{"id":172670,"date":"2020-09-28T14:56:26","date_gmt":"2020-09-28T12:56:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=172670"},"modified":"2020-09-28T14:59:01","modified_gmt":"2020-09-28T12:59:01","slug":"il-parto-non-e-affatto-solo-un-momento-di-dolore-ma-di-gioia-e-di-consapevolezza-della-potenza-femminile-la-professoressa-daniela-danna-racconta-il-seminario-dellunisalento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/28\/il-parto-non-e-affatto-solo-un-momento-di-dolore-ma-di-gioia-e-di-consapevolezza-della-potenza-femminile-la-professoressa-daniela-danna-racconta-il-seminario-dellunisalento\/","title":{"rendered":"&#8220;Il parto non \u00e8 affatto solo un momento di dolore, ma di gioia e di consapevolezza della potenza femminile&#8221;. LA PROFESSORESSA DANIELA DANNA  RACCONTA LA SCUOLA ESTIVA ORGANIZZATA DALL&#8217;UNIVERSITA&#8217; DEL SALENTO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-172671\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere02.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere02.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere02-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere02-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere02-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>(Rdl)______Nei giorni scorsi si \u00e8 svolta all\u2019Universit\u00e0\u00a0del Salento\u00a0la scuola estiva\u00a0<strong><em>\u201cNascere e<\/em> <em>mettere al mondo: sguardi sociali e filosofico politici\u201d<\/em><\/strong>, organizzata in collaborazione tra il\u00a0Dipartimento di Storia, societ\u00e0 e studi sull\u2019uomo\u00a0e l\u2019associazione\u00a0\u201cRinascere al naturale\u201d.<\/p>\n<p>Qui di seguito, un resoconto della professoressa\u00a0<strong>Daniela Danna<\/strong>, docente di Sociologia a UniSalento e direttrice scientifica della Scuola:<\/p>\n<p><em>\u00abLa scuola estiva si \u00e8 caratterizzata per la ricchezza delle relazioni delle docenti e degli interventi del gruppo delle discenti, per l\u2019intensit\u00e0 dei laboratori esperienziali (sull\u2019assertivit\u00e0, contro il vittimismo \u2013 postvittimismo, nelle parole di Vandana Shiva \u2013, per un parto come espressione di benessere), per l\u2019incontro intenso e fortunato tra donne di varie et\u00e0 e provenienze geografiche: studenti provenienti oltre che dalla Puglia dal Lazio, dalla Lombardia, dal Veneto, dal Piemonte; professioniste, docenti non universitarie, formatrici, ostetriche, femministe, docenti delle Universit\u00e0 di Venezia, Barcellona, New York City, Orlando (Florida) e del Salento.<\/em><\/p>\n<p><em>Circa sessanta donne, tra docenti e discenti, si sono incontrate appunto sul tema fondamentale della nascita e del parto: i due punti di vista, le due esperienze ricche di competenze della donna che mette al mondo e diventa madre e del neonato o neonata che viene al mondo. <\/em><\/p>\n<p><em>Il contesto patriarcale in cui viviamo industrializza e svaluta queste competenze, e fa ritenere la gravidanza una malattia da vivere sotto stretto controllo medico, quando nella stragrande maggioranza dei casi questo momento fondamentale per la vita delle famiglie e dell\u2019intera societ\u00e0 pu\u00f2 essere vissuto in modo fisiologico, naturale, diventando un momento di espressione della potenza femminile e di grande consapevolezza di ci\u00f2 che un corpo di donna pu\u00f2 fare. <\/em><\/p>\n<p><em>Certamente non si vuole introdurre una nuova normativit\u00e0 del parto in casa con l\u2019assistenza di una o pi\u00f9 ostetriche, ma diffondere pi\u00f9 informazione intorno a questa possibilit\u00e0, perch\u00e9 le donne possano veramente scegliere \u2013 naturalmente anche di non diventare madri, come pi\u00f9 relatrici hanno sottolineato.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli interventi delle docenti hanno toccato a tutto tondo i vari aspetti della nascita e del parto: la relazione di apertura della storica Nadia Filippini, in una riuscitissima sintesi del suo lavoro su \u201cGenerare, partorire, nascere. Una storia dall\u2019antichit\u00e0 alla provetta\u201d (2017) ha mostrato come si sia arrivate a considerare normale il parto passivo nell\u2019istituzione ospedaliera, nella posizione sdraiata \u2013 ubiquitaria nell\u2019immaginario mediatico \u2013 che lo rende pi\u00f9 difficile a partoriente e nascituro, non pi\u00f9 aiutati dalla forza di gravit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 stato l\u2019Ottocento, il secolo dell\u2019industrializzazione, che ha bandito la sedia gestatoria e in molti paesi ha addirittura eliminato la figura della levatrice, che in Italia \u00e8 stata invece professionalizzata in ostetrica. Barbara Katz Rothman \u00e8 stata virtualmente presente in collegamento da New York, e ha parlato delle ripercussioni sulla maternit\u00e0 del fatto che il principio dell\u2019economia capitalistica in cui viviamo \u00e8 \u201cuncaring\u201d, il contrario della cura, l\u2019assenza di responsabilit\u00e0 elevata a valore-guida.