{"id":17839,"date":"2013-06-18T06:01:17","date_gmt":"2013-06-18T06:01:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=17839"},"modified":"2013-06-19T08:07:31","modified_gmt":"2013-06-19T08:07:31","slug":"il-lecce-non-merita-tutto-questo-di-gabriele-de-pandis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/18\/il-lecce-non-merita-tutto-questo-di-gabriele-de-pandis\/","title":{"rendered":"IL LECCE NON MERITA TUTTO QUESTO di Gabriele De Pandis"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Schermata-2013-06-17-a-11.55.332.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Schermata-2013-06-17-a-11.55.332.png\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"151\" class=\"alignleft size-full wp-image-17883\" \/><\/a>E bene s\u00ec, al fischio finale del sig.\u00a0Ghersini\u00a0tutti ci\u00a0siamo\u00a0resi conto dell\u2019evidente flop stagionale di una squadra partita con l\u2019intento di fare il vuoto ed arrivata al 16 di giugno a mani vuote dopo mille fallimenti in panchina ed in campo che hanno solo creato la conseguenza dell\u2019agonia allungata fino all\u2019ultimo atto del campionato.<\/p>\n<p>Una cosa deve esser chiara nelle menti dei tifosi e degli osservatori (pi\u00f9 o meno) neutrali: il Carpi, avversario peggiore che potesse capitare al Lecce, non ha derubato niente dimostrandosi pi\u00f9 forte dei giallorossi negli scontri diretti prima nei due\u00a0matchesdi regular season e poi nei playoff. La vittoria dei carpigiani \u00e8 senza repliche, squadra onesta con una societ\u00e0 capace di far calcio che ha avuto la giusta intuizione di affidare\u00a0ad\u00a0un vecchio condottiero di Serie C come Brini\u00a0una squadra in forma fisica smagliante dotata di tanta corsa, umilt\u00e0 e di qualche buona individualit\u00e0 che meriterebbe minimo la serie B come il terzino Letizia (classe \u201990),\u00a0l\u2019esterno sinistro alto Di Gaudio (\u201989)\u00a0e le punte comprimarie Arma e\u00a0Kabine, giustiziere del Lecce con due calci da fermo sia all\u2019andata che al ritorno.<\/p>\n<p>Il fischio finale che ha sancito la vittoria\u00a0del\u00a0Carpi ha dato vita alla rabbia del pubblico che ha contestato sonoramente la squadra.<\/p>\n<p>Purtroppo la contestazione ha sub\u00ecto presto un\u2019escalation che ha visto l\u2019invasione\u00a0del terreno di gioco\u00a0di\u00a0200 facinorosi dalla porta destra della Curva Nord\u00a0che hanno subito puntato gli spogliatoi per cercare di sfogare la propria rabbia contro i giocatori. Gli steward e la polizia hanno evitato il peggio, grazie all\u2019uso dei lacrimogeni. La conta dei danni ha registrato la presenza della rottura delle panchine e dei plexiglas\u00a0adiacenti le\u00a0scale che conducono agli spogliatoi. La rabbia del pubblico di Lecce ha per\u00f2\u00a0registrato anche la continuazione al di fuori\u00a0dallo stadio, con la guerriglia che si \u00e8 scatenata all\u2019esterno del \u201cVia del Mare\u201d provocando 8\u00a0feriti tra le forze dell\u2019ordine ed una volante incendiata.<\/p>\n<p>L\u2019analisi dei fatti, e la naturale condanna per ogni atteggiamento violento, non\u00a0deve\u00a0per\u00f2 distogliere l\u2019attenzione di noi tutti dal reale atteggiamento che questa squadra ha donato alla sua generosa platea: i fatti\u00a0extracalcistici del dopopartita non devono distogliere l\u2019attenzione dal perch\u00e9 questa squadra si trovasse in Serie C e dal perch\u00e9, ahim\u00e8, ci \u00e8 rimasta. Non sono stati certo i tifosi, accesi o meno, accorsi sempre (in quantit\u00e0 inferiore ai 12350 paganti di domenica scorsa) in casa e presenti in giro per il nord Italia\u00a0in campi e stadi di grandezze che\u00a0il\u00a0Lecce non visitava dal lontano 1996.<\/p>\n<p>L\u2019atteggiamento dei giocatori in campo\u00a0nella\u00a0infausta giornata di ieri \u00e8 stato sintomatico di un continuo approccio sbagliato e dozzinale della squadra rispetto all\u2019inferno della Lega Pro.<\/p>\n<p>Non poteva esserci avvenimento pi\u00f9 sbagliato \u201cpoliticamente\u201d per la piazza leccese: le brutte immagini dell\u2019assalto del terreno di gioco del \u201cVia del Mare\u201d in diretta RAI non fanno altro che spostare l\u2019attenzione dal campo alla cronaca: \u201cche\u00a0incivili quei leccesi\u201d, \u201cmeritano la C con dei tifosi cos\u00ec\u201d, \u201cpene esemplari\u201d, \u201cvogliamo il modello inglese\u201d.<\/p>\n<p>Premettendo il massimo sdegno per gli episodi accaduti sia dentro che\u00a0fuori l\u2019impianto di Via del Mare l\u2019attenzione va anche focalizzata sull\u2019atteggiamento di una squadra capace di dilapidare un campionato cominciato con un pi\u00f9 12 di vantaggio e finito con il peggiore degli insuccessi all\u2019ultimo atto.