{"id":179605,"date":"2021-03-02T00:05:02","date_gmt":"2021-03-01T23:05:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=179605"},"modified":"2021-03-01T14:32:07","modified_gmt":"2021-03-01T13:32:07","slug":"la-storia-sullultimo-successo-dei-nostri-boomdabash-si-va-bene-non-mi-preoccupo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/02\/la-storia-sullultimo-successo-dei-nostri-boomdabash-si-va-bene-non-mi-preoccupo\/","title":{"rendered":"LA STORIA  \/ SULL&#8217;ULTIMO SUCCESSO DEI &#8216;NOSTRI&#8217; BOOMDABASH: &#8220;S\u00ec, va bene, non mi preoccupo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-179606\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Immagine_-video-boomdabash-2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"988\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Immagine_-video-boomdabash-2-1.jpg 988w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Immagine_-video-boomdabash-2-1-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Immagine_-video-boomdabash-2-1-768x363.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 988px) 100vw, 988px\" \/>di <strong>Mariangela Rosato<\/strong>______<\/p>\n<p>\u201c<em>Don don don<\/em>\u201d, la campana sta suonando e qualcosa scombussola lo stomaco se solo penso che tra poco arriver\u00e0. E\u2019 sempre la stessa storia: urla a fiumi, grida che sveglierebbero finanche i morti dell\u2019altro mondo.<\/p>\n<p>Spero solo che oggi sia diverso, meno urla per dover mettersi in macchina e andare dagli amici di famiglia. Ma certo, ieri lo avevano gi\u00e0 detto che si sarebbe andati tutti insieme senza il casino che di solito fa da eco e io avevo riso con quella risata che pap\u00e0 dice di essere inconfondibile: gli occhiali neri, un po\u2019 troppo grandi e rotti sui lati mi si abbassavano sulla punta del naso, si vedevano ben enormi gli occhioni che quasi piangevano alle prese con un riso che la pancia mi implorava di fermare. E s\u00ec, oggi posso dirlo che sar\u00e0 diverso: tutti tranquilli, tutti sereni. Mettiamo il vestito nuovo e si va.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono quasi pronta: mi mancano solo le scarpe con il tacchettino, il cerchietto bordeaux e il cappotto nuovo che ieri sono andata a comprare con la mamma.<\/p>\n<p>Un primo urlo mi mette in allerta, ma niente di ch\u00e9, dai, non sar\u00e0 niente, hanno detto che saremmo andati senza problemi e poi oggi ci sono anche i miei amici a cui ho promesso di giocare a ruba bandiera. Il fazzoletto lo porto io: ho gi\u00e0 detto che sar\u00e0 rosso e loro hanno acconsentito, basta che non lo dimentichi com\u2019\u00e8 successo l\u2019altra volta altrimenti temo che non mi parlino pi\u00f9. Un secondo urlo riconferma l\u2019allerta di prima, lascio subito la scarpa per terra e scalza, con i piedi coperti solo dai collant velati, vado in soggiorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scena che vedo \u00e8 quella di sempre: da una parte, lei che grida di essere stufa degli stessi problemi e dall\u2019altra, lui che replica urlante di essere stanco di quegli sprechi ed imposizioni, di essere stanco di far cose che dice di non voler fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019inizio non dico niente: sono l\u00ec che li guardo litigare mentre le voci iniziano a farsi sempre pi\u00f9 forti. Perch\u00e9 continuano a fare cos\u00ec? Non voglio che la giornata vada in fumo un\u2019altra volta, ho gi\u00e0 promesso ai miei amici la storia del fazzoletto e non posso perdermi ancora un\u2019occasione simile.