/>\nGli esperti talvolta ingarbugliano le cose e l\u2019impressione finale \u00e8 spesso quella di un labirinto. Ma, vagliando con pazienza le diverse opinioni e leggendo con attenzione i documenti conciliari, \u00e8 possibile individuare un \u00absentiero\u00bb che porti in salvo il nostro semplice fedele.Sul Concilio Vaticano II gli esperti si accapigliano. Questo \u00abAnno del Concilio\u00bb pare confermare le diverse posizioni piuttosto che farle convergere in unit\u00e0. Sembra che si tratti di una interminabile disputa accademica per gli addetti ai lavori. Invece, comprendere cosa \u00e8 veramente stato il Concilio \u00e8 importante per ogni fedele e per tutta la Chiesa. Con una incertezza cos\u00ec grande alle spalle \u00e8 difficile procedere spediti.<br \/>\nQuesto libro non \u00e8 scritto nell\u2019ottica di un addetto ai lavori, ma dal punto di vista di un semplice fedele della Chiesa cattolica. Egli si fa delle domande molto semplici a cui vuole dare delle risposte altrettanto semplici e chiare. Esiste veramente un problema Concilio? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra il Concilio e gli anni \u201960? Il carattere pastorale del Concilio \u00e8 la soluzione o il problema? Il Concilio ha detto qualcosa di nuovo? Ha detto qualcosa di sbagliato? Se il Vaticano II afferma sulla libert\u00e0 religiosa cose diverse dal Sillabo di Pio IX a quale dei due bisogna dare ascolto? Cosa vuol dire interpretare il Concilio e chi lo deve fare? Il Sommo Pontefice dovrebbe chiarire definitivamente cosa \u00e8 stato il Concilio con un documento apposito?<br \/>\nGli esperti talvolta ingarbugliano le cose e l\u2019impressione finale \u00e8 spesso quella di un labirinto. Ma, vagliando con pazienza le diverse opinioni e leggendo con attenzione i documenti conciliari, \u00e8 possibile individuare un \u00absentiero\u00bb che porti in salvo il nostro semplice fedele.Sul Concilio Vaticano II gli esperti si accapigliano. Questo \u00abAnno del Concilio\u00bb pare confermare le diverse posizioni piuttosto che farle convergere in unit\u00e0. Sembra che si tratti di una interminabile disputa accademica per gli addetti ai lavori. Invece, comprendere cosa \u00e8 veramente stato il Concilio \u00e8 importante per ogni fedele e per tutta la Chiesa. Con una incertezza cos\u00ec grande alle spalle \u00e8 difficile procedere spediti.<br \/>\nQuesto libro non \u00e8 scritto nell\u2019ottica di un addetto ai lavori, ma dal punto di vista di un semplice fedele della Chiesa cattolica. Egli si fa delle domande molto semplici a cui vuole dare delle risposte altrettanto semplici e chiare. Esiste veramente un problema Concilio? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra il Concilio e gli anni \u201960? Il carattere pastorale del Concilio \u00e8 la soluzione o il problema? Il Concilio ha detto qualcosa di nuovo? Ha detto qualcosa di sbagliato? Se il Vaticano II afferma sulla libert\u00e0 religiosa cose diverse dal Sillabo di Pio IX a quale dei due bisogna dare ascolto? Cosa vuol dire interpretare il Concilio e chi lo deve fare? Il Sommo Pontefice dovrebbe chiarire definitivamente cosa \u00e8 stato il Concilio con un documento apposito?<br \/>\nGli esperti talvolta ingarbugliano le cose e l\u2019impressione finale \u00e8 spesso quella di un labirinto. Ma, vagliando con pazienza le diverse opinioni e leggendo con attenzione i documenti conciliari, \u00e8 possibile individuare un \u00absentiero\u00bb che porti in salvo il nostro semplice fedele.Sul Concilio Vaticano II gli esperti si accapigliano. Questo \u00abAnno del Concilio\u00bb pare confermare le diverse posizioni piuttosto che farle convergere in unit\u00e0. Sembra che si tratti di una interminabile disputa accademica per gli addetti ai lavori. Invece, comprendere cosa \u00e8 veramente stato il Concilio \u00e8 importante per ogni fedele e per tutta la Chiesa. Con una incertezza cos\u00ec grande alle spalle \u00e8 difficile procedere spediti.