{"id":173094,"date":"2020-10-09T18:50:59","date_gmt":"2020-10-09T16:50:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=173094"},"modified":"2020-10-09T18:58:33","modified_gmt":"2020-10-09T16:58:33","slug":"173094","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/09\/173094\/","title":{"rendered":"LECCE, LA CITTA&#8217; DELLA SOLITUDINE \/ ANNA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-173106\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/lb.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/lb.jpg 650w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/lb-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/>(g.p.)______Ho controllato, la canzone usc\u00ec nel 1970, quindi presumibilmente parliamo, subito dopo, dei primi anni Settanta. Io avevo pi\u00f9 o meno 13 anni, vivevo a Santa Rosa.<\/p>\n<p>Un giorno, all&#8217;improvviso, la tranquilla e monotona mattinata di una vita che si consumava senza fretta, in cui qualunque circostanza era buona per inventarsi un&#8217;occasione, fra le decorose palazzine Ina casa che si susseguivano per il quartiere, venne &#8216;movimentata&#8217; da un singolare episodio.<\/p>\n<p>Da uno dei gruppi di costruzioni basse e ben disposte con le zone verdi davanti\u00a0 si sent\u00ec &#8211; a distanza &#8211; proveniente da una di quelle abitazioni &#8211; una canzone &#8216;sparata&#8217; a tutto volume. e un nome femminile che fra i lamenti musicali e umani collegati rimbalzava tutt&#8217;intorno,\u00a0 per quanto l&#8217;eco amplificata e la tecnologia dell&#8217;epoca potesse permetterlo. Subito dopo, un bis, e un tris.<\/p>\n<p>Sembrava finita l\u00ec, era stato un episodio di chiss\u00e0 chi e di chiss\u00e0 che, pensarono tutti.<\/p>\n<p>Invece no.<\/p>\n<p>La potentissima audizione pubblica and\u00f2 avanti pure nei giorni seguenti.<\/p>\n<p>Anche di sera.<\/p>\n<p>Anche di notte.<\/p>\n<p>Volume della musica sempre pi\u00f9 forte e grida umane sempre pi\u00f9 disperate.<\/p>\n<p>Intanto, i vicini avevano ovviamente identificato il singolare disk jockey, e gli avevano parlato. Soprattutto gli avevano parlato gli amici del quartiere: era il loro uno dei gruppi di ventenni e passa, &#8220;i grandi&#8221;, come li chiamavamo noi, quindi con un decennio e passa d&#8217;et\u00e0 in pi\u00f9 di me e della mia combriccola. Comunque tutti in breve seppero perch\u00e9 uno dei giovani &#8220;grandi&#8221; del quartiere a un certo punto del giorno o della notte si barricava in casa, metteva su quella canzone a tutto volume e ci urlava appresso, sotto e sopra.<\/p>\n<p>Sottolineo: gli PARLARONO.<\/p>\n<p>Era successo che quel giovane &#8220;grande&#8221; si era innamorato e non era stato ricambiato dalla sua prediletta, oppure era stato lasciato di brutto da lei, adesso non so bene come andarono i fatti, e comunque la sostanza non cambia.<\/p>\n<p>Era uscito fuori di testa, era diventato folle per amore, come Orlando aveva perso il senno, e non avendo versi per elaborare il lutto, usava le note musicali.<\/p>\n<p>Era la sua solo una disperata richiesta di aiuto.<\/p>\n<p>Gli esperti per\u00f2 la chiamerebbero depressione, la definirebbero &#8220;malattia&#8221; e la curerebbero con gli psicofarmaci, quando invece certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che urla per uscire, una reazione alle difficolt\u00e0 e alle amarezze che la nostra esistenza spesso riserva a tutti.<\/p>\n<p>Non mi ricordo pi\u00f9 come si chiamasse lui, mi ricordo solo il soprannome, ma tanto non importa.<\/p>\n<p>Inutile dire poi come si chiamasse lei, con quel nome che portava.<\/p>\n<p>Intervenne il vicinato. Gli PARLARONO, lo curarono cos\u00ec. Lo fecero sfogare, lo consigliarono, nel modo migliore possibile, stettero a sentirlo, cercarono di ripigliarlo, in qualche modo.<\/p>\n<p>Quando quello si richiudeva in casa e intorno si risentivano le prime note, gli amici del quartiere &#8211; i giovani &#8220;grandi&#8221; &#8211; andavano a bussare alle finestre di casa sua al pieno terra, si facevano aprire, lo portavano a giocare a pallone nelle vicinanze &#8211; una cosa che gli piaceva fare molto, anche con noi pi\u00f9 piccoli &#8211; lo caricavano in macchina e lo portavano in giro.<\/p>\n<p>Dopo un po&#8217; di tempo, lo vedemmo ritornare a tirare calci al pallone di noi pi\u00f9 piccoli, con i quali faceva il gradasso, vantando improbabili meriti calcistici.<\/p>\n<p>In breve cess\u00f2 pure la diffusione straordinaria di note e urla.<\/p>\n<p>Era &#8220;guarito&#8221;.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Ora, per favore, provi chi mi ha gentilmente fin qui seguito a immaginare cosa sarebbe successo oggi, cinquant&#8217;anni dopo, insomma, cosa succederebbe adesso con un caso simile.