{"id":17999,"date":"2013-06-22T08:07:11","date_gmt":"2013-06-22T08:07:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=17999"},"modified":"2013-06-22T08:07:11","modified_gmt":"2013-06-22T08:07:11","slug":"regatare-oltre-le-barriere-come-ulisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/22\/regatare-oltre-le-barriere-come-ulisse\/","title":{"rendered":"\u201cREGATARE OLTRE LE BARRIERE\u201d, COME ULISSE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/DSC_11191.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/DSC_11191-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18002\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/DSC_11191-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/DSC_11191.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Alba Mediterranea, ha confermato il secondo posto della categoria multiscafo con il catamarano Maui. Regata difficile ed emozionante a causa delle difficili condizioni meteo marine, con vento forte a 24-25 nodi. La partenza quest\u2019anno ha subito un rinvio per via del vento di burrasca che soffiava sul tracciato. Era prevista per il 12 Giugno alle ore 13.00, ma siamo partiti il giorno dopo alle ore 6.00. Dopo aver mollato gli ormeggi dal porto di Brindisi, arrivati sulla linea di partenza, con il vento che soffiava a 20 nodi, abbiamo cominciato la nostra gara insieme ai Maxi come Idrusa, Sistana e Moonshine. L\u2019altra imbarcazione, armata da Alba Mediterranea, Gioiamia, \u00e8 partita insieme a tutte le altre categorie, dopo dieci minuti.<\/p>\n<p>Appena dopo il traguardo, il vento ha messo immediatamente a dura prova gli equipaggi, subito abbiamo cominciato le manovre per alzare lo spinnaker; prova e riprova lo skipper Patrizio si \u00e8 accorto che una cima si era impigliata sull\u2019albero della vela, due erano le soluzioni, rinunciare ad issare lo spinnaker, oppure imbragare qualcuno e salire sull\u2019albero; l\u2019unico volontario per la seconda soluzione \u00e8 stato Patrizio che dopo essere stato imbragato \u00e8 stato \u201cissato\u201d da Mimmo e Francesco; il vento forte e le onde altissime hanno messo a dura prova il sangue freddo di Patrizio ma grazie alla forza di Francesco ed alla perizia di Mimmo tutto \u00e8 andato bene, Patrizio \u00e8 sceso ed abbiamo issato lo spinnaker. Immediatamente, consapevoli di aver perso almeno una mezz\u2019ora, abbiamo cominciato a puntare il primo catamarano Iside; con grande maestria ed esperienza sia Patrizio che l\u2019aiuto timoniere Fabio hanno egregiamente motivato l\u2019equipaggio a fare manovre aggiuntive per migliorare le performance di MAUI: \u201cpompare\u201d randa e spinnaker al comando dello skipper in concomitanza dell\u2019arrivo dell\u2019onda, quest\u2019attivit\u00e0 fatta per oltre 5 ore ci ha portato a ridosso di ISIDE, ci mancavano circa 100 metri; il vento forte e le raffiche continue hanno determinato, intorno a 54 miglia percorse, la rottura dello spinnaker, erano circa le 12.30 \u2013 54 miglia, su 105, percorse in sei ore e mezza, eccezionale andatura con punte di 10 e 11 nodi con una media di 9. Quest\u2019episodio, ha in un primo momento demoralizzato l\u2019equipaggio, poi ci ha motivato ancora di pi\u00f9, in quanto abbiamo alzato nuovamente il fiocco e proseguito ad una velocit\u00e0 inferiore ma con tanta voglia di continuare a fare la nostra parte. Finalmente alle 01.05 ora locale abbiamo tagliato il traguardo con Maui, mentre Gioiamia, a 10 miglia dalla fine, ha dovuto accendere i motori, comunicando al comitato il ritiro, l\u2019equipaggio era stremato dalla dura regata.