{"id":178993,"date":"2021-02-15T00:02:57","date_gmt":"2021-02-14T23:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=178993"},"modified":"2021-02-20T11:15:41","modified_gmt":"2021-02-20T10:15:41","slug":"ricordo-del-produttore-discografico-prematuramente-scomparso-nel-2000-a-41-anni-francesco-verlinzi-in-memoriam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/02\/15\/ricordo-del-produttore-discografico-prematuramente-scomparso-nel-2000-a-41-anni-francesco-verlinzi-in-memoriam\/","title":{"rendered":"FRANCESCO VERLINZI, IN MEMORIAM"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-178994\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-Francesco-Virlinzi.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-Francesco-Virlinzi.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-Francesco-Virlinzi-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-Francesco-Virlinzi-768x520.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>RICORDO DEL PRODUTTORE DISCOGRAFICO PREMATURAMENTE SCOMPARSO NEL 2000 A 41 ANNI<\/p>\n<p>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>Ci sono storie cos\u00ec belle, affascinanti e dolorose che trascinano dentro empatie senza ritorno. A volte, tutto parte da reminiscenze tenute in incubazione per tanto, troppo tempo. E non importa quali siano gli scenari su cui esse scorrono, le dinamiche che si mettono in moto si perdono nel profondo del conscio (o forse sarebbe meglio dire dell\u2019inconscio) senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una di queste storie inizia con l\u2019idea di mettere ordine dentro un archivio musicale fatto di un migliaio di titoli tra vinili e cd; non tantissimi, certo, ma ogni volta \u00e8 un caos andare a cercare il primo seminale album omonimo degli Ultravox! piuttosto che il \u201cDummy\u201d onirico dei Portishead.<\/p>\n<p>Mentre sto sistemando il settore cd dedicato all\u2019indie italiano, mi capita tra le mani un disco che ho amato molto in passato; pubblicato nel 1993, \u201cRevisioni\u201d \u00e8 il secondo album di un gruppo che si chiamava Flor de mal (in seguito abbreviato semplicemente in Flor). Come in una reazione a catena, la parola Flor ha evocato una serie di flash che si sono succeduti nell\u2019ordine: Marcello Cunsolo, Catania, Cyclope Records, Francesco Virlinzi (nella foto).<\/p>\n<p>Marcello Cunsolo era il cantante \u2018stralunato\u2019 dei Flor, ottimo chitarrista con una voce moderatamente rauca, capace di creare particolari intrecci vocali. Catania, negli anni Novanta venne definita la \u2018Seattle d\u2019Italia\u2019 (il riferimento alla scena musicale della citt\u00e0 americana non era causale), ai piedi dell\u2019Etna si era attivato un fermento che vedeva i giovani protagonisti.<\/p>\n<p>Talento e creativit\u00e0 esplosero di concerto dando vita a interessanti realt\u00e0 musicali, attirando sulla citt\u00e0 l\u2019attenzione di tutto il mondo. La Cyclope Records era l\u2019etichetta discografica catanese che aveva lanciato tanti musicisti (siciliani e non solo), a iniziare dai Flor de mal arrivando fino a Carmen Consoli. <strong>Francesco Virlinzi<\/strong> \u00e8 stato il tratto di unione tra tutto questo e molto altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 di Francesco Virlinzi che vorrei raccontare qualcosa, riprendendo il suo ricordo dal punto in cui (per me) si era interrotto. Francesco era nato a Catania nel 1959 e vivendo solo 41 anni, ha lasciato un segno indelebile nel mondo della musica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-178995\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2-con-Springsteen.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2-con-Springsteen.