{"id":174826,"date":"2020-11-17T09:38:56","date_gmt":"2020-11-17T08:38:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=174826"},"modified":"2020-11-17T09:50:41","modified_gmt":"2020-11-17T08:50:41","slug":"la-polemica-forum-ambiente-e-salute-e-delusione-anche-quelli-del-movimento-no-tap-della-provincia-di-brindisi-perplessi-sulla-lettera-aperta-di-giovanni-secli-per-leccecronaca-it-la-loro-r","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/11\/17\/la-polemica-forum-ambiente-e-salute-e-delusione-anche-quelli-del-movimento-no-tap-della-provincia-di-brindisi-perplessi-sulla-lettera-aperta-di-giovanni-secli-per-leccecronaca-it-la-loro-r\/","title":{"rendered":"LA POLEMICA \/ FORUM AMBIENTE E SALUTE. E DELUSIONE \/ ANCHE QUELLI DI emergenzaclimatica.it SONO &#8216;perplessi&#8217; SULLA LETTERA APERTA DI GIOVANNI SECLI&#8217;. PER leccecronaca.it LA LORO REPLICA. COSTRUTTIVA"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-174827\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pdubuna.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pdubuna.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pdubuna-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pdubuna-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pdubuna-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/strong>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Angelo Gagliani, a nome della redazione di emergenzaclimatica.it ci scrive (nella\u00a0nostra foto, un dettaglio della manifestazione tenuta a Lecce l\u2019 11 giugno 2016).______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La lettera di Forum Ambiente e Salute di Giovanni Secl\u00ec ci lascia perplessi.<\/strong><\/p>\n<p>Intanto, viaggiando sulla superstrada Brindisi \u2013 Lecce, strada fatta mille volte negli ultimi anni, vediamo <strong>rinverdire gli ulivi dati per morti<\/strong> all\u2019altezza di Torchiarolo, Squinzano. Anzi, gli ulivi secolari seccati, ma opportunamente potati, all\u2019altezza di Surbo, sono rinverditi sulle potature, dove queste non erano capitozzature, e lo possono vedere tutti dalla superstrada.<\/p>\n<p>Invece a nord di Brindisi, gli alberi sono appena intaccati dal disseccamento, e molti agricoltori stanno implementando le svariate sperimentazioni scientifiche e non, proprio per salvare gli ulivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Normalmente, se c\u2019\u00e8 una calamit\u00e0 naturale, come pu\u00f2 essere la Xylella, lo Stato sovvenziona <strong>risarcimenti per i danni agli agricoltori<\/strong>: solo in Puglia non c\u2019\u00e8. Si danno invece finanziamenti per estirpare una coltura tradizionale storica\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per esempio nel Comune di Carovigno, inizio della Piana degli Ulivi Monumentali, dove ARIF tramite la Regione continua a estirpare ulivi secolari dopo mesi e anche un anno dai decreti di abbattimento, abbattimenti inutili se eseguiti dopo tanto tempo e in contrasto con la ultima Decisione Europea di agosto 2020 che ridisegna la zona buffer, decisione non attuata dalla Regione.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la <strong>Regione Puglia non ha mai seguito le Decisioni Europee sulla Xylella<\/strong>: la decisione UE 2015 \u00e8 stata recepita dalla Regione Puglia con il DGR 1848\/2018, cio\u00e8 3 anni dopo, aggiungendo una zona ex contenimento non prevista, dove sono stati abbattuti illegalmente dalla Regione migliaia di ulivi anche millenari. La Commissione UE se ne \u00e8 accorta, dopo le nostre denunce, e la Corte di Giustizia Europea ha condannato l\u2019Italia per monitoraggi non fatti nei tempi consentiti, e per essersi concentrata con gli abbattimenti sulla zona infetta, invece di eradicare in zona buffer.<\/p>\n<p>Ma la Regione \u00e8 andata avanti sulla sua strada ed \u00e8 fioccata l\u2019infrazione europea nel luglio 2019. Allora la Regione in Aprile 2020 ha finalmente recepito in modo corretto la decisione UE del 2015, ma ha continuato ad abbattere gli ulivi nella ex contenimento illegittima. 