<\/p>\n<p>Come Ulisse, come Cristoforo Colombo abbiamo voluto regatare oltre le barriere, abbiamo voluto sperimentare come la vela e la navigazione in mare possono essere utilizzati come strumenti di inclusione sociale. Con questa esperienza abbiamo messo in condizione 6 ragazzi (5 dell\u2019ambito sociale di Galatina ed 1 dell\u2019USSM di Lecce) di vivere un\u2019entusiasmante avventura; dal nostro punto di vista lo svantaggio non \u00e8 altro che un\u2019occasione persa, mancata. Con questo progetto non abbiamo voluto portare in barca dei ragazzi svantaggiati, non abbiamo voluto metter in campo un\u2019attivit\u00e0 ludica o ricreativa ma abilitativa, abbiamo voluto mettere alcune persone nelle condizioni di imparare a fare delle cose straordinarie, impensabili che mai avrebbero sognato o immaginato di fare, a causa di vari motivi e circostanze. Abbiamo definito un obiettivo (Corf\u00f9) ed abbiamo creato un percorso finalizzato a raggiungerlo. Attivit\u00e0 in aula, uscite in mare, conferenza stampa di presentazione dell\u2019equipaggio a San Foca, partecipazione alla festa a Brindisi la sera prima della partenza, il trasferimento delle imbarcazioni da San Foca a Brindisi, la presenza allo stand a Brindisi di Alba Mediterranea, l\u2019eccezionale cena a Brindisi come ospiti degli amici di Assonautica Nazionale, grazie ad Alfredo Melcarne, la presenza in banchina a Brindisi e a Corf\u00f9, le cene comuni, la navigazione, l\u2019arrivo, la ripartenza, la tappa ad Othoni ed il rientro a San Foca. Il tutto \u00e8 stato utilizzato come metafora della vita reale. Cos\u00ec come nella navigazione, anche nella vita occorre fissare una meta da raggiungere, bisogna organizzare e pianificare tutte le azioni per raggiungere l\u2019obiettivo, \u00e8 necessario individuare l\u2019equipaggio (relazioni umane) con cui intendiamo raggiungere l\u2019obiettivo, \u00e8 necessario fare la cambusa (individuazione strumenti) per non morire di fame prima di raggiungere l\u2019obiettivo, occorre essere preparati in caso di cattivo tempo o mare grosso o vento forte, nella vita reale esistono le criticit\u00e0 e gli imprevisti e come succede in mare bisogna intervenire immediatamente per affrontarli per continuare a navigare. Su questa alternanza tra realt\u00e0 e metafora ha preso corpo il progetto e si \u00e8 concluso dando la possibilit\u00e0 a 5 valorosi marinai (Luigi, Alessandro, Francesco, Diego e Marco al comando degli skipper Patrizio ed Ilario) di vivere un\u2019emozionante avventura ma soprattutto di \u201cimparare\u201d che i sogni impossibili a volte esistono e si avverano anche. Hanno partecipato naturalmente operatori e volontari di Alba Mediterranea.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 che svolgiamo rientra all\u2019interno della sperimentazione finalizzata a verificare l\u2019efficacia delle metodologie e degli strumenti utilizzati in questi percorsi, i risultati, ancora poco significativi, ci stanno dando ragione: le persone inserite in un contesto nuovo, come quello della navigazione a vela promuove il senso di responsabilit\u00e0 all\u2019interno del gruppo, le competenze personali nel problem solving, la comunicazione, il coraggio, la tempestivit\u00e0 nelle decisioni e di conseguenza l\u2019autocontrollo e l\u2019autonomia personale. In altre parole l\u2019esperienza velica diviene il promotore per l\u2019attivazione di una riflessione psicologica volta allo sviluppo ed al cambiamento. E\u2019 questo che intende fare Alba Mediterranea: verificare il grado di sviluppo e di cambiamento, verificare l\u2019impatto sul benessere psoco-fisico di coloro che sono inseriti all\u2019interno del progetto.<\/p>\n<p>Hanno contribuito e collaborato alla realizzazione del progetto: i Comuni dell&#8217;Ambito Territoriale Sociale di Galatina e della Rete Informagiovani Sociale, l&#8217;Istituto Immacolata A.S.P. di Galatina e il Servizio NetAbility, il CGM \u2013 Centro Giustizia Minorile Puglia e l\u2019 U.S.S.M. \u2013 Uff. Servizi Sociali Minori di Lecce, il CSV Salento, il Circolo della Vela di San Foca, il Porto Turistico Marina di San Foca, il Circolo della Vela di Brindisi, i Comuni di Galatina, Sogliano Cavour e Melendugno, il Banco delle Opere di Carit\u00e0 di Puglia, i F.lli Pulimeno Gomme di Corigliano, Martano e Carpignano, l\u2019Unipol Assicurazioni di Melendugno e Terranova di Casarano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/22\/regatare-oltre-le-barriere-come-ulisse\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/22\/regatare-oltre-le-barriere-come-ulisse\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alba Mediterranea, ha confermato il secondo posto della categoria multiscafo con il catamarano Maui. 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