{"id":170799,"date":"2020-08-13T18:59:23","date_gmt":"2020-08-13T16:59:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=170799"},"modified":"2020-08-14T15:48:41","modified_gmt":"2020-08-14T13:48:41","slug":"le-idee-piu-poveri-piu-felici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/08\/13\/le-idee-piu-poveri-piu-felici\/","title":{"rendered":"LE IDEE \/ PIU&#8217; POVERI, PIU&#8217; FELICI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-170800\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ppp.jpg\" alt=\"\" width=\"610\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ppp.jpg 610w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ppp-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 ancora una sinistra non omologata, non iscritta al partito unico del turbocapitalismo, delle multinazionali, dei Mostri dell&#8217;Ilva e di Cerano, dei gasdotti e delle trivelle, delle banche e dei mercati. I mercati delle borse degli speculatori dell&#8217;alta finanza internazionale, ovvio, mica quelli delle bancarelle sotto casa, che ha smesso da tempo di frequentare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 ancora una sinistra capace di elaborazione politica e culturale degna di tal nome, perch\u00e9\u00a0 fuoriesce dagli schemi dominanti del sistema finanziario, dalle logiche del profitto che tutto regolano e deformano.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 ancora una sinistra buona, con cui \u00e8 possibile, e anzi doveroso confrontarsi.<\/p>\n<p><strong>Andrea Ranieri<\/strong> ha 77 anni, e una biografia onesta. Laureato in filosofia, sindacalista, docente, ex parlamentare dei Ds. Da cinque anni, lasciato il Pd, vicino alle posizioni politiche di Sinistra Italiana.<\/p>\n<p>Ma da anni le sue attivit\u00e0 importanti sono di ordine culturale.<\/p>\n<p>Oggi ha affidato le proprie riflessioni ad un articolo ospitato dal quotidiano cattolico Avvenire, espressione dei Vescovi Italiani.<\/p>\n<p>Ci si ritrova potentissima l&#8217;eco dell&#8217;ultima elaborazione culturale fondamentale a livello internazionale dell&#8217;ultimo ventennio: la cos\u00ec detta <em>decrescita felice\u00a0<\/em>di Serge Latouche.<\/p>\n<p>Io ci ho ritrovato anche un&#8217;interessantissima attualizzazione della celebre teoria degli anni Novanta sulla &#8220;fine della storia&#8221; di Francis Fukuyama.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che dice oggi Andrea Ranieri?<\/p>\n<p>Leggiamo, in una sintesi organica che propongo qui di seguito, ma pur sempre necessariamente in una sintesi del lungo articolo originale, studiamo e confrontiamoci.<\/p>\n<p>(Nelle foto che ho scelto a corredo: in quella di copertina, Pier Paolo Pasolini, primo lucido profeta dei guasti della societ\u00e0 industriale; poi nell&#8217;ordine, dall&#8217;alto in basso: la deforestazione in Amazzonia; la desertificazione nel Salento; i veleni dell&#8217;Ilva su Taranto)<\/p>\n<p>A cominciare dal limite.<\/p>\n<p>Il limite di tutto questo apprezzabile lavorio culturale sta nel fatto che non ha al momento sbocchi nel politico, nel senso che i soggetti politici che potrebbero identificarvisi sono attualmente tutti\u00a0 marginali, frammentati e divisi da vecchie impostazioni accademiche e richiami vetero ideologici.<\/p>\n<p>Ma i tempi e i modi della politica sono pur sempre imponderabili.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-170801\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/22desk1-deforestazione-amazzonia-afp-9-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/22desk1-deforestazione-amazzonia-afp-9-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/22desk1-deforestazione-amazzonia-afp-9-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/22desk1-deforestazione-amazzonia-afp-9-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/22desk1-deforestazione-amazzonia-afp-9.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA PARS DESTRUENS<\/strong><\/p>\n<p><em>I poveri, le aree interne, i Sud del mondo soffrono innanzitutto della mancanza di riconoscimento delle loro scelte e specificit\u00e0 da parte del pensiero economico e politico sinora prevalente. La loro presunta arretratezza nasce in realt\u00e0 dal fatto che si concepisce un solo tipo di sviluppo, trainato dalla crescita economica, dagli incrementi di produttivit\u00e0, dai consumi. La povert\u00e0 va combattuta per far ripartire i consumi. Uscire dalle crisi, da quella finanziaria come da quella oggi indotta dal coronavirus, \u00e8 l\u2019imperativo. Per ricostruire, negli auspici, quello stesso mondo che aveva provocato la crisi economica e la crisi ambientale.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-170802\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/desertificazione.jpg\" alt=\"\" width=\"752\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/desertificazione.jpg 752w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/desertificazione-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA PARS COSTRUENS<\/strong><\/p>\n<p><em>Occorre allora ragionare sulla povert\u00e0 non solo come una condizione da cui uscire (povert\u00e0 imposta) ma come una condizione consapevole (povert\u00e0 scelta), per provare a evitare il baratro in cui la crescita senza limiti di prodotti e consumi sta precipitando il mondo. La difesa a tutti i costi degli stili di vita dell\u2019Occidente sta dando origine a una nuova &#8216;umanit\u00e0&#8217;, che distrugge gli habitat di animali e piante, e che assiste senza battere ciglio allo sterminio di esseri umani in fuga dalla guerra e dalla fame. L\u2019unica alternativa \u00e8 decidere e organizzarsi in Occidente per diventare pi\u00f9 poveri, ridurre il nostro consumo di terra e di energia.