{"id":173917,"date":"2020-10-26T23:00:21","date_gmt":"2020-10-26T22:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=173917"},"modified":"2020-10-27T11:17:35","modified_gmt":"2020-10-27T10:17:35","slug":"contro-la-chiusura-senza-paura-liberta-liberta-tre-ore-di-manifestazione-in-centinaia-a-gridare-rabbia-e-disperazione-cortei-blocchi-stradali-a-lecce-scoppia-il-disagio-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/26\/contro-la-chiusura-senza-paura-liberta-liberta-tre-ore-di-manifestazione-in-centinaia-a-gridare-rabbia-e-disperazione-cortei-blocchi-stradali-a-lecce-scoppia-il-disagio-sociale\/","title":{"rendered":"&#8220;Contro la chiusura, senza paura&#8221;&#8230;&#8221;Libert\u00e0, libert\u00e0&#8221;&#8230;TRE ORE DI MANIFESTAZIONE, IN CENTINAIA A GRIDARE RABBIA E DISPERAZIONE. CORTEI, BLOCCHI STRADALI, E A LECCE &#8216;STASERA SCOPPIANO PROTESTA E DISAGIO SOCIALE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-173920\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/20201026_191413-1024x498.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"498\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______Non c&#8217;era stato nessun avviso, nessuna vera preparazione, solo un tam tam diffuso tramite chat di Messenger e di WhatsApp, in forma neutra, che chiamava a manifestare &#8220;PER LA LIBERTA'&#8221; e &#8220;CONTRO QUESTE ASSURDE RESTRIZIONI&#8221; da met\u00e0\u00a0 mattina, quindi per pochissime ore, niente firme, niente sigle di partiti, sindacati, enti, associazioni di categoria.<\/p>\n<p>Sembrava dovesse essere un&#8217;iniziativa quasi di routine, ma&#8230;Alle 18.oo constato che la mia stessa idea, di andare comunque a vedere, l&#8217;avevano avuta anche due colleghe giornaliste delle tv locali, che cominciano a intervistare i pochi presenti, nell&#8217;ovale di una piazza Sant&#8217;Oronzo tranquilla e poco frequentata, in una bella serata d&#8217;autunno tiepido e profumato.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un giovane esercente, pochi altri vicino a lui, uno ha un cartellone arrotolato, un&#8217;altra un cartello improvvisato.<\/p>\n<p>Sotto i riflettori delle tv, <strong>Simone Mici<\/strong>, un esercente, un pizzaiolo, comincia deciso, convinto, in tono accorato: <em>&#8220;Noi siamo contro questo nuovo dpcm&#8221;<\/em> e a pi\u00f9 riprese, in maniera sempre pi\u00f9 decisa, convinta e accorata, spiega perch\u00e9: <em>&#8220;A noi non piace la chiusura alle 18.00. Avevamo adottato tutte le misure di precauzione che ci avevano imposto, e ora? Ora perch\u00e9 ci richiudono? Ora perch\u00e9 \u00e8 tutto annullato? Ci vogliono chiudere per sempre? Se non moriamo di Covid, moriamo di fame<\/em>&#8220;, e cos\u00ec via, per una decina di minuti.<\/p>\n<p>Ma in un quarto d&#8217;ora, lo scenario cambia rapidamente e radicalmente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-173918\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/122252637_3431151960266652_2470381123383417396_n.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/122252637_3431151960266652_2470381123383417396_n.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/122252637_3431151960266652_2470381123383417396_n-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>Arrivano a decine. Senza bandiere, senza simboli di partito, senza niente, nemmeno un megafono. Cos\u00ec cominciano a parlare in due\/tre, da due\/tre punti diversi della piazza, e la rabbia amplifica le loro parole meglio di un megafono: <em>&#8220;Non vogliamo aiuti, vogliamo lavorare&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-173919\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/122892333_3431152056933309_5106015869223723559_n.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/122892333_3431152056933309_5106015869223723559_n.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/122892333_3431152056933309_5106015869223723559_n-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>E poi accusano <em>&#8220;i signori delle poltrone&#8221;<\/em> di aver perso tempo, di di aver avuto mesi e mesi lasciati passare senza pensare a come affrontare la prevedibilissima nuova diffusione del virus, anzi, a qualcosa hanno pensato &#8211; urla uno- <em>&#8220;Hanno pensato solo alle elezioni<\/em>&#8220;, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Fanno pure esempio concreti, di come, appunto per fare un esempio, si poteva organizzare il trasporto pubblico, e non l&#8217;hanno fatto, mentre essi hanno dovuto riorganizzare le proprie attivit\u00e0 commerciali, con costi notevoli, mentre le &#8220;compensazioni&#8221; sono state nettamente inferiori sia alle promesse, sia alle necessit\u00e0.