<\/p>\n<p><em>\u201cMa perch\u00e9, perch\u00e9. Dai andiamo siamo pronti, anche io sono pronta!\u201d<\/em>\u00a0&#8211; tiravo il braccio di lei. <em>\u201cE dai, dai, andiamo!\u201d<\/em>, tiravo il braccio di lui, eppure entrambi non mi prestavano la minima attenzione. Ma perch\u00e9 insisto cos\u00ec tanto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non posso negare che questa giornata \u00e8 importante soprattutto per altro: ci sar\u00e0, almeno io lo spero, Federico, l\u2019amico della mia amica che frequenta la classe accanto alla mia. Non ci siamo mai parlati, ma ogni volta che lo vedo mi prende la stessa ansia che ho prima dell\u2019interrogazione con la maestra Maria. Non so esattamente cosa sia, me lo sono chiesta tante di quelle volte senza darmi alcuna risposta. Quello che so \u00e8 che si tratta di una sensazione che mi aumenta il battito cardiaco, mi fa diventare tutta rossa in viso, spesso mi porta finanche a balbettare.<\/p>\n<p>Allora, ogni volta che lo vedo scappo subito dentro la mia classe, mi metto seduta sulla sedia del mio banco e mangio la merenda aspettando che la sua voce, che mi rimbomba nel petto, si dilegui e io possa andare a salutare la mia amica senza aver per forza quel battito nel ventre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Dai dai andiamo, dai, smettetela!<\/em>\u201d, niente di niente. Continuano ad urlarsi sopra e non si fermano neanche quando sono io a mettermi ad urlare per chiedere loro di smetterla una volta per tutte perch\u00e9 stanno rovinando, ancora, una giornata che sarebbe stata meravigliosa.<\/p>\n<p>Lo aspetto da tanto questo giorno: finalmente mi sono decisa a dire a Federico che ogni volta che sento anche solo la sua voce nel corridoio percepisco un crampo cos\u00ec forte allo stomaco che non riesco a fare nient\u2019altro. Il perch\u00e9 mi \u00e8 sconosciuto, ma quella cosa me lo impedisce. In realt\u00e0 non so bene cosa debba dirgli, stamattina ho cercato di trovare le parole giuste ma non ci sono riuscita. Nonostante questo, so che devo parlargli perch\u00e9 forse, mi sono detta, questo mi liberer\u00e0 dal mal di pancia.<\/p>\n<p>La situazione qui non si smuove, questi continuano ad urlare. Ma dove la prendono questa voce? E poi, non hanno proprio voglia di fermarsi solo qualche minuto? Anche solo prendere un po\u2019 di fiato potrebbe permette loro di recuperare la saliva e dare a me qualche momento di vantaggio per convincerli.<\/p>\n<p>E\u2019 gi\u00e0 passata una mezz\u2019ora da quando saremmo dovuti partire, non so neanche se ci stanno aspettando. Certamente avranno capito che, anche oggi, non si andr\u00e0 da nessuna parte e, anche oggi, abbiamo dato buca.<\/p>\n<p>Non ci inviteranno pi\u00f9 e non potr\u00f2 mai pi\u00f9 parlare a Federico del mio mal di pancia: fine della festa prima ancora che questa sia iniziata. Con una scarpa s\u00ec e l\u2019altra no, ritorno nella mia stanza, mi tolgo il cerchietto tra i capelli, riguardo il fazzoletto rosso che avevo messo sul letto e mi siedo alla scrivania senza sapere bene cosa fare.<\/p>\n<p>Ho gi\u00e0 finito tutti i compiti, posso prendere forse un libro e leggere? No oggi, non ne ho alcuna voglia. Tutti i personaggi di questi romanzi sono avvincenti, con poteri fuori dal normale e io, invece, che potere posso avere? Sicuramente nessuno, se non riesco neanche a farli smettere perch\u00e9 la mia voce \u00e8 troppo bassa, insignificante e, quando percepisco tensioni, balbettante.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8?