<br \/>\nQuesto libro non \u00e8 scritto nell\u2019ottica di un addetto ai lavori, ma dal punto di vista di un semplice fedele della Chiesa cattolica. Egli si fa delle domande molto semplici a cui vuole dare delle risposte altrettanto semplici e chiare. Esiste veramente un problema Concilio? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra il Concilio e gli anni \u201960? Il carattere pastorale del Concilio \u00e8 la soluzione o il problema? Il Concilio ha detto qualcosa di nuovo? Ha detto qualcosa di sbagliato? Se il Vaticano II afferma sulla libert\u00e0 religiosa cose diverse dal Sillabo di Pio IX a quale dei due bisogna dare ascolto? Cosa vuol dire interpretare il Concilio e chi lo deve fare? Il Sommo Pontefice dovrebbe chiarire definitivamente cosa \u00e8 stato il Concilio con un documento apposito?<br \/>\nGli esperti talvolta ingarbugliano le cose e l\u2019impressione finale \u00e8 spesso quella di un labirinto. Ma, vagliando con pazienza le diverse opinioni e leggendo con attenzione i documenti conciliari, \u00e8 possibile individuare un \u00absentiero\u00bb che porti in salvo il nostro semplice fedele.Sul Concilio Vaticano II gli esperti si accapigliano. Questo \u00abAnno del Concilio\u00bb pare confermare le diverse posizioni piuttosto che farle convergere in unit\u00e0. Sembra che si tratti di una interminabile disputa accademica per gli addetti ai lavori. Invece, comprendere cosa \u00e8 veramente stato il Concilio \u00e8 importante per ogni fedele e per tutta la Chiesa. Con una incertezza cos\u00ec grande alle spalle \u00e8 difficile procedere spediti.<br \/>\nQuesto libro non \u00e8 scritto nell\u2019ottica di un addetto ai lavori, ma dal punto di vista di un semplice fedele della Chiesa cattolica. Egli si fa delle domande molto semplici a cui vuole dare delle risposte altrettanto semplici e chiare. Esiste veramente un problema Concilio? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra il Concilio e gli anni \u201960? Il carattere pastorale del Concilio \u00e8 la soluzione o il problema? Il Concilio ha detto qualcosa di nuovo? Ha detto qualcosa di sbagliato? Se il Vaticano II afferma sulla libert\u00e0 religiosa cose diverse dal Sillabo di Pio IX a quale dei due bisogna dare ascolto? Cosa vuol dire interpretare il Concilio e chi lo deve fare? Il Sommo Pontefice dovrebbe chiarire definitivamente cosa \u00e8 stato il Concilio con un documento apposito?<br \/>\nGli esperti talvolta ingarbugliano le cose e l\u2019impressione finale \u00e8 spesso quella di un labirinto. Ma, vagliando con pazienza le diverse opinioni e leggendo con attenzione i documenti conciliari, \u00e8 possibile individuare un \u00absentiero\u00bb che porti in salvo il nostro semplice fedele.Sul Concilio Vaticano II gli esperti si accapigliano. Questo \u00abAnno del Concilio\u00bb pare confermare le diverse posizioni piuttosto che farle convergere in unit\u00e0. Sembra che si tratti di una interminabile disputa accademica per gli addetti ai lavori. Invece, comprendere cosa \u00e8 veramente stato il Concilio \u00e8 importante per ogni fedele e per tutta la Chiesa. Con una incertezza cos\u00ec grande alle spalle \u00e8 difficile procedere spediti.<br \/>\nQuesto libro non \u00e8 scritto nell\u2019ottica di un addetto ai lavori, ma dal punto di vista di un semplice fedele della Chiesa cattolica. Egli si fa delle domande molto semplici a cui vuole dare delle risposte altrettanto semplici e chiare. Esiste veramente un problema Concilio? