{"id":177424,"date":"2021-01-13T00:03:02","date_gmt":"2021-01-12T23:03:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=177424"},"modified":"2021-01-12T11:22:29","modified_gmt":"2021-01-12T10:22:29","slug":"artisti-salentini-enzo-sozzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/01\/13\/artisti-salentini-enzo-sozzo\/","title":{"rendered":"ARTISTI SALENTINI \/ ENZO SOZZO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-177428\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/34.jpg\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/34.jpg 363w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/34-218x300.jpg 218w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un artista che, con un solo colpo d&#8217;occhio, fa riconoscere s\u00e9 stesso e il luogo immortalato nei suoi quadri: \u00e8 <strong>Enzo Sozzo<\/strong>, autore di tantissimi scorci di Lecce che hanno un comune denominatore facilmente riconoscibile: la carrozza nera, stilizzata, in primo piano. E questo modo di rappresentare tutto un mondo fatto di ricordi, tristezze e nostalgia \u00e8 unico nel suo genere e presente un po&#8217; in tutte le case leccesi di quella borghesia illuminata che, dagli anni Sessanta, ha trovato in lui un ideale simbolo per le proprie aspirazioni&#8230;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-177427\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Sozzo.-2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"370\" \/><\/p>\n<p>Quella carrozza nera, con il cavallo scheletrito, ci vuole parlare di una realt\u00e0 finita\u00a0 per estinzione, ovvero quella dei cocchieri che hanno resistito fino alla fine, in piazza Vittorio Emanuele, finch\u00e9 non sono stati soppiantati definitivamente da taxi ed automezzi. Ma rappresentavano i retaggi della Lecce nobile e patrizia che aveva, nelle carrozze, l&#8217;ostentazione visibile della propria importanza araldica. Che importava se i tempi erano cambiati e la &#8216;nobilt\u00e0&#8217; limitata solo all&#8217;ostentazione di quadri con i ritratti degli antenati e, magari, con il proprio stemma ricco di sbiadite rimagliature?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E questo spirito, vagamente istrionesco, di pretesa nobilt\u00e0, ancorch\u00e9 circondata da miseria, \u00e8 perfettamente raccolto dal partigiano Enzo Sozzo, nato nel 1917 e morto nel 1993, che inserisce la nostalgica reminiscenza\u00a0 davanti all&#8217;abbozzo di quelle chiese barocche dove la pietra leccese fa da contraltare, con la sua luce, al nero della carrozza.<\/p>\n<p>Personaggio gradevolissimo, pieno di verve e di aneddoti che mitizzavano ancor pi\u00f9 la sua vivacissima esistenza dove &#8216;rischi\u00f2&#8217; di diventare senatore (solo pochi voti lo separarono dal seggio&#8230;), fervente partigiano, pronto a capeggiare manifestazioni con il fazzoletto roso legato al collo e i baffoni alla Peppone, Sozzo agiva in una studio nella vecchia Lecce, a due passi dall&#8217;Arco di Prato, mantenendo anche in questo quella predisposizione al vissuto di tradizioni &#8216;rusciare&#8217;, circondato da tele e dipinti che sfornava in grande quantit\u00e0 e che sono state, per anni, ricercate con insistenza da tutti i leccesi che volessero avere un simbolo della loro verace &#8216;leccesit\u00e0&#8217;, frammista a quell&#8217;aria di &#8216;vissuto&#8217; che sembrava far sentire l&#8217;odore caratteristico dei palazzotti del centro storico, un misto di profumo di pasta di mandorle e pip\u00ec di gatto&#8230;<\/p>\n<p>Enzo sbottava in una risata e ti guardava con gli occhi socchiusi: capace di regalartelo, un quadro, se si rendeva conto che lo meritavi&#8230;<\/p>\n<p>Insomma, non si era leccesi genuini, se non si aveva un &#8216;Sozzo&#8217; appeso in casa.\u00a0\u00a0 E quella lugubre carrozza appariva, nei suoi dipinti,\u00a0 come per magia, ricca di luce e di movimento, trasportandoci in un mondo che, purtroppo, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-177427\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Sozzo.-2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"249\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/01\/13\/artisti-salentini-enzo-sozzo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/01\/13\/artisti-salentini-enzo-sozzo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ C&#8217;\u00e8 un artista che, con un solo colpo d&#8217;occhio, fa riconoscere s\u00e9 stesso e il luogo immortalato nei suoi quadri: \u00e8 Enzo Sozzo, autore di tantissimi scorci di Lecce che hanno un comune denominatore facilmente riconoscibile: la carrozza nera, stilizzata, in primo piano. 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