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-170803\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ilva.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ilva.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ilva-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CHE FARE?<\/strong><\/p>\n<p><em>Essere pi\u00f9 poveri non significa la miseria. Anzi, credo che decidere di diventare pi\u00f9 poveri e pi\u00f9 uguali sia la strada per sconfiggere la miseria anche qui da noi. Contro la prospettiva dissennata che protegge e promuove la ricchezza, anche dei pochi, perch\u00e9 prima o poi sgoccioler\u00e0 anche nelle tasche dei poveri. Una prospettiva dissennata, da un punto di vista sia umano sia ambientale. Che si \u00e8 fatta vanto persino di sostenere il lusso e lo spreco, e insegna ai poveri a sognare i sogni dei ricchi, quello di poter attingere prima o poi allo stesso orizzonte di consumi, a ricercare nei consumi la propria identit\u00e0, il senso della propria vita. <\/em><\/p>\n<p><em>Superare la miseria nel mondo di oggi non pu\u00f2 avvenire, pena la distruzione del mondo e nel frattempo la distruzione della solidariet\u00e0 e dell\u2019amore per gli altri esseri viventi dentro di noi, solamente con la pur necessaria redistribuzione del reddito. Si diventa pi\u00f9 uguali tassando con equit\u00e0 i patrimoni e i consumi dei ricchi ed estendendo il pi\u00f9 possibile i beni che sono di tutti \u2013 quelli che vanno sottratti alla compravendita e al mercato: la cultura, la salute, l\u2019istruzione, il paesaggio, la terra \u2013, riportando il valore delle cose al loro valore d\u2019uso, a quello che serve per vivere bene nel rispetto della natura e degli altri esseri viventi. <\/em><\/p>\n<p><em>Le persone migliori che ho incontrato nella vita erano povere&#8230;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I RIFERIMENTI CULTURALI<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8230;E poveri sono gli abitanti dei tanti posti del mondo che difendono le loro terre dalla distruzione a opera dei cercatori di combustibili fossili e di altre materie prime, che stanno distruggendo la possibilit\u00e0 di vivere del proprio lavoro sulla propria terra, e che, prima ancora del diritto a muoversi, rivendicano il loro diritto a restare attaccati alle proprie radici, condizione per potersi muovere liberamente. Che significa partire da luoghi in cui \u00e8 possibile tornare. Si sono fatte povere, in nome di carit\u00e0 e giustizia, per strappare alla miseria quelli pi\u00f9 poveri di loro molte delle persone migliori del secolo che ci sta alle spalle, da Simone Weil a don Lorenzo Milani, a Danilo Dolci. La \u00abbancarotta dell\u2019umanit\u00e0\u00bb, come la chiama papa Francesco, ci riporta al punto di rottura della nostra storia che Pier Paolo Paolini colse all\u2019inizio degli anni Sessanta del Novecento: il consumismo, che aveva inserito tutto il popolo nell\u2019orizzonte economico e culturale della borghesia, e reso impossibile lo stesso pensiero di una vita diversa.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>QUALE FUTURO<\/strong><\/p>\n<p><em>Gli anni del dopoguerra furono anni di grandi lotte per la redistribuzione della ricchezza e per permettere alle grandi masse di accedere all\u2019orizzonte dei consumi. La stessa democrazia, lo stesso consenso al potere si misurava su questa promessa di crescita indefinita. <\/em><\/p>\n<p><em>La stessa idea d\u2019Europa fu concepita \u2013 parole di Ugo La Malfa \u2013 come un modo per valicare le Alpi e per non sprofondare nel Mediterraneo. <\/em><\/p>\n<p><em>Il fatto \u00e8 che questa storia \u00e8 finita. <\/em><\/p>\n<p><em>Questo tipo di &#8216;crescita&#8217; ha trovato il suo limite ed \u00e8 entrato in conflitto con la stessa possibilit\u00e0 di sopravvivenza del genere umano sul pianeta. I fattori che generano la diseguaglianza sono oggi in gran parte fuori dalla portata delle stesse, pur sacrosante, tradizionali politiche redistributive delle Stato keynesiano. <\/em><\/p>\n<p><em>Le politiche progressiste e sviluppiste sembrano sempre pi\u00f9 la ricerca spettrale dei futuri perduti che una risposta alla drammatica e insostenibile situazione presente.______<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BIBLIOGRAFIA ED EMEROGRAFIA<\/p>\n<p>Andrea Ranieri,\u00a0Altro sviluppo.\u00a0Un po&#8217; pi\u00f9 poveri per essere pi\u00f9 giusti, Avvenire, 13 agosto 2020<\/p>\n<p>Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, Garzanti, Milano, 1975<\/p>\n<p>Francis Fukuyama,\u00a0La fine della storia e l&#8217;ultimo uomo, Rizzoli, Milano, 1992<\/p>\n<p>Serge Latouche, La scommessa della decrescita, Feltrinelli, Milano, 2008<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/08\/13\/le-idee-piu-poveri-piu-felici\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/08\/13\/le-idee-piu-poveri-piu-felici\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ C&#8217;\u00e8 ancora una sinistra non omologata, non iscritta al partito unico del turbocapitalismo, delle multinazionali, dei Mostri dell&#8217;Ilva e di Cerano, dei gasdotti e delle trivelle, delle banche e dei mercati. 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