{"id":171662,"date":"2020-09-03T16:30:43","date_gmt":"2020-09-03T14:30:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=171662"},"modified":"2020-09-03T16:52:27","modified_gmt":"2020-09-03T14:52:27","slug":"nuove-scoperte-archeologiche-vicino-nardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/03\/nuove-scoperte-archeologiche-vicino-nardo\/","title":{"rendered":"SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NELLE VICINANZE DI NARDO&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-171663\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/download-2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La Soprintendenza alle Belle Arti ci manda il seguente comunicato______<\/p>\n<p>Settembre 2020. Un saggio di scavo eseguito dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e<br \/>\nPaesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto (nella foto, la sede di via Antonio Galateo a Lecce) lungo il litorale neretino, sulla penisola cosiddetta\u00a0dell\u2019Aspide, a met\u00e0 strada tra le marine di Santa Caterina e di Santa Maria al Bagno, ha riportato alla luce una\u00a0piastra in argilla per la cottura degli alimenti, sepolta sotto pochi centimetri di terra.<\/p>\n<p>La localit\u00e0, tutelata con vincolo archeologico da circa un anno, era nota da tempo per la presenza di materiale\u00a0ceramico disperso in superficie e per la presenza di un muro di chiusura della penisola ben visibile nelle\u00a0fotografie aeree del secondo dopoguerra. Tutto ci\u00f2 lasciava presumere l\u2019esistenza di testimonianze\u00a0archeologiche nel sottosuolo, ora finalmente venute alla luce.<\/p>\n<p>Il rinvenimento di queste ulteriori evidenze risale, per\u00f2, allo scorso gennaio quando il Gruppo Speleologico\u00a0Neretino ha segnalato alla Soprintendenza la presenza di alcune pietre infisse nella terra, che delimitavano\u00a0piccole aree rettangolari e quadrangolari, probabilmente scoperte dalle mareggiate del novembre scorso.<br \/>\nIl saggio, che ha interessato solo met\u00e0 di una di queste evidenze, ha riportato alla luce una piastra in argilla\u00a0concotta ben conservata e una gran quantit\u00e0 di ceramica dell\u2019Et\u00e0 del Bronzo medio (XV secolo a.C.) che fa\u00a0pensare ad un contesto abitativo, quindi ad un piccolo insediamento, in relazione visiva con il promontorio di\u00a0Torre dell\u2019Alto, dove \u00e8 attestato un muro di fortificazione databile sempre alla stessa epoca.<\/p>\n<p>La scoperta conferma ci\u00f2 che la bibliografia scientifica aveva ipotizzato negli ultimi decenni e potr\u00e0 fare luce\u00a0sulle dinamiche insediative che hanno interessato il litorale ionico in particolare e il Salento pi\u00f9 in generale in\u00a0una fase fondamentale della protostoria. Ora sar\u00e0 importante reinterrare la testimonianza, per poterla tutelare\u00a0in vista di altri saggi su un\u2019area pi\u00f9 vasta.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio \u00e8 di poter intervenire a breve e di poter riportare alla\u00a0luce altre evidenze che potranno essere valorizzate in futuro e che si prestano a diventare una passeggiata\u00a0archeologica in un contesto di grande valenza paesaggistica, a breve distanza dal frequentatissimo lungomare<br \/>\ne oggetto di attenzioni anche da parte degli affezionati bagnanti.<\/p>\n<p>L\u2019intervento ha avuto il supporto operativo del Comune di Nard\u00f2.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/03\/nuove-scoperte-archeologiche-vicino-nardo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/03\/nuove-scoperte-archeologiche-vicino-nardo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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