{"id":179321,"date":"2021-02-22T11:37:49","date_gmt":"2021-02-22T10:37:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=179321"},"modified":"2021-02-22T13:56:36","modified_gmt":"2021-02-22T12:56:36","slug":"il-silenzio-dei-colpevoli-disastro-ecologico-senza-precedenti-in-israele-il-mar-mediterraneo-devastato-da-gasdotti-e-trivelle-sempre-piu-a-rischio-di-estinzioni-e-tutti-noi-con-esso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/02\/22\/il-silenzio-dei-colpevoli-disastro-ecologico-senza-precedenti-in-israele-il-mar-mediterraneo-devastato-da-gasdotti-e-trivelle-sempre-piu-a-rischio-di-estinzioni-e-tutti-noi-con-esso\/","title":{"rendered":"IL SILENZIO DEI COLPEVOLI. DISASTRO ECOLOGICO SENZA PRECEDENTI IN ISRAELE, IL MAR MEDITERRANEO DEVASTATO DA GASDOTTI E TRIVELLE SEMPRE PIU&#8217; A RISCHIO DI ESTINZIONE, E TUTTI NOI INSIEME A LUI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-179322\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/skynews-oil-spill-israel-meidterranean_5280401.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/skynews-oil-spill-israel-meidterranean_5280401.jpg 1600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/skynews-oil-spill-israel-meidterranean_5280401-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/skynews-oil-spill-israel-meidterranean_5280401-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/skynews-oil-spill-israel-meidterranean_5280401-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/skynews-oil-spill-israel-meidterranean_5280401-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/>(g.p.)______E&#8217; un disastro ecologico gravissimo , questo \u00e8 sicuro, perch\u00e9 ora lo ammettono le stesse autorit\u00e0 israeliane, (&#8220;uno dei peggiori del Paese&#8221;), che hanno vietato l&#8217;accesso alla costa, a tutta quanta la costa, lunga circa cento ottanta chilometri (&#8220;l&#8217;esposizione al catrame pu\u00f2 essere dannosa per la salute pubblica&#8221;),\u00a0dopo che molti\u00a0volontari andati per aiutare a ripulire sono stati portati in ospedale dopo aver inalato fumi tossici.<\/p>\n<p>Questo ieri, proprio\u00a0nel giorno in cui l\u00e0 avevano riaperto hotel e stabilimenti turistici dopo mesi di chiusura a causa delle restrizioni Covid.<\/p>\n<p>Di sicuro ancora c&#8217;\u00e8 stata una fuoriuscita di petrolio in mare aperto, che ha provocato il catrame che si \u00e8 riversato a riva, con effetti devastanti, per la fauna e per l&#8217;intero ecosistema.<\/p>\n<p>Il professor\u00a0Colin Price, dell\u2019Universit\u00e0 di Tel Aviv, ha parlato di una grande quantit\u00e0 di catrame che con ogni probabilit\u00e0 \u00e8 penetrato sotto gli scogli, danneggiando il fondale marino e gli organismi che vi si trovano.<\/p>\n<p>Un balenottero \u00e8 arrivato morto a riva, dopo aver bevuto petrolio.\u00a0 Vasta moria di pesci e tartarughe (nella foto, ripresa da Sky News International), queste notizie sono state date da Kan, l&#8217;emittente pubblica israeliana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Del resto, il mar Mediterraneo, chiuso devastato dalle speculazioni, era gi\u00e0 a rischio in tutta quanta la sua estensione pi\u00f9 degli oceani.<\/p>\n<p>Quel mar Mediterraneo in cui \u00e8 immerso il nostro Salento, insidiato da gasdotti trivelle.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 arrivata una &#8216;botta&#8217; pesante, un fenomeno che dura da alcuni giorni, nel silenzio imbarazzato e imbarazzante pressoch\u00e9 generalizzato.<\/p>\n<p>Le cause?<\/p>\n<p>E&#8217; mistero.<\/p>\n<p>Ovviamente ma ignobilmente, nessuno se n&#8217;\u00e8 assunta la responsabilit\u00e0: silenzio assoluto dei colpevoli, e silenzio pressoch\u00e9 generalizzato sui colpevoli.<\/p>\n<p>Mancano le informazioni.<\/p>\n<p>Abbiamo provato a cercare questa mattina, a lungo, su tutti i pi\u00f9 importanti organi di informazione internazionali, siti web dei grandi network televisivi compresi, ma con scarsi risultati.<\/p>\n<p>In Italia ne hanno sommariamente riferito solo l&#8217;agenzia Ansa, che sorvola elegantemente sulle responsabilit\u00e0, e La Repubblica, che pure accenna a qualcosa in tal senso.<\/p>\n<p>Stupefacente, in ordine al cos\u00ec detto &#8216;villaggio globale&#8217; e alle informazioni centellinate, se non distorte, in genere dai grandi mass media, per tutto quello che attiene alla materia dei fossili, che inquinano, devastano i territori e sono funzionali solamente agli interessi dell&#8217;alta finanza internazionale.