{"id":172563,"date":"2020-09-25T13:37:50","date_gmt":"2020-09-25T11:37:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=172563"},"modified":"2020-10-09T14:56:00","modified_gmt":"2020-10-09T12:56:00","slug":"fernando-alonso-immortalato-dai-gemelli-stifani-nevianesi-il-documentario-sul-pilota-di-formula-1-sara-trasmesso-oggi-da-amazon-prime-a-leccecroanca-it-il-racconto-di-luca-e-gabriele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/25\/fernando-alonso-immortalato-dai-gemelli-stifani-nevianesi-il-documentario-sul-pilota-di-formula-1-sara-trasmesso-oggi-da-amazon-prime-a-leccecroanca-it-il-racconto-di-luca-e-gabriele\/","title":{"rendered":"FERNANDO ALONSO IMMORTALATO DAI GEMELLI STIFANI, NEVIANESI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-172564\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120218825_838981613305202_7425856544160476590_n-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120218825_838981613305202_7425856544160476590_n-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120218825_838981613305202_7425856544160476590_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120218825_838981613305202_7425856544160476590_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120218825_838981613305202_7425856544160476590_n-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120218825_838981613305202_7425856544160476590_n.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>IL DOCUMENTARIO SUL PILOTA DI FORMULA 1 TRASMESSO DA AMAZON PRIME. A leccecronaca.it IL RACCONTO DI LUCA E GABRIELE<\/p>\n<p>di <strong>Francesco Buja______<\/strong><\/p>\n<p>Questa volta i gemelli Stifani, nevianesi di stanza a Londra, si sono misurati in un documentario sull\u2019automobilismo.<\/p>\n<p>Due anni fa filmarono le quinte del Manchester City durante la gloriosa stagione degli Sky Blues, puntando la telecamera soprattutto sull\u2019allenatore degli stessi, Pep\u00e8 Guardiola. Sequenze trasmesse da \u201cAmazon Prime\u201d.<\/p>\n<p>Da oggi invece sar\u00e0 disponibile la serie televisiva \u201cFernando\u201d, incentrata sull\u2019asso spagnolo della Formula Uno, Alonso. Documentario girato fra aprile e giugno del 2019. Luca l\u2019ingegnere del suono e Gabriele il direttore della fotografia. Con loro uno dei registi che aveva lavorato anche all\u2019altra serie tv: lo spagnolo Enric Folch. Previste cinque puntate di un\u2019ora circa ciascuna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>\u00abQuesto di sicuro \u00e8 il nostro progetto pi\u00f9 importante da quando abbiamo cominciato la nostra carriera cinematografica e ne siamo molto fieri per i ruoli e responsabilit\u00e0 che abbiamo coperto\u00bb<\/strong><\/em> si compiace Luca. Il documentario \u00e8 prodotto da \u201cThe mediapro studio\u201d e \u201cAmazon studios\u201d. <em><strong>\u00abNon sapevamo chi o cosa avremmo dovuto filmare \u2013 racconta Luca \u2013\u00a0ma sapevamo che ci avrebbe tenuto lontani da Londra, in diversi Paesi. In gergo si chiama \u201crunning and gunning\u201d: vai in un posto e devi subito andar via. L\u2019idea era di filmare Alonso, in quel periodo in cui non era in Formula Uno, perch\u00e9 inseguiva la cosiddetta \u201ctriple crown\u201d, cio\u00e8 la vittoria di tre titoli mondiali in altrettanti tipi di gara. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Seguivamo la sua impresa, affrontata a Le Mans a bordo di un&#8217;auto ibrida sport prototipo, veicolo della Toyota, e alla Indy500 sulla vettura monoposto\u00a0 McLaren, mezzo che esteticamente sembra da Formula Uno. \u00c8 stata un\u2019avventura fantastica perch\u00e9 abbiamo fatto tappe in posti differenti\u00bb.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-172565\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120200716_655261408305976_4567302703855193580_n-1024x704.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"704\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120200716_655261408305976_4567302703855193580_n-1024x704.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120200716_655261408305976_4567302703855193580_n-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120200716_655261408305976_4567302703855193580_n-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120200716_655261408305976_4567302703855193580_n.jpg 1310w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019opportunit\u00e0 che i fratelli Stifani si erano guadagnati collaborando al documentario \u201cAll or nothing: Manchester City\u201d, su Guardiola, lavoro che ha ricevuto la nomination per gli Sports Emmy awards: \u201cMediapro\u201d, che l\u2019aveva prodotto, li ha chiamati nuovamente.