{"id":17375,"date":"2013-06-07T08:48:00","date_gmt":"2013-06-07T08:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=17375"},"modified":"2013-06-07T08:48:00","modified_gmt":"2013-06-07T08:48:00","slug":"poste-nuovi-tagli-in-arrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/07\/poste-nuovi-tagli-in-arrivo\/","title":{"rendered":"POSTE, NUOVI TAGLI IN ARRIVO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Unknown.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Unknown.jpeg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"227\" class=\"alignleft size-full wp-image-17376\" \/><\/a>\u201cDrastico taglio del servizio postale nella provincia di Lecce: a partire dal prossimo 10 giugno, scompariranno ben 41 zone di recapito con la conseguente perdita di altrettanti posti di lavoro e l\u2019aumento del carico per i portalettere che potrebbe causare disservizi e disagi per gli utenti\u201d. Uil e UilPoste Lecce lanciano l\u2019allarme e scrivono al presidente della Provincia Antonio Gabellone e ai sindaci dei comuni salentini per sollecitare un intervento nei confronti dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 il serio rischio &#8211; spiegano Salvatore Giannetto e Oreste Amante, rispettivamente segretario provinciale di Uil e Uilposte Lecce \u2013 che il servizio recapito, gi\u00e0 oggetto di pesanti tagli negli anni passati, vada in tilt. Anche se i tagli previsti non si traducono in licenziamenti, poich\u00e9 parte del personale sar\u00e0 reimpiegato nella sportelleria mentre per altri si ricorrer\u00e0 alla mobilit\u00e0 volontaria o d\u2019ufficio, si tratta comunque di posti di lavoro che non saranno pi\u00f9 rimpiazzati. Lo stesso discorso vale per altri 26 addetti alle lavorazioni presso il CPO (Centro postale operativo) di Lecce, che non saranno pi\u00f9 sostituiti. Complessivamente \u2013 concludono \u2013 con l\u2019entrata in vigore del nuovo piano di riorganizzazione di Poste Italiane subiremo la perdita di 67 posti in tutta la provincia\u201d.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, secondo il nuovo piano di Poste Italiane, Lecce perder\u00e0 7 zone di recapito (da 65 a 58); a Galatina, dov\u2019\u00e8 previsto l\u2019accorpamento con Sannicola, si passa da 14 a 12; a Nard\u00f2, dove \u00e8 previsto l\u2019accorpamento con Galatone e S.Maria al Bagno, vengono meno in totale 3 zone di recapito (da 20 a 17); Tricase passa da 23 a 20 e Copertino da 10 a 9. Carmiano, Monteroni, Martano, Melendugno, Vernole, Aradeo, Corigliano D\u2019Otranto, Parabita, Racale, Ruffano, San Cassiano e Gallipoli ne perdono rispettivamente una. E ancora Casarano, che ad oggi conta 18 zone di recapito, viene accorpato con Matino (5 zone), ma subir\u00e0 un taglio complessivo di tre zone di recapito (da 23 a 20). Castrignano del Capo, accorpato con Gagliano del Capo, ne perde una (da 6 a 5); accorpate anche le zone di recapito di, Bagnolo, Cannole, Cursi e Muro Leccese sul Centro distribuzione di Maglie che passeranno da 17 a 14, e di Alezio e Tuglie, che passano complessivamente da 6 a 5. Anche le zone di recapito di Campi Salentina e Novoli saranno accorpate e di 14 complessive ne resteranno 12. Idem per Cutrofiano e Sogliano Cavour, dove le zone di recapito passano da 6 a 5.<\/p>\n<p>Di seguito, il testo della lettera inviata ai sindaci dei comuni salentini e al presidente della provincia Antonio Gabellone, a firma del segretario provinciale Uilposte Oreste Amante.<\/p>\n<p>Egregi,<\/p>\n<p>la scrivente organizzazione sindacale ritiene doveroso informarla direttamente sulla drastica riduzione delle zone di recapito che Poste Italiane effettuer\u00e0 a breve sul territorio di Sua competenza.<\/p>\n<p>Il tutto scaturisce da un progetto di riorganizzazione dei servizi postali e della logistica, avallato da un accordo sindacale nazionale siglato in data 28 febbraio 2013, che UilPoste \u2013 unica e sola nel panorama sindacale postale \u2013 non ha ritenuto opportuno sottoscrivere.