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra il Concilio e gli anni \u201960? Il carattere pastorale del Concilio \u00e8 la soluzione o il problema? Il Concilio ha detto qualcosa di nuovo? Ha detto qualcosa di sbagliato? Se il Vaticano II afferma sulla libert\u00e0 religiosa cose diverse dal Sillabo di Pio IX a quale dei due bisogna dare ascolto? Cosa vuol dire interpretare il Concilio e chi lo deve fare? Il Sommo Pontefice dovrebbe chiarire definitivamente cosa \u00e8 stato il Concilio con un documento apposito?<br \/>\nGli esperti talvolta ingarbugliano le cose e l\u2019impressione finale \u00e8 spesso quella di un labirinto. Ma, vagliando con pazienza le diverse opinioni e leggendo con attenzione i documenti conciliari, \u00e8 possibile individuare un \u00absentiero\u00bb che porti in salvo il nostro semplice fedele.Sul Concilio Vaticano II gli esperti si accapigliano. Questo \u00abAnno del Concilio\u00bb pare confermare le diverse posizioni piuttosto che farle convergere in unit\u00e0. Sembra che si tratti di una interminabile disputa accademica per gli addetti ai lavori. Invece, comprendere cosa \u00e8 veramente stato il Concilio \u00e8 importante per ogni fedele e per tutta la Chiesa. Con una incertezza cos\u00ec grande alle spalle \u00e8 difficile procedere spediti.<br \/>\nQuesto libro non \u00e8 scritto nell\u2019ottica di un addetto ai lavori, ma dal punto di vista di un semplice fedele della Chiesa cattolica. Egli si fa delle domande molto semplici a cui vuole dare delle risposte altrettanto semplici e chiare. Esiste veramente un problema Concilio? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra il Concilio e gli anni \u201960? Il carattere pastorale del Concilio \u00e8 la soluzione o il problema? Il Concilio ha detto qualcosa di nuovo? Ha detto qualcosa di sbagliato? Se il Vaticano II afferma sulla libert\u00e0 religiosa cose diverse dal Sillabo di Pio IX a quale dei due bisogna dare ascolto? Cosa vuol dire interpretare il Concilio e chi lo deve fare? Il Sommo Pontefice dovrebbe chiarire definitivamente cosa \u00e8 stato il Concilio con un documento apposito?<br \/>\nGli esperti talvolta ingarbugliano le cose e l\u2019impressione finale \u00e8 spesso quella di un labirinto. Ma, vagliando con pazienza le diverse opinioni e leggendo con attenzione i documenti conciliari, \u00e8 possibile individuare un \u00absentiero\u00bb che porti in salvo il nostro semplice fedele.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>CLASSICI<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carl Schmitt, <em>L\u2019unit\u00e0 del mondo <\/em>(PGreco, pagg. 174, Euro 14,00)<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il problema dell&#8217;unit\u00e0 del mondo \u00e8 un problema di autointerpretazione storica dell&#8217;uomo&#8221;. In questa affermazione di Carl schmitt si riassume efficacemente il nodo problematico analizzato nelle pagine di questo testo fondamentale. Il processo di unificazione del mondo, quelle dinamiche di interconnessione a livello planetario di fenomeni economici, sociali, politici che vanno sotto il nome di &#8220;globalizzazione&#8221;, non possono essere adeguatamente interpretate se non ponendole in relazione con una riflessione sulla complessa evoluzione storica umana. Ripercorrere le tappe che hanno condotto, negli ultimi decenni, a quella che ormai da pi\u00f9 punti di vista \u00e8 etichettata come l&#8217;epoca della globalizzazione, significa allora, nello stesso tempo, interrogarsi sul senso della storia, sulle forze elementari che ne governano e indirizzano il corso.