<\/p>\n<p><em><strong>\u00ab\u00c8 stato qualcosa di molto veloce per l\u2019organizzazione<\/strong> <\/em>&#8211; ricorda Gabriele &#8211; <em><strong>infatti dal giorno che abbiamo detto di s\u00ec alla partenza son passati quattro giorni. Al primo eravamo al circuito del Gran premio del Bahrain, quindi il documentario \u00e8 nato in fretta, non come per quello sul Manchester City. E comunque la particolarit\u00e0 per noi \u00e8 stata il fatto che questo tipo di documentario era un fatto pi\u00f9 intimo rispetto a quello su Guardiola, qui non eravamo con un gruppo di persone\u00bb.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le novit\u00e0. <strong><em>\u00ab\u00c8 stato interessante<\/em><\/strong>\u00a0 &#8211; racconta ancora Luca &#8211; <em><strong>innanzitutto perch\u00e9 non siamo degli appassionati di macchine da corsa e ci dovevamo inserire nell\u2019ottica di questo sport, quindi dovevamo capire cosa filmare, con chi parlare, quali sono le fasi pi\u00f9 importanti di questo sport o quelle che non vengono mai viste in televisione. \u00c8 stato un documentario alla scoperta sia di questo sport, sia del personaggio di Alonso. \u00c8 stata una prova per noi di riuscire a stabilire come filmakers un contatto sia professionale ma ancora una volta di fiducia con il personaggio che stavamo seguendo. Con lui eravamo veramente dappertutto, sia durante le gare e gli allenamenti che nella sua vita privata, quindi mentre lui praticava i suoi hobby e quand\u2019era a casa\u00bb.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mostrate le fasi delle corse automobilistiche che la gente non riesce a conoscere attraverso il televisore.<\/p>\n<p>Gabriele:\u00a0<strong><em>\u00abNon voglio svelare molto del documentario, per\u00f2 dico che per noi guardare il motosport in televisione era l\u2019auto che gira, davamo per scontato il motore, il design, invece dietro ad Alonso c\u2019\u00e8 una squadra. E si parla di categoria, non di Formula uno, ma di macchine da rally, di prototipi di Le Mans della Toyota oppure della macchina della McLaren che ha gareggiato all\u2019Indianapolis. Ogni pilota \u00e8 sempre collegato con lo staff, attraverso il computer e le radio, con i tecnici che monitorano tutto quel che succede nell\u2019auto, dalla necessit\u00e0 di rifornimento di benzina all\u2019usura delle ruote, e avvisano il pilota riguardo a chi sta arrivando da dietro e da dove. Questo perch\u00e9 il pilota \u00e8 concentrato solo a guidare. \u00c8 come se non dovesse mai tirare il freno, come se non dovesse mai prestare attenzione a chi sta passando, perch\u00e9 loro comunque vanno velocissimi e quindi hanno bisogno di uno staff tecnico che quindi \u00e8 abbastanza numeroso, tale che non avrei mai pensato esistesse per uno sport del genere\u00bb. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Luca svela qualcos\u2019altro che sfugge ai telespettatori: <strong><em>\u00abAlonso ha provato la famosissima 500 Miglia di Indianapolis. Le case automobilistiche di Formula Uno non vogliono affrontare queste gare perch\u00e9 sono molto diverse da quelle dei loro soliti circuiti, questo per non rovinarsi la reputazione. Invece lui era l\u00ec, sulla McLaren: questi girano finch\u00e9 non percorrono cinquecento miglia, stanno sempre col piede schiacciato sull\u2019acceleratore, vanno a circa trecentocinquanta chilometri orari e in curva un binocolo guarda la macchina collegato col pilota via radio e d\u00e0 i consigli anche sui minuti di distanza da quello davanti. C\u2019\u00e8 una costante comunicazione che non abbiamo mai sentito guardando questo sport per televisione.\u00a0 E a livello di preparazione della gara ci sono tanta ingegneria, tanta meccanica. Abbiamo visto meccanici che pesano la macchina costantemente perch\u00e9 questa deve rientrare in certi parametri, fanno dei test, fermano la macchina, praticano mille azioni sull\u2019auto, continui aggiustamenti col computer. E c\u2019\u00e8 tanta affinit\u00e0 col pilota, perch\u00e9 \u00e8 lui che decide la trazione, la regolazione della frizione: gli ingegneri devono avere un rapporto stretto con chi guida, quasi come se questo fosse il capo dell\u2019officina\u00bb. