{"id":174528,"date":"2020-11-10T00:02:35","date_gmt":"2020-11-09T23:02:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=174528"},"modified":"2020-11-16T13:22:41","modified_gmt":"2020-11-16T12:22:41","slug":"le-parole-dal-cuore-di-giuliana-silvestri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/11\/10\/le-parole-dal-cuore-di-giuliana-silvestri\/","title":{"rendered":"LE &#8220;Parole dal cuore&#8221; DI GIULIANA SILVESTRI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-174530\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/28515198_2005801483076576_7712103741851582489_o.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/28515198_2005801483076576_7712103741851582489_o.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/28515198_2005801483076576_7712103741851582489_o-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>Da ragazzi, prima alle scuole medie e poi al liceo, ci faceva ridere la fine della poesia &#8216;Il passero solitario&#8217; di Giacomo Leopardi. Gi\u00e0 quel protagonista, il passero, ci pareva buffo. Ma poi, leggere i versi che testualmente dicono: <em>Ahi! Pentirommi, e spesso,\/ ma sconsolato, volgerommi indietro,\u00a0<\/em>ci \u00e8 sempre sembrato il non plus ultra della pesantezza dell&#8217;Ottocento, quel modo di parlare e scrivere lontano, lontanissimo dalla tumultuosa realt\u00e0 che stava attorno a noi e che vivevamo senza sosta, ansiosi di correre, vivere, amare, capire.<\/p>\n<p>Poi&#8230;<\/p>\n<p>Poi gli anni ci hanno portato quel disincanto, quelle disillusioni che sono prassi di tutti gli uomini e le donne di questa terra che, arrivati ad un certo punto fanno proprio come l&#8217;Autore della poesia: si voltano a contemplare il passato, con tanta malinconia e qualche rimpianto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 la vita, insomma, nel bene e nel male.\u00a0Ed \u00e8 quello che mi \u00e8 capitato, leggendo questo <em><strong>&#8216;Parole dal cuore&#8217;<\/strong><\/em> di <strong>Giuliana Silvestri <\/strong>(nella foto)<strong>,<\/strong>\u00a0una edizione fatta in proprio, molto accuratamente, senza indicazione di prezzo, perch\u00e9 destinata ad un circuito prettamente familiare, come ci dice l&#8217;Autrice che mi scrive questa dedica: <strong><em>A Raffaele, mio compagno del liceo, per ricordare gli anni pi\u00f9 belli della nostra vita ricca di sogni e di speranza.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E lo scritto, in bella e larga calligrafia, \u00e8 scansionato in cinque righi accennati con il righello e la matita, a fare da guida ordinata per il susseguirsi delle parole, dimostrazione evidente di ordine, precisione, voglia di far bella figura e, tutto sommato, gioia di vivere&#8230;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Giuliana la ricordo proprio cos\u00ec, pronta al riso e al pianto, vivace e maliziosa, ti scoccava certe occhiate che ti mettevano in subbuglio, poi con una frase spegneva tutte le illusioni che avresti potuto immaginare. E adesso, solo adesso, scopriamo attraverso questo suo delizioso scritto, che in realt\u00e0 lei era una ragazzina timida e romantica, alle prese con un mondo difficile da gestire per chi era adolescente negli anni Sessanta&#8230;<\/p>\n<p>S\u00ec, anche io ho accompagnato una volta Giuliana a casa, era tra le pi\u00f9 avvenenti delle nostre compagne, ricordo benissimo che capii subito che, con lei, non c&#8217;era niente da fare, &#8216;potevamo restare amici&#8217;, come dicevano allora le ragazze per liquidarti senza offenderti.<\/p>\n<p>E ho rivissuto quei momenti proprio leggendo nel libro la parte dedicata agli anni del liceo, ho proseguito fino al termine della narrazione, ma poi sono tornato indietro, a rileggere le parole che mi riportavano indietro all&#8217;ex Collegio Argento, al Liceo Palmieri, ai volti di chi, ancora, mi appare nei confusi sogni di leopardiano vecchio e stanco.<\/p>\n<p>Eh s\u00ec, perch\u00e9 adesso sono io che ho acquisito perfettamente quei versi che mi facevano sorridere, sono io che dico &#8216;Ahi&#8217; e che, sconsolato, mi volgo indietro, a ricercare i momenti magici di quando, con timidezza, accompagnai Giuliana fino a casa, ma solo &#8216;per rimanere amici&#8217;.<\/p>\n<p>Ringraziamo Giuliana: il suo libro, scritto molto bene e ricco di sentimento e scaturito veramente dal cuore, ci aiuta a vivere meglio, con i nostri ricordi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-174529\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/parole....jpg\" alt=\"\" width=\"3000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/11\/10\/le-parole-dal-cuore-di-giuliana-silvestri\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/11\/10\/le-parole-dal-cuore-di-giuliana-silvestri\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Da ragazzi, prima alle scuole medie e poi al liceo, ci faceva ridere la fine della poesia &#8216;Il passero solitario&#8217; di Giacomo Leopardi. 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