62 agricoltori il 28 maggio sono stati indagati per manifestazione non autorizzata a Serranova per aver difeso i loro ulivi contro gli abbattimenti illegittimi della Regione. Ma la Regione ha giustificato tali abbattimenti come <strong>\u201ccontinuit\u00e0 amministrativa degli atti intrapresi\u201d,<\/strong> seppure illegittimi.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto 2020 \u00e8 uscito il nuovo regolamento UE che restringe ancora di pi\u00f9 la zona buffer dove \u00e8 obbligatorio abbattere gli ulivi infetti, ma naturalmente la Regione non riconosce tale decisione e continua ad abbattere a Ostuni, Cisternino e persino in questi giorni ancora a Carovigno, nella prima zona ex contenimento, e ci\u00f2 per una decisione personale del Direttore dell\u2019Ufficio Agricoltura della Regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cio\u00e8, in piena emergenza Xylella, <strong>la Regione \u00e8 stata per un anno e mezzo senza un Assessore all\u2019Agricoltura<\/strong> (dopo le dimissioni di Di Gioia), <strong>con l\u2019ARIF commissariata da due anni<\/strong>, con il primo Commissario che si \u00e8 dimesso insieme a un sub commissario, con un Direttore Ufficio Agricoltura, il dottor Gianluca Nardone indagato per truffa alla UE per fondi all\u2019Universit\u00e0 di Foggia, con il dottor Tedeschi che firmava i decreti di abbattimento, sparito dalla Regione\u2026 Il miglior modo per gestire una emergenza&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giovanni Secl\u00ec parla di monocoltura dell\u2019ulivo e mancanza di biodiversit\u00e0 come causa della crisi olivicola causata dalla Xylella: ricordiamo che storicamente questa \u201cmonocultura\u201d dell\u2019ulivo si \u00e8 sviluppato nel corso di migliaia di anni, ed \u00e8 ed \u00e8 stato per millenni un modello agricolo vincente per il Salento, senza nessun problema, e che ha fatto diventare il Salento uno dei paesaggi pi\u00f9 visitati e apprezzati del mondo.<\/p>\n<p>L\u2019altra monocultura del tabacco \u00e8 stata abbattuta negli anni 70, mia madre ci lavorava, poi hanno decretato la fine dei vigneti e pergole, distruggendo gli stabilimenti viticoli e tutto l\u2019indotto a Brindisi negli anni 80, poi \u00e8 stata distrutta la monocultura del grano coi prezzi ribassati a 15 euro al quintale, ora tocca agli ulivi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Al posto delle<\/strong> <strong>\u201cmonoculture\u201d tradizionali non \u00e8 subentrato niente<\/strong>: i terreni sono stati abbandonati. La monocultura tradizionale \u00e8 diversa dalla monocultura industriale che vogliono introdurre ora con la FS17 Favolosa a filari\u2026<\/p>\n<p>E che, con il grande fabbisogno di acqua di queste nuove monoculture industriali, non possiamo permetterci in tempi di emergenza climatica e desertificazione del suolo. Forse Secl\u00ec non si ricorda che anche da noi, come ancora fanno nel barese, sotto gli ulivi si piantavano gli orti e le colture di verdure. E che <strong>c\u2019\u00e8 un vincolo paesaggistico sui nostri ulivieti<\/strong> e muretti a secco, apprezzati da tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E intanto il <strong>nuovo Regolamento UE sull\u2019emergenza Xylella dice che l\u2019eradicazione in zona infetta \u00e8 inutile<\/strong>, perch\u00e9 ormai il batterio \u00e8 endemico: non serve abbatere gli ulivi se sono oltre 300 le piante ospiti e attaccate dal batterio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E la stessa Decisione UE permette, dopo nostre osservazioni alla Commissione UE, di <strong>reimpiantare tutte le specie autoctone<\/strong>, e non solo la FS17 o il Leccino, come fa la legislazione regionale e nazionale.