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Non solo. <strong><em>\u00abQuesti piloti<\/em><\/strong> \u2013 interviene Gabriele- <strong><em>sono controllati anche fisicamente, come i giocatori di calcio. Perch\u00e9, ci ha riferito Alonso, andando sempre trecentocinquanta chilometri orari, senza staccare il piede dall\u2019acceleratore,\u00a0 si possono perdere i sensi, si verifica un abbiocco, quindi si deve essere preparati fisicamente. Svolgono degli allenamenti con dei simulatori guardando uno schermo gigantesco, questo anche per conoscere la pista a memoria. Prima della gara, pilota e staff ispezionano la pista. Si parlano. La pista delle 24 Ore di Le Mans e il circuito Spa-Francorchamps constano di parti di strade pubbliche, loro fanno queste passeggiate per sapere come comportarsi su curve e rettilinei, noi li seguivamo in tali camminate: abbiamo corso per sette chilometri a piedi con una grossa telecamera per effettuare una ripresa magari su una curva ripida. \u00c8 stata una esperienza pi\u00f9 dura rispetto a quella del Manchester City, perch\u00e9 l\u00ec c\u2019erano posti in cui stare, invece qui su ogni pista eravamo un po\u2019 allo sbaraglio, c\u2019erano i media di tutto il mondo, non c\u2019erano molte persone a spiegarci dove andare, i briefing dello staff prima delle gare erano molto veloci, per\u00f2 questo lavoro \u00e8 stato pi\u00f9 emozionante rispetto a quello sulla squadra di calcio e anche pi\u00f9 soddisfacente perch\u00e9 dovevamo cavarcela in ogni situazione. E non era semplice filmare una macchina che passa a tutta velocit\u00e0\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il rammarico di Alonso.\u00a0 <strong><em>\u00ab\u00c8 stato molto difficile all\u2019inizio\u00a0<\/em> <\/strong>&#8211; ricorda Luca &#8211; <strong><em>avere il materiale giusto per iniziare il documentario, per\u00f2 grazie alla sua affabilit\u00e0 \u00e8 diventato semplice. Poi alla fine abbiamo fatto un sacco di riprese interessanti, anche relative a momenti molto drammatici, in cui le telecamere non sono ben accette, come quando a Indianapolis non si \u00e8 qualificato e gli mancava questa gara per vincere la sua sfida personale, la \u201ctriple crown\u201d. Noi eravamo i primi a cogliere le sue emozioni subito dopo la gara, a volte eravamo l\u00ec prima dei giornalisti\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-172566\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120243321_1037874049982795_1830564180682750659_n.jpg\" alt=\"\" width=\"675\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120243321_1037874049982795_1830564180682750659_n.jpg 675w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/120243321_1037874049982795_1830564180682750659_n-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque, chi \u00e8 Fernando Alonso? <strong><em>\u00abLui \u00e8 famoso nella Formula Uno perch\u00e9 ha vinto il campionato mondiale due volte ed \u00e8 stato il pilota pi\u00f9 giovane vincerlo, ma lui pensa solo a vincere \u2013<\/em><\/strong> rivela Gabriele &#8211; . <strong><em>E abbiamo seguito la sua sfida personale di vincere ancora. \u00c8\u00a0 un personaggio che non si \u00e8 mai aperto al pubblico, ma ha voluto realizzare un documentario a trecentosessanta gradi. Infatti abbiamo conosciuto anche i suoi genitori, i suoi amici, la sua ragazza, lui insomma ha aperto le sue porte\u00bb. E Luca approfondisce:\u00ab\u00c8 un ragazzo tranquillo, viene da una famiglia normalissima, mentre molti piloti di Formula Uno vengono da famiglie ricche. Nonostante tutto il suo successo ha i piedi per terra ed \u00e8 molto generoso. Infatti ha anche una scuderia di go kart, al museo-circuito \u201cFernando Alonso\u201d, vicino Oviedo, per i giovani; secondo lui non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 difficile che guidare il kart. E infatti lui viene da l\u00ec, all\u2019et\u00e0 di tre anni gi\u00e0 guidava, perch\u00e9 il padre gli aveva costruito un go kart. \u00c8 uno che non ha peli sulla lingua, per cui a volte lo ritengono un tipo scontroso, ma il fatto \u00e8 che dice le cose come stanno. Se non gli piace come un meccanico ha preparato la macchina, lui lo dice in faccia. Durante le interviste parla senza nascondere niente. Per\u00f2 rispetta la gente, sa cosa significa lavorare\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un tipo immerso nello sport.