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2-con-Springsteen-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>Sapevo di lui in quel primo scorcio dei Novanta indirettamente, dalla lettura di recensioni di dischi pubblicati dalla sua Cyclope records e di articoli su alcune rockstar che mi stavano molto a cuore. Per dire: leggevo che tal Francesco Virlinzi era un ragazzo italiano molto amico di Bruce Springsteen\u00a0 (foto sopra) e dei R.E.M. (foto sotto)\u00a0che avevo scoperto nel 1983, periodo in cui in Italia erano poco conosciuti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-178996\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-con-i-R.E.M..jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1538\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-con-i-R.E.M..jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-con-i-R.E.M.-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-con-i-R.E.M.-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-con-i-R.E.M.-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-con-i-R.E.M.-1536x1154.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-con-i-R.E.M.-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n<p>Da qualche parte avevo visto una foto di lui e Michael Stipe in bici che se ne andavano in giro per Athens (Georgia, Stati Uniti); insomma, guardavo e non capivo, ma chi era questo ragazzo (un paio di anni pi\u00f9 grande di me) cos\u00ec figo? Ricordo di aver provato un po\u2019 di invidia e una grande ammirazione, e mi riproponevo di saperne di pi\u00f9 su di lui, ma il web era ancora lontano e le informazioni viaggiavano frammentate, cos\u00ec, quando un triste giorno di novembre del 2000 Francesco si spense al Memorial Sloan-Kettering Center di New York, non lo appresi subito ma circa un mese pi\u00f9 tardi, dalle pagine di una rivista musicale che scoprir\u00f2 apprezzavamo entrambi: il \u2018Mucchio Selvaggio\u2019. Fu l\u00ec che mi resi conto di provare un gran dispiacere per la scomparsa di una persona della quale non avevo mai conosciuto il volto.<\/p>\n<p>Da quel tragico evento sono passati vent\u2019anni, ma per me, nel tempo intercorso, il ricordo di Francesco Virlinzi \u00e8 rimasto intatto, cristallizzato in quelle pochissime informazioni che avevo su di lui, e ora, grazie alla tecnologia potevo saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho saccheggiato il web \u00e8 recuperato mille tasselli che riportano a quel ragazzo, ma soprattutto, finalmente ho potuto vederlo in viso. Le foto di Francesco rimandate dallo schermo del computer mi hanno un po\u2019 spiazzato; lo immaginavo smilzo, coi capelli lunghi e chiari, l\u2019aria tra lo snob e l\u2019eccentrico\u2026 e scopro invece un ragazzo delicato, con gli occhi e i capelli scuri, un sorriso dolce, lo sguardo sincero, e tutta la mediterraneit\u00e0 che la sua terra gli aveva regalato.<\/p>\n<p>Infine, un lungo e intenso confronto con Nica Midulla (madre di Francesco) mi ha permesso di aggiungere molte tessere a un mosaico che si \u00e8 delineato in tutte le sue policromie.<\/p>\n<p>Francesco cresce in una famiglia dove la musica gira nell\u2019aria; la madre, sin da giovanissima, ascolta i dischi che il nonno di Francesco gli fa arrivare dall\u2019America. Per lei, nomi di cantanti come Frankye Laine e Johnnie Ray sono familiari come quelli di tanti cantanti italiani del dopoguerra. Quando il primo album dei Beatles arriva in casa, Francesco ha tre anni e quelle canzoni, sono spesso in sottofondo quando la madre cerca di farlo addormentare.<\/p>\n<p>La passione per la musica nasce\u00a0in quei frangenti e non lo abbandoner\u00e0 mai, parallelamente, anche la fotografia diventa molto importante per Francesco Virlinzi.