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SPIRITUALITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Aelredo di Rievaulx, <\/strong><strong><em>L&#8217;amicizia spirituale &amp; Ges\u00f9 a dodici anni<\/em><\/strong><strong> (Ares, pagg. 192, Euro 13,00)<\/strong><\/p>\n<p>Aelredo di Rievaulx (1110-1167), monaco cisterciense inglese, \u00e8 \u00abuno degli umanisti pi\u00f9 delicati del suo secolo\u00bb (H. De Lubac). La sua opera si colloca nell\u2019alveo della \u00abteologia monastica\u00bb, che non mira a \u00abconoscere\u00bb (<em>scire<\/em>) i misteri indagandoli razionalmente, bens\u00ec a \u00abvivere\u00bb e \u00abgustare\u00bb (<em>sapere<\/em>) l\u2019esperienza dell\u2019amore divino, anelando a congiungersi misticamente a Cristo, vera sapienza (\u00abl\u2019amore stesso \u00e8 conoscenza\u00bb). Nell\u2019Autore essa diviene una \u00abteologia della relazione\u00bb, in cui prendono reciprocamente senso l\u2019amore di Dio, di s\u00e9 e del prossimo. \u00abIl nostro Aelredo \u00e8 quasi un altro Bernardo\u00bb, suonava un detto dei cisterciensi del suo tempo, e ci\u00f2 basta a darcene la statura. <em>L\u2019amicizia spirituale<\/em> \u00e8 la sua opera pi\u00f9 famosa, unica nel suo genere nel Medioevo monastico, scritta in forma di vivace dialogo. Emerge dall\u2019esperienza vissuta, illuminata dagli studi, e rivela ancor oggi la sua attualit\u00e0. Secondo l\u2019Autore, \u00e8 presente nell\u2019uomo una naturale vocazione all\u2019amore, di cui l\u2019amicizia, non quella carnale e mondana, emotiva e utilitaristica, ma quella spirituale, fondata sulla virt\u00f9, rappresenta l\u2019eccellenza: ponendo in Cristo la sua origine e il suo fine diviene un\u2019esperienza dell\u2019amore di Dio e \u00abun\u2019anticipazione della beatitudine celeste\u00bb. Aelredo ha esaltato il valore dell\u2019amicizia anche all\u2019interno della vita claustrale, superando la diffidenza di tutta la tradizione monastica, che la considerava un elemento di disturbo perch\u00e9 capace di creare piccole isole all\u2019interno della comunit\u00e0.<br \/>\n<em>Ges\u00f9 a dodici anni<\/em> \u00e8 un breve trattato di meditazione \u00abaffettiva\u00bb sull\u2019episodio dello smarrimento e ritrovamento di Ges\u00f9 a Gerusalemme dopo tre giorni (Lc 2, 42-52), di cui offre un\u2019interessante interpretazione letterale, allegorica e morale: i luoghi dell\u2019infanzia di Ges\u00f9 corrispondono alle tappe di perfezionamento spirituale che l\u2019anima del fedele deve percorrere per restaurare la propria immagine divina, secondo cui \u00e8 stato creato. La sensibilit\u00e0 e la delicatezza con cui l\u2019Autore tratta la materia ne fecero un\u2019opera molto amata nel Medioevo, che circol\u00f2 fino al Settecento sotto il nome di san Bernardo, indice dell\u2019alta considerazione riscossa.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TRADIZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Kathleen Taylor, <\/strong><strong><em>Sir John Woodroffe Tantra e Bengala &#8211; <\/em><\/strong><em><strong>Un\u2019anima indiana in un corpo europeo? (Settimo Sigillo, pagg. 488, Euro 32,50)<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Lavorando a stretto contatto con i suoi mentori bengalesi, specialmente con il suo amico A.B. Ghose, Sir John Woodroffe divenne l\u2019orientalista Arthur Avalon, pseudonimo con cui egli si rese famoso per i suoi studi tantrici agli inizi del XX secolo. Universalmente conosciuto per Il Potere del Serpente, il libro che introdusse il kunxalin\u012b yoga in Occidente, Avalon cambi\u00f2 l\u2019immagine del Tantra da quella di un disprezzato culto magico e orgiastico in quella di una raffinata filosofia che accrebbe molto il prestigio del pensiero ind\u00f9 nelle successive generazioni di occidentali. Questo studio biografico si divide in due parti. La prima si concentra sull\u2019identit\u00e0 sociale di Woodroffe a Calcutta messa sullo sfondo del colonialismo e nazionalismo, il contesto culturale in cui egli \u2018era\u2019 Arthur Avalon. In modo assai insolito per qualcuno dalla posizione elevata sotto l\u2019Impero Britannico, il giudice dell\u2019Alta Corte inglese