<\/p>\n<p>Il Ministero dell\u2019Ambiente stesso ha dichiarato a luglio 2019 il finanziamento al reimpianto di solo FS17 e Leccino come <strong>Sussidio Ambientalmente Dannosi<\/strong>, perch\u00e9 minaccia la biodiversit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli innesti sui monumentali della Piana<\/strong>: anche i progetti finanziati dalla Regione e persino Melcarne hanno abbandonato la soluzione degli innesti di FS17 o leccino sui monumentali: ne \u00e8 prova anche gli innesti fatti l\u2019anno scorso sul monumentale di Piazza Sant\u2019Oronzo a Lecce, seccati a maggio 2020, come denunciato dal Movimento No TAP\/SNAM di Brindisi, e che persino ritenuti assurdi dal presidente degli agronomi di Lecce in un servizio di TeleNorba.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ebanistica<\/strong>: si, un fenomeno artigianale e folcloristico, ma che non potr\u00e0 assorbire le tonnellate di legno di ulivi che stanno abbattendo\u2026<\/p>\n<p><strong>Il Museo degli Ulivi Monumentali Morti<\/strong>: un vero museo degli orrori: ma come ti viene in mente? Facciamo un paesaggio tipo Romagna con filari di frutteti (ma non abbiamo la lro disponibilit\u00e0 di acqua) e ogni tanto ci mettiamo un museo degli ulivi secolari morti, per ricordare la nostra storia\u2026 Ci siamo venduti millenni di storia, siamo ormai estinti\u2026 Ma che cavolo dici, Giovanni Secl\u00ec???<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo molte proposte per arginare il malgoverno dell\u2019emergenza fatta dalla politica in questi anni:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alcune nostre proposte:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Risarcimento danni agli agricoltori per il prodotto perduto a causa dell\u2019emergenza Xylella, come si fa in altri catastrofi agricole e danneggiamenti nel Nord, considerando che gli ulivi fanno il carico ogni due anni<\/li>\n<li>Risarcimento e riconoscimento delle giornate ai lavoratori stagionali e avventizi<\/li>\n<li>Finanziamento a cure e sperimentazioni contro la Xylella: perch\u00e9 non si fa come vaccino per il covid? Solo una certa oligarchia pu\u00f2 gestire l\u2019emergenza? Perch\u00e9 non si possono mandare campioni di rami infettati, isolati ermeticamente, a Universit\u00e0 e Centri di Ricerca internazionali?<\/li>\n<li>Implementare e sostenere le esperienze degli agricoltori come a Carovigno in cui si stanno provando tutte le sperimentazioni (Serranova) e mettere le esperienze in un database comune, gestito da ricercatori e professori<\/li>\n<li>Giustizia climatica: sospendere gli abbattimenti inutili e salvaguardare il territorio, con i suoi ulivi, i muretti a secco, l\u2019alternanza tra uliveti e altre colture, come mandorli, fichi, frutteti per preservare la biodiversit\u00e0<\/li>\n<li>L\u2019obbligo delle buone pratiche agricole o l\u2019affidamento dei terreni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi vogliamo ripristinare il nostro paesaggio di ulivi e muretti, conservare la storia dei nostri nonni, curare i nostri ulivi vecchi, come si sta facendo coi nostri nonni colpiti da Covid: non li uccidiamo perch\u00e9 malati, ma li curiamo; come facciamo coi nostri monumenti: non li abbattiamo e ci costruiamo una chiesetta i ncemento armato moderna, solo perch\u00e9 \u00e8 crepato il tetto, ma li restauriamo. Lo stesso dobbiamo fare coi nostri ulivi patriarchi lasciateci dai nostri nonni.______<\/p>\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo del 12 novembre scorso<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"GJgzgm40uq\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/11\/12\/affaire-xylella-forum-ambiente-e-salute-e-delusione\/\">XYLELLA \/ FORUM AMBIENTE E SALUTE. E DELUSIONE<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/11\/12\/affaire-xylella-forum-ambiente-e-salute-e-delusione\/embed\/#?secret=GJgzgm40uq\" data-secret=\"GJgzgm40uq\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;XYLELLA \/ FORUM AMBIENTE E SALUTE. 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