<\/p>\n<p>La nostra contrariet\u00e0 ruota intorno alla consapevolezza che, nonostante nel nostro Paese e non solo, da tempo si registri un costante trend negativo dei volumi postali derivanti dal calo degli invii pro-capite, si sarebbero dovute e potute esplorare altre strade. Individuare ben altre soluzioni, sicuramente pi\u00f9 coraggiose e lungimiranti, per fronteggiare la crisi, invece di avvitarsi entro una spirale perversa di tagli ed efficientamenti senza fine.<\/p>\n<p>Ed il tutto a discapito della qualit\u00e0 del servizio.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 riprese, negli anni scorsi, abbiamo affrontato responsabilmente la crisi del settore ricorrendo ad articolati progetti di riorganizzazione \u2013 ultimo nel luglio 2010 \u2013 che hanno fatto emergere, a causa di cospicui tagli, notevoli eccedenze di personale riconvertite professionalmente in altre divisioni aziendali.<\/p>\n<p>Non si erano ancora del tutto dispiegati gli effetti di tale ultima riorganizzazione, che l\u2019azienda ha avanzato un nuovo e pi\u00f9 pesante piano di efficientamento, da realizzarsi al pi\u00f9 presto. Un altro intervento, ancora pi\u00f9 drastico dei precedenti, giustificato, a giudizio aziendale, dalla galoppante crisi del prodotto postale cartaceo e dagli effetti caotici generati dalla completa liberalizzazione del mercato.<\/p>\n<p>Dopo alterne vicende, il 28 febbraio 2013 si giunge alla firma separata dell\u2019accordo.<\/p>\n<p>Fin qui la storia degli avvenimenti accaduti, utili per inquadrare, nella giusta cornice, le motivazioni del nostro dissenso.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio l\u2019esperienza maturata dalle intese precedenti che ci ha sconsigliato di ricercare e ripercorrere vecchie ed inadeguate soluzioni. Non ha alcun senso, infatti, perseguire la logica stringente dell\u2019efficienza fine a se stessa se non la si accompagna con importanti e coraggiosi progetti di rilancio, innovazione e sviluppo del servizio postale.<\/p>\n<p>Solo l\u2019investimeno in nuovi settori, quali l\u2019e-commerce, il corriere espresso e quant\u2019altro disponibile in nuove tecnologie e nuovi servizi integrati, pu\u00f2 risollevare la crisi del prodotto postale. I soli tagli, infatti, non hanno arginato la crisi e rilanciato le sorti del recapito in Poste italiane. Hanno invece impoverito e multato ulteriormente la capillarit\u00e0 della sua rete determinando unicamente, come riportato costantemente dai giornali locali, lo scadimento della qualit\u00e0 del servizio reso ai cittadini.<\/p>\n<p>La Uilposte, il sindacato dei cittadini, rispetto ai quali Lei quotidianamente \u00e8 impegnato in prima persona per tutelarne la condizione, La invita a porre in essere tutte quelle iniziative che riterr\u00e0 pi\u00f9 utili ed opportune per supportare la nostra azione di sensibilizzazione rispetto al non giustificato operato di un\u2019azienda leader nel mercato nazionale ed europeo, che nonostante l\u2019ennesimo utile di bilancio (oltre un milione di euro) si sottrae a giusti e proficui investimenti necessari al rilancio del servizio postale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/07\/poste-nuovi-tagli-in-arrivo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/07\/poste-nuovi-tagli-in-arrivo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDrastico taglio del servizio postale nella provincia di Lecce: a partire dal prossimo 10 giugno, scompariranno ben 41 zone di recapito con la conseguente perdita di altrettanti posti di lavoro e l\u2019aumento del carico per i portalettere che potrebbe causare disservizi e disagi per gli utenti\u201d. 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