<\/p>\n<p><strong><em>\u00abAlonso \u00e8 indubbiamente un mito<\/em><\/strong> \u2013 racconta Gabriele &#8211; <strong><em>magari si creano dei preconcetti sbagliati su di lui, ma seguire lo svolgimento di una sua giornata fa capire che si \u00e8 a contatto con una persona normale. Se devo fare un paragone con Guardiola quello che colpisce di questi personaggi pubblici \u00e8 che sono umani, ma che del loro sport sanno tutto, parlano quasi esclusivamente di quello. Pep parlava di calcio, invece Alonso \u00e8 sempre con la testa tra le macchine: quando pu\u00f2 sta sempre su due o quattro ruote, \u00e8 sempre in giro a guidare\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i due quarantenni salentini e il campione di Formula Uno \u00e8 scoccata subito la simpatia:<\/p>\n<p><strong><em>\u00abIl rapporto \u00e8 stato abbastanza amichevole<\/em> <\/strong>\u2013 narra Gabriele-<strong><em> All\u2019inizio provavamo un po\u2019 di soggezione, perch\u00e9 arrivare con una telecamera crea sempre un po\u2019 di barriera. Per\u00f2 gi\u00e0 dal secondo giorno Alonso era molto amichevole e collaborativo. Se Luca doveva mettergli il microfono sulla tuta o sulla camicia, lui si fermava volentieri. A volte ci faceva segno di seguirlo in un angolo nascosto perch\u00e9 gli potessimo applicare il microfono, in luoghi dove le telecamere non potevano entrare\u00bb. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Luca:<strong><em> \u00abAlla fine il rapporto \u00e8 cresciuto, ci chiamava per nome, ci ha regalato un paio di cappelli del suo brand di abbigliamento e occhiali, \u201cKimoa\u201d, abbiamo giocato a calcio insieme, siamo andati con lui in bicicletta, una cosa che lui ama molto fare. Alonso va in montagna, siamo andati a trovarlo mentre gioca a paddle con gli amici, a volte diventava anche divertente seguirlo, come nella Le Mans, una gara nei cui luoghi entravamo grazie a lui, magari ci faceva un occhiolino per farci passare o ha effettuato lui le riprese per noi con un drone\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Gabriele:<strong><em> \u00abA volte al mattino andavamo a prenderlo da casa, spesso in hotel. La cosa pi\u00f9 brutta era seguirlo in in camioncino, perch\u00e9 lui corre sempre, ha la velocit\u00e0 nel sangue. A volte era seduto accanto a me e gli davamo dei passaggi. Pochissime volte abbiamo mangiato insieme, eravamo suoi ospiti, ma pensando pi\u00f9 alle riprese. Lui poi voleva coinvolgerci nei videogiochi ma non potevamo accontentarlo. Con noi parlava sempre l\u2019italiano. La sua ragazza \u00e8 italiana. Ma il cibo era spagnolo. La paella\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Memoria del Salento:<strong><em> \u00abQuando gli abbiamo detto che veniamo dalla provincia di Lecce\u00a0<\/em> <\/strong>&#8211; ricorda Luca &#8211; <strong><em>ci ha raccontato che uno dei suoi ricordi pi\u00f9 belli \u00e8 una sua vittoria in go kart, al circuito di Ugento\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cosa ha lasciato questa esperienza ai gemelli Stifani?<\/p>\n<p>Luca: <strong><em>\u00abAbbiamo avuto dei ruoli primari. A livello personale \u00e8 stato soddisfacente perch\u00e9 i nostri erano ruoli di primo piano, mentre per il documentario sul Manchetser City eravamo in un gruppo. Il bello \u00e8 stato il fatto di arrivare in un ambiente sconosciuto, anche se sulla sottile linea tra essere stressati e la pazienza di avere risultati, perch\u00e9 questa sar\u00e0 una delle serie pi\u00f9 gettonate di Amazon. Era molto importante riuscire a far bene con questi ruoli, molto ambiti nel mondo del cinema, e che ci infondono fiducia in pi\u00f9 nel continuare su questa strada\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/25\/fernando-alonso-immortalato-dai-gemelli-stifani-nevianesi-il-documentario-sul-pilota-di-formula-1-sara-trasmesso-oggi-da-amazon-prime-a-leccecroanca-it-il-racconto-di-luca-e-gabriele\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/25\/fernando-alonso-immortalato-dai-gemelli-stifani-nevianesi-il-documentario-sul-pilota-di-formula-1-sara-trasmesso-oggi-da-amazon-prime-a-leccecroanca-it-il-racconto-di-luca-e-gabriele\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL DOCUMENTARIO SUL PILOTA DI FORMULA 1 TRASMESSO DA AMAZON PRIME. 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