{"id":171575,"date":"2020-09-01T16:47:15","date_gmt":"2020-09-01T14:47:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=171575"},"modified":"2020-09-01T16:49:06","modified_gmt":"2020-09-01T14:49:06","slug":"il-sogno-di-brindisi-citta-del-sole-ecco-come-e-possibile-costruire-unutopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/01\/il-sogno-di-brindisi-citta-del-sole-ecco-come-e-possibile-costruire-unutopia\/","title":{"rendered":"IL SOGNO DI BRINDISI CITTA&#8217; DEL SOLE. ECCO COME E&#8217; POSSIBILE REALIZZARE CONCRETAMENTE UN&#8217;UTOPIA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-171577\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/portada-brindisi.png\" alt=\"\" width=\"878\" height=\"623\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/portada-brindisi.png 878w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/portada-brindisi-300x213.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/portada-brindisi-768x545.png 768w\" sizes=\"(max-width: 878px) 100vw, 878px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Angelo Gagliani, per conto delle cinque associazioni ambientaliste firmatarie, ci manda il seguente documento di analisi e proposta politica per la citt\u00e0 di Brindisi e dintorni______<\/p>\n<p>Brindisi \u00e8 stata terra di conquista di tante grandi aziende energetiche ed industriali negli ultimi decenni, che hanno reso la nostra citt\u00e0 una delle pi\u00f9 inquinate d\u2019Italia e con i pi\u00f9 alti tassi di tumore, come quello al seno nelle donne (Studio Forastiere). Dobbiamo iniziare a immaginarci in maniera diversa, proprio ora che siamo nell\u2019era Covid-19, con tutti i finanziamenti che arrivano dalla UE e quando ormai vediamo giornalmente gli effetti dei cambiamenti climatici con fenomeni naturali estremi o mai visti, con la desertificazione del nostro territorio e la salinizzazione delle falde.<\/p>\n<p>Edison, ENI e Cerano hanno dato lavoro a tanti brindisini nel secolo scorso, ma le cose sono cambiate: c\u2019\u00e8 l\u2019emergenza climatica e i posti di lavoro in queste grandi opere riguardano poche decine di posti. E il costo in tema di ambiente e salute \u00e8 stato altissimo: lo dimostrano il sito di bonifica nazionale di Micorosa, il pi\u00f9 inquinato d\u2019Europa, lasciatoci in eredit\u00e0 dalla Edison, o gli alti tassi di tumori lasciateci dalla megacentrale di Cerano.<\/p>\n<p>In questi ultimi mesi le lobby delle grandi aziende, ENEL, ENI, A2A, Edison, TAP, SNAM e altre, vorrebbero continuare questo scempio a danno di salute, ambiente e territorio del brindisino, come una Fenice che rinasce dalle sue ceneri mortali:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la pi\u00f9 grande megacentrale d\u2019Europa, la Federico II ENEL di Cerano, invece di chiudere nel 2021, si vuole convertire al gas di TAP;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A2A Brindisi Nord, centrale chiusa dal 2013, ora vuole rinascere a gas<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Edison e il Deposito GNL a Costa Morena<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E i sindacati di categoria e confindustriali in questi giorni appoggiano tali iniziative con motivazioni illogiche e imposte dalle attivit\u00e0 lobbyistiche di ENEL, ENI, A2A, Edison, SNAM, TAP, che perseguono solo l\u2019interesse dei loro azionisti, e non dei cittadini di Brindisi, come in passato. E le amministrazioni pubbliche, dal Comune, alla Provincia, alla Regione fino ad arrivare ai politici nazionali, come l\u2019ex presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, appoggiano tali richieste dei lobbyisti, in piena campagna elettorale.<\/p>\n<p>Vediamo le posizioni ufficiali di sindacati, organizzazioni industriali e politici apparse sui giornali locali e perch\u00e9 sono sbagliate:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sindacati e la scusa dell\u2019occupazione: la centrale ENEL di Cerano con pi\u00f9 di 300 occupati attuali oltre all\u2019indotto del porto per lo scarico del carbone, attracco navi, eccetera, doveva chiudere nel 2021: con la conversione a gas basterebbero 30 dipendenti. A2A Centrale Brindisi Nord \u00e8 ferma e basterebbero poche decine di dipendenti nella conversione a gas. TAP ha la sede logistica nella zona industriale di Brindisi, 15 dipendenti. Tutti tecnici specializzati, pochi di Brindisi. Perch\u00e9 spendere miliardi di fondi pubblici e del Just Transition Fund per avere meno di un centinaio di occupati, di cui una minima parte di operai locali? Basterebbe spendere pochi milioni in agriturismi e parchi per avere una nuova occupazione molto maggiore\u2026 Per non parlare se si investisse in comunit\u00e0 energetiche locali.