<\/p>\n<p>E cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Ma non sono discorsi di routine, nemmeno preparati, vengono fuori a ruota libera.<\/p>\n<p>Ma a questo punto la piazza si \u00e8 riempita, e le parole son finite.<\/p>\n<p>Nemmeno i manifestanti speravano di trovare un tale riscontro di partecipazione alla loro iniziativa, mentre continua ad arrivare altra gente.<\/p>\n<p>&#8220;Sinnacu scinni&#8221;, grida qualcuno rivolto verso Palazzo Carafa, che sembra proprio il Palazzo della metafora pasoliniana, con due o tre auto della Polizia davanti, con i lampeggianti verso la piazza, e tutto il resto buio, chiuso e sprangato.<\/p>\n<p>A un ragazzo che sta poco oltre dove sto io, squilla il cellulare, e lui risponde contrariato, forse era la mamma, forse la fidanzata, comunque lui la liquida dicendo che non poteva andare da lei come le aveva promesso, e annuncia solenne, prima di chiudere di scatto la comunicazione <em>&#8220;Mo sto manifestando!&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Nessuno aveva organizzato bene niente, nemmeno s\u00e9 stesso, questa \u00e8 una prova.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad un certo punto, parte un corteo spontaneo, che via via, \u00e8 il caso di dirlo, lungo via Trinchese, si ingrossa rapidamente e prima di arrivare in piazza Mazzini \u00e8 diventato di alcune centinaia di persone, pi\u00f9 di quattrocento, difficile fare il calcolo esatto.<\/p>\n<p>Tutti di propria iniziativa, in seguito al tam tam della mattinata. Sempre senza simboli, n\u00e9 bandiere, n\u00e9 sigle di enti o associazioni. Ognuno per conto suo, ognuno con il suo sconforto.<\/p>\n<p>Di politici ci sono solamente, visti fra la gente, a titolo personale, il consigliere regionale Paolo Pagliaro, ed i consiglieri comunali Andrea Guido e Gianmaria Greco.<\/p>\n<p>Il corteo, chiaramente non autorizzato, va da s\u00e9, dicevo. Parte come detto da piazza Sant&#8217;Oronzo,\u00a0 e arriva in piazza Mazzini, dove staziona un quarto d&#8217;ora fra il flash continuo dei telefonini e dove, davanti la Coin, si materializzano due camionette della Polizia.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 tutto tranquillo, pi\u00f9 che pacifico, nonostante i toni concitati.<\/p>\n<p>Dispiego di cartelloni, tipo <em>&#8220;LO SPORT E&#8217; VITA. PARTITE IVA IN LUTTO&#8221;<\/em>, <em>&#8220;COSI&#8217; FATE CRESCERE LA CRIMINALITA'&#8221;<\/em>, <em>&#8220;NOI CI SIAMO PROGRAMMATI, VOI NO&#8221;<\/em><\/p>\n<p>A questo punto i quattrocento decidono di rifare il percorso inverso, e ritornano in piazza Sant&#8217;Oronzo.<\/p>\n<p>Oramai si \u00e8 capito pure lo slogan vincente, <em><strong>&#8220;APERTURA SENZA PAURA&#8221;<\/strong><\/em> \u00e8 quello pi\u00f9 gettonato, vince a mani basse e a tutti polmoni su &#8220;NOI NON SIAMO CON TE&#8221; secondo classificato e usato in maniera ridotta.<\/p>\n<p>Ogni tanto, fra andata e ritorno, fra slogan primo e secondo classificato, si leva a tratti il coro <strong>&#8220;LIBERTA&#8217;\u00a0 LIBERTA&#8217; &#8220;.<\/strong><\/p>\n<p>Ma poi c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di tutto ancora, in un corto circuito ideologico che spazia dal revival di &#8220;Lotta dura senza paura&#8221;, a quello di &#8220;Boia chi molla&#8221;, che ho sentito entrambi riecheggiare qua e l\u00e0, sia pur a titolo episodico e frammentario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando, fatta la vasca in via Trinchese, si ritorna in piazza Sant&#8217;Oronzo, sono le 19.00 passate, i presenti si sono dimezzati, ma sono pur sempre in duecento circa, si accende un grosso fumogeno arancione, e insomma, sembrava finita l\u00e0, a capannelli isolati, a spegnimento dei discorsi.<\/p>\n<p>Invece no, viene deciso simultaneamente, da quelli che guidavano la protesta per esuberanza e convinzione, che non \u00e8 finito un bel niente, che bisogna andare a bloccare il traffico, per dare un segnale a tutti i Leccesi, di quello che stava avvenendo.