<\/p>\n<p>Comunque le autorit\u00e0 israeliane hanno aperto un&#8217;inchiesta per determinare le cause di quanto accaduto e si sono impegnate ad avviare un&#8217;ampia operazione di bonifica, per quanto sar\u00e0 possibile, per quanto difficile e costosa, ma del resto indispensabile, dal momento che l&#8217;approvvigionamento idrico in quel Paese deriva proprio dal mare.<\/p>\n<p>Per ora parlano comunque del fenomeno come riconducibile\u00a0alla fuoriuscita di greggio da una o pi\u00f9 petroliere in navigazione al largo del Mediterraneo, a 50 km dalla costa israeliana.<\/p>\n<p>Va dato atto delle parole nobili pronunciate dal ministro dell&#8217;Ambiente israeliano Ghila Gamliel: &#8220;Stiamo facendo tutto il possibile per individuare i responsabili, ma questa catastrofe \u00e8 un chiaro monito alla necessit\u00e0 di liberarsi dal giogo dei combustibili inquinanti e di completare quanto prima la transizione verso le rinnovabili\u201d.<\/p>\n<p>Questi i fatti e le opinioni.<\/p>\n<p>Rimangono i sospetti.<\/p>\n<p>I sospetti vanno tutti nella direzione dei\u00a0grandi progetti di rifornimento energetico su cui sta investendo Israele, tra cui l\u2019installazione a pochi chilometri dalla costa mediterranea di una grande piattaforma per l\u2019estrazione di gas naturale, e altre trivelle di varia natura.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 di recente c&#8217;\u00e8 stato un accordo con gli Emirati Arabi Uniti per favorire il trasporto del petrolio verso l\u2019Europa, attraverso un gasdotto che collega la citt\u00e0 di Eilat sul Mar Rosso, e il porto di Ashkelon, sulla costa mediterranea.<\/p>\n<p>Secondo alcune fonti trovate, qualcosa \u00e8 stato gi\u00e0 fatto in tal senso, secondo altre i lavori devono ancora iniziare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scorso 10 febbraio, circa duecento persone, tra cui famiglie e giovani, hanno partecipato ad una protesta organizzata ad Eilat, in un parcheggio antistante il molo. Alcuni manifestanti si sono arrampicati su un terminale preesistente, proteso verso il mare, mostrando un gigantesco poster con la scritta in ebraico \u201cStop immediato all\u2019accordo petrolifero\u201d: &#8220;in nome dei profitti derivanti dallo sfruttamento dei combustibili fossili, si mette a rischio il patrimonio naturale dell\u2019area, caratterizzata un sistema di barriere coralline protette, che si estende per oltre un chilometro al largo della costa della citt\u00e0 di Eilat&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scorso ottobre, l\u2019EAPC ha annunciato la conclusione di un \u201cMemorandum d\u2019intesa vincolante\u201d con MED-RED per portare il greggio dagli Emirati Arabi Uniti a Eilat, prima di trasportarlo, tramite un oleodotto, verso la citt\u00e0 mediterranea di Ashkelon, pronto per l\u2019esportazione in Europa:<\/p>\n<p>La compagnia statale israeliana EAPC ha infatti annunciato di aver firmato un Memorandum of Undesrtunding (MoU) con MED-RED Land Bridge \u2013 societ\u00e0 a capitale misto arabo-israeliano controllata da Petromal, una divisione deella National Holding di Abu Dhabi, dalla compagnia israeliana AF Entrepreneurship e da Lubber Line, gruppo internazionale attivo nel settore delle infrastrutture e dell\u2019energia \u2013 per la realizzazione, e la futura gestione, di un nuovo oleodotto che collegher\u00e0 la citt\u00e0 di Eilat sul Mar Rosso al porto di Ashkelon, in Mediterraneo.<\/p>\n<p>In Italia continuiamo a far costruire gasdotti e a progettarne di nuovi.<\/p>\n<p>I due ultimi governi Conte che, secondo le promesse fatte agli elettori dal Movimento 5 Stelle, avrebbero dovuto bloccarli, le hanno disattese.<\/p>\n<p>Pure le autorizzazioni alle trivelle nei nostri mari non sono state revocate, anzi sono state recepite altre ottantaquattro nuove richieste, pur con la decisione di bloccarle al momento<\/p>\n<p>Per settimane \u00e8 sembrato che il blocco deciso in scadenza fosse destinato a saltare.<\/p>\n<p>In extremis proprio l&#8217;altro giorno in Parlamento nella maggioranza che sostiene adesso il nuovo governo Draghi \u00e8 stata raggiunta un&#8217;intesa per confermare il blocco a nuove autorizzazioni per altri sei mesi fino al 30 settembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/02\/22\/il-silenzio-dei-colpevoli-disastro-ecologico-senza-precedenti-in-israele-il-mar-mediterraneo-devastato-da-gasdotti-e-trivelle-sempre-piu-a-rischio-di-estinzioni-e-tutti-noi-con-esso\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/02\/22\/il-silenzio-dei-colpevoli-disastro-ecologico-senza-precedenti-in-israele-il-mar-mediterraneo-devastato-da-gasdotti-e-trivelle-sempre-piu-a-rischio-di-estinzioni-e-tutti-noi-con-esso\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.)______E&#8217; 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