<\/p>\n<p>Vicino la scrivania trovo un oggetto rotondo con delle cuffie e all\u2019interno un disco. Penso che sar\u00e0 sicuramente dello zio che deve averlo dimenticato l\u2019altro giorno quando \u00e8 venuto a casa per salutarci.<\/p>\n<p>Non vediamo spesso lo zio ed \u00e8 costretto ad essere lui a venirci a trovare e non noi. L\u2019altro giorno aveva portato con s\u00e9 queste cuffie e, insieme, avevamo ascoltato delle canzoni nuove del momento, erano cantanti troppo grandi per me, mi diceva, ma io gi\u00e0 immaginavo i loro visi e pensavo poi che forse, quando sarei diventata finalmente grande, avrei potuto incontrarli. Ma no, che stupidaggini mi passano per il cervello. Io non ho nessun potere, nessuno.<\/p>\n<p>Lo zio ieri, invece, mi ha detto che s\u00ec, di poteri ne ho tanti, ma io non ci credo, non ho nessun potere. Che potere posso mai avere?<\/p>\n<p>Guardo il cd, dice <strong><em>\u201cDon\u2019t worry\u201d <\/em><\/strong>dei <strong>Boomdabash<\/strong>, novembre 2020.<\/p>\n<p>Metto le cuffie<em>. \u201cQuando tutta questa sabbia finir\u00e0\/ il sole esploder\u00e0 come tutte le stelle\/ don\u2019t worry, dont\u2019t worry\u2026. \/Dalle galassie irraggiungibili\/ alla fermata del tram\/ don\u2019t worry, dont\u2019t worry\/ dagli abissi del pacifico\/ a questo bar\/ dont\u2019 worry, dont\u2019t worry\/ da mille voci che ora cantano\/ a questa qua\/ don\u2019t worry, don\u2019t worry\u201d<\/em>. E subito mi immagino sulla piazza con gli altri amici, il fazzoletto rosso tra le mani pronta a giocare a ruba bandiera e Federico.<\/p>\n<p>Lo vedo, \u00e8 l\u00ec, ha appena lasciato la bici appoggiata sul muro con il cavalletto. Sento la sua voce farsi pi\u00f9 vicina mentre la pancia inizia a far male, la fronte si accalda, le mani mi sudano. Mi volto verso di lui e lascio uscire la voce.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8?<\/p>\n<p>Ma s\u00ec, sono le cuffie e il disco dello zio, \u00e8 rimasto ancora tutto qui dopo tanto tempo. Sarebbe meglio che andassi io a casa sua ora che abbiamo comprato la macchina nuova. Il lavoro mi prende troppo tempo, ho cos\u00ec tante cose da scrivere e lo zio lo vedo poco, anche se cerco di andare da lui ogni domenica a pranzo. Dico a Federico che esco qualche minuto, giusto il tempo di passare da casa dello zio. Mi apre con il bastone tra le mani, i capelli che gli sono diventati bianchi da un po\u2019 e una copertina sulle spalle, fa davvero molto freddo oggi. Mi avvicino al camino, ravvivo il fuoco dei tronchi che si sta spegnendo pian piano e mi siedo accanto alla sua poltrona.<\/p>\n<p>Lo zio \u00e8 stanco, parla poco questa sera, troppi pensieri forse. Gli poggio, allora, le cuffie sulle orecchie e il viso riprende vigore mentre gli occhi si illuminano. Mi stringe, poi, le mani e mi canta con la voce gi\u00e0 assonnata: <em>\u201cQuando tutta questa sabbia finir\u00e0\/ il sole esploder\u00e0 come tutte le stelle\/ don\u2019t worry, don\u2019t worry\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/02\/la-storia-sullultimo-successo-dei-nostri-boomdabash-si-va-bene-non-mi-preoccupo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/02\/la-storia-sullultimo-successo-dei-nostri-boomdabash-si-va-bene-non-mi-preoccupo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Mariangela Rosato______ \u201cDon don don\u201d, la campana sta suonando e qualcosa scombussola lo stomaco se solo penso che tra poco arriver\u00e0. 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