<\/p>\n<p>Verosimilmente succederebbe &#8211; \u00e8 successo, mutatis mutandis a tanti &#8211; una sequenza del genere: telefonate ai Vigili, Polizia, Carabinieri; esposti in Procura; pugni sui muri e botte con le scope sulle pareti da parte dei vicini; isolamento sociale dell&#8217;innamorato uscito fuori di testa; qualche messaggio WhatsApp, qualche timido riscontro a distanza da parte degli amici; solitudine acuita e senza controllo con l&#8217;alibi dell&#8217;impossibilit\u00e0 ad aiutare da parte di tutti, vicini e conoscenti; intervento di psichiatri; probabile Trattamento Sanitario Obbligatorio; emarginazione totale.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Ho avuto molte reazioni ieri, sia pubblicamente, sia privatamente, a quello che avevo scritto sul caso del &#8220;barbone&#8221; trovato morto in centro a Lecce.<\/p>\n<p>Al solito, ringrazio per gli elogi e li archivio; rifletto invece in maniera approfondita sulle critiche.<\/p>\n<p>Forse, non sono riuscito a spiegarmi bene.<\/p>\n<p>&#8220;La Patria? E chi ce l&#8217;ha?&#8221; &#8211; \u00e8 stato uno dei commenti. Appunto: non abbiamo pi\u00f9 Patria &#8211; il sostantivo nella fattispecie era evocato per una citazione di versi di Giuseppe Ungaretti, che mi parevano adattarsi bene alla situazione &#8211;\u00a0 intesa come Comunit\u00e0, Identit\u00e0, Solidariet\u00e0, Appartenenza, Partecipazione concreta e non di facciata.<\/p>\n<p>Poi, certo,<\/p>\n<p>&#8220;Non riusciamo pi\u00f9 ad occuparci del vicino di casa&#8221; &#8211; ha scritto un altro, che ringrazio particolarmente, anche perch\u00e9 mi ha fatto ricordare in un flash tante cose e, come direbbe Gerry Scotti, mi ha permesso di aprire quel cassettino della memoria, in cui tenevo celato l&#8217;aneddoto che ho voluto raccontare qui sopra.<\/p>\n<p>Considero la perdita dell&#8217;<strong>economia sociale del vicinato<\/strong> la causa della mancanza di Comunit\u00e0, Identit\u00e0, Solidariet\u00e0, Apparteneza, che ha generato questa lacerante solitudine di una citt\u00e0 indifferente, se non ostile, che ci circonda.<\/p>\n<p>Continuer\u00f2 a riflettere sulle modificazioni epocali nel frattempo sopravvenute, e quando avr\u00f2 le idee pi\u00f9 chiare cercher\u00f2 di spiegare perch\u00e9 ho scritto ieri, profondamente convinto di ci\u00f2, che &#8220;tanto i Leccesi tutti stanno scomparendo&#8221;.<\/p>\n<p>Infine, certo:\u00a0ci sono i dormitori, alla Caritas danno da mangiare, \u00e8 una \u201cscelta\u201d loro, dice.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 la Comunit\u00e0, non ci sono Identit\u00e0, Solidariet\u00e0, Appartenenza, sostituiti da\u00a0logiche egoistiche, consumistiche ed affaristiche.<\/p>\n<p>Cinqunt&#8217;anni fa, il mio conoscente giovane &#8220;grande&#8221; super\u00f2 la crisi esistenziale.<\/p>\n<p>Oggi, sarebbe diventato nel peggiore dei casi un assassino, un emarginato senza rimedio nel migliore.______<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rr019b3aujc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>______<\/p>\n<p>LA RICERCA\u00a0 nel nostro articolo di ieri<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"qs4eUpp3DE\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/08\/lecce-la-citta-della-solitudine-in-memoria\/\">LECCE, LA CITTA&#8217; DELLA SOLITUDINE \/ IN MEMORIA<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/08\/lecce-la-citta-della-solitudine-in-memoria\/embed\/#?secret=qs4eUpp3DE\" data-secret=\"qs4eUpp3DE\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LECCE, LA CITTA&#8217; DELLA SOLITUDINE \/ IN MEMORIA&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/09\/173094\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/09\/173094\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.)______Ho controllato, la canzone usc\u00ec nel 1970, quindi presumibilmente parliamo, subito dopo, dei primi anni Settanta. Io avevo pi\u00f9 o meno 13 anni, vivevo a Santa Rosa. Un giorno, all&#8217;improvviso, la tranquilla e monotona mattinata di una vita che si consumava senza fretta, in cui qualunque circostanza era buona per inventarsi un&#8217;occasione, fra le decorose [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":173106,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173094"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173094"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":173165,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173094\/revisions\/173165"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}