<\/p>\n<p>Spesso, si alza all\u2019alba per uscire a passeggiare e fotografare, approfittando della particolare luce di quella parte del giorno. Dopo la maturit\u00e0 scientifica sceglie di non fare l\u2019universit\u00e0 e di andare a lavorare in una delle azienda di famiglia, ma tutto il tempo libero lo impegna con la musica. Fonda una sua band (Sansone e i Filistei), ascolta moltissimi dischi, assiste a tanti concerti e fa il dj in alcune discoteche di Catania.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda Nico Libra proprietario dello storico negozio di dischi \u2018Musicland\u2019 e suo grande amico: <em>\u201cFrancesco faceva il disc jockey, metteva musica al \u2018Mc Intosh\u2019, una delle discoteche allora pi\u00f9 famose di Catania e lo faceva proponendo musica molto particolare uscendo da tutti i parametri che caratterizzavano i suoi colleghi in quel preciso momento storico. Si trattava di musica pi\u00f9 orientata al rock che non al funky o al soul. Con lui la discoteca diventava anche un luogo di aggregazione per tutti quelli che, a Catania, amavano e suonavano il rock<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto, la passione per la musica e la fotografia si compendiano durante tanti concerti andati a vedere in Italia e anche all\u2019estero (spesso accompagnato dalla madre e dalla sorella Simona), le foto scattate in quelle occasioni vanno a finire in un archivio che comincia a farsi immenso.<\/p>\n<p>L\u2019interesse per la musica e i concerti gli permette di conoscere personalmente tanti musicisti; il carisma e la simpatia che lo caratterizzano lo portano a farsi voler bene da tanti di loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso, tappa di alcuni concerti importanti durante i primi anni Ottanta era Zurigo e il suo \u2018Hallenstadium\u2019, l\u00ec, insieme ad alcuni amici and\u00f2 a vedere gli U2. Si presentarono all\u2019albergo di Bono Vox sotto la pioggia con una torta portata dall\u2019Italia su cui era scritto \u2018Welcome U2\u2019. Bono chiese loro: \u201cDa dove venite?\u201d e Francesco, che parlava un ottimo inglese rispose: \u201cdalla Sicilia!\u201d, Bono sorrise, li guard\u00f2 e disse: \u201cUn\u2019isola proprio come L\u2019Irlanda.\u201d<\/p>\n<p>Nel marzo del 1981, dopo aver percorso 1600 chilometri insieme a due amici e alla sorella Simona \u00e8 ancora a Zurigo per assistere a un concerto di Bruce Springsteen. Hanno fatto tanta strada ma senza riuscire a trovare i biglietti per il concerto, ed \u00e8 l\u00ec che succede qualcosa: casualmente si imbattono in Clarence Clemons e di l\u00ec a poco in Roy Bitten, Steve Van Zandt (i musicisti della E-Street Band) e Springsteen in persona. Il cuore \u00e8 a mille e Bruce \u00e8 gentile. Cominciano a parlare, Bruce \u00e8 stupito di come quei ragazzi abbiano fatto tanta strada per sentirlo suonare e li invita a presentarsi l\u2019indomani, impegnandosi a far avere loro i biglietti per il concerto. Il giorno dopo Francesco si intrattiene un bel po\u2019 a parlare di musica e di tanto altro con Springsteen, e quando sono sul punto di salutarsi, Bruce gli d\u00e0 un numero di telefono e gli dice: \u201cPer qualsiasi cosa chiama\u201d. Nasce l\u00ec un\u2019amicizia che durer\u00e0 negli anni e porter\u00e0 Francesco a seguire Bruce Springsteen nel tour mondiale del 1985 e in tante altre occasioni.<\/p>\n<p>Proprio di quell\u2019anno \u00e8 l\u2019incontro con il gruppo dei R.E.M., Francesco \u00e8 a New York al seguito di Springsteen che deve suonare al Giant Stadium, ma il concerto viene annullato a causa di una pioggia torrenziale e si concretizza, in alternativa, la possibilit\u00e0 di assistere a un concerto dei R.E.M. al chiuso, all\u2019interno del Capitol Theatre.