<\/em><\/p>\n<p><em>Un gruppo di filosofe del progetto internazionale VULFIL, promosso a partire dall\u2019Universit\u00e0 di Barcellona, ha parlato delle pensatrici, da Hannah Arendt a Marisa Zambrano, che hanno posto la nascita al centro delle loro riflessioni, proponendo un paradigma di pensiero che non prescinde dal nostro corpo incarnato, contro una tradizione filosofica maschile che d\u00e0 valore soltanto all\u2019astratto, e una societ\u00e0 patriarcale dove tutto \u00e8 guadagno e investimento, mai principio di piacere, come ha sottolineato Marisa Forcina. <\/em><\/p>\n<p><em>Uno degli ultimi interventi ha commosso la sala con la visione di un parto in acqua (senza sangue!): l\u2019ostetrica Daiana Foppa ha portato la testimonianza delle sue esperienze lavorative in Alto Adige e in Puglia, mostrando come con poca fatica e molta volont\u00e0 sarebbe possibile migliorare la situazione delle donne in gravidanza e durante il parto, a partire dalla conoscenza di ci\u00f2 che concretamente gi\u00e0 si fa nel nostro paese.<\/em><\/p>\n<p><em>E poi molto, moltissimo altro, fino alle testimonianze in prima persona di violenze e ingiustizie subite in quanto donne, perch\u00e9 ancora questa \u00e8 la condizione delle donne nel patriarcato, dove siamo oggetto di invidia, odio e appropriazione maschile, e anche umoristiche, come il racconto della sorpresa e incredulit\u00e0 \u2013 buffo! \u2013 suscitate dal fatto che un neonato, figlio di una delle presenti, abbia risposto alla sua chiamata in contesto ospedaliero: \u201cL\u2019ha riconosciuta? Ma come \u00e8 possibile?\u201d hanno esclamato tutti i presenti \u2013 a dimostrazione di quanto poco il pubblico in generale sappia della gravidanza e dei suoi legami, del fatto che dai sei mesi di vita l\u2019udito si sia gi\u00e0 sviluppato nella\/o nascitura\/o, della competenza del neonato per esempio non solo a riconoscere sua madre, ma anche a cercare il suo nutrimento al seno.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine una questione tutto sommato secondaria, ma che ha suscitato autorevoli commenti: \u00e8 stato un bene o un male che ci fosse un unico discente uomo? <\/em><\/p>\n<p><em>A parere delle organizzatrici la cosa non \u00e8 strana, dal momento che l\u2019esperienza del mettere al mondo \u00e8 un\u2019esperienza femminile, sulla quale informarsi e riflettere soprattutto se il proprio corpo ha questa potenzialit\u00e0. Ci aspettavamo tante studenti, e oltre a loro abbiamo trovato una platea ricca di professionalit\u00e0 e competenze, dalle ostetriche alle doule, a chi insegna yoga in gravidanza, ad avvocate e attiviste che difendono e diffondono l\u2019autonomia nella gravidanza e del parto contro quella che viene chiamata \u201cviolenza ostetrica\u201d, ovvero gli abusi fisici e verbali che le future madri si trovano a vivere a causa della loro condizione, e particolarmente al momento del parto. Che non \u00e8 affatto (solo) un momento di dolore, ma di gioia e di consapevolezza della potenza femminile.<\/em><br \/>\n<em>A tutte le partecipanti va il nostro ringraziamento, e a Caterina Annese per il multiforme e indefesso lavoro organizzativo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-172672\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere_lab-1-1024x643.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"643\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere_lab-1-1024x643.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere_lab-1-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere_lab-1-768x482.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuolaestivanascere_lab-1.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/28\/il-parto-non-e-affatto-solo-un-momento-di-dolore-ma-di-gioia-e-di-consapevolezza-della-potenza-femminile-la-professoressa-daniela-danna-racconta-il-seminario-dellunisalento\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/28\/il-parto-non-e-affatto-solo-un-momento-di-dolore-ma-di-gioia-e-di-consapevolezza-della-potenza-femminile-la-professoressa-daniela-danna-racconta-il-seminario-dellunisalento\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______Nei giorni scorsi si \u00e8 svolta all\u2019Universit\u00e0\u00a0del Salento\u00a0la scuola estiva\u00a0\u201cNascere e mettere al mondo: sguardi sociali e filosofico politici\u201d, organizzata in collaborazione tra il\u00a0Dipartimento di Storia, societ\u00e0 e studi sull\u2019uomo\u00a0e l\u2019associazione\u00a0\u201cRinascere al naturale\u201d. 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