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La scusa degli investimenti sul territorio: ENEL, ENI, A2A, Edison, SNAM, TAP e altre aziende quotate, che devono produrre dividendi sulle azioni per i loro azionisti proprietari, investiranno su Brindisi solo per produrre ulteriori profitti, senza nessun interesse per i cittadini e il territorio. Un esempio: in questi giorni \u00e8 arrivata una comunicazioni di ENEL Gas a tutte le famiglie brindisine che aumenta nella bolletta del gas il costo del metano da 0.285 \u20ac\/mc a 0.31\u20ac\/mc: un aumento del 10% permesso da Arera, malgrado il prezzo del gas a livello internazionale sia sceso anche per effetto della riduzione dei consumi dovuti al Covid e a causa della sovrapproduzione di gas. Altro esempio: SNAM, per l\u2019interconnessione del megagasdotto TAP\/SNAM, come ristoro per il territorio, ha previsto delle nuove stazioni di rifornimento di metano sul territorio dopo gli scempi fatti sul territorio. Quali sono i ristori per i cittadini? Paghiamo di pi\u00f9 il gas\u2026<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La scusa della sicurezza della fornitura energetica: la Puglia produce gi\u00e0 il doppio dell\u2019energia che consuma, e in particolare il territorio di Brindisi: con la centrale di A2A ferma e Cerano a un terzo della sua potenzialit\u00e0 produttiva e la centrale a turbogas di Eni Power nella ex Montedison. Aggiungiamo gli oltre 2000 ettari in Valutazioni d\u2019Impatto Ambientale di nuovi megaimpianti fotovoltaici chiesti nella provincia di Brindisi per un totale di 4 Gigawatt e conseguente consumo di suolo agricolo e le decine di VIA richieste per il megaeolico (vedi EON a Mesagne o il progetto WPD Muro tra San Pancrazio, Erchie, Mesagne, Cellino), o gli impianti di compostaggio anaerobico per la produzione di biogas di Erchie e Brindisi. Brindisi terra di conquista \u201cgreen\u201d destinata allo scempio paesaggistico e inquinamento. Altro che \u201csicurezza nel rifornimento energetico\u201d.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Deposito GNL a Costa Morena: per rigenerare il porto di Brindisi, ci mettiamo un megadeposito di di GNL: l\u2019ultima idea di Edison SPA, socia al 50% del nuovo gasdotto Eastmed Poseidon, che dovrebbe appordare a Otranto e arrivare a Brindisi, a Matagiola. Megadeposito di gas liquido (il GPL delle auto), un ulteriore impianto a rischio industriale, oltre gli 11 impianti a rischio che gi\u00e0 ci sono, e posizionato proprio dove arrivano le navi crociera, non in una zona neutra\u2026 E Ugo Patron Griffi, presidente dell\u2019autorit\u00e0 portuale, sospeso per 8 mesi dal suo incarico con l\u2019accusa di falso in atto pubblico, ora se la prende con gli ambientalisti, \u201cavvertimento mafiosetto\u201d la riserva delle stesse associazioni di ricorrere all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria nel caso si ravvedano illegittimit\u00e0 ed illegalit\u00e0 nel procedimento\u2026 Chi difende la propria terra ora \u00e8 \u201cmafiosetto\u201d. Siamo all\u2019assurdo.<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La scusa del capacity market: il nuovo business delle aziende energetiche per avere finanziamenti senza neanche produrre energia: \u201cle aste bandite dal gestore della rete, Terna, che paga i produttori fossili di energia perch\u00e9 garantiscano, con l\u2019entrata immediata in funzione delle centrali a gas in caso di cali di produzione, l\u2019energia necessaria per le esigenze nazionali.\u201d Cio\u00e8 noi a Brindisi, con la centrale Eni Power gi\u00e0 attiva e due nuove centrali a gas, Cerano e A2A, dovremmo spendere miliardi per \u201cgarantire l\u2019energia necessaria per le esigenze nazionali\u201d? Ma se produciamo gi\u00e0 il doppio dell\u2019energia che consumiamo, compreso il fabbisogno dell\u2019ex-Ilva\u2026<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sono solo \u201cstranded assets\u201d: \u00a0il valore contabile di molte societ\u00e0 considera gi\u00e0 le aspettative dei ricavi economici di una buona parte di questo carbone, petrolio e gas che andrebbe lasciato sottoterra. Per questo si parla di \u201cbolla del carbonio\u201d: se si contraster\u00e0 seriamente il riscaldamento globale qualcuno dovr\u00e0 rinunciare a un po\u2019 di profitti, e quelle riserve di combustibili fossili conteggiate come futuri ricavi nei bilanci diventeranno degli\u00a0stranded assets, ossia degli attivi non recuperabili. E\u2019 il caso del magagasdotto TAP, che arriver\u00e0 Brindisi per la fine del 2020, ma poi non c\u2019\u00e8 l\u2019Interconnessione tra Matagiola e Massafra, da dove parte la Rete Adriatica SNAM, per portare il gas al Nord, a cui poi mancano importanti sezioni, come tra Foligno e Sulmona, zone altamente sismiche e contestate da istituzioni e popolazione locale, o il PRT di Sulmona, ancora solo in progetto, che dovrebbe decomprimere il gas di TAP per farlo arrivare a Minerbio, vicino a Bologna, per poi esportarlo verso l\u2019Austria o stoccarlo nel nord Italia.