{"id":170866,"date":"2020-08-16T13:05:37","date_gmt":"2020-08-16T11:05:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=170866"},"modified":"2020-08-16T13:11:08","modified_gmt":"2020-08-16T11:11:08","slug":"suggestivo-ricordo-dello-storico-salentino-sviluppato-sulla-base-di-due-incointri-personali-in-ricordo-di-antonio-ferraro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/08\/16\/suggestivo-ricordo-dello-storico-salentino-sviluppato-sulla-base-di-due-incointri-personali-in-ricordo-di-antonio-ferraro\/","title":{"rendered":"SUGGESTIVO RICORDO DELLO STORICO SALENTINO SULLA BASE DI DUE INCONTRI PERSONALI \/ IN MEMORIAM DI ANTONIO FERRARO, CHE CERCAVA UN APPRODO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-170867\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ANTONIO-FERRARO.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ANTONIO-FERRARO.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ANTONIO-FERRARO-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/>di<strong> Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Di norma da queste colonne mi occupo di musica, eccezionalmente qualche volto sconfino per trattare di altri argomenti, e questa, \u00e8 una di quelle occasioni. Lo faccio per ricordare, a quattordici anni dalla scomparsa, la figura di <strong>Antonio Michele Ferraro<\/strong> (nella foto), uno degli intellettuali salentini meno allineati a qualunque cosa possa definirsi \u201csistema\u201d.<\/p>\n<p>Antonio \u00e8 stato un brillante storico e ricercatore, preparato, ma schivo e spigoloso. Nato a Castrignano del Capo nel 1952, \u00e8 morto annegato in circostanze misteriose il 12 agosto del 2006 nel tratto di mare dove l\u2019acqua s\u2019invasa nelle bocche delle \u201ctre porte\u201d, le suggestive grotte in localit\u00e0 Marchiello a Santa Maria di Leuca.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni aveva pubblicato tre volumi dedicati a Castrignano del Capo, Salignano e Giuliano di Lecce. Un lavoro certosino di ricerca bibliografia, ricostruzione storica, collegamenti genealogici e, dove possibile, smentite e aggiornamenti su dati divulgati da precedenti ricercatori di storia locale.<\/p>\n<p>Ho incontrato Antonio Ferraro in pochissime occasioni, ma sono bastate a farmelo conoscere al punto da poter sentirlo quasi un amico. In particolare due episodi sono ancora vivi nella mia memoria a distanza di quattordici anni, ne traccio qui un breve resoconto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo incontro fu in occasione di un viaggio. Un itinerario breve, che per\u00f2 toccava alcuni luoghi speciali del Salento. Partendo da Ugento insieme al cantastorie Antonio Cerfeda arrivammo a Leuca, dove ad attenderci c\u2019era Antonio che, dopo una notte insonne per lavoro, era comunque pronto a farci da guida attraverso quei luoghi che lui conosceva bene anche sotto l\u2019aspetto storico per averne scandagliato nel tempo: territorio, caratteristiche e umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 col raccontarci della \u201cTorre dell\u2019uomo morto\u201d, costruita a difesa contro i saraceni che tra il nono e il decimo secolo infestarono pi\u00f9 volte la Puglia e, in particolare, il Salento. Poi, da l\u00ec, via in macchina per il tortuoso sentiero che costeggia il Salento orientale.<\/p>\n<p>Imbastimmo una conversazione che dur\u00f2 l\u2019intera giornata, stemperata solo dalle soste che avevamo programmato; cos\u00ec si cominci\u00f2 a discutere di poesia, di donne, di arte, politica, storia e, inevitabilmente, di quello che era la sua passione principale: la ricostruzione storica di luoghi e percorsi umani attraverso lo studio e la decodifica di importanti documenti rinvenuti un po\u2019 in tutti gli archivi religiosi e biblioteche nazionali.<\/p>\n<p>Ricordo che rimasi molto colpito dal racconto che Antonio fece di uno dei suoi recenti studi effettuati nell\u2019arco di una decina di giorni tra un archivio della chiesa a Napoli e due biblioteche nazionali tra Roma e Milano, dove le uniche pause erano costituite da veloci pasti frugali; poi ancora ore e ore di immersione totale in quel mondo da decifrare di cui lui possedeva i codici.