<\/p>\n<p>Quella sera si realizza un\u2019altra magia, la musica dei R.E.M. appare a Francesco unica e particolare, capace di filtrare il sound di quel periodo a quello di miti come Beatles, Byrds e Crosby Stills Nash &amp; Young. Ne resta estasiato. Ascoltati e fotografati anche in altre occasioni, Michael Stipe &amp; soci a un certo punto, si ritrovano tra le mani alcune foto scattate da Francesco che rivela di voler realizzare un libro fotografico su di loro. Da quell\u2019idea nasce un\u2019altra bella esperienza: i musicisti lo invitano a seguirli e fotografarli in tour (le foto andranno a finire nel libro fotografico \u201cR.E.M. Book\u201d uscito postumo nel 2003). Quella con i R.E.M. diventa un\u2019amicizia importante, in particolare con Peter Buck e Michael Stipe che pi\u00f9 d\u2019una volta sono volati a Catania per trovare quello che era diventato oramai un amico fraterno. La casa di Francesco diventa per l\u2019occasione luogo di riposo e vacanza per delle rockstar planetarie irraggiungibili per milioni di fan, ma non per quel fan speciale che li aveva conquistati con una sensibilit\u00e0 e con dei modi che facevano di lui una bella persona.<\/p>\n<p>Negli anni, tanti sono stati i musicisti internazionali immortalati da Francesco (scatti che confluiranno nella mostra fotografica postuma \u201cLive 80\u201d), molti di loro sono diventati suoi amici, da Natalie Merchant (10,00 Maniacs) a Steve Winn (\u2018Dream Sindycate\u2019, \u2018Gutterbal\u2019, \u2018Danny &amp; Dusty\u2019, \u2018Baseball Project\u2019) ed Elliot Murphy a tanti altri.<\/p>\n<p>Il 1990 \u00e8 l\u2019anno in cui Francesco Virlinzi realizza quello che era diventato il suo grande sogno: fondare un\u2019etichetta discografica e produrre la musica di giovani musicisti, dando la stura a quel fermento musicale che a Catania si respirava nell\u2019aria ma che aveva bisogno di qualcuno che aprisse un varco. La \u201cCyclope Records\u201d nasce grazie anche al supporto della madre Nica, da\u00a0da sempre vicina a ogni scelta artistica del figlio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo gruppo a registrare per la Cyclope \u00e8 quello dei \u201cFlor De Mal\u201d di Marcello Consulo, l\u2019amicizia con i R.E.M. facilit\u00e0 la possibilit\u00e0 di spedire i Flor a registrare ad Athens il loro primo omonimo disco, cantato completamente in inglese.<\/p>\n<p>Esce anche un secondo album (\u201cRevisioni\u201d) con brani in italiano, inglese e dialetto siciliano, col supporto di due ospiti speciali: Peter Buck e Natalie Merchant. La critica accoglie positivamente la musica dei Flor che intanto tengono un sacco di concerti tra l\u2019Europa e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Intanto, altri musicisti si affacciano alla Cyclope (che si conferma etichetta indipendente tra le pi\u00f9 eclettiche): Mario Venuti (ex Denovo), Kaball\u00e0, Amerigo Verardi (brindisino, ex \u2018Allison Run\u2019, con la Cyclope incider\u00e0 un album da solista e uno con i \u2018Lula\u2019); poi Brando, Nuovi Briganti, Moltheni e tanti altri. La Cyclope records produrr\u00e0 anche due splendidi album tributo, uno dedicato al musicista americano Gram Parsons, l\u2019altro a Franco Battiato (dal titolo \u201cBattiato non Battiato\u201d), 16 cover del maestro riprese da alcuni musicisti della Cyclope, pi\u00f9 altri (\u00dcstmam\u00f2, C.S.I., La Crus, Yo Yo Mundi, Disciplinatha, Bluvertigo, Nada) che rappresentavano il meglio dell\u2019alt-rock italico in quel momento storico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-178997\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/4-con-M.Venuti-e-Carmen-Consoli.jpg\" alt=\"\" width=\"628\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/4-con-M.Venuti-e-Carmen-Consoli.jpg 628w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/4-con-M.Venuti-e-Carmen-Consoli-300x267.