Woodroffe assimil\u00f2 il mondo degli intellettuali bengalesi del suo tempo tra i quali egli era molto popolare: i suoi ammiratori furono attratti dal suo nazionalismo indiano, a cui facevano da importante complemento i suoi studi sul tantrismo e la sua presunta preparazione scientifica in questo campo. Tuttavia fu Ghose, l\u2019amico di Woodroffe, ad essere la fonte principale della conoscenza dei testi in cui lo studioso \u201corientalista\u201d appariva essere cos\u00ec versato: la seconda parte di questo saggio analizza il personale rapporto di Avalon con il sanscrito e i testi indiani, e rileva il suo frequente ricorrere a fonti secondarie, a Ghose e ad altri eruditi indiani; infine, si esaminano i motivi apologetici con cui Woodroffe e i suoi collaboratori resero il Tantra prima accettabile poi alla moda.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>FILOSOFIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gianfranco Morra, <em>Il cane di Zarathustra \u2013 Tutto Nietzsche per tutti <\/em>\u00a0(Ares, pagg. 528, Euro 22,00)<\/strong><\/p>\n<p>La figura del \u00abcane\u00bb che nel profondo silenzio della notte ulula e trema suscitando piet\u00e0 esprime, in <em>Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra<\/em>, il \u00abdolore\u00bb di Nietzsche e anche, secondo Romano Guardini, l\u2019orrore che promana dalla dottrina dell\u2019eterno ritorno, il messaggio che non esiste nulla se non il mondo finito.<br \/>\nNietzsche, sostiene Gianfranco Morra in questo magistrale saggio, \u00e8 acuto nel descrivere l\u2019uomo decadente della modernit\u00e0, ma si rivela incapace di un progetto positivo di recupero: distrugge ogni fondamento della civilt\u00e0 europea e cristiana, trovandosi poi del tutto privo di ogni criterio di ricostruzione che non sia quello soggettivo del gioco e dell\u2019arte o, peggio, quello oggettivo della selezione e dell\u2019allevamento. Morra sostiene la necessit\u00e0 di \u00abandare \u201coltre\u201d Nietzsche, nel senso che dobbiamo riflettere a fondo sulla perentoriet\u00e0 della sua critica, ma in nessun modo \u201ccon\u201d Nietzsche, nel senso che nulla del suo progetto di recupero appare sensato o realizzabile\u00bb.<br \/>\nIl volume \u00e8 arricchito da un\u2019ampia antologia dalle opere del filosofo tedesco, la cui scrittura aforistica, allusiva e spesso enigmatica mantiene una forte carica suggestiva. In appendice \u00e8 illustrata l\u2019enorme influenza che la filosofia di Nietzsche ha esercitato ed esercita sulla cultura contemporanea, nella letteratura, nell\u2019arte, nella musica, nel cinema.<\/p>\n<p><strong>IMMAGINI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fabio Massimo Manini (a cura di),\u00a0 <em>Karle Thole \u2013 Pittore di fantascienza<\/em> (Fondazione Rosellini, pagg. 184, Euro 35,00)<\/strong><\/p>\n<p>Fuori dall\u2019ambito degli appassionati di fantascienza e\u00a0 degli\u00a0 acquirenti pi\u00f9 o meno regolari della rivista \u201cUrania\u201d,\u00a0 Karel\u00a0 Thole \u00e8 stato quasi ignorato e, pur vantando\u00a0 un gran numero di mostre soprattutto all\u2019estero, la modesta bibliografia italiana a lui dedicata ne\u00a0 costituisce purtroppo una prova. A colmare questo vuoto ha pensato la Fondazione Rosellini per la\u00a0 letteratura popolare con un volume dedicato all\u2019artista olandese. Stampato in carta lucida e con\u00a0 riproduzioni ad alta definizione cromatica, il volume \u00e8 ordinabile presso il sito della Fondazione\u00a0 (www.fondazionerosellini.it), o scrivendo a info@fondazionerosellini.it, e fa seguito ad un analogo lavoro, pubblicato nel 2010, dedicato ad altri due illustratori di storie fantascientifiche: Caesar &amp;\u00a0 Jacono, che lavorarono con Urania fino al 1962. Vengono qui antologizzate, in rigoroso ordine\u00a0 