<\/p>\n<p>All&#8217;imbuto verso via Trinchese, per\u00f2, Polizia e Carabinieri sembrano voler significare che poteva bastare cos\u00ec, e niente, non si passa, ci sono i primi due schieramenti in tenuta anti sommossa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tensione dura alcuni lunghissimi minuti, poi i manifestanti sfondano le due brevi linee di Polizia e Carabinieri, che non caricano e non reagiscono.<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 avanti, all&#8217;altezza di via XXV Luglio, al semaforo davanti all&#8217; Avio Bar, c&#8217;\u00e8 il primo blocco del traffico (nella foto di copertina, di Davide Vivarelli). Dura una decina di minuti, sopportato con rassegnazione, senza proteste, dagli automobilisti delle auto in coda, e controllato da un adesso pi\u00f9 nutrito schieramento delle Forze dell&#8217; Ordine.<\/p>\n<p>Poi, si riprende il corteo, che questa volta si dirige verso piazza delle Poste e viale Lo Re, si sente gridare di voler andare davanti la Questura, poi per\u00f2 il serpentone umano, che \u00e8 sempre di circa duecento persone, si dirige verso viale Cavallotti e si ferma all&#8217;incrocio con viale Otranto.<\/p>\n<p>E&#8217; il blocco stradale pi\u00f9 lungo, dura almeno una ventina di minuti.<\/p>\n<p>Questa volta si leva un timido segnale di protesta degli automobilisti rimasti intrappolati, ma il suono dei clacson dura solo pochi secondi, sommerso dai fischi e dalle urla dei manifestanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Finito cos\u00ec? Macch\u00e9, e va beh che sono le otto passate, ma i cortei continuano, ora tutti si muovono in direzione della Villa Comunale.<\/p>\n<p>I disordini pi\u00f9 forti, le tensioni pi\u00f9 potenti, avvengono in via Filippo Bacile, dove una parte dei manifestanti si era infilata, tallonata da Polizia e Carabinieri, sia in divisa, sia da alcuni agenti in borghese.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 stata una specie di tutti contro tutti, le Forze dell&#8217;ordine che volevano fermare chi aveva lanciato fumogeni, e perci\u00f2 hanno operato questa volta una vera e propria carica; ma poi c&#8217;\u00e8 stato anche un parapiglia fra i manifestanti stessi, divisi sul da farsi e sulla piega non pi\u00f9 pacifica che stava prendendo la manifestazione.<\/p>\n<p>Il tutto \u00e8 durato pochi minuti, poi pi\u00f9 niente di eclatante.<\/p>\n<p>Il corteo \u00e8 ripreso, \u00e8 andato, sia pur ormai ridotto di numero dei partecipanti, verso viale De Pietro e si \u00e8 attestato all&#8217;incrocio della superstrada per Brindisi, sempre tallonato discretamente dalle Forze dell&#8217;Ordine.<\/p>\n<p>Alle 20.30, i primi segni di stanchezza dei manifestanti. E&#8217; iniziato allora una specie di bando pubblico, davanti ai Bastioni del Castello: l&#8217;appuntamento \u00e8 per domani, domani sera insomma si replica, mentre il messaggio, la mission, la parola d&#8217;ordine \u00e8 di far tenere aperto, nonostante limitazioni e divieti, tutte le attivit\u00e0 commerciali a Lecce citt\u00e0 per sabato prossimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto ancora gli ultimi si sono messi in marcia verso viale degli Studenti, con l&#8217;intento di arrivare a Porta Rudiae.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 che accadr\u00e0 sabato prossimo, ma certo \u00e8 che a Lecce citt\u00e0 la movida, e che movida, urlata e movimentata, c&#8217;\u00e8 stata gi\u00e0 &#8216;stasera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/26\/contro-la-chiusura-senza-paura-liberta-liberta-tre-ore-di-manifestazione-in-centinaia-a-gridare-rabbia-e-disperazione-cortei-blocchi-stradali-a-lecce-scoppia-il-disagio-sociale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/26\/contro-la-chiusura-senza-paura-liberta-liberta-tre-ore-di-manifestazione-in-centinaia-a-gridare-rabbia-e-disperazione-cortei-blocchi-stradali-a-lecce-scoppia-il-disagio-sociale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______Non c&#8217;era stato nessun avviso, nessuna vera preparazione, solo un tam tam diffuso tramite chat di Messenger e di WhatsApp, in forma neutra, che chiamava a manifestare &#8220;PER LA LIBERTA&#8217;&#8221; e &#8220;CONTRO QUESTE ASSURDE RESTRIZIONI&#8221; da met\u00e0\u00a0 mattina, quindi per pochissime ore, niente firme, niente sigle di partiti, sindacati, enti, associazioni di categoria. 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