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 628px) 100vw, 628px\" \/><\/p>\n<p>Ma la musicista che ha dato pi\u00f9 soddisfazioni alla Cyclope Records \u00e8 stata Carmen Consoli (foto sopra). La scoperta della \u2018cantantessa\u2019 fu merito di Francesco che ne produsse anche i primi quattro album.<\/p>\n<p>Nel 1995 i R.E.M. suonarono allo stadio \u201cCibali\u201d di Catania, la prima volta in Italia. Per la citt\u00e0 fu un evento incredibile, i musicisti vennero accolti con tutti gli onori e invitati a tenere una conferenza stampa all\u2019interno dell\u2019aula consiliare. Nei documenti filmati dell\u2019epoca si vedono Michael Stipe, Peter Buck, Mike Mills e Bill Berry quasi stupiti dell\u2019affetto che la gente dimostra loro, e poi si vede Francesco, emozionato e contento di essere riuscito a far venire quegli amici speciali per un concerto nella sua citt\u00e0.<\/p>\n<p>Un decennio, quello tra il 1990 e il 2000 che ha regalato a Francesco Virlinzi molte soddisfazioni ma che, maledettamente veniva a chiedere il conto. Un cancro diagnosticato nel 1992 che gli avrebbe concesso, almeno secondo i medici, un range di vita di altri diciotto anni e che, fino ad allora era restato sotto controllo, torna a mordere il freno. Francesco viene ricoverato in uno dei migliori ospedali del mondo, ma un errore umano recide irrimediabilmente le sue aspettative di vita. Sono trascorsi solo otto anni da quella diagnosi comunque terribile\u2026 muore il 28 novembre 2000.<\/p>\n<p>La \u201cCyclope Records\u201d chiude lo stesso anno. La madre Nica decide che non pu\u00f2 finire l\u00ec. Dal 2001, ogni anno il 28 di luglio (giorno del compleanno di Francesco) organizza un concerto a Catania, invitando a suonare gli amici del figlio. Nel 2001 parteciparono tutti i musicisti che avevano fatto parte della Cyclope, poi di anno in anno: Steve Winn, Elliot Murphy, Yuppi Flu, Niccol\u00f2 Fabi insieme a Jovanotti e Lucio Dalla, poi via via tanti altri.<\/p>\n<p>Nica, dopo la sua scomparsa ha avviato un\u2019etichetta discografica col nome di \u201cWaterbirds\u201d (dal nome dello studio di registrazione di Francesco) e di tanto in tanto, quando ne ha voglia, produce un musicista. \u00c8 il suo modo, insieme alla gestione di alcuni social per tenere un po\u2019 a bada il dolore. Alla fine della lunga e toccante intervista che mi ha rilasciato, ha detto: <em>\u201cin quello studio sento il respiro di mio figlio, e questo mi aiuta a tenere viva la memoria che si rafforza anche grazie alle sue cose che rimangono: le tantissime diapositive e le migliaia di vinili, unite all\u2019affetto testimoniato in ogni occasione dalle tante persone che lo hanno conosciuto e apprezzato, a Catania e nel mondo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/02\/15\/ricordo-del-produttore-discografico-prematuramente-scomparso-nel-2000-a-41-anni-francesco-verlinzi-in-memoriam\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/02\/15\/ricordo-del-produttore-discografico-prematuramente-scomparso-nel-2000-a-41-anni-francesco-verlinzi-in-memoriam\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICORDO DEL PRODUTTORE DISCOGRAFICO PREMATURAMENTE SCOMPARSO NEL 2000 A 41 ANNI di Roberto Molle______ Ci sono storie cos\u00ec belle, affascinanti e dolorose che trascinano dentro empatie senza ritorno. A volte, tutto parte da reminiscenze tenute in incubazione per tanto, troppo tempo. E non importa quali siano gli scenari su cui esse scorrono, le dinamiche che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":178994,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178993"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178993"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":179097,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178993\/revisions\/179097"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}