<\/p>\n<p>E\u2019 il caso della conversione a gas delle centrali di Cerano e Brindisi Nord, visto che la Banca Europea degli Investimenti dal 2021 non finanzier\u00e0 pi\u00f9 infrastrutture fossili e che il testo uscito dal\u00a0 Just Transition Fund della Commissione Europea e dal Consiglio dell\u2019UE \u201cesclude investimenti legati in attivit\u00e0 legate al gas naturale per ragioni legate ad estrazione e combustione del carbonio\u201d. E dovremmo impegnarci per 30 anni a investimenti nel gas climalterante e fossile, obsoleti e contro tutte le politiche europee e internazionali, come l\u2019agenda ONU 2030?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ex-Ilva e la scusa della riconversione a gas: un\u2019altra frottola: il carbone non \u00e8 utilizzato negli impianti esistenti solo \u201cper produrre calore\u201d nelle acciaierie, ma anche per l\u2019ossidoriduzione dei minerali provenienti dalle miniere e per arricchirli di carbonio ottenendo la ghisa. L\u2019unica alternativa all\u2019abbandono della produzione di acciaio a ciclo integrale \u00e8 lo sviluppo e l\u2019adozione della MOE. Convertire Taranto a gas richiederebbe di rifare tutto l\u2019impianto ed \u00e8 folle.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lo scandaloso Decreto Semplificazioni: 160 associazioni ambientaliste di tutta Italia, compresi noi, hanno firmato le osservazioni contro il Decreto, che<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1. Semplifica la procedura di valutazione d\u2019impatto ambientale, rendendo pi\u00f9 semplice l\u2019approvazione di progetti ambientalmente dannosi e riducendo il potere d\u2019intervento dei cittadini<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2. Svuota di significato i Siti nazionali di Bonifica trattati come territori &#8220;ordinari&#8221; nonostante il gravissimo inquinamento, da Taranto a Falconara, da Bussi a Brindisi, da Livorno a Gela, da Milazzo a Mantova e altre decine di aree<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3. La bonifica si ferma ai suoli: e le falde contaminate? Abbiamo l\u2019esempio di Micorosa, il pi\u00f9 grande e inquinato SIN (Sito di Interesse Nazionale) europeo, i cui liquami si stanno sversando in mare per l\u2019erosione della costa.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 4. I nuovi emendamenti di questi giorni, a quanto riferisce\u00a0Milano Finanza, rischia di sbloccare le attivit\u00e0 petrolifere upstream in Italia, mettendo a rischio i piani di Eni ma anche di operatori esteri come Shell e Total: si parla anche dei campi di estrazione di petrolio e gas al largo della costa brindisina, come Campo Aquila, finora bloccate come licenza. Estraiamo ancora petrolio a mare a Brindisi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le nostre richieste:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiudere subito la centrale di Cerano e tenere chiusa la centrale Brindisi Nord di A2A.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No alle oltre 30 richieste di VIA alla Provincia di Brindisi per impianti di megafotovoltaico che non producono occupazione e consumano suolo agricolo e rovinano il paesaggio caratteristico del Salento: non capiamo, dopo gli scandali degli impianti fotovoltaici con riduzione a schiavit\u00f9 degli operai installatori degli inizi degli anni 2000, come nell\u2019ultimo anno siano arrivate tutte queste richieste? Forse per il basso prezzo dei terreni? Forse per la facilit\u00e0 di eludere i vincoli paesaggistici del nostro territorio anche a causa della Xylella?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No alle richieste al Ministero Sviluppo Economico per impianti di megaeolico nella Provincia<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No al Deposito GNL a Costa Morena: non porta occupazione, \u00e8 fossile, serve un\u2019idea diversa per il porto di Brindisi<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No a impianti di compostaggio anaerobico per la produzione di biogas: i nostri rifiuti differenziati di organico diventano rifiuto industriale dopo la produzione di biogas: invece noi chiediamo impianti che producano compost da riutilizzare come fertilizzante organico nei terreni agricoli, visto che il 70% del territorio salentino \u00e8 a rischio desertificazione, cio\u00e8 con meno dell\u20191% di sostanza organica nel terreno e di contribuire cos\u00ec a rigenerare un terreno impoverito, che favorisce malattie come il complesso di disseccamento rapido degli ulivi e la xylella.