<\/p>\n<p>I dubbi sono legittimi: pu\u00f2 una squadra all\u2019improvviso tirare i remi in barca e da formidabile diventare macchinosa, timida e senza idee? Possono un nugolo di giocatori strapagati decidere il destino di un allenatore onesto che cerca (seppur con errori) di fare il suo dovere per cercare il successo di squadra\u00a0ed\u00a0il riscatto personale?<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 ben diversa dalla conduzione di una stagione calcistica in modo professionale e soggetto a regole di comportamento e codici etici. Il successo iniziale dei giallorossi ha dato ai giocatori tempo per distogliersi dai loro impegni di campo e concentrarsi sulle marcature di (quanto?) giovani figlie di nobili rampolli\u00a0del posto fiere\u00a0delle loro conquiste poi nelle loro compagnie d\u2019\u00e8lite.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 sempre successo nel calcio ma se affiancato a costanti figure barbine in campo \u00e8 troppo: non si pu\u00f2 affrontare la partita della vita con calciatori che si ostentano a praticare il loro gioco da oratorio o con altri che non riescono a tenere la palla al piede per pi\u00f9 di due secondi per pura timidezza, non si pu\u00f2, questa squadra, questi tifosi capaci di veri sacrifici di ogni tipo non meritano questo.<\/p>\n<p>L\u2019episodio grottescamente pi\u00f9 alto poi \u00e8 ancora figlio della partita di domenica: c\u2019\u00e8 chi fa il diavolo in quattro dribblando anche le decisioni dei medici,\u00a0decisioni giuste visto\u00a0lo stato di forma ed un arto immobilizzato, ed entra in campo per il tutto per tutto subendosi anche le botte di difensori arcigni e\u00a0poco attenti al sottile. Poi invece c\u2019\u00e8 chi, alla vista del Via del Mare pronto a ruggire si ricorda di infortunarsi durante gli esercizi di pallamano utili alla visione di gioco.<\/p>\n<p>Il\u00a0Lecce 2012-13 purtroppo \u00e8 stato questo: la stragrande maggioranza di gente che ha pensato di essere qui per svernare in un campionato facilissimo, qualche giovane forse sopravvalutato che necessita di una guida vera e pochissimi veri uomini che ci hanno messo la faccia fino alla fine. A condire tutto questo minestrone di cattivo sapore l\u2019atteggiamento della piazza: Lecce, la citt\u00e0 dove lo sport preferito dai pi\u00f9 (e dai pi\u00f9 abbienti) \u00e8 parlare schierandosi contro\u00a0tutto\u00a0e tutti criticando aprioristicamente ma non credendo fondamentalmente in nulla se non nella fierezza del proprio ego dotato dell\u2019onniscienza. Atteggiamento che, ahim\u00e8, non \u00e8 solo il leitmotiv dei commenti calcistici ma \u00e8 il pane quotidiano anche quando si parla di cronaca, politica\u00a0ed\u00a0attualit\u00e0. Chiss\u00e0, in questa bella Lecce forse la crisi non esiste e la gente ha tanto alito per recriminar tutto.<\/p>\n<p>Sta di fatto che la realt\u00e0, si spera, sar\u00e0 ancora la Lega Pro. Una Lega Pro condita da tante incertezze e tanta transizione\u00a0infatti dalla stagione 2014-2015 la Lega Pro sar\u00e0 unica (non pi\u00f9 C1 e C2 per intenderci) e la stagione 2013-2014 vedr\u00e0 un campionato di Lega Pro 1 con zero retrocessioni con tutte le conseguenze del caso economiche e non per chi dovr\u00e0 affrontarla.<\/p>\n<p>Probabilmente il girone non sar\u00e0 pi\u00f9 il girone A delle tante trasferte nel lombardo-emiliano in campi\u00a0modesti dove\u00a0il Lecce poteva far da padrone. La realt\u00e0 in caso di girone B significa passare per realt\u00e0 solide e dotate di gran tifo\u00a0ed\u00a0ambienti caldi come Nocera, Pisa, Benevento, Perugia e Salerno (con il progetto societario di Lotito ambiziosissimo pronto a portare i granata campani subito in B).<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 troppo presto per pensare al futuro nonostante sia relativamente vicino, la delusione \u00e8 tanta e le ferite ancora aperte.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa in tutto questo scempio: non \u00e8 la categoria che ha sancito l\u2019immensa delusione della gente vicina\u00a0al\u00a0Lecce, ma lo stupro della maglia attuato da chi illegittimamente ha indossato i nostri colori in questa stagione preoccupandosi, a poche ore dal pari col Carpi, di raccogliere la buonuscita spettante e di andar via dal Salento. Ecco, Lecce non merita questo, merita una squadra di Uomini con\u00a0la\u00a0U maiuscola.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/18\/il-lecce-non-merita-tutto-questo-di-gabriele-de-pandis\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/18\/il-lecce-non-merita-tutto-questo-di-gabriele-de-pandis\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E bene s\u00ec, al fischio finale del sig.\u00a0Ghersini\u00a0tutti ci\u00a0siamo\u00a0resi conto dell\u2019evidente flop stagionale di una squadra partita con l\u2019intento di fare il vuoto ed arrivata al 16 di giugno a mani vuote dopo mille fallimenti in panchina ed in campo che hanno solo creato la conseguenza dell\u2019agonia allungata fino all\u2019ultimo atto del campionato. 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