<\/p>\n<p>Tra le parole, i pensieri e le idee, s\u2019inframmezzarono lo splendore di Punta Palasc\u00eca, la maestosit\u00e0 di Torre Sant\u2019Emiliano, la purezza delle acque di Porto Badisco, il profumo di cultura secolare emanato dalle macerie dell\u2019abbazia di Casole e, infine, Otranto, raggiunta nel pomeriggio.<\/p>\n<p>Antonio ci stup\u00ec ancora facendoci notare tra le tante, una piccola scritta in latino sul portale laterale della cattedrale che citava un vescovo di Ugento di qualche secolo fa; poi in spiaggia, dopo aver fatto il bagno, cominci\u00f2 a snocciolare con meticolosa precisione vari episodi sportivi del passato che riguardavano anche piccole realt\u00e0 locali. Stupefacente la sua capacit\u00e0 mnemonica rispetto a date, protagonisti e dettagli riguardo specifiche gare calcistiche anche relativamente poco conosciute.<\/p>\n<p>Alla fine della giornata e quindi del viaggio ci salutammo. Motivi di lavoro lo richiamavano a Milano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La seconda occasione in cui ho incontrato Antonio Ferraro fu alla presentazione del suo libro su Castrignano del Capo, in qualche modo assimilabile a un nuovo viaggio che ha contribuito a farmi conoscere meglio la persona borderline e senza orpelli quali era.<\/p>\n<p>Insieme ad amici comuni lo trovammo in una piazzetta determinato a non presenziare alla presentazione del suo libro. Intanto nell\u2019aula consiliare tutto era pronto: pubblico, autorit\u00e0, i componenti dell\u2019associazione che gli aveva commissionato il lavoro. Lui continuava a essere in dubbio sul fatto se fosse il caso di andarci o meno; pressato dagli amici, alla fine desistette e si present\u00f2 dove tutti, imbarazzati ormai avevano perso le speranze.<\/p>\n<p>Quella sera assistetti a una delle presentazioni pi\u00f9 interessanti e originali a cui abbia mai partecipato.<\/p>\n<p>Lui che sicuramente rifuggiva ogni tipo di ostentazione accademica, quando cominci\u00f2 a parlare, con gli occhi un po&#8217; bassi per la timidezza, lo fece con un linguaggio affatto artificioso e abbastanza comprensibile che permise ai presenti di capire il travaglio che lo aveva portato a realizzare quel complesso e ben documentato lavoro storico-bibliografico sulla citt\u00e0. Grazie a lui, per la prima volta la comunit\u00e0 di Castrignano del Capo, oggi ha pi\u00f9 chiare le sue origini e le diramazioni genealogiche nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>Dopo, in trattoria, un\u2019altra piacevole serata di conversazione e poi un giro per le stradine di Salignano a raggiungere e ammirare la bellissima torre che, a quell\u2019ora di notte, grazie ai racconti di Antonio sulle sue origini e alla bellissima luna evocava antiche suggestioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono queste le memorie che mi restano di Antonio Ferraro. Varie circostanze hanno impedito di rivederci nuovamente, contrattempi, lavoro, impegni vari. Di quei brevi spazi passati insieme custodisco sempre bei ricordi e comunque avevo sempre sue notizie, e in qualche modo lui le aveva di me. Ci saremmo rincontrati prima o poi\u2026 per qualche libro o per qualche altro viaggio tra i profumi delle torri disseminate nel Salento, o chiss\u00e0.<\/p>\n<p>Sono ormai passati tanti anni dalla sua scomparsa e ogni tanto un magone ritorna; ci pensavo l\u2019altro giorno guardando una foto scattata a Palasc\u00eca durante quel viaggio: Antonio che guarda il mare oltre il faro, con quella sua aria da marinaio un po\u2019 tormentato, alla ricerca di un porto sicuro che, mi piace immaginare, abbia poi trovato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/08\/16\/suggestivo-ricordo-dello-storico-salentino-sviluppato-sulla-base-di-due-incointri-personali-in-ricordo-di-antonio-ferraro\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/08\/16\/suggestivo-ricordo-dello-storico-salentino-sviluppato-sulla-base-di-due-incointri-personali-in-ricordo-di-antonio-ferraro\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Di norma da queste colonne mi occupo di musica, eccezionalmente qualche volto sconfino per trattare di altri argomenti, e questa, \u00e8 una di quelle occasioni. 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