<\/p>\n<p>Cosa proponiamo:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Comunit\u00e0 energetiche: la Regione Puglia ha gi\u00e0 istituito il Regolamento Regionale sulle Comunit\u00e0 energetiche, Legge Regionale n. 45\/2019: i Comuni devono coordinare l\u2019autoconsumo di energia e devono redigere un Piano Strategico di Produzione e Autoconsumo annuale. I Comuni dovrebbero poi dimostrare l\u2019attuazione del 60% degli impegni presi, pena l\u2019annullamento dello stanziamento dei fondi regionali. Le Comunit\u00e0 energetiche producono una vera \u201cgreen economy\u201d: le famiglie sovvenzionate risparmiano sulle bollette luce\/gas, si crea una economia di installatori, manutentori, tecnici, operai per gli impianti di micro fotovoltaico e microeolico (Brindisi \u00e8 citt\u00e0 del sole e del vento), in pi\u00f9 c\u2019\u00e8 l\u2019indotto per produttori di sistemi di energia rinnovabile e intermediari commerciali. E si evitano centrali a turbogas e il consumo di suolo (land-grabbing) dei megaimpianti: sono tutte azioni politiche che non danno profitto alle solite grandi aziende energetiche, ma vanno direttamente in tasca ai cittadini e alle amministrazioni comunali: non \u00e8 semplice la soluzione? Le direttive europee le prevedono: la RED II, renewable energy directive,\u00a0definisce chiaramente le\u00a0Renewable Energy community (REC): l\u2019 obiettivo delle REC \u00e8 fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunit\u00e0 ai suoi azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, piuttosto che profitti finanziari.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Compostaggio aerobico: impianti che producano compost da riutilizzare come fertilizzante organico nei terreni agricoli per combattere la desertificazione e favorire la biodiversit\u00e0, invece di usarlo in modo anaerobico per produrre biogas e lasciare i residui come rifiuti industriali.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bonifica immediata del SIN Micorosa: con bonifica reale, appalti senza odore di mafia. Il telone isolante ormai \u00e8 corroso e rischia di arrivare in mare e distruggere i confinanti parchi regionali con i fenicotteri rosa.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bonifica della centrale Federico II: realizzare la proposta del Prof. Borri, assessore all\u2019Urbanistica del Comune di Brindisi,\u00a0 di creare una Grande Foresta Orientale, dal Parco delle Saline di Punta della Contessa fino al Bosco del Tramazzone o Bosco di Cerano. Smantellare la centrale e convertire il terreno consumato di cemento in impianto fotovoltaico, con ritorni economici anche per ENEL.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una nuova visione del ex-porto turistico di Brindisi, non pi\u00f9 deposito di carbone e GNL fossili, ma di nuovo un porto turistico, come negli anni \u201870-\u201980, ambientalmente favorevole, e traino per una citt\u00e0 sostenibile, con una economia sostenibile ed energeticamente comunitaria.<\/p>\n<p>Associazioni firmatarie:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Movimento No TAP\/SNAM della Provincia di Brindisi<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Redazione di emergenzaclimatica.it, organizzazione registrata come rappresentante d\u2019interessi presso la Commissione Europea<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 WWF Brindisi<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cobas Brindisi<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Comitato No Compostaggio Erchie<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/01\/il-sogno-di-brindisi-citta-del-sole-ecco-come-e-possibile-costruire-unutopia\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/01\/il-sogno-di-brindisi-citta-del-sole-ecco-come-e-possibile-costruire-unutopia\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Angelo Gagliani, per conto delle cinque associazioni ambientaliste firmatarie, ci manda il seguente documento di analisi e proposta politica per la citt\u00e0 di Brindisi e dintorni______ Brindisi \u00e8 stata terra di conquista di tante grandi aziende energetiche ed industriali negli ultimi decenni, che hanno reso la nostra citt\u00e0 una delle pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":171577,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171575"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171575"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171575\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":171579,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171575\/revisions\/171579"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}