cronologico, tutte le copertine realizzate da Thole per \u201cUrania\u201d con l\u2019aggiunta di quelle disegnate per\u00a0 le altre collane affini. Completano il tutto i saggi di Gianni Brunoro, Giulio C. Cuccolini, Giuseppe\u00a0 Festino (notevole illustratore che sottolinea nel suo saggio, a pi\u00f9 riprese, l\u2019incessante\u00a0 sperimentazione tecnica praticata da Thole), Giuseppe Lippi (l\u2019attuale direttore di \u201cUrania\u201d), autore\u00a0 anche di una lunga intervista a Thole qui puntualmente riportata, Franco Spiritelli, Carlo Fruttero e\u00a0 Franco Lucentini. Di questi ultimi si ripubblica la divertente descrizione del funzionamento delle\u00a0 commissioni a Thole, un testo che comparve originariamente come introduzione al volume \u201cManuale dell\u2019ignoto\u201d (a cura di Fruttero &amp; Lucentini, 1981), uno dei pochi consistenti omaggi\u00a0 italiani all\u2019artista olandese, quantomeno in virt\u00f9 della maggiore circolazione garantita da un editore come Mondadori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/08\/19\/232844\/\">Scopri di pi\u00f9<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ***<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alberto Sulpizi e Pietro Cappellari, <em>Carabinieri in Africa Orientale \u2013 Immagini da un Impero <\/em>(Herald Editore, pagg. 100, Euro 25)<\/strong><\/p>\n<p>Non solo una storia raccontata ma, soprattutto, un storia da vedere. Si tratta, infatti, di un vero e proprio\u00a0<em>album<\/em>\u00a0fotografico della conquista dell\u2019Abissinia vista con gli occhi di un giovane Ufficiale dell\u2019Arma. Il Prof. Sulpizi \u00e8 riuscito a salvare un gruppo di foto degli anni 1936-1938 destinate alla distruzione e dall\u2019incontro con il\u00a0\u00a0Dott. Cappellari \u00e8 nata l\u2019idea di pubblicare un libro che ripercorresse quella storia dimenticata che fu l\u2019impresa d\u2019Etiopia, cercando, attraverso le immagini di vita quotidiana, di riscoprire quei valori che animarono milioni d\u2019Italiani in quegli anni di passione patriottica. Si tratta di foto inedite dall\u2019alto valore storico e anche antropologico, che ci dipingono un terra affascinante, misteriosa, romantica e ci raccontano della vita di quei giovani soldati che \u201cfecero l\u2019impresa\u201d. L\u2019opera \u00e8 un omaggio al valore del soldato italiano, ma anche alle orgogliose popolazioni abissine e all\u2019Africa Orientale, terra dai legami indissolubili con l\u2019Italia. In quegli anni, la Nazione italiana riusc\u00ec ad adempiere i postulati del Risorgimento, esercitare cio\u00e8 un \u201cprimato\u201d, compiere una \u201cmissione\u201d.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/31\/rassegna-mensile-di-novita-librarie-a-cura-di-mario-bozzi-sentieri-2\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/05\/31\/rassegna-mensile-di-novita-librarie-a-cura-di-mario-bozzi-sentieri-2\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>giugno 2013 &#8211;\u00a0I Libri di leccecronaca.it \u00a0POLITICA Marco Della Luna, Traditori al Governo &#8211; Artefici, complici e strategie della nostra rovina (Arianna Editrice, pagg. 95, Euro 4,80) Fin dagli anni Settanta gli\u00a0 italiani sono stati abituati a pagare per l\u2019incompetenza e gli errori inspiegabili di governi, economisti e manager bancari fallimentari. Perfino la crisi che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":17054,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17053